I gamberetti fritti sono un piatto a base di pesce che vi sorprenderà sia per il gusto irresistibile che per la semplicità della ricetta. Pochi ingredienti e una preparazione facile e veloce vi consentiranno di realizzare in poco tempo una delizia da leccarsi i baffi. Sono anche ideali per un antipasto da servire in modo originale per stupire i commensali con la vista oltre che con il sapore. La frittura, se ben eseguita, esalta il sapore del pesce e gratifica il palato con la tipica croccantezza della crosticina che avvolge l’interno morbido e succoso.
Ingredienti
- 500 g di gamberi
- Farina 00 q.b.
- Mezzo cucchiaino di sale
- Pepe nero q.b.
- Olio di semi di arachide q.b.
Preparazione
La ricetta è veramente molto semplice, ma il risultato è così delizioso da sembrare quasi opera di grandi chef. Ma del resto non sono forse le cose più semplici le più buone?
- Prendete i gamberi, passateli sotto acqua corrente ed eliminate le teste ed il guscio, lasciando però le code.
- Lavate ed asciugate, tamponandoli con un tovagliolo, i gamberi sgusciati.
- Mettete 3 cucchiai di farina dentro un sacchetto del congelatore, aggiungeteci il sale ed il pepe.
- Tuffate i gamberi dentro il sacco con la farina, chiudete ed agitate per bene così da ricoprirli totalmente di farina.
- Togliete i gamberi dal sacco, sbatteteli leggermente per togliere la farina in eccesso.
- Scaldate abbondante olio di semi di arachide in una padella, quando sarà caldo tuffateci pochi gamberi alla volta.
- Lasciate friggere finché non sono dorati da tutti i lati.
Consigli per una Frittura Perfetta
Per infarinare i gamberi potete usare sia la Farina 00 che la Semola; nel secondo caso la frittura risulterà più Croccante. Per quanto riguarda l’olio per friggere, l’ideale è l’olio d’oliva che, oltre ad avere un punto di fumo alto, arricchisce gli alimenti di Vitamina E e Polifenoli antiossidanti che migrano dall’olio all’alimento. In alternativa potete scegliere un buon olio di semi di arachidi.
Come Pulire i Gamberi
Per prima cosa dobbiamo pulirli, poi usiamo solo le code dei gamberi, le sgusciamo lasciando solo la parte finale della coda e rimuoviamo anche il filo nero. Procediamo cosi con tutti. Se volete potete anche optare per acquistare direttamente le code sgusciate.
Pastella Extra Croccante
Prepariamo la pastella: In un recipiente mettiamo la farina, un po’ di sale, aggiungiamo la farina poco alla volta e mescolando per evitare la formazione dei grumi.
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Prendiamo un gambero alla volta e lo passiamo prima nel pangrattato poi nella pastella e poi di nuovo nel pangrattato, in questo modo avremmo un extra croccantezza. Procediamo con tutti poi li facciamo cuocere per qualche minuto nell’ olio bollente e li mettiamo sulla carta per i fritti.
Alternativa con Farina di Riso
Sgusciate e lavate i gamberoni. Con l’aiuto di un coltello eliminate l’intestino, cioè quel filo nero ben visibile sulla schiena del gamberone. Amalgamate la farina di riso oppure quella normale, il sale e l’acqua fredda in una ciotola formando una pastella. Scaldate bene l’olio di semi in una pentola a fuoco medio-alto. Tuffate un gamberone per volta nella pastella e metteteli nell’olio. Friggeteli per 5 minuti o fino alla doratura desiderata. Trasferite i gamberoni fritti su carta assorbente e conditeli con un pizzico di sale.
Il Segreto del Panko
Oltre alla scelta del crostaceo decapode giusto, dobbiamo capire anche come fare i gamberi fritto croccante. E in questo caso, c’è un piccolo segreto: usiamo il panko! Si tratta di un tipo di pangrattato giapponese con una texture particolarmente croccante e leggera. A differenza del pangrattato tradizionale, il panko è fatto utilizzando pane bianco senza crosta, che viene cotto al vapore e quindi essiccato. Successivamente, il pane viene sbriciolato in scaglie più grandi anziché ridotto in briciole fini.
Grazie a questa sua struttura, il panko non frigge ma ingloba aria. Di conseguenza, quindi, tende a far scivolare via l’olio in eccesso sugli alimenti fritti rispetto al pangrattato tradizionale.
Come Utilizzare il Panko
Versate l’acqua in una ciotola e aggiungete a pioggia la farina, mescolando senza sosta con una frusta. Aggiustate di sale. Dopo aver pulito i gamberi e averli privati dell’intestino (tenete da parte le teste), tuffateli prima nella pastella e poi nel Panko, facendolo aderire bene alla polpa.
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Come PULIRE I GAMBERONI PER ELIMINARE L'INTESTINO e quindi LE FECI.
La Salsa Rosa: Un Classico Intramontabile
Sospesa tra terra e cielo in quella linea sottile che separa il vintage dall’evergreen, la salsa rosa o salsa cocktail è ancora onnipresente nei menù dei classici cenoni di fine anno. Questa è conosciuta in America anche come Mary Rose Sauce, con il suo inconfondibile aroma di Brandy.
Secondo la ricetta originale si prepara mescolando maionese, ketchup, senape, Brandy e panna; poi la si lascia riposare in frigorifero almeno un’ora prima dell’utilizzo. E’ da sempre l’accompagnamento ideale per i gamberi. Noi utilizzeremo una salsa rosa di gamberi che ricorda l’originale giusto per il colore e per l’aggiunta di Brandy.
Temperatura di Cottura dei Gamberi
Ma che temperatura al cuore devono raggiungere i nostri gamberi? In realtà non esiste una temperatura perfetta, o meglio non ne esiste una sola di servizio, perché può variare in base al vostro gusto. Abbiamo però delle certezze: a 45°C sono ancora crudi, a 50°C sono crudini ma compatti, con una consistenza soda anche se ancora molto umida, a 60°C sono cotti ma molto molto teneri, a 70°C ben cotti e con una succosità accettabile. Oltre questa temperatura, buttateli via.
Quale Gambero Scegliere?
Esistono diverse varietà di gamberi, ciascuna caratterizzata da specifiche dimensioni, colorazioni e habitat marini. La selezione di queste varietà, ognuna con le sue caratteristiche organolettiche uniche, offre una gamma di opzioni culinarie in grado di soddisfare tutte le esigenze.
Ecco alcune delle varietà più comuni:
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| Varietà | Caratteristiche | Habitat |
|---|---|---|
| Gambero Rosa | Colorazione rosa con sfumature aranciate, sapore marino gradevole e intenso. | Canale di Sicilia e basso Tirreno, habitat fangosi (200-700 metri di profondità). |
| Gambero Viola | Colorazione rosso intenso con sfumature violacee o bluastre, carne soda e "croccante" con note leggermente dolci e raffinate. | Zona Fao 37 nel Mediterraneo, profondità variabili (1000 metri di giorno, 150 metri di notte). |
| Mazzancolla | Dimensioni maggiori rispetto ai gamberi mediterranei, colorazione variegata con sfumature di grigio, giallo e blu nella parte finale della coda. | Inverno in profondità, estate vicino alle coste per il periodo riproduttivo. |
| Gambero Rosso | Colorazione rosso vivo, comportamento pigro e abitudinario. | Fondali fangosi a profondità di 400-600 metri. |
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