Sei un amante del cioccolato ma stai seguendo la dieta chetogenica? Spesso ci si interroga sulla possibilità di includere il cioccolato fondente in un regime alimentare così restrittivo come quello chetogenico. Approfondiamo insieme come utilizzare il cioccolato in chetogenica.
Il cioccolato fondente si può utilizzare in una dieta? E in una dieta chetogenica? Sì, il cioccolato fondente, ricco di cacao, si distingue per il suo basso contenuto di zuccheri e carboidrati, rendendolo un alimento consentito in dieta chetogenica, rispetto al cioccolato al latte o bianco, ricchi di zuccheri.
Ma funziona davvero? Vediamo insieme cos'è la dieta chetogenica e come funziona.
Cos'è la Dieta Chetogenica?
La dieta chetogenica è una dieta a ridotto contenuto di carboidrati ed elevato apporto di grassi, in grado di offrire diversi benefici per la salute, tra cui promuovere la perdita di peso e contrastare epilessia, diabete e cancro. Si tratta di un vero e proprio protocollo alimentare, non adatto a tutti e per il quale è necessario il supporto di un esperto. La dieta chetogenica è un protocollo alimentare che prevedere una drastica riduzione dei carboidrati ed un elevato apporto di grassi, portando l’organismo a raggiungere uno stato metabolico chiamato chetosi.
Durante una dieta chetogenica è importante ridurre al minimo i carboidrati, scegliendo come principale fonte della verdura non amidacea e abbinando una fonte di grassi e di proteine. È stato ormai dimostrato che seguire una dieta chetogenica con il supporto di un professionista della nutrizione e per un periodo di tempo limitato possa apportare diversi benefici per la salute.
Leggi anche: Perché le attività di Crema e Cioccolato falliscono?
Come in tutte le diete, anche in quella chetogenica ci si chiede spesso se è possibile mangiare dolci. Il cioccolato fondente e il cacao sono delle gustose fonti di antiossidanti. Non ci crederete, ma il cioccolato può essere parte integrante della vostra dieta chetogenica, come per tutti gli alimenti però ci sono degli elementi da tenere in considerazione.
Il cioccolato fondente e il cacao sono delle gustose fonti di antiossidanti. Non ci crederete, ma il cioccolato può essere parte integrante della vostra dieta chetogenica, come per tutti gli alimenti però ci sono degli elementi da tenere in considerazione.
Per una versione dolce, condite con del burro di arachidi 100% o del cioccolato fondente 100%.
La Dieta Chetogenica | Come funziona? Cosa Mangiare?
Benefici del Cioccolato Fondente
Oltre a essere una delizia per il palato, il cioccolato fondente porta con sé una serie di benefici per la salute grazie ai suoi antiossidanti e minerali. I flavanoli contenuti nel cacao, in particolare, sono noti per i loro effetti positivi sulla salute cardiaca, contribuendo alla riduzione della pressione sanguigna e al mantenimento di arterie sane.
Questa distinzione avviene per un preciso motivo: più alta è la percentuale di cacao nella tavoletta, maggiore è la quantità di flavonoidi in essa contenuta. Per esempio, in 100 grammi di cioccolato fondente sono presenti circa 50-60mg di flavonoidi, mentre la stessa quantità di cioccolato al latte ne contiene solo una decina circa. Zero è il contenuto di flavonoidi nel cioccolato bianco. È solo il cioccolato fondente, quindi, ad essere paragonabile ai frutti di bosco per quantità di flavonoidi in esso contenuto, e al thè verde per il potere antiossidante delle sue catechine.
Leggi anche: Scopri di più sul Cornetto Algida Cioccolato
Ma quali sono i benefici del cioccolato fondente? Per capire i pregi del cacao dalla base, vediamo di cos’è composto:
- Proteine
- Ferro
- Lipidi
- Glucidi
- Sali Minerali (Magnesio, Potassio, Calcio, Fosforo, Ferro, Zinco, Rame, Manganese, Selenio e Sodio)
- Vitamine B, K, J
- Animoacidi (Acido Aspartico, Acido Glutammico, Alanina, Arginina, Cistina, Glicina, Fenilananina, Istidina, Isoleucina, Lisina, Prolina, Metionina, Seina, Tirosina, Triptofano, Valina, Treonina)
- Tiramina
- Caffeina
- Teobromina
- Feniletilamina
- Flavonoidi
- Polifenoli
- Serotonina
E allora, quali pregi porta questo buonissimo cocktail di sostanze? Perché includerlo nella dieta?
- Il cioccolato ha proprietà anti-invecchiamento grazie alla sua alta concentrazione di principi antiossidanti. Combatte li danni da radicali liberi, quindi, con un effetto paragonabile al vino rosso, al thè e ai frutti di bosco!
- Il cioccolato fondente può davvero essere utile per il buon umore, anche se molti ancora sostengono il contrario! Aumentando la serotonina del nostro corpo, il cioccolato aiuta a combattere ansia e agitazione.
- Ebbene si, sono state confermate le proprietà afrodisiache del cioccolato! È stato riscontrato un aumento della libido di chi mangia il cioccolato fondente.
- Essendo fonte di vitamine e carboidrati, il cioccolato è consigliabile come fonte d’energia per la giornata o per lo sport!
- Ha molte funzionalità protettive: grazie al magnesio aiuta a proteggere il cuore; grazie agli antiossidanti e ai flavinoidi protegge la pelle dai raggi nocivi del sole e regola la pressione sanguigna.
- Il cioccolato fondente è ricco di ferro e può massimizzare il suo effetto se associato alla vitamina C (per aumentarne l’assorbimento). Cioccolato fondente e fragole sono state scoperte come ottimo connubio!
Il British Journal of Nutrizion ha dichiarato che il cioccolato fondente è una preziosa fonte di polifenoli, grazie ad una ricerca da loro eseguita. Affermano che è utile aggiungerlo alla propria dieta in quanto presenta una percentuale maggiore di sostanze in confronto al vino e al thè verde o nero. Per certificare quest’affermazione, lo studio ha valutato gli effetti del consumo di 20g di cioccolato fondente (contenitore di 500 oppure 1000 mg di polifenoli) per due settimane, tenendo traccia della variabilità della glicemia, colesterolemia e pressione arteriosa su 40 persone in sovrappeso o obese. I risultati sono incredibili: il cioccolato con 500 mg di polifenoli ha ridotto notevolmente la glicemia a digiuno e la pressione arteriosa; quello con 1000 mg di polifenoli ha ottenuto gli stessi risultati sugli stessi parametri.
I flavanoli presenti nel cacao sono conosciuti per la loro capacità di stimolare la produzione di ossido nitrico nel corpo, un composto che aiuta a rilassare i vasi sanguigni e a migliorare il flusso sanguigno.
Come Scegliere il Cioccolato Fondente Giusto
Una caratteristica fondamentale che dobbiamo tenere in considerazione quando scegliamo quale tipologia di cioccolato fondente inserire nella nostra dieta è la sua alta percentuale di cacao, che deve essere superiore al 70%. Quando si cerca un cioccolato fondente adatto a un regime alimentare equilibrato, è cruciale leggere l’etichetta del prodotto e verificare la percentuale di cacao presente: un prodotto con almeno il 70% di cacao garantisce un contenuto più elevato di antiossidanti e un minor quantitativo di zuccheri. Questo aspetto influisce non solo sul sapore, più intenso e amarognolo, ma anche sui valori nutrizionali: il cioccolato fondente offre una concentrazione superiore di antiossidanti e grassi sani, con un impatto glicemico relativamente più contenuto.
Leggi anche: Come Fare la Ganache al Cioccolato Fondente
Evita prodotti con grassi vegetali aggiunti diversi dal burro di cacao, poiché possono incidere negativamente sulla qualità finale di ciò che stai acquistando. Altro aspetto fondamentale da tenere a mente riguarda l’origine del cacao: certificazioni come “single origin” o “fair trade” assicurano standard qualitativi superiori e un impatto etico e ambientale più sostenibile.
Ovviamente esistono varie qualità di cioccolato, ognuna con particolari caratteristiche:
- Cacao Criollo: considerato un cacao nobile, presenta semi bianchi non molto amari e profumati. Principalmente trovata nell’America centrale e al nord del Sudamerica, è la qualità più cara di cioccolato.
- Cacao Forastero: principale cacao di consumo, presenta semi viola ed un gusto molto amaro. Proveniente dall’Africa occidentale, dal Brasile e dall’Asia orientale, è la qualità a miglior mercato.
- Cacao Trinitario: ibrido dei primi due, proviene principalmente dall’Amazzonia. Coltivato anche in Messico, Colombia, Caraibi e Venezuela, sebbene la produzione sia limitata.
Cioccolato in Chetogenica: Sì o No?
Rispondiamo subito: il cioccolato, in particolare quello fondente con un'alta percentuale di cacao, può essere consumato in moderazione nella dieta chetogenica. Questo perché il cioccolato fondente contiene meno zuccheri e carboidrati rispetto al cioccolato al latte o al cioccolato bianco. Inoltre, fornisce antiossidanti e minerali benefici.
Tuttavia, è importante controllare sempre le etichette nutrizionali per assicurarsi che il contenuto di carboidrati sia adatto al proprio regime chetogenico e consumare il cioccolato in quantità limitate per evitare di superare l'apporto giornaliero consigliato di carboidrati.
Un altro aspetto cruciale del cioccolato fondente da considerare in dieta chetogenica è il suo contenuto calorico e i valori nutrizionali. A differenza di altre varianti di cioccolato, il cioccolato fondente presenta un minor apporto di carboidrati, rendendolo adatto per una piccola coccola senza compromettere lo stato di chetosi.
Quanto Cioccolato Fondente si Può Consumare?
Ma quanto cioccolato fondente si può consumare al giorno in dieta? La risposta varia in base al singolo piano alimentare, ma in generale, uno o due quadratini di cioccolato fondente (minimo 70% di cacao) al giorno sono concessi anche in dieta chetogenica, senza rischiare di eccedere nel limite giornaliero di carboidrati.
Inoltre, è vero che il cioccolato fondente fa dimagrire? Il cioccolato con ha un’azione diretta sulla perdita di peso, ma può essere un utile alleato nella dieta chetogenica. Tuttavia, è importante considerare il cioccolato fondente come parte di un’alimentazione equilibrata e non come un rimedio isolato.
| Tipo di Cioccolato | Carboidrati (g) | Zuccheri (g) | Grassi (g) |
|---|---|---|---|
| Fondente (70-85% cacao) | 46-50 | 24-29 | 35-43 |
| Al latte | 50-60 | 48-55 | 30-35 |
| Bianco | 55-65 | 55-65 | 30-35 |
Controindicazioni e Rischi
Nonostante i benefici, è importante essere consapevoli delle potenziali controindicazioni legate al consumo di cioccolato fondente, soprattutto durante una dieta chetogenica.
Infatti, potrebbero causare disidratazione, affaticamento, cefalea, nausea, costipazione, specialmente i primi tempi; potrebbero verificarsi anche epatite, pancreatite, iperuricemia, iperlipidemia, ipomagnesemia e iponatriemia. Uno dei maggiori rischi della dieta ad alto contenuto di grassi di origine animale è lo sviluppo di calcoli renali, infatti, l'acidosi causata dalla dieta chetogenica, favorisce il rischio litiasico abbassando il citrato urinario e i livelli di pH mentre aumenta quelli di calcio urinario. Un altro potenziale rischio delle diete chetogeniche a base animale è la comparsa di albuminuria e proteinuria, alla base del danno d’organo che innesca il deterioramento della funzione renale.
Sicuramente il consumo di cioccolato può contribuire a problemi di reflusso gastroesofageo, a causa dell’azione rilassante della teobromina sulla muscolatura dello sfintere esofageo. E in effetti il consumo di cioccolato è sconsigliato a chi soffre di malattia da reflusso. Il cioccolato può anche essere un allergenico, particolarmente nei bambini, in particolar modo se affetti da dermatite atopica.
Alternative Chetogeniche al Cioccolato Tradizionale
Per coloro che non sono amanti del cioccolato fondente tradizionale o cercano un’opzione più specifica, il mercato offre diverse varianti di cioccolato chetogenico. Se non siete amanti del cioccolato fondente, non preoccupatevi! Il cioccolato fondente biologico di Chokay è senza zucchero e senza dolcificanti.
Se desideri concederti il piacere del cioccolato anche in un regime a basso contenuto di carboidrati, sappi che le possibilità non mancano. Oltre a gustarlo da solo in piccole porzioni, il cioccolato fondente si presta a numerose ricette che possono portare quel tocco di dolcezza al tuo piano alimentare. Ad esempio, i cioccolatini keto sono perfetti per uno snack goloso senza eccedere con gli zuccheri. Se ami sperimentare, invece, puoi provare il bounty all’avocado, un’interpretazione chetogenica della classica barretta al cocco, in cui il cioccolato fondente conferisce un tocco avvolgente e intenso. Per chi preferisce dolci più leggeri e veloci da preparare, i mini muffin cocco e cacao rappresentano una soluzione ideale, unendo la cremosità del cocco al gusto deciso del cacao amaro.
tags: #Cioccolato