L'ampiezza di significato di "biscotto" (che può indicare tanto una ‘pasta dolce di varia forma cotta a lungo in forno’ quanto il ‘pane cotto due volte’) potrebbe spiegare la fortuna di cui ha goduto questa parola in proverbi e modi di dire, anche antichi.

In questa striscia americana c’è lo pseudoprestito biscotti, plurale biscottis o invariato. La parola inglese ha un significato più specifico di quella italiana: per gli americani un biscotti è un cantuccino o sua variante, quindi è duro abbastanza per poter rompere un dente. L’ho già descritto anni fa in “Biscotto” in inglese (un post sulla metafora sportiva usata nel calcio), dove trovate alcune differenze culturali tra inglese e italiano e modi di dire quali take the biscuit, essere il colmo, e that’s the way the cookie crumbles, usato come espressione di rassegnazione.

Altri falsi amici in tema sono i noti biscotti digestive, che non sono digestivi, e i bourbon biscuit che non contengono whisky o altri alcolici. I cookie dell’informatica prendono invece il nome da una metafora, o meglio, da una metonimia: non fanno riferimento a nessun biscotto ma ai bigliettini all’interno dei cosiddetti fortune cookie - dettagli in termini in evidenza.

Nella striscia c’è anche un riferimento alla tooth fairy, la fatina dei denti che in Italia, a seconda di dove si vive, può essere anche un topino, un topolino o una formichina. Forse c’è anche qualche altro personaggio che porta soldi ai bambini italiani che perdono i denti da latte?

Nei giorni che anticipano la Pasqua, facendo un giro per Firenze, è difficile non trovare nelle vetrine di bar e pasticcerie i così detti biscotti Quaresimali, ovvero i simpatici dolci al cioccolato a forma di lettere dell'alfabeto.

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Il riferimento è a beam me up, Scotty e il gioco di parole sfrutta la polisemia del verbo beam, che ha varie accezioni. Tra queste, nell’uso transitivo beam significa guidare con un raggio, da cui nella fantascienza beam up/down, che vuol dire trasportare istantaneamente su/da astronave.

Sulle origini ci sono storie diverse. Nella giornata del “martedi grasso” finisce ufficialmente il Carnevale e l'indomani inizia il primo giorno di Quaresima chiamato “Le Ceneri” o “Mercoledì delle Ceneri”. Per quaranta giorni, fino a Giovedì Santo, si devono osservare digiuno e astinenza dalla carne. Pesci, Ceci, lenticchie e fagioli diventano pertanto i protagonisti indiscussi dell’alimentazione quaresimale. Anche i dolci sono banditi dalle tavole dei fiorentini, ma con il tempo si è trovato il modo di realizzare dei biscotti che permettano di rispettare i precetti religiosi e di soddisfare i palati golosi.

Quella dei biscotti quaresimali é una ricetta semplice, pensata per il periodo di austerità e digiuno; i biscotti dalla forma di lettere dell’alfabeto hanno origine a Firenze nei primi anni del ‘900 nella fabbrica Digerini Marinai. la preparazione di questi biscotti era un rimedio alle limitazioni alimentari previste nel periodo di astinenza quaresimale nel quale non si consumavano prodotti derivati dagli animali- Tra gli ingredienti manca pertanto il burro, in compenso c'è il cioccolato amaro che dà loro colore.

Secondo un'altra versione invece, i Quaresimali sarebbero stati inventati da alcune monache di un convento fra Firenze e Prato nel XIX secolo. La scelta di realizzarli a forma di lettera dell’alfabeto sarebbe stato un modo per onorare le parole del Vangelo (che in greco significa appunto “buona novella”, “lieta notizia”). Qualunque siano le loro origini, i quaresimali restano uno dei dolci più golosi della tradizione toscana.

Ricetta dei Biscotti Quaresimali

Ecco una semplice guida per preparare questi deliziosi biscotti:

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  1. Mischiate la farina, il cacao, lo zucchero e un pizzico di sale.
  2. Grattugiate nel composto ottenuto la scorza d'arancia.
  3. Unite poi i tre albumi montati a neve, continuando a mescolare il tutto.
  4. Qualora l’impasto risultasse troppo liquido, si consiglia di aggiungere altra farina, oppure un altro albume se eccessivamente duro.
  5. I più esperti a questo punto potranno utilizzare la sac à poche per creare le lettere, da disporre su una teglia ricoperta di carta forno.
  6. Fate cuocere in forno caldo a 150°C per circa 15 minuti.

Vediamo ora un'altra ricetta per preparare dei biscotti altrettanto deliziosi.

Ricetta di altri biscotti

  1. Setaccia e miscela le due farine quindi mettile nella ciotola di un mixer con la lama. Aggiungi il sale.
  2. Taglia a dadini il burro quindi fai sabbiare usando la velocità pulse in modo che il burro non si surriscaldi.
  3. In una ciotola versa l'uovo e sbattilo leggermente. Aggiungi la vaniglia ed il miele (se risultasse troppo duro, fallo scaldare appena per renderlo più fluido).
  4. Versa il tutto su una spianatoia: l'impasto sarà piuttosto morbido.
  5. Una volta pronto, infarina leggermente il piano di lavoro e stendi l'impasto ad uno spessore di 5 mm.
  6. Inforna a 180° per 10 minuti quindi abbassa a 170° e prosegui per altri 7/8 minuti.
  7. Una volta pronti, toglili immediatamente dalla placca e falli raffreddare su una gratella.

Non sono biscotti dalla spiccata croccantezza ed amabilmente dolci. Rispetto ai biscotti di Alice, ho tenuto la cottura leggermente più lunga perché tostandosi maggiormente, il sapore del miele emerge in maniera più evidente e la frolla diventa più croccante.

Tra i modi di dire, troviamo ammorbidire il biscotto che significa in modo abbastanza trasparente ‘appianare una difficoltà, venire in aiuto’ - o direbbe che il biscotto non avesse crosta per indicare qualcuno ‘che neghi le cose chiare, o affermi le false’, ricordato dal Tommaseo-Bellini alla voce biscotto.

Si può osservare in conclusione che per la sua indubbia impronta gergale l’espressione fare un/il biscotto dovrebbe ricorrere solo in particolari registri, soprattutto nello scritto, come si ricava dagli esempi seguenti tratti da due quotidiani in cui lo stesso evento viene descritto solo nel primo caso come biscotto (nel secondo si parla di pareggio annunciato e di combine):

  • “Sugli spalti, prima della partita, gli svedesi ironici prendono in giro gli italiani per il biscotto di Svezia-Danimarca agli Europei” ("La Repubblica", 25 agosto 2004);
  • "Prima del calcio d’inizio, e durante la partita, i giocatori scandinavi non hanno mai smesso di scherzare e fare battute sul pareggio annunciato. [...] Ho sentito come parlavano i giocatori prima della partita, e loro stessi in seguito mi hanno raccontato che tra un’azione e l’altra si prendevano gioco degli italiani dice al telefono da Göteborg.

Biscotti Quaresimali Toscani

Considerare lo sviluppo del linguaggio è importantissimo, ma è opportuno non dimenticare che il linguaggio non è solo “dire le parole” ma è molto di più. Da ciò si può dunque dire che i bambini, ma anche le persone, comunicano per moltissime ragioni, e per farlo si servono di molti strumenti, lo sguardo, la mimica, la gestualità e il linguaggio. Si sviluppa già dal 9° mese di vita attraverso vari step.

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Se un bambino ha la possibilità di accedere liberamente a tutto ciò che gli occorre nel quotidiano, non si trova mai nella necessità di dover comunicare con te per richiedere e quindi non si esercita nell’iniziare un comportamento comunicativo. Tieni quelle cose che durante il giorno potrebbe ricercare ben visibili ai suoi occhi ma non a portata di mano per lui! I suoi giochi preferiti, il suo bicchiere, l’acqua, i biscotti,… e quando vedi che sta osservando qualcosa, anche se hai capito cosa vuole, non correre subito a dargliela, ma aspetta.. aspetta che lui faccia qualcosa verso di te per richiedertela. Dagli il tempo di prendere l’iniziativa: venire da te, ricercare la tua attenzione e comunicarti, a gesti o a parole secondo il suo livello, cosa gli occorre.

Lasciamo stare S. Scrivimi - N. Il segno, la grafia, le lettere vergate di fretta o con meditata attenzione...ogni segno parla di noi.

Cosa direste che voglia comunicare in questo caso?

Se ancora rimane fermo, prendi in mano un’altra cosa e, mostrando entrambi gli oggetti chiedigli “Vuoi la macchina o la penna? Dai, fammi vedere cosa vuoi!

Biscotti Quaresimali

Biscotti Quaresimali Fiorentini

Tipo di Biscotto Caratteristiche Origine
Quaresimali A forma di lettere, al cioccolato, tipici del periodo quaresimale Firenze
Cantucci Secchi, con mandorle Toscana
Digestive Non digestivi, tipici della colazione Regno Unito

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