Il 7 luglio si celebra la Giornata Mondiale del Cioccolato, un evento dedicato a uno degli alimenti più amati da grandi e piccini. Secondo la tradizione, questa ricorrenza commemora l'introduzione del cioccolato in Europa intorno al 1550. Ma quando possono i bambini iniziare a mangiare cioccolato e quale tipologia è la più adatta?
Un Po' di Storia
Il cioccolato era originariamente un alimento tipico delle popolazioni native del Sud America. Si pensa che sia stato il conquistatore spagnolo Hernán Cortés a importare il cioccolato in Europa dopo aver assaggiato una bevanda chiamata "Xocolātl" offerta dall'imperatore azteco Montezuma. Da quel momento, il cioccolato si è diffuso rapidamente in tutto il continente.
Benefici del Cioccolato
Dal punto di vista nutrizionale, il cioccolato è un'ottima fonte di magnesio, fosforo e flavonoidi. Queste sostanze sono preziose per la salute, poiché aiutano a combattere l'azione dei radicali liberi e a contrastare l'invecchiamento cellulare. Grazie ai suoi componenti, il cioccolato fondente è ottimo per il sistema cardiocircolatorio tant’è che, secondo uno studio, il consumo regolare di piccole dosi di cioccolato porterebbe a un calo di circa il 15% del rischio di insufficienza cardiaca, del 20% di quello di infarto, del 30% di quello di ictus e del 40% nelle patologie alle coronarie. Il cacao, inoltre, contrasta l’azione del colesterolo LDL, ovvero quello conosciuto come “cattivo”, che favorisce lo sviluppo di arteriosclerosi, infarti e ictus. Il cioccolato è un alimento ricco di magnesio, fosforo e flavonoidi, ma anche di grassi e zuccheri aggiunti, motivo per cui non va proibito ai bambini, ma neppure offerto tutti i giorni o in grandi quantità.
- Magnesio: Essenziale per la funzione muscolare e nervosa.
- Fosforo: Importante per la salute delle ossa e dei denti.
- Flavonoidi: Antiossidanti che proteggono le cellule dai danni.
Il Cioccolato Rende Felici?
Si dice spesso che il cioccolato renda felici, e ciò corrisponde al vero. Il motivo è scientifico: questo alimento contiene serotonina, un neurotrasmettitore responsabile del buonumore. Altre doti del gustosissimo alimento sono maggiormente note: grazie al triptofano, prezioso amminoacido abbondantemente presente nel cioccolato, il nostro organismo è agevolato nella produzione della serotonina, importante neurotrasmettitore che permette la comunicazione tra le cellule nervose, influenzando particolarmente l’umore. In questo senso è importante anche il ruolo degli zuccheri, che favoriscono il rilascio dell’insulina, utile al passaggio del triptofano nel cervello e dunque a dare una piacevole sensazione di benessere e buon umore.
E’ stato infatti rilevato - usando come unità di misura la frequenza dei sorrisi sui neonati - che i nati da mamme quotidianamente consumatrici di piccole quantità di cioccolata durante la gravidanza, a partire dai sei mesi di vita risultavano più felici e sereni degli altri. Benefici non solo per i bambini, ma anche per le madri, poiché il cioccolato diminuirebbe le probabilità di anemia e regolerebbe la pressione arteriosa nelle donne in gravidanza, diminuendo il rischio di gestosi, oltre ad abbassare i livelli del colesterolo cattivo.
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Quando Introdurre il Cioccolato nella Dieta dei Bambini
Per i bambini, è importante aspettare il momento giusto e scegliere l'alimento adatto. I pediatri consigliano di non introdurre il cioccolato nella dieta dei bambini prima del secondo anno di vita. La ragione principale dietro questa raccomandazione è che, fino a quell’età, il fegato e i reni del bambino non sono completamente maturi e potrebbero avere difficoltà a elaborare alcuni componenti del cioccolato. Inoltre, il cioccolato non contiene solo cacao, ma è anche ricco di grassi saturi e zuccheri, che potrebbero non essere ideali per un sistema digestivo in via di sviluppo. Si sconsiglia in ogni caso la somministrazione di cioccolato prima che il bimbo abbia compiuto almeno 18 mesi, poiché il fegato e i reni non sono ancora del tutto maturi per elaborare in maniera ottimale tale alimento.
Per i bambini sotto i due anni, è possibile introdurre il cacao attraverso prodotti alimentari specificamente formulati per l’infanzia, come polveri di cacao da mescolare al latte o biscotti al cacao magro.
Quale Tipo di Cioccolato Scegliere
Meglio optare per un cioccolato di ottima qualità, preferibilmente fondente. Più il cioccolato è fondente, più ha caffeina. Allo stesso modo, diversi tipi di cioccolato contengono diverse quantità di zucchero. Più il cioccolato è scuro, meno zucchero contiene. Scegliete insieme il cioccolato, privilegiando quelli con un alto tenore di cacao. Il cioccolato, noto come il “nettare degli dei”, è amato da molti per il suo sapore irresistibile e le sue proprietà benefiche. Tuttavia, quando si tratta di bambini, è essenziale sapere quando e come introdurre questo alimento nella loro dieta.
Quando si decide di introdurre il cioccolato nella dieta dei bambini, la qualità è fondamentale. È essenziale scegliere cioccolato con una percentuale di cacao di almeno il 30%. Il cioccolato fondente, noto per avere un’alta percentuale di cacao, è considerato il migliore. Al contrario, il cioccolato al latte e il cioccolato bianco tendono ad essere più ricchi di zuccheri e grassi vegetali e dovrebbero essere limitati. Da evitare, infine, merendine e snack al gusto di cioccolato, in cui resta ben poco delle proprietà benefiche del cacao a parte il piacere per il palato.
Il cioccolato bianco non è cioccolato! È assolutamente privo di cacao ma composto da burro di cacao, è tra gli alimenti più ricchi di zucchero e tra i più grassi in assoluto.
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Rischi e Controindicazioni
Nel caso dei più piccini, è importante prestare maggiore attenzione perché un consumo abbondante può provocare un eccitamento eccessivo. Il cioccolato può causare una reazione allergica dovuta alla presenza del cacao. Ricordiamo che la prima condizione per la prevenzione della carie e di altre patologie del cavo orale è una accurata igiene orale. Il cacao amaro, in polvere o in tavolette, può contenere eccessive quantità di caffeina, che in gravidanza va certamente limitata. Il cioccolato fondente ha quasi il triplo della quantità di caffeina rispetto al cioccolato al latte e la caffeina va consumata con moderazione durante i nove mesi di gestazione.
Di seguito le principali controindicazioni per il consumo dei bambini:
- Alto contenuto di zuccheri e grassi: il cioccolato, specialmente le varietà al latte e bianco, può contenere elevate quantità di zuccheri e grassi, che se consumati in eccesso possono contribuire all’aumento di peso.
- Presenza di caffeina: anche se in quantità minori rispetto al caffè, il cioccolato contiene caffeina, che può essere eccitante per alcuni bambini, influenzando il loro sonno o comportamento.
- Possibili allergie e intolleranze: alcuni bambini possono essere allergici o intolleranti agli ingredienti presenti nel cioccolato, come il latte o la soia.
Le sostanze eccitanti contenute nel cioccolato fondente, oltre a causare una lieve dipendenza, possono causare riduzione del sonno, ansia, tremori, sudorazione, nausea, anche se rispetto al consumo normale di cacao questi casi sono rari. Anche ai bambini è sconsigliato dare dosi limitate di cacao perché provoca disturbi del sonno e favorisce l’iperattività. Nelle persone predisposte, inoltre, alcune sostanze contenute nel cioccolato possono provocare reazioni pseudo allergiche come prurito e puntini rossi sulla pelle.
Il cacao è però una sostanza tossica per i cani e per i gatti, per cui è bene ricordarsi di non offrirlo mai ai vostri amici a quattrozampe. Chi soffre di emicrania cronica, tachicardia, aritmia o ipersensibilità verso le sostanze nervine, ma anche le donne in gravidanza e allattamento e chi soffre di disturbi gastro-intestinali dovrebbe limitare il consumo di cioccolato.
Il Cioccolato e la Salute Orale
Diversi studi hanno poi individuato nel cacao amaro la presenza di antibatterici naturali che contrastano lo sviluppo dello Streptococco mutans, il batterio responsabile della carie. Tuttavia, per poter usufruire di questi benefici bisogna scegliere rigorosamente il cioccolato fondente all'80-85%, dove la quantità di zucchero si avvicina allo zero.
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Consigli per i Genitori
Stabilisci dei momenti specifici per gustare questo alimento. Il cioccolato non è un premio e non mangiarlo non è una punizione: trattalo allo stesso modo di altri alimenti. Scegli il cioccolato come ingrediente per arricchire preparazioni e spezzare la monotonia. Con il cioccolato puoi ricoprire della frutta, aggiungerlo ad uno sugo di verdure - so che non mi credi, ma un quadratino di cioccolato disciolto durante le ultime fasi della cottura di verdure stufate dona un retrogusto sofisticato apprezzato da tutti! Consiglio sempre alle famiglie che si rivolgono a me per una consulenza che non è funzionale tenere in casa quantitativi di cioccolato esagerati, anche se riposti con cura dentro la dispensa o conservati in frigorifero per contrastare le temperature elevate della bella stagione. Il momento di condivisione è, appunto, un momento limitato nel tempo e nella frequenza.
Ti dicevo che le attuali raccomandazioni scoraggiano dal condividere il cioccolato con i più piccoli. La mia posizione è decisamente più morbida se parliamo di piccoli che hanno iniziato l’alimentazione complementare e che si trovano a condividere la tavola con la famiglia. Immagina la scena: alla presenza di fratelli e sorelle maggiori, oppure in un momento di convivialità e festa, i piatti che sfilano davanti ai piccoli palati includono del cioccolato che, vuoi la curiosità, vuoi che tutti gli altri lo mangiano con soddisfazione, ingolosisce anche chi si approccia al cibo con i primi assaggi. Ti dico quello che farei io: permetterei anche ai bimbi in svezzamento di assaggiarne un po’! Questa esposizione sporadica e limitata non è minimamente paragonabile ad un consumo quotidiano o settimanale di dolci!
Per rendere più “dolce” quello fondente presentalo sotto forma di panino o sopra ad una fetta biscottata. Leggi l’etichetta! Il cioccolato ha un potere stimolante, attenzione a non offrirlo ai bambini oltre l’ora della merenda!
Non solo, fino al compimento del terzo anno è sconsigliata l’assunzione di cioccolato perché, fino a quell’età, il fegato e i reni non sono ancora maturi per elaborarlo oltre al rischio allergie!
Se non lo sai - e ti trovi con davvero troppo troppo cioccolato per casa - le famose uova, ma anche le tante altre varianti di cioccolato come tavolette e praline possono essere benissimo conservate in freezer.
Insomma, il cioccolato non deve essere un tabù, ma un piacere da gustare. Il tuo ruolo di genitore è quello di insegnare a tuo figlio il valore della qualità, della moderazione e della gioia di avvicinarsi a tutti gli alimenti che fanno parte dello scenario familiare.
Il cioccolato spiegato ai bambini
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