Broncomnes è un farmaco utilizzato come broncodilatatore nel trattamento sintomatico delle affezioni broncopolmonari con componente spastica bronchiale. È commercializzato in Italia da Substipharm S.r.l. e il suo principio attivo è l'acefillinato di ambroxolo.

Video TUTORIAL - Somministrazione dello sciroppo con misurino

Cos'è Broncomnes?

Broncomnes è un farmaco a base di ambroxolo acefillinato, appartenente al gruppo terapeutico Antiasmatici, derivati xantinici.

È disponibile in diverse formulazioni, tra cui:

  • Broncomnes adulti os 30 bustine di granulare 100 mg
  • Broncomnes sciroppo 10 mg/ml

Il prezzo di listino di Broncomnes scir è di 15.50€.

Broncomnes Sciroppo

Indicazioni Terapeutiche

Broncomnes è indicato come broncodilatatore nel trattamento sintomatico delle affezioni broncopolmonari con componente spastica bronchiale.

Leggi anche: Composizione e indicazioni di Broncomnes

Composizione di Broncomnes

Principi Attivi

  • Una bustina adulti contiene: Acefillinato di ambroxolo 100 mg
  • 100 ml di sciroppo contengono: Acefillinato di ambroxolo 1 g

Eccipienti

  • Una bustina adulti contiene: Sodio carbossimetilcellulosa, saccarina sodica, aroma lampone, saccarosio.
  • 100 ml di sciroppo contengono: Saccarosio, glicerolo, aroma lampone, metile p-idrossibenzoato, propile p-idrossibenzoato, acqua depurata.

Modalità d'Uso e Posologia

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista.

  • Bambini da 1 a 6 anni: 2,5 ml di sciroppo due volte al giorno.
  • Bambini da 6 a 12 anni: 5 ml di sciroppo due volte al giorno.
  • Adulti: 1 bustina da 100 mg, oppure 10 ml di sciroppo due volte al giorno.

Un misurino da 10 ml di sciroppo contiene 100 mg di acefillinato di ambroxolo. Il contenuto della bustina va sciolto in acqua.

Controindicazioni

Broncomnes è controindicato in caso di:

  • Ipersensibilità individuale accertata verso il farmaco o verso altri derivati xantinici o verso ambroxolo.
  • Infarto miocardico acuto.
  • Stati ipotensivi.
  • Gravi alterazioni epatiche e/o renali.
  • Allattamento.

Avvertenze e Precauzioni

Benchè l'acefillinato di ambroxolo non abbia evidenziato fenomeni tossici durante le prove sperimentali, si tenga presente che gli effetti tossici dei derivati xantinici sono solitamente legati a livelli sierici troppo elevati. Anche alle dosi consigliate si possono avere livelli ematici di acefillinato di ambroxolo superiori alla media a causa di una clearance plasmatica rallentata.

Al riguardo si tenga presente che numerosi fattori possono ridurre la clearance teofillinica; tra questi:

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  • Età
  • Alcolismo
  • Scompenso cardiaco congestizio
  • Affezioni ostruttive croniche del polmone
  • Infezioni concomitanti
  • Disfunzioni epatiche e/o renali
  • Contemporanea somministrazione di eritromicina, TAO, lincomicina, clindamicina e cimetidina.

Il fumo di sigaretta riduce l'emivita plasmatica della teofillina; pertanto, per analogia con la teofillina, nei fumatori potrebbero essere richieste dosi più elevate del farmaco. La teofillina non dovrebbe essere somministrata contemporaneamente ad altri preparati xantinici e cautela richiede l'associazione tra teofillina ed efedrina o altri simpaticomimetici broncodilatatori.

La somministrazione del prodotto deve avvenire con prudenza negli anziani, nei bambini più piccoli, nei cardiopatici, negli ipertesi e in pazienti con grave ipossiemia, ipertiroidismo, cuore polmonare cronico, insufficienza cardiaca congestizia, ulcera peptica, malattie epatiche e/o renali.

Sono stati segnalati casi di reazioni cutanee gravi quali eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson (SJS)/necrolisi epidermica tossica (TEN) e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) associati alla somministrazione di Acefillinato di ambroxolo. Se sono presenti sintomi o segni di rash cutaneo progressivo (talvolta associato a vesciche o lesioni della mucosa), il trattamento con Acefillinato di ambroxolo deve essere interrotto immediatamente e deve essere consultato il medico.

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Interazioni

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

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  • Con furosemide: potenziamento della diuresi.
  • La concomitante somministrazione di reserpina: può dar luogo a tachicardia.

Effetti Indesiderati

Le classi di frequenza degli effetti indesiderati riportati sono definite come segue: molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1.000, < 1/100); raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000), molto raro (< 1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Possono verificarsi i seguenti effetti indesiderati:

  • Disturbi del sistema immunitario: Raro: reazioni di ipersensibilità; non nota: reazioni anafilattiche, tra cui shock anafilattico, angioedema e prurito.
  • Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Raro: rash, orticaria; non nota: reazioni avverse cutanee gravi (tra cui eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson/necrolisi epidermica tossica e pustolosi esantematica acuta generalizzata).

In analogia con quanto riportato con altri derivati xantinici, in caso di dosi troppo elevate del prodotto, potrebbero manifestarsi nausea, vomito, dolore epigastrico, ematemesi, diarrea, cefalea, irritabilità, insonnia, tachicardia, extrasistolia, ipotensione, tachipnea ed occasionalmente albuminuria e iperglicemia.

La comparsa di effetti collaterali può richiedere la sospensione del trattamento che potrà essere ripreso, se necessario, a dosi più basse, dopo la scomparsa di tutti i segni e sintomi di tossicità.

La segnalazione delle reazioni avverse sospette è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

Gravidanza e Allattamento

Quantunque non siano stati rilevati effetti negativi dell’acefillinato di ambroxolo sullo sviluppo fetale, il suo impiego deve essere evitato nei primi mesi di gravidanza e nell’ulteriore periodo deve essere limitato esclusivamente ai casi in cui il medico ritenga che il mancato controllo dell’asma costituisca un reale rischio per la madre. Non usare durante l’allattamento.

Sovradosaggio

Non sono stati segnalati casi di sovradosaggio. Tuttavia, in tale evenienza, se non ci sono convulsioni, si consiglia di indurre il vomito somministrando un catartico e carbone attivo. In caso di convulsioni, assicurare assistenza respiratoria e somministrare ossigeno, diazepam i.v., reidratare e controllare la pressione.

Conservazione

Nessuna particolare precauzione è necessaria per la conservazione della specialità.

Tabella Riassuntiva

Categoria Farmacoterapeutica Farmaci per disturbi ostruttivi delle vie respiratorie
Principio Attivo Acefillinato di ambroxolo
Indicazioni Broncodilatatore nel trattamento sintomatico delle affezioni broncopolmonari con componente spastica bronchiale
Controindicazioni Ipersensibilità, infarto miocardico acuto, stati ipotensivi, gravi alterazioni epatiche/renali, allattamento

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