Borgo San Giuliano, una gemma incastonata nel cuore di Rimini, affascina con la sua storia ricca, l'arte vibrante e l'atmosfera unica che lo lega indissolubilmente a Federico Fellini. Questo borgo, un tempo dimora di pescatori e marinai, si è trasformato in un vivace centro culturale e gastronomico, conservando intatto il suo fascino antico.

Le prime case del borgo risalgono all'anno Mille, modeste abitazioni addossate le une alle altre, abitate da pescatori, marinai e artigiani. La parte più antica del borgo è costituita dal complesso benedettino dedicato ai Santi Pietro e Paolo, a cui si aggiunse, nella seconda metà del IX secolo, la Chiesa di San Giuliano Martire. Dopo numerosi rifacimenti, il restauro cinquecentesco sostituisce le tre navate medievali con le due attuali.

Murales di Federico Fellini a Borgo San Giuliano

Murales che ritrae Federico Fellini a Borgo San Giuliano

Un Borgo Autonomo e la Sua Trasformazione

Il borgo è sempre stato piuttosto autonomo rispetto al resto della città, da cui lo separava il ponte di Tiberio. Nel corso della storia si sono succeduti diversi rimaneggiamenti urbanistici.

Nella seconda metà del Novecento il borgo non gode di buona fama, tanto che nel 1979 l’amministrazione comunale propone la bonifica dell’area a favore di una nuova zona residenziale. Gli abitanti reagiscono a questa provocazione organizzando una grande festa, la Festa de’ Borg, per mostrare con orgoglio a tutti i concittadini la bellezza e le tradizioni di un borgo antico e marinaro. Quel reboante evento smosse le coscienze e salvò Borgo San Giuliano da un nefasto destino, dando il via ad un nuovo rinascimento riminese, che passò anche tra le mani sapienti degli artisti che dipinsero i primi murales sulle pareti del borgo. Le case malmesse furono ristrutturate, le pareti dipinte con i colori pastello e la street art divampò come un fuoco inarrestabile, trasformando Borgo San Giuliano in una galleria d’arte a cielo aperto. Il successo di tale festa, che ancora oggi si celebra, diede impulso alla ristrutturazione delle abitazioni.

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Negli anni ’90 arriva la notorietà, grazie anche a Federico Fellini e al suo amore per questo angolo di città davvero speciale. Nello stesso periodo nascono le prime attività di ristorazione che rendono il borgo un punto di riferimento della gastronomia locale.

Il Legame con Federico Fellini

“Rimini è una dimensione della memoria” disse Fellini, che nella città romagnola nacque e trascorse gli anni migliori della giovinezza. Anche nei film di Federico Fellini si respira l’aria di questo quartiere speciale. Se c’è un motivo per cui oggi tanti turisti visitano Borgo San Giuliano è soprattutto per la street art dedicata al grande maestro Federico Fellini.

I vicoli e le facciate dei palazzi di questo angolo di Rimini sono diventate, con il passare del tempo, un vero e proprio tributo ad uno dei personaggi più illustri della capitale della Riviera Romagnola. Federico Fellini è ritratto mentre sembra plasmare il Ponte di Tiberio per uno dei suoi film, ma sono soprattutto le scene dei suoi capolavori cinematografici a rendere Borgo San Giuliano una meta per appassionati, romantici e instagramers da tutto il mondo! C’è la poesia insita ne “La Voce della Luna”, con il mitico Gonnella interpretato da Paolo Villaggio; c’è il fiero Casanova di Fellini, che non è uguale a nessun altro. C’è l’erotismo de “La Dolce Vita”, quell’incontro ravvicinato tra Marcello Mastroianni e Anita Ekberg nella Fontana di Trevi, mentre la curiosa Gelsomina, protagonista del film “La Strada”, si arrampica in Piazzetta Gabena.

Non ci resta che piangere (1984) Location del film

La Street Art: Un Museo a Cielo Aperto

Oggi raffigurati sulle pareti dei palazzi troviamo i personaggi che caratterizzarono il borgo con la loro arte e il loro lavoro.

  • In Piazzetta Pirinela c’è il murale di Giuliano Maroncelli, maestro della pittura ad acqua, che ritrae un fiaccheraio, una figura in voga tra i primi del ‘900 e la Seconda Guerra Mondiale.
  • Poi ci sono i pescatori del borgo, sulle loro barche e mentre tirano le reti, e una poesia che fa viaggiare il pensiero sopra l’Adriatico: “Al bérchi” (La barca).Sembra una farfalla, che vola leggera sopra l’acqua…
  • C’è la castagnara, col fazzoletto in testa e il grembiule bianco, e il mare dietro di lei sembra una distesa argentea in continuo movimento.
  • Ci sono due anziani che camminano fianco a fianco verso il mare, passeggiando sulla sabbia. Lei con l’ombrello, lui col bastone e un aquilone che vola leggero sopra i loro cappelli.

Pare davvero che ogni angolo di Borgo San Giuliano sia fatto per regalare un’emozione, ed è tutto così tremendamente romantico che il tempo scorre senza che tu te ne accorga veramente.

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Murales a Borgo San Giuliano

Un esempio dei tanti murales che si possono ammirare nel borgo.

Germano Ghinelli: Una Storia da Rimini a New York

Il nostro itinerario per le vie del Borgo San Giuliano di Rimini inizia dal civico n. 15 di Via Marecchia, appena aldilà del Ponte di Tiberio. Lì si trova un piccolo quadretto che attira la nostra attenzione: ritrae una valigia, sulla quale vi sono disegnate una porta e due finestre, e c’è un nome scritto a grandi lettere: Ghinelli Germano, nato in questa casa nel 1907, morto a New York nel 1985.

Così ho immaginato il giovane Germano partire in nave verso gli Stati Uniti, in cerca di fortuna, ma ancora non conoscevo la sua storia affascinante. Tra le “pagine” del foi ho scoperto che Germano, poco più che ventenne, partì per New York imbarcandosi clandestinamente su una nave: di lui ad Ellis Island, dove venivano registrati tutti gli immigrati in arrivo in terra statunitense, non v’è traccia alcuna. Imparò l’inglese da autodidatta, leggendo il New York Times; cercò fortuna nei teatri di Broadway e di Brooklyn, poiché la sua più grande aspirazione era quella di diventare un attore.

La potenziale carriera d’attore si dovette così scontrare con la necessità di portare a casa qualcosa da mangiare per la famiglia, ma Germano non s’arrese. All’inizio degli anni ‘40, non si sa il motivo, lasciò la moglie per una giovane ragazza siciliana conosciuta proprio a teatro, Marta Zullo. Da lei ha altre due figlie: Enes e Adriana, così battezzata in onore del mare a lui così caro, che da tanto tempo non rivedeva, l’Adriatico. Infine arrivò l’atteso figlio maschio: Gerald.

Il suo sogno era quello di tornare a Rimini e rivedere Borgo San Giuliano, dove era nato e cresciuto, fino a quel giorno in cui era partito alla volta di New York con una valigia carica di sogni. Purtroppo non ci riuscì: la sua storia è arrivata a noi grazie alla figlia Adriana e alla sua forte ostinazione. Voleva scoprire di più sulla vita del padre e del luogo in cui era cresciuto, voleva conoscere le sue origini. Così riuscì, dopo tante ricerche, a contattare un avvocato di Rimini, Massimo Ghinelli. Massimo ascoltò attentamente la storia di Germano, e si ricordò che anche suo nonno era nato e vissuto al numero civico 15 di Via Marecchia. Ricordò anche di un cugino di suo nonno, che si diceva fosse partito per New York in cerca di fortuna.

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Informazioni Utili per la Visita

Borgo San Giuliano si trova nel centro storico di Rimini, in Emilia-Romagna. Non si tratta di un quartiere, ma di un vero e proprio vecchio borgo, abitato nei tempi trascorsi da pescatori.

Per arrivare qui potrete parcheggiare nel parcheggio Ponte di Tiberio e attraversare la strada. Fate attenzione a non parcheggiare nelle zone riservate ai residenti, per non incappare in multe salate.

Come arrivare a Borgo San Giuliano a piedi dalla Stazione:

  • Come arrivare a Borgo San Giuliano da Rimini Viserba
  • Come arrivare da Pescara a Borgo San Giuliano, Rimini - Si tratta di circa 253 chilometri da percorrere quasi interamente con l’autostrada A14/Autostrada Adriatica, uscendo a Rimini Sud
  • Come arrivare a Borgo San Giuliano da Bologna - Percorso di circa 114 chilometri prevalentemente in autostrada A14/E45, con entrata a San Lazzaro di Savena e uscita a Rimini.

Se poi volete visitare i Musei di Rimini o partecipare ad Eventi culturali particolari, non dimenticate di acquistare la Rimini ArtCard il biglietto unico di Visit Rimini.

Il Ponte di Tiberio: Leggenda e Storia

L’antico Ponte di Tiberio è detto anche ‘Ponte del Diavolo’ secondo una leggenda secolare che ne racconta l’origine e la possenza. Iniziato dall’imperatore Augusto nel 14 d.C. fu completato dal figlio adottivo Tiberio nel 21 d.C.

Ci vollero ben sette anni a Tiberio per portare a termine la costruzione del ponte di Ariminum, iniziata dal padre. I lavori procedevano molto a rilento perché spesso accadevano degli incidenti e parti appena edificate crollavano. Sembrava un’opera destinata a non vedere la luce e a minare la gloria dell’imperatore. E come narra la leggenda pare che ce lo mise davvero. Tiberio lo invocò pregandolo di venire in suo aiuto. E questi lo fece: avrebbe costruito il ponte ma in cambio si sarebbe preso l’anima del primo che lo attraversava. All’imperatore non rimase che accettare e il diavolo simise all’opera. La costruzione del ponte fu terminata in una notte e risultò solido e imponente. Tiberio allora ordinò che, in segno propiziatorio, prima di tutti, sul nuovo ponte, dovesse passare un cane. Così fu fatto e il diavolo, che aspettava la sua anima sull’altra sponda delponte, rimase a bocca asciutta. Schiumante di collera, decise di vendicarsiall’istante e buttare giù il ponte. Calciò più volte sulla pietra ma invano, era stato costruito troppo bene, era indistruttibile. Così se ne dovette andare ma a testimonianza di questo episodio rimangono alcune impronte caprine impresse su di una delle grosse pietre poste sul lato che guarda la città.

Nel 2014 il Ponte di Tiberio ha compiuto 2000 anni e il suo compleanno è stato al centro di una Festa de Borg. Nel 2014 è stato emesso un francobollo celebrativo.

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