Che la chiamiate marmellata di rose oppure confettura di petali di rose, dovete provarla assolutamente. Oggi voglio omaggiare questa meraviglia con la confettura di petali di rosa, una delizia che appaga tutti i sensi. Se volete scoprirne le peculiarità, non vi resta che seguirmi nelle prossime righe!

La Marmellata di rose è molto amata non solo per arricchire le fette di pane a colazione ma anche per farcire torte e crostate. Con pochi ingredienti riuscirete a ottenere una Marmellata di rose squisita e sempre molto apprezzata. Inoltre la Marmellata di rose è ottima per farcire delle buone crostate di pasta frolla. La Marmellata di rose, ben chiusa in un vasetto grazioso, può essere anche un’idea regalo vincente. La Marmellata di rose è facilissima da preparare, basterà seguire i nostri suggerimenti step by step.

E allora… tutti a raccogliere le belle rose fresche, quelle con le foglie rosse o rosa “carnose” belle e profumate!

ACQUA DI ROSE FATTA IN CASA DA BENEDETTA

Confettura di Petali di Rosa: Gusto e Romanticismo

Quando si parla della confettura di petali di rosa, si inquadra una delizia che appaga ogni senso, da quello della vista, al gusto, fino all’olfatto. La rosa, infatti, evoca un romanticismo senza eguali! Si tratta anche di un dettaglio che, se presentato a tavola, può fare la differenza anche a livello sentimentale.

Forse non tutti sanno che per legge si definisce ‘marmellata’ una conserva a base di agrumi mentre si parla di ‘confettura’ in tutti gli altri casi; nonostante questo è uso quotidiano che venga utilizzato il termine marmellata per tutte le conserve di frutta. Le marmellate sono di tanti tipi e rappresentano un ingrediente indispensabile per farcire molti tipi di dolci, come le crostate, i bomboloni o i croissant ma sono ottime anche da spalmare sul pane o sulle fette biscottate, per una colazione o una merenda genuina e appetitosa. Le marmellate possono essere preparate anche con alcuni tipi di verdura e sono rinomate quelle di cipolle, peperoni e pomodori.

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Non c’è che dire: preparare le confetture è bellissimo! Ci riportano ad anni che non torneranno più, quando la cucina era l’inossidabile centro della casa e le nonne, esperte conoscitrici dei ritmi della natura e dei suoi profumi, preparavano conserve e confetture da consumare durante l’anno. Si tratta di ricette magari più semplici delle altre, ma comunque cariche di significato.

Marmellata di rose fatta in casa

Proprietà dei Petali di Rosa

Degne di nota, però, sono anche le proprietà dei suoi petali. Abbiamo ricordato una loro proprietà molto importante e ora parliamo delle altre, iniziando dalla presenza di vitamina B e vitamina K. Tra le principali, è il caso di ricordare la presenza di vitamina C, uno dei più portentosi antiossidanti del mondo. Molto importante è anche la presenza della maggior parte dei minerali classificati dalla tavola periodica. Quest’ultima, è essenziale per l’emopoiesi.

Tra questi ricordiamo il rame, anch’esso essenziale per l’emopoiesi, e il calcio, fondamentale per il benessere delle ossa e per il funzionamento del metabolismo. Non tutti lo sanno, ma i petali di rosa sono degli elisir di benessere davvero speciali.

Come Coltivare Rose Biologiche per Uso Alimentare

Una decina di anni fa ho pensato di impiantare un roseto per uso alimentare. Difficile e affascinante impresa! Vi confido un segreto! Sono riuscita a coltivare rose biologiche con i segreti di mia nonna Melchiorra, la mia nonna adottiva.

Le rose che vediamo nei negozi di fiori sono bellissime ed a volte resistono nei vasi anche per una settimana, ma non sono edibili. Ma non sono edibili. Non si possono mangiare. Sono come le muscarie, quei funghi rossi con le palline bianche che ci sono nelle favole di cappuccetto rosso. Non credo che le rose dei vivaisti siano mortali, ma velenose sì. Sono ricchissime di diserbanti, fertilizzanti, fitofarmaci per ogni necessità, coformulanti, ritardanti… Bellissime da vedere, ma non da assaggiare.

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Un roseto per uso alimentare deve essere più che biologico e, se necessita qualche trattamento a base di rame, zolfo e calce ( la bordolese), è meglio in inverno. In primavera inoltrata, quando la peronospora (quella che fa arricciare le foglie) si manifesta: è tempo di raccolta. Per fortuna ho ricordato i segreti di nonna Melchiorra che in un piccolo giardino coltivava fiori bellissimi e, quando qualcuno gliene chiedeva rispondeva: No. L’impasto della terra deve essere drenante e ricco di calce, accanto si lasciano crescere erbacce tipo pulicara e nipitella che non lasciano avvicinare insetti. Nonna non raccoglieva mai fiori per metterli in casa. In Chiesa. In casa, in un vaso. Sono bellissime. In cucina.

Ricetta della Confettura di Petali di Rosa

La confettura di petali di rosa dovrebbe essere preparata con petali raccolti al mattino, possibilmente dopo la pioggia. Le rose sbocciate ma non appassite, infatti, si prestano perfettamente per la raccolta dei petali. Adesso bando alle chiacchiere! Il momento di preparare questa confettura, adatta ai celiaci e agli intolleranti al lattosio, è finalmente arrivato! La ricetta è davvero molto facile e vi permetterà di iniziare la giornata con dolcezza, gusto e salute. Provare per credere! Non rimarrete affatto delusi, ve lo assicuro!

Ingredienti

  • 500 gr. di petali di rose
  • 500 gr. zucchero di canna extrafine
  • 1 limone bio
  • q.b. acqua

Preparazione

  1. Lavate e asciugate delicatamente i petali di rosa.
  2. Sminuzzate e tritate.
  3. Sistemateli in un tegame e ricoprite con lo zucchero, il succo filtrato di un limone e un bicchiere d’acqua.
  4. Far sobbollire a fiamma bassa per 10 minuti. Prestare attenzione a non far asciugare troppo lo zucchero che non deve caramellare e nell’eventualità che lo zucchero assorba subito tutta la parte liquida, aggiungere ancora dell’acqua.
  5. Prelevate con una schiumarola i petali e mettete da parte, fate addensare lo sciroppo per qualche minuto, quindi rimettete i petali nel tegame, aggiungete un altro bicchiere d’acqua e cuocete ancora per circa 10 minuti o fino ad ottenere la consistenza desiderata.
  6. Versate la marmellata bollente nei vasetti di vetro, chiudeteli ermeticamente e capovolgete fino al raffreddamento.

Preparazione Dettagliata

La marmellata di rose è una conserva dolce e aromatica ideale da preparare in primavera inoltrata, quando i fiori, rigogliosi e profumati, sono al massimo del loro splendore. La sua esecuzione non differisce da quella della classiche confetture, ma richiede l'unica accortezza, oltre a quella imprescindibile di seguire le linee guida indicate dal ministero della Salute in materia di sicurezza alimentare, di scegliere dei petali di rosa freschissimi, carnosi e non trattati chimicamente. Dopo averli selezionati con cura, scartando quelli secchi e danneggiati, ti basterà immergerli delicatamente in acqua fredda così da eliminare eventuali residui terrosi, tamponarli con un telo di cotone pulito e amalgamarli poi in una terrina con poco zucchero e il succo filtrato del limone.

A questo punto non ti rimarrà che sminuzzarli con le forbici, trasferirli in un pentolino con uno sciroppo di acqua e zucchero e lasciar cuocere poi il composto su fiamma moderata fino a ottenere una marmellata della giusta consistenza. Elimina con le forbici la parte finale attaccata al peduncolo 2 solitamente meno tenera. Trasferiscili quindi in una terrina con 10 gr di zucchero semolato 5. Mescola con cura con un cucchiaio fino a ottenere una sorta di purea 8. Aggiungi quindi allo sciroppo ottenuto i petali sminuzzati 11. Trasferisci la confettura ancora calda nei barattoli di vetro sterilizzati 14, chiudi ermeticamente e capovolgi i vasetti a testa in giù in modo da creare il sottovuoto.

Una volta pronta e fatta raffreddare all'interno dei barattoli di vetro sterilizzati, puoi scegliere se servirla all'ora dell'aperitivo in accompagnamento a un tagliere di formaggi morbidi, come robiola o crescenza, oppure se impiegarla al posto della crema al burro per impreziosire una scenografica torta di rose.

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Fase Descrizione
Preparazione dei petali Pulire e sminuzzare i petali di rosa.
Cottura Cuocere i petali con zucchero e limone fino alla consistenza desiderata.
Invasettamento Trasferire la marmellata calda nei vasetti sterilizzati.
Conservazione Conservare in luogo fresco e asciutto.

Consigli Utili

La marmellata di rose si conserva a temperatura ambiente, in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce, fino a 6 mesi. Una volta aperta, trasferiscila in frigo e consumala entro 4-5 giorni massimo.

Noi abbiamo scelto dei petali rosati ma, in alternativa, puoi optare anche per delle rose rosse, bianche, gialle o di altra colorazione desiderata.

Altri suggerimenti:

  • Sfogliare le rose, eliminando i petali rovinati e gli stami.
  • Unire i petali e mescolare per farli immergere.
  • Sarebbe meglio togliere l’unghia ovvero la parte bianca alla base del petalo.
  • È importante utilizzare fiori freschi possibilmente appena raccolti alla mattina, prima dell’arrivo del sole.
  • Rispetto alla ricetta tradizionale, ho cotto più a lungo i petali: i tempi sono opzionali perché dipendono dal tipo di rose che si utilizzano.
  • Non ho aggiunto acqua di rose perché le mie rose sono profumatissime e non hanno bisogno di rinforzo, come spiega anche il libro di ricette.

Tagliate la mela in tocchetti mettetela in una pentola con il succo di un limone spremuto, aggiungete i petali privati dell’unghia bianca perché amara, l’acqua e mescolate. Mettete la pentola sul fuoco e fate cuocere fino a quando le mele iniziano a disfarsi. Passate al passaverdura la composta o frullate tutto con il frullatore ad immersione e unite lo zucchero prima di riportare la pentola sul fuoco. Cuocete dolcemente per circa 20 minuti ( in realtà ho cotto il preparato per molto meno tempo).

Tradizionalmente la vartanush viene associata alla rosa canina, antica e che nasce spontanea anche nei nostri boschi. La confettura di rose piace tantissimo sia a Luca che a me. Sono riuscita a prepararla in due tempi, con le dosi che indico nella ricetta. Purtroppo le rose del nonno hanno avuto una fioritura cadenzata, con pochi mazzetti per volta.

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