Fare la marmellata di fragole in casa è uno degli appuntamenti fissi della primavera. È sempre bello ritrovarla in inverno, a volte anche regalarla. Il requisito principale per ottenere un’ottima marmellata (o confettura) è partire da un’ottima frutta: matura al punto giusto e naturalmente dolce.
Anche se è uso comune parlare di marmellata di frutta, in realtà non è propriamente corretto. Ecco come distinguere tra marmellata, confettura e composta a seconda della percentuale di frutta:
- Marmellata: contiene almeno il 20% di agrumi
- Confettura: contiene almeno il 35% di frutta
- Confettura extra: contiene almeno il 45% di frutta
- Composta di frutta: contiene almeno il 65% di frutta
In origine infatti, il termine confettura indicava una preparazione casalinga, nella quale la frutta veniva fatta a pezzi, denocciolata e privata dei semi, per poi essere cotta con dello sciroppo. La marmellata invece, veniva realizzata con frutti macinati per poi essere bolliti per un tempo prolungato con lo zucchero fino a spappolarsi completamente e successivamente setacciata. Quando si parla di confettura quindi, si fa riferimento ad una preparazione nella quale la frutta viene marinata e successivamente cotta nel suo sciroppo con tempi meno prolungati! Questo è più che mai ideale per frutti come le fragole, ricche d’acqua e dalla polpa delicata. La lunga cottura infatti, le renderebbe molto scure, alterandone il sapore.
Per fare una buona marmellata o confettura di fragole, è bene scegliere fragole mature, ma non troppo. Devono essere turgide e di un bel colore rosso. Se possibile controllatene la provenienza e controllate che non abbiano ammaccature. Più sono dolci e meglio è. Le fragole con cui realizzare la confettura devono essere mature al punto giusto, dal colore rosso intenso non acerbe. Devono risultare prive di ammaccature, tracce di muffa o segni di cedimento. Infine ricordate che è importante è utilizzare subito le fragole acquistate. Più tempo stazionano in frigo più questo frutto sarà soggetto a deperimento.
Confettura di Fragole fatta in casa - ricetta Marmellata di Fragole
Ingredienti e Preparazione
Gli step principali per fare la marmellata di fragole sono i seguenti:
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- Pulizia delle fragole
- Marinatura
- Cottura
- Invasamento
- Riposo
Ingredienti
- 1 kg di fragole mature
- ½ kg di zucchero
- 1 limone non trattato
Procedimento
- Togliete il ciuffetto verde della fragole, lavatele e asciugatele tamponandole delicatamente con un panno.
- Tagliatele in 4 parti e mettetele in una terrina capiente.
- Prelevate la scorza del limone e aggiungetela a pezzi alle fragole.
- Filtrate il succo di limone e unite anch'esso al resto della frutta.
- Coprite con della pellicola per alimenti e lasciate marinare in frigorifero per tutta la notte o almeno per 4-5 ore. Grazie alla marinatura, il sapore e la consistenza saranno migliori.
- Trasferite il tutto sul fuoco dopo aver tolto le scorze di limone.
- Portate a ebollizione e fate sobbollire a fuoco dolce per 30-40 minuti. Togliete a mano a mano la schiuma che si formerà con una schiumarola.
- Girate sempre il composto con un cucchiaio di legno in modo che non si attacchi in cottura, non lasciatelo mai incustodito.
- Via via che il composto cuoce, diventerà più corposo e meno liquido.
- A fine cottura, versate una goccia di marmellata su un piattino. Inclinandolo, se la goccia rimane ferma e non scende, vuol dire che la marmellata è pronta.
- A questo punto, se volete una marmellata più omogenea, passatela con un passaverdure. Se invece amate i pezzi più grossi, passate direttamente all'invasamento.
- Versate la marmellata di fragole ancora ben calda, ma non bollente, nei barattoli sterilizzati lasciando 1 cm dal bordo.
- Pulite i bordi, chiudete bene e capovolgete i barattoli. Lasciateli a testa in giù per qualche ora e poi controllare che il coperchio non faccia “clack” e che quindi si sia creato il sottovuoto.
- La marmellata di fragole è pronta per essere gustata, ma darà il suo meglio se lasciata riposare per almeno un paio di giorni.
Consigli Utili
Le fragole contengono pochissima pectina, una sostanza naturale presente in quantità diversa nella frutta che favorisce la densità delle confetture durante la cottura. La confettura di fragole risulterà quindi abbastanza liquida senza l’aggiunta di un addensante: se la preferite più densa, è consigliabile allungare i tempi di cottura.
Per ottenere una Confettura di fragole piuttosto densa, spalmabile, non liquida, le bucce di limone, ricche di pectina, sopperiranno alla mancanza di questa sostanza naturale che si trova nella frutta in generale ma di cui le fragole non sono particolarmente ricche. Poi aggiungete nelle fragole : lo zucchero, il succo di limone e le bucce tagliate larghe e grosse, precedentemente ricavate dei limoni premuti e lavati. Coprite la ciotola con una pellicola e lasciate in frigo per 1 giorno, come sottolineato prima, oppure per almeno 2 h.
Come addensare meglio la marmellata di fragole?
Ci sono diversi modi:
- Aggiungere 2 bucce di limone tagliate grosse in cottura, sono ricche di addensante naturale.
- Aggiungere un pezzetto di mela anche questo frutto è ricco di pectina e favorirà all'addensamento.
- Ultima soluzione, sopratutto se avete deciso di non utilizzare la buccia di limone è di utilizzare Frutta pec.
Conservazione
La marmellata di fragole fatta in casa si conserva per circa 6 mesi, tenuta in un luogo buio e fresco. Se usate una minore quantità di zucchero, il tempo di conservazione si riduce a 4 mesi. Se volete conservare per 10 - 12 mesi in dispensa è necessario dopo la sterilizzazione procedere alla pastorizzazione dei barattoli pieni. Procedete riempiendo una pentola capiete con acqua e strofinacci in modo che i vasetti restino fermi e cuocete 30 minuti. Poi se volete conservare in frigo ( la soluzione più sicura per i meno esperti ) se i barattoli sono perfettamente sigillati si conservano per 3 mesi.
Sterilizzazione dei Vasetti
Sterilizzare i vasetti è molto importante ed è bene non trascurare questo passaggio, che va fatto quando la marmellata è quasi pronta. Prendete i vasetti puliti, lavati in lavastoviglie o a mano, e metteteli in un piatto. Riempite ogni vasetto con due dita di acqua e poi mettete tutto nel microonde per 4 minuti alla massima temperatura. Nel frattempo mettete i tappi in un pentolino, copriteli con l’acqua e portate a ebollizione. Prendete i vasetti, capovolgeteli ed eliminate l’acqua e metteteli su un canovaccio pulito.
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Per sterilizzare correttamente i vasetti, dovresti bollirli assieme ai rispettivi tappi, avvolgendoli in un canovaccio per evitare che si rompano. Per farli asciugare l’ideale sarebbe porli in forno a bassa temperatura per non toccarli con mani o strofinacci poco igienici.
Sterilizzate vasetti solo quando siete pronti per l’invasamento. Questo perché i vasetti sterilizzati possono restare inutilizzati all’aria aperta massimo 1 h. Consiglio di scegliere vasetti di vetro non troppo grandi che vanno da quelli mono porzione a un massimo di 500 ml. La capienza ideale è di 250 - 300 ml. Questo per due motivi, intanto perché è più facile smaltire un barattolo in pochi giorni senza che il suo contenuto possa rovinarsi; secondariamente, se avete avvitato male il tappo e la conserva dovesse malauguratamente presentare delle muffe, butterete via poco prodotto.
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