I Biscotti Algerini sono un tesoro della pasticceria palermitana, un "must" che si trova sia nelle pasticcerie che nei panifici di tutta la provincia. Contraddistinti da una forma rigorosamente rotonda e smerlata, questi biscotti sono un simbolo della tradizione culinaria di Palermo.
La tradizione culinaria di Palermo è uno dei tanti motivi che ogni anno attira migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo. Ma se le roventi giornate di sole impediscono spesso di mangiare piatti caldi e poco digestivi, al contrario, non c’è stagione che tenga per chi vuole assaggiare i prelibati dolci nostrani. Cannoli, cassate, sette veli, dolci di ricotta, alle mandorle, al pistacchio o ai finocchi sono solo alcune delle delizie che si possono gustare.
Non tutte le specialità siciliane tuttavia godono della stessa fama, nonostante possano vantare la stessa bontà. Chi arriva a Palermo, per esempio, raramente prova gli algerini che, invece, insieme alle reginelle, sono i biscotti più diffusi nel capoluogo siciliano e nella sua provincia.
Origini e Storia
Anche se il nome “algerini” potrebbe trarre in inganno circa la loro provenienza, in realtà l’origine è ancora incerta. Nulla si sa delle loro origini o del motivo che ha spinto ad attribuire tale nome, infatti la popolazione africana in questione non ha mai sviluppato particolari relazioni con la Sicilia.
La loro creazione sembrerebbe risalire all’arco temporale che va dal 1500 al 1600 ad opera delle monache del monastero dei Sett’Angeli, sito nell’omonima piazza di Palermo, esistito fino al 1860, anno in cui fu distrutto dai bombardamenti borbonici.
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Biscotti Umberto: biscotti siciliani da colazione - Ricetta facile
Sebbene, infatti, si tratti di biscotti di antica memoria, che, in alcuni casi, costituivano il “dolce premio” offerto dai nonni ai nipoti in cambio del loro comportamento da “bravi bambini”, oggi sono ancora molto diffusi nelle pasticcerie e nei panifici palermitani che lavorano ancora in maniera artigianale e sembra che abbiano miracolosamente resistito al passare del tempo nonostante la “concorrenza” di tanti prodotti industriali dall’apparenza più accattivante.
La Ricetta e gli Ingredienti
La loro bontà è legata all’estrema semplicità degli ingredienti. In questa ricetta non ci sono né creme né conserve né glasse di alcun tipo. Basta un po’ di farina, uova, qualche aroma e lo strutto. E proprio allo strutto, così diffusamente utilizzato nella cucina dell’isola, si deve attribuire gran parte del merito per la riuscita ottimale degli Algerini.
Biscotti algerini, burro o strutto?
Per esperienza già so che qualcuno mi chiederà se fosse possibile sostituire lo strutto con il burro. La risposta è: sì. Si può fare, ma con la consapevolezza che si otterrà un prodotto leggermente diverso. Anche se burro e strutto sono grassi animali, in cottura esercitano influenze differenti sulla pasta frolla.
Con lo strutto otterrete dei biscotti caratterizzati da una croccantezza maggiore oltre ad una minore deperibilità qualora li conservereste in dispensa, con il burro invece avrete un biscotto decisamente più friabile. Io ho sempre preferito la versione con lo strutto e infatti è questa quella che vi propongo oggi.
Preparazione
In una ciotola capiente (o nella planetaria) impastate la farina, lo zucchero e il burro freddo tagliato a cubetti, quindi incorporare l’uovo, l’ammoniaca ed un po’ di latte freddo, versato a filo in modo da compattare l’impasto. Nella ciotola dell’impastatrice o in un robot, mixer versare lo zucchero e lo strutto e amalgamare.
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A questo punto potete stendere l’impasto con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia dello spessore di mezzo centimetro. Trascorso il tempo stendere l'impasto fino ad arrivare a uno spessore di 5 mm. Da questa ritagliate i biscotti usando un “coppapasta” rotondo dal bordo dentellato e del diametro di cinque centimetri.
Disponete i dischi in una teglia ricoperta con carta forno, avendo cura di distanziarli sufficientemente tra loro. Quindi cuoceteli in forno preriscaldato a 200°C per circa un quarto d’ora fino a vederli dorati. Cuocere i biscottini a forno preriscaldato a 200°C per circa 15/20 minuti.
Come Gustarli
Ottimi da gustare da soli, o per accompagnare una tazza di tè nel pomeriggio, danno il massimo come biscotto da inzuppo. La mattina, per colazione, ne spezzetto 4 o 5 e li tuffo assieme nella tazza di latte.
Varianti e Alternative
Se preferite, potete sperimentare altre varianti di biscotti:
- Biscotti vegani al pistacchio di Bronte, al profumo di limone e cocco, con farina tipo 1 e fiocchi di avena.
- Biscotti tipo Grancereale vegani al cioccolato fatti in casa: con olio e latte di cocco, mandorle e avena. Sani e deliziosi, dal gusto intenso di cacao e perfetti per l’inzuppo.
- Biscotti a spirale vaniglia e cioccolato: facili da preparare e golosi.
I biscotti algerini, sono semplicissimi e friabilissimi biscotti a base di frolla e ricoperti di zucchero a velo. Semplicissimi da fare, si gustano a tutte le ore della giornata, si conservano fragranti a lungo in una scatola di latta quindi vi consiglio di non modificare in alcun modo gli ingredienti e di provare la versione originale, usando lo strutto e l’ammoniaca.
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