La pizza è un'abitudine alimentare molto diffusa in Italia. Una recente ricerca di mercato ha rilevato che il 22% della popolazione la consuma almeno una volta a settimana. In estate, questa consuetudine continua, grazie alla bella stagione e alla voglia di stare insieme, senza doversi cimentare nella preparazione di pranzi e cene.

Noi italiani non sappiamo e non vogliamo rinunciare alla pizza però, qualche volta, non sappiamo dove si butta il cartone della pizza. Non sappiamo se, dal punto di vista della raccolta differenziata, c’è differenza tra il cartone della pizza sporco e pulito. C’è chi dice che il cartone della pizza debba essere gettato nel contenitore della raccolta differenziata della carta, chi nel contenitore dell’umido organico e chi dice che, se il cartone è sporco, debba essere gettato nel bidone del secco indifferenziato.

Ma quindi, dove si butta il cartone della pizza? Facciamo chiarezza.

Per capire l’importanza di questo rifiuto in Italia ti do un dato: un report realizzato per conto di Eataly ha evidenziato che nel nostro paese vengono consumate più di 8,3 milioni di pizze al giorno e che la pizza viene consumata almeno una volta alla settimana dal 86% degli italiani e il 40% la mangia addirittura due volte in sette giorni.

Il classico contenitore della pizza è evidentemente fatto di cartone ed è evidentemente un imballaggio ma non è sempre altrettanto evidente dove vada buttato.

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Ritengo che il dubbio principale su dove si butta il cartone della pizza venga soprattutto quando il cartone è sporco. Non di rado infatti ci capita di dover aver a che fare con un cartone sporco per via della presenza di evidenti tracce di sugo o di olio che non possono essere pulite.

Questo interrogativo si inserisce in un contesto più ampio di indecisioni legate alla differenziazione dei rifiuti. Uno degli errori comuni riguarda proprio la carta, basti pensare ai tovaglioli di carta sporchi ma compostabili. Questi devono finire nella raccolta dell’umido insieme agli scarti alimentari, non nella raccolta della carta e del cartone. E i cartoni delle pizze?

Il dilemma del conferimento del cartone delle pizze In apparenza, sembrerebbe ovvio che il cartone delle pizze debba essere gettato nella raccolta della carta. Tuttavia, la realtà è più complessa. È necessaria un’attenzione particolare. Il modo in cui smaltiamo questo tipo di rifiuto non è affatto scontato, e comportamenti scorretti possono compromettere l’intero processo di riciclo, vanificando gli sforzi e le aspettative.

Pulito o sporco: la chiave per il corretto smaltimento La decisione di gettare o meno il cartone della pizza nella raccolta della carta dipende principalmente dalle sue condizioni, ossia se è sporco o pulito. In questo contesto, Comieco, il Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica, fornisce chiarimenti su vari dubbi legati al riciclo della carta e del cartone.

Quando si compra una pizza e la si magia a casa, il problema diventa poi quello dello smaltimento del suo cartone. Lo stesso procedimento è previsto per lo smaltimento dei cartoni del cibo a domicilio. Ordinare del cibo che arrivi direttamente a casa è, infatti, un’altra delle recenti abitudini degli italiani, che spesso non hanno tempo sufficiente da dedicare alla preparazione di pranzi e cene. Ovviamente, smaltire i contenitori è la conseguenza diretta di tale consumo.

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Il cartone pulito va dunque separato da quello sporco. Quest’ultimo va differenziato nell’umido; il primo nel contenitore della carta.

Come Riutilizzarlo cartone della pizza

Guida pratica per il corretto smaltimento del cartone delle pizze

Per garantire un corretto smaltimento del cartone delle pizze d’asporto, è fondamentale considerare la pulizia del materiale.

  • Se il cartone è pulito e privo di residui di cibo, può essere conferito nella raccolta differenziata della carta e del cartone, seguendo la stessa prassi dei cartoni da imballaggio.
  • Se il cartone è sporco di olio, mozzarella o pomodoro, è necessario adottare alcune misure specifiche per ridurre l’impatto sull’ambiente e facilitare il riciclo.

In particolare si deve:

  1. Togliere tutti i resti del cibo dal cartone della pizza e conferirli nell’umido.
  2. Strappare il coperchio del cartone delle pizze (che solitamente è pulito) e gettarlo tra la carta.
  3. Buttare nell’indifferenziata le porzioni di cartone sporche.

Se il cartone è invece sporco di olio o di altri ingredienti, allora si separa il coperchio (che solitamente resta pulito) e lo si getta nella carta; il resto dell’imballaggio lo si differenzia nel bidone dell’umido.

Il rifiuto può prendere essenzialmente due strade:

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  • Cartone della pizza pulito: può essere tranquillamente gettato nel contenitore di carta e cartone. Spesso capita che sia pulito solo il coperchio del contenitore. In questo caso staccalo e getta solo quello nella carta;
  • Cartone della pizza sporco: secondo Comieco, il consorzio nazionale che gestisce il recupero degli imballaggi cellulosici provenienti dalla raccolta differenziata, se il cartone è completamente intriso di olio o residui di cibo, deve essere gettato nel contenitore della raccolta indifferenziata a meno che il cartone non sia compostabile.

Se il cartone è compostabile, può essere conferito nel contenitore dell’umido organico. Come si può verificare se il cartone è compostabile o meno? Bisogna controllare se nel cartone è presente uno dei simboli che ne provi la compostabilità.

Accade sempre più spesso, però, grazie ad una maggior attenzione per l’ambiente e l’eco sostenibilità, che le catene di ristorazione che prevedono l’asporto, si affidino a contenitori biodegradabili e compostabili. Il concetto di biodegradabilità si differenzia da quello di compostabilità.

Un sacchetto, ad esempio, è biodegradabile quando il materiale si decompone in circa 6 mesi, grazie alla luce solare e agli agenti fisici naturali e diventa un composto più semplice che non inquina; un contenitore è compostabile quando il materiale non solo è biodegradabile ma anche disintegrabile in meno di tre mesi.

Dunque, se ci si imbatte in sacchetti o vaschette di plastica biodegradabile e compostabile (le bio plastiche), che riescono a produrre un compost, queste vanno gettate nella raccolta dell’umido domestico. Se fossero gettate nell’indifferenziata non si farebbe altro che sprecare un’importante risorsa.

Smaltimento cartone pizza

Molte sono le confezioni biodegradabili che vengono utilizzate per il cibo da asporto, come ad esempio quelle in PLA (polimero derivante dalla lavorazione degli zuccheri del mais, della barbabietola ed altri elementi naturali), bei contenitori che preservano il cibo freddo. Questi sono trasparenti, hanno un tappo a chiusura ermetica e sembrano di plastica; invece si decompongono in poche settimane. Ottime anche le vaschette in cellulosa, biodegradabili, che si possono anche mettere in forno per scaldarne il contenuto: sono una valida alternativa alla plastica.

Tabella riassuntiva sullo smaltimento del cartone della pizza

Tipo di Cartone Condizioni Dove Smaltire
Cartone Standard Pulito, senza residui di cibo Raccolta della carta
Cartone Standard Sporco di olio, sugo o altri residui Raccolta indifferenziata (se non compostabile)
Cartone Compostabile Pulito o sporco Raccolta dell'umido

Approfondimenti e risorse sul tema “cartone della pizza”:

  • Come fare la raccolta differenziata (pt.2): per scoprire cosa sono i materiali poliaccoppiati e come fare a riconoscere i codici del riciclo;
  • C PAP 84: è il codice che identifica il tetrapak. Il tetrapak è un materiale costituito per oltre il 70% da carta e cartone.
  • C PAP 81: è il codice che identifica il tipico materiale di cui sono costituiti i sacchetti dei biscotti. C PAP 81 è un materiale costituito principalmente da carta e cartone.

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