Brutte notizie per gli amanti del cioccolato fondente. Un’indagine condotta da Consumer Reports, un’organizzazione no profit con sede a New York, ha rilevato in alcune confezioni tracce di metalli tossici che possono essere molto pericolosi per la salute. I risultati, come già preannunciavamo, sono confortanti per gli amanti del cioccolato, dato che indicano che la stragrande maggioranza dei campioni analizzati rientra nei limiti di sicurezza stabiliti per piombo e cadmio.

Quasi un anno dopo il primo rapporto, e in previsione dell’aumento di consumi tipicamente associato alle festività natalizie, l’associazione Consumer Reports torna sul cioccolato e sulla possibile presenza di metalli pesanti. A volte, questi metalli si trovano in concentrazioni più che doppie rispetto a quelle considerate sicure.

In generale, per ciascun prodotto sono stati analizzati tre campioni e in nessuno di essi è stato rinvenuto arsenico o mercurio (altri due metalli pesanti testati dall’associazione). Tuttavia in 16 prodotti le analisi hanno rilevato la presenza di piombo o cadmio in quantità superiori ai limiti (talvolta anche entrambi).

I campioni analizzati in laboratorio di multinazionali come Nestlé e Hershey’s, ma anche produzioni nazionali quali Costco e Walmart, riporterebbero infatti quantità non trascurabili di metalli come piombo, cadmio, mercurio e arsenico. Se per gli ultimi le percentuali non sarebbero rischiose per la salute, diverso è il discorso per i primi due metalli.

Vediamo nel dettaglio cosa è emerso da questa indagine.

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I Risultati dell'Indagine di Consumer Reports

Su 28 confezioni diverse di cioccolato testate, prodotte anche da marchi noti, come Hershey’s, Lindt e Tony’s Chocolonely, 23 sono risultate “contaminate” da piombo o cadmio, oppure da entrambi contemporaneamente. In particolare, l'indagine ha rilevate che molte delle barrette di cioccolato testate presentavano livelli di dosi massime consentite (MADL), secondo gli standard stabiliti dall’Office of Environmental Health Hazard Assessment (OEHHA) della California, per piombo (0,5 mcg) e cadmio (4,1 mcg).

Tra i tipi di cioccolato fondente più tossici c’era il marchio Trader Joe’s, che aveva alti livelli sia di piombo che di cadmio. Anche quello di Hershey era ricco di piombo, ma povero di cadmio. Altri con alti livelli di piombo, cadmio (o entrambi), sono risultati Tony’s, Dove, Lindt, Alter Eco e Theo.

Tuttavia, per coloro che desiderano godersi il cioccolato con una maggiore serenità, 5 marchi sono risultati più sicuri: Mast, Taza Chocolate, Ghirardelli (86% di cacao), Ghirardelli (72% di cacao) e Valrhona. “Ciò dimostra che è possibile per le aziende realizzare prodotti con quantità inferiori di metalli pesanti e per i consumatori trovare prodotti più sicuri”, afferma Akinleye nel rapporto.

Marche di cioccolato fondente con bassi livelli di metalli pesanti

Perché il Cioccolato Fondente Contiene Metalli Pesanti?

Il cadmio è un elemento naturale presente nel terreno che a volte viene assorbito dalle radici della pianta e finisce nelle fave di cacao. Il piombo contamina invece i chicchi attraverso l’ambiente, possibilmente quando viene spinto dal vento nelle aree circostanti. Sono le stesse fave di cacao ad accumulare questi metalli naturalmente presenti nell’ambiente.

Un punto di particolare interesse è stata poi l’origine geografica del cacao utilizzato nella produzione del cioccolato che sembra in qualche modo essere legata a livelli più o meno alti di metalli pesanti. Infine, non tutte le zone di provenienza sono risultate associate a concentrazioni simili di metalli dannosi. La peggiore, da questo punto di vista, è stata il Sud America, mentre le migliori sono risultate essere l’Africa occidentale e l’Asia.

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Quali Sono i Rischi per la Salute?

I metalli pesanti possono portare all’insorgenza di problemi polmonari e di memoria, al cancro e persino a morte prematura. D’altra parte, anche bassi livelli di esposizione al cadmio possono favorire lo sviluppo di tumori ai reni e alle ossa.

“Il pericolo è maggiore per le donne incinte e i bambini piccoli perché i metalli possono causare problemi di sviluppo, influenzare lo sviluppo del cervello e portare a un QI inferiore”, dichiara Tunde Akinleye, ricercatore sulla sicurezza alimentare di Consumer Reports.

Nel complesso, non vi sono dubbi sul fatto che elementi della tavola periodica come il cadmio siano dannosi; a dichiararne la portata cancerogena è stata proprio l’OMS. Francamente, non una lieve notizia per i consumatori.

Cioccolato fondente e salute

Cosa Fare? Consigli per i Consumatori

Secondo gli esperti, per notare qualsiasi effetto bisognerebbe mangiare più di un’intera barretta di cioccolato al giorno. Chi mangia cioccolato nelle quantità raccomandate, però, non ha nulla da temere: per limitare l’assunzione di queste sostanze basta variare la dieta. Bandire il cioccolato dalla nostra tavola, però, non risolverebbe il problema.

Il motivo? Via libera quindi (con moderazione) al consumo di cioccolata, con una consapevolezza in più: l’esposizione ai metalli pesanti è un rischio da non sottovalutare, perché queste sostanze sono presenti in tanti alimenti che consumiamo, dal caffè ai cereali, alle verdure, ai pesci ed è importante rispettare il principio secondo cui “meno è meglio”.

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È ovvio che bisognerebbe evitare, per quanto possibile, di assumere metalli pesanti attraverso la dieta. Le donne in gravidanza e i bambini piccoli dovrebbero consumare cioccolato amaro solo sporadicamente e, nel caso lo facciano, preferire i prodotti che hanno superato meglio i test, perché il piombo e il cadmio possono avere effetti significativi sullo sviluppo del feto e sulla crescita del bambino.

In definitiva, lo studio non suggerisce di non consumare più il cioccolato (soprattutto quello fondente) - di cui pure ribadisce i diversi benefici, ad esempio per la salute cardiovascolare - ma ne raccomanda un consumo attento e moderato.

Per quanto riguarda il cioccolato bisogna rispettare le indicazioni generali di equilibrio nella dieta, che prevedono per questo prodotto dolciario un consumo soltanto occasionale (una porzione è di 30 grammi, pari a 3-4 quadratini).

La Posizione di Lindt & Sprüngli

Dopo la causa collettiva dei consumatori Usa che contestano la presenza di cadmio e piombo in due prodotti del big elveticodi Silvia Marzialetti12 novembre 2024Lindt & Sprüngli contesta le accuse mosse dai consumatori americani in una causa collettiva contro i suoi prodotti, per la presenza di metalli pesanti in due tipologie di tavolette di cioccolato fondente prodotte dall’azienda svizzera (nella causa sono coinvolti anche altri produttori di cioccolata).

«Lindt & Sprüngli non è d’accordo con le accuse mosse in questa azione legale negli Stati Uniti - ha detto l’azienda -. Le nostre procedure di qualità e sicurezza garantiscono che tutti i prodotti siano conformi agli standard di sicurezza applicabili e alle dichiarazioni richieste».

L’accusa per il gruppo svizzero è di aver violato le norme di etichettatura in vigore nei loro Stati. I consumatori hanno spiegato che non avrebbero acquistato queste tavolette, o che avrebbero pagato di meno, se fossero stati informati della presenza, o del rischio di presenza, di metalli pesanti.

Lindt ha tentato di porre fine a questa denuncia collettiva, ma è stata respinta in primo grado all’inizio di settembre da un tribunale del distretto orientale di New York.

Oltre a Lindt, altri produttori di cioccolato (tra cui Mars e Godiva) sono stati citati in giudizio dai consumatori dopo la pubblicazione dello studio di Consumer Reports.

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