I biscotti del Mulino Bianco sono probabilmente tra i prodotti più conosciuti d’Italia. La Mulino Bianco è un’azienda fondata nel 1974 da Barilla, era infatti la sua linea dolciaria.

Purtroppo, non tutti i biscotti Mulino Bianco storici sono ancora in produzione, ma vengono ricordati perché fanno parte della crescita e del successo di un importante marchio italiano. Scopriamo insieme quali sono questi biscotti dimenticati che hanno segnato l'infanzia di molti.

Mulino Bianco negli anni 90

Una pubblicità del Mulino Bianco negli anni 90

Biscotti Mulino Bianco: Un Tuffo nel Passato

Quanto siete preparati su snack e biscotti dimenticati (con qualche eccezione) protagonisti dell'infanzia della Generazione X e dei Millenial? Mettetevi alla prova con questa raccolta-nostalgia.

Azzannare merendine industriali: il desiderio irresistibile (e inspiegabile) che invadeva tutti, anche i Millennial che oggi fanno la spesa al mercatino bio e impastano il pane a casa, quando suonava la campanella dell'intervallo a scuola. Alla faccia dei grassi saturi e dell'olio di palma, la gioia negli anni 80 e 90 era racchiusa in un Tegolino del Mulino Bianco o in un Buondì Motta. Simboli in formato snack degli anni della trasmissione per bambini Bim Bum Bam e del robot Emiglio, amati allora e, sotto sotto, rimpianti oggi. Alcune merendine dei tempi sono andate fuori produzione da anni, altre sono ancora vive e vegete. Ad altre, come è successo con il Winner Taco nell'ambito dei gelati, sono state dedicate edizioni speciali a furor di popolo.

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Biscotti Indimenticabili

  • Soldino: Ricoperto di cioccolato e sormontato da una moneta di cioccolato, il Soldino del Mulino Bianco era considerato (nonostante la sua tendenza a schiacciarsi nella confezione) una delle merendine più opulente. Negli ultimi anni è stato rilanciato in edizione limitata cambiandone la forma, che da quadrata è diventata rettangolare.
  • Tortorelle: Le Tortorelle del Mulino Bianco erano biscotti decorati con uccelli fatti di glassa molto amati dai bambini degli anni 80. Secondo qualcuno, possono essere considerate gli antenati dei Pan di Stelle (che hanno mantenuto l'uso della glassa bianca).
  • Tortine di Frutta: Proposte in diverse varianti (alle mele o alle ciliegie) le Tortine di Frutta del Mulino Bianco si ispiravano nella forma alla classica pie di Nonna Papera. Per i bambini dei tempi, una scelta fin troppo sobria e salutare.
  • Biricche: Sul sito del Mulino Bianco le Biricche sono descritte come “uno dei prodotti esteticamente più raffinati mai sfornati” dall'azienda. Si trattava di una frolla classica con un ripieno bicolore di crema alle nocciole e cioccolato fondente da una parte e crema alla nocciola bianca e cioccolato bianco dall'altra.
  • Orsi Sgranocchini: Nel 1993 arrivano sul mercato gli Orsi Sgranocchini del Mulino Bianco. Si tratta di biscotti a forma di orsi ricchi di proteine.
  • Palicao: I Palicao del Mulino Bianco erano una sorta di prodotto tutto fare: biscotti croccanti se mangiati da soli, potevano essere sciolti nel latte per ottenere una bevanda al cacao o usati come base per preparare budini, gelati e frappé.
  • Gemme di Neve: Con la loro appiccicosissima marmellata, le Gemme di Neve del Mulino Bianco erano considerati biscotti da adulti, più adatti a un tè tra signore che alle voglie cioccolato-dipendenti dei bambini.

Alternative Attuali e Tendenze di Mercato

Vuoi sapere quanti e quali sono i biscotti Mulino Bianco attualmente in commercio? Sono facilmente riconoscibili dal packaging di colore verde chiaro, un richiamo al benessere, e sono dolcificati con maltitolo.

Altri marchi come Barilla corrono su due binari. In apparenza difendono l’olio di palma e ne decantano le lodi come grasso ideale per dolci e snack, ma nella realtà seguono altre strade. Questo atteggiamento scaturisce anche dalle ricerche di mercato che indicano nell’abbandono progressivo dell’olio tropicale la strategia per non perdere quote di mercato importanti.

Carrefour toglie l’olio di palma dai biscotti

Carrefour Dice No all'Olio di Palma

Carrefour si aggiunge alla lista delle aziende che hanno detto no all’olio di palma. Da pochi giorni nei supermercati della catena sono disponibili 8 tipi di biscotti preparati senza l’olio tropicale:

  • Biscotti gocce cioccolato
  • Biscotti panna
  • Biscotti integrali
  • Biscotti riso e latte
  • Biscotti uova
  • Biscotti con gocce dark
  • Biscotti con granelli zucchero
  • Biscotti grano saraceno

Entro la fine dell’anno l’insegna conta di modificare la ricetta ad altre 12 tipologie di biscotti dell’assortimento. L’olio di palma è stato sostituito nella maggior parte dei casi con olio di girasole (in un solo tipo di biscotti è stato abbinato a una piccola quantità di burro).

La Campagna Contro l'Olio di Palma

A distanza di 15 mesi da quando abbiamo lanciato la nostra petizione contro l’invasione dell’olio di palma il bilancio è positivo. Le 167 mila firme raccolte hanno sensibilizzato il mondo produttivo.

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Annotiamo con piacere che la lista delle aziende si è allungata e dietro Alce Nero - da sempre palma free - troviamo Gentilini, Misura, Colussi e ora Carrefour. Ci sono poi marchi come Galbusera e Tre Marie che hanno deciso di limitare il palma per i nuovi prodotti e catene di supermercati come Esselunga, Coop che propongono linee di prodotti bio o di nicchia palma free.

Nell’assortimento di Mulino Bianco per esempio ci sono 25 prodotti palma free. Questo atteggiamento scaturisce anche dalle ricerche di mercato che indicano nell’abbandono progressivo dell’olio tropicale la strategia per non perdere quote di mercato importanti. A distanza di 15 mesi possiamo dire con una certa soddisfazione che la nostra campagna ha dato risultati concreti.

I Buondì della Motta sono probabilmente una delle merendine più longeve d'Italia, dato che vengono prodotti dal 1953. Non hanno mai conosciuto crisi (anzi nel 2017 sono tornati alla ribalta con uno spot virale) e negli anni 80 e 90 erano presenti ovunque, nelle loro diverse versioni. La più ambita, ovviamente, quella al cioccolato.

Buondì Motta

La Girella Motta è un prodotto a suo modo storico, visto che è presente sul mercato dal 1973. È passata quasi indenne dai decenni, dato che è ancora saldamente sugli scaffali dei supermercati.

Per anni la bibita al succo di arancia Billy ha trovato casa negli zaini dei giovani studenti di mezza Italia. Tra le caratteristiche del brick c'era la capacità di esplodere in modo incontrollato in cartella.

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I famosi Ringo di Pavesi (due biscotti bicolore con in mezzo uno strato di crema, ancora ben presenti sul mercato) a metà degli anni 90 hanno lanciato anche una versione snack fatta di cialda anziché di biscotto, i Ringo Cialdy.

Con la sua griglia di cioccolato, il Tegolino del Mulino Bianco è ancora in vendita. Ha però cambiato forma: da quadrato è diventato rettangolare.

Dolcissimi e con la tendenza ad attaccarsi al palato (e a spappolarsi in cartella) gli Yo-Yo della Motta sono un esempio di merendina evergreen, dato che sono ancora in commercio.

Trasformare i biscotti wafer in una merenda era la missione degli Urrà Saiwa, snack per la merenda formati da blocchi di wafer ricoperti di cioccolato.

Decorati con disegni di Snoopy, avevano la missione di insegnare a modo loro una parola in inglese a chi li addentava c'erano i biscotti Uao di Saiwa. Per rendere internazionali i baby millenial.

Sono facilmente riconoscibili dal packaging di colore verde chiaro, un richiamo al benessere, e sono dolcificati con maltitolo.

Non mi stanco di fare questi deliziosi biscotti! Ricetta facile e semplice SENZA BURRO!

Da una ricetta dell'antica tradizione, tutto il profumo e il sapore di colazione e merenda siciliana! Biscotti di pasta frolla alle nocciole. Biscotti di pasta frolla al cacao e nocciole.

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