La cucina thailandese è rinomata per la sua capacità di bilanciare sapori contrastanti, offrendo un'ampia gamma di gusti unici. Le salse giocano un ruolo fondamentale in questa tradizione culinaria, contribuendo significativamente alla complessità e alla profondità dei sapori dei piatti tipici.
Si potrebbe dire che il Pad Thai sta alla Thailandia così come gli involtini primavera stanno alla Cina e il pollo al curry sta all’India: piatti dal gusto esotico tipicamente identificati con un particolare paese ed estremamente popolari anche fuori dai confini nazionali. Spesso, si creano varianti che si allontanano molto dalla ricetta originale, ma non c’è da meravigliarsi! La cucina è viva e in continua evoluzione, e anche i piatti più tradizionali cambiano a seconda degli ingredienti che si trovano a disposizione e dei gusti delle persone che li assaggiano.
Pad Thai: Un Classico Street Food Thailandese
Il Pad Thai è un tipico street food thailandese a base di noodles di riso saltati al momento nel wok con l’aggiunta di gamberi, carne o tofu, oltre che verdure, arachidi, spezie e saporiti condimenti come succo di tamarindo o salsa di pesce. Se non l’avete mai assaggiato, vi proponiamo una versione molto facile da realizzare a casa che vi restituirà il sapore unico di questa pietanza dal carattere deciso, apprezzato anche dai palati occidentali.
Preparazione del Pad Thai
Per preparare il Pad Thai, per prima cosa coprite le tagliatelle di riso con acqua tiepida e lasciatele in ammollo fino a quando non sarà il momento di aggiungerle in cottura. Lavate e asciugate il coriandolo, poi tritatelo finemente.
Unite anche i germogli di soia, che avrete precedentemente sciacquato, e mescolate per amalgamarli al resto della preparazione, saltando il tutto a fiamma vivace. Dopo aver scottato i gamberi, mescolate per amalgamarli al resto della preparazione, unite le arachidi tostate e saltate il tutto per l’ultima volta, poi spegnete la fiamma. Si consiglia di servire il Pad Thai al momento per evitare che le tagliatelle si attacchino fra di loro.
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Per una versione vegetariana del Pad Thai, sostituite i gamberi con il tofu, oppure unite delle uova all’interno del wok per ottenere un effetto strapazzato. Per una variante con la carne, invece, utilizzate del pollo a dadini. Potete aggiungere anche verdure come cipollotti, fagiolini, peperoni… l’importante è che rimangano belle croccanti!
Salsa Thai: Un Condimento Versatile
La Salsa Thai è un condimento semplice e al contempo versatile. Pur essendo ampiamente presente in commercio, la salsa thai dà il suo meglio quando viene prodotta in casa e poi conservata. Quando la si prepara, bisogna fare attenzione a ciò che si impiega per darle corpo e gusto.
Essendo molto dolce, la salsa thai fornisce un apporto calorico piuttosto elevato: si parla di circa 250 calorie per 100 grammi. I macronutrienti maggiormente presenti sono i carboidrati, circa 28 grammi, di cui 22 grammi sono zuccheri. Contiene anche una minima parte di grassi (5%) e proteine (2,5%).
La salsa thai è particolarmente calorica, cosa che la rende una buona alleata per chi sta cercando di prendere peso. Occorre, però, consumarla con attenzione: essendo squisita, infatti, si potrebbe esagerare con le dosi senza neanche accorgersene. Questo porta a una serie di effetti indesiderati, come gastrite o infiammazioni del tratto digerente (per il contenuto di peperoncino), problemi di stitichezza e, in ultimo, aumento del livello di zucchero nel sangue.
Alcuni la chiamano condimento, ma la salsa di pesce, “Nam Pla” in thailandese, si può considerare più precisamente un esaltatore di sapidità multiuso. Questa salsa, prodotta da millenni nel sud-est asiatico, viene utilizzata solitamente come condimento sul piatto finito, proprio come il sale e il pepe in Occidente. Il suo scopo principale è infatti aggiungere sapidità, umami e un tocco di acidità.
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La salsa di pesce è ottenuta dalla fermentazione delle interiora di pesce, più comunemente acciughe e sale, anche se in alcuni casi viene aggiunto anche lo zucchero per donare maggiore gusto e rotondità. La salsa di pesce rappresenta un must della cucina thailandese e viene usata in un’ampia varietà di ricette della cucina del sud-est asiatico. A partire dai curry e dalle zuppe thailandesi, passando per deliziose dipping sauce, la salsa di pesce viene usata anche per condire insalate e dare al riso fritto un gusto accattivante.
I vermicelli di riso sono, invece, una pasta secca estremamente sottile, con un diametro che non supera il millimetro. Dal gusto più neutro e anch’essi senza glutine, sono diffusi in tutta l’Asia e vengono utilizzati in diverse ricette per insalate e fritture o come accompagnamento per le carni alla griglia.
Nella cucina thailandese non è insolito trovare anche salse a base di frutta, come la salsa al mango e ananas, deliziosa e dal gusto tropicale, utilizzata per aggiungere un tocco di dolcezza e freschezza ai piatti. Questa salsa viene preparata con mango maturo e ananas fresco mescolati con ingredienti come peperoncino, lime, coriandolo e cipolla rossa. Il risultato è una salsa dal sapore equilibrato, che combina la dolcezza fruttata del mango e dell’ananas con una leggera nota piccante e acidula.
Nella cucina thailandese, questa salsa viene spesso utilizzata per condire insalate, pesce alla griglia o scottato in padella e pollo alla griglia, aggiungendo un tocco esotico e un sapore unico ai piatti.
Salse di Peperoncino: Sriracha e Altre Delizie
La salsa al peperoncino Sriracha rappresenta, insieme alla salsa al peperoncino dolce, uno dei condimenti più conosciuti della Thailandia. La Sriracha è un tipo di salsa piccante al peperoncino thailandese che prende il nome dalla città thailandese di Si Racha, da cui ha origine. È probabilmente un adattamento di una salsa cantonese all’aglio e peperoncino originaria di Shunde, in Cina, portata in Thailandia agli inizi del 1900 dagli immigrati cantonesi, che si stabilirono a Si Racha. Entrata a far parte della cultura popolare e diffusasi un po’ ovunque in tutto il mondo, ne esistono oggi diverse varianti.
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Realizzata con ingredienti come peperoncini thailandesi, aceto, aglio, zucchero di palma e sale, l’autentica salsa Sriracha thailandese ha un sapore decisamente aspro e piccante e una consistenza liscia e fluida. Un altro sapore tipico della cucina thailandese è quello dato dalla combinazione di ingredienti dolci e piccanti.
Una fra le salse tradizionali più diffuse in Thailandia e nel mondo è la salsa di peperoncino, chiamata “Nam Jim Gai” in thailandese, che è dolce, acida e piccante al tempo stesso e viene utilizzata per aggiungere forza e sapore a molti piatti. Questa salsa si ottiene grazie a un mix di peperoncini, aceto e altri ingredienti, che viene zuccherato e spesso addensato, per un sapore finale saporito e audace. Sebbene abbia avuto origine in Thailandia, questa salsa si è diffusa in tutto il mondo, diventando estremamente popolare negli Stati Uniti e nelle cucine etniche di tutto l’occidente.
Nella cucina thailandese questa salsa viene utilizzata soprattutto per marinare il pollo o per accompagnare pollo fritto e involtini primavera, poiché la combinazione di agrodolce si abbina perfettamente alle caratteristiche dei cibi fritti. Può anche essere servita con croccanti gamberetti per donare una nota di sapore in più o con ravioli cinesi.
La salsa agrodolce piccante tailandese è un condimento straordinario, perfetta con i fritti ma anche con una semplice bistecca ai ferri o dei gamberi alla piastra, è capace di rendere speciale anche un semplice piatto di riso jasmine bollito. Prepararla non è difficile, dovrai solo tenere conto che la piccantezza può variare in base ai peperoncini che utilizzerai e alla quantità di semi che lascerai, perché più semi significa una salsa più piccante.
Per cominciare quindi lava bene i due peperoncini, elimina il picciolo ed eventualmente anche i semi interni, poi mettili in un mixer dotato di lame in metallo. Aggiungi assieme ai peperoncini i 3 spicchi di aglio sbucciati, 60 ml di aceto bianco o di mele, 110 g di zucchero, 150 ml di acqua (prelevandoli dal totale), 1 cucchiaino raso di sale e aziona il mixer a scatti fino ad ottenere una miscela liquida e con piccoli pezzi di peperoncino e di aglio (quanto fini, dipende dai tuoi gusti).
Trasferisci la miscela in un pentolino e mettila a cuocere su fuoco vivace fino a quando inizierà a bollire, poi abbassa il fuoco e lasciala bollire piano per 5-6 minuti mescolando spesso. A parte stempera un cucchiaio colmo di amido di mais o fecola di patate assieme ai 30 ml di acqua rimasti, poi unisci questa miscela alla salsa in ebollizione e mescola bene, lasciando cuocere il tutto fino a quando sarà addensato e la salsa avrà un aspetto sciropposo.
Curry Thailandese: Un'Esplosione di Sapori
Oltre alle salse di pesce e agropiccanti, una preparazione thailandese unica che ha ormai conquistato i clienti dei ristoranti etnici italiani è il curry, caratterizzato da una varietà di sapori e profondità aromatiche. A differenza di altri tipi di curry, quello thailandese si distingue per l’uso di contrasti accattivanti e ingredienti freschi, come erbe aromatiche, radici e spezie locali.
Le basi del curry thailandese includono pasta di curry, latte di cocco e una varietà di ingredienti come citronella, galanga, foglie di lime Kafir e peperoncini piccanti. La piccantezza e il gusto del curry thailandese dipendono principalmente dalla pasta di curry utilizzata, della quale si hanno tre varietà principali: quella gialla, quella rossa e quella verde.
La varietà di pasta di curry gialla, la cui caratteristica tonalità deriva dalla curcuma, è quella dal sapore più delicato, mentre la varietà di curry rosso è medio-piccante e prende il colore dai peperoncini rossi utilizzati nella pasta. Possono essere piccanti, ma il sapore speziato di questo curry tailandese è leggermente attenuato dall’inclusione del latte di cocco nella ricetta. Esistono diverse varianti regionali di curry thailandese, ognuna con un profilo di gusto unico che spazia da piccante a dolce, da cremoso a leggermente aspro.
Tra le altre salse di questa tradizione culinaria che meritano una menzione, possiamo trovare la salsa satay, una salsa a base di arachidi originaria della vicina Indonesia ma oggi utilizzata nella cucina della diaspora thailandese per accompagnare principalmente pollo e carni alla griglia.
Tabella Nutrizionale della Salsa Thai (per 100g)
| Nutriente | Quantità |
|---|---|
| Calorie | Circa 250 |
| Carboidrati | Circa 28g |
| Zuccheri | Circa 22g |
| Grassi | Circa 5% |
| Proteine | Circa 2,5% |
Preparate le melanzane e l’aglio: Accendete il BBQ. Sbucciate le melanzane, lasciando intatti i piccioli. Salate e pepate le melanzane da tutte le parti; trasferitele su una placca da forno. Lasciatele riposare a temperatura ambiente per 5 minuti o fino a 30 minuti, quindi tamponatele con carta assorbente. Scaldate 4 cucchiai d’olio in una pentola di piccole dimensioni. Quando l’olio sarà caldo, aggiungete l’aglio e friggetelo finché non sia dorato, per circa 4 minuti. Preparate la salsa thai: Unite acqua calda e zucchero di canna in una ciotola di piccole dimensioni, mescolate con una frusta finché lo zucchero non sia sciolto. Aggiungete salsa di pesce, succo di lime, zenzero, aglio e peperoncino. Cuocete le melanzane: Grigliatele, girandole di tanto in tanto, finché non siano abbrustolite e tenere, per circa 15 minuti. Componete il piatto: Trasferite le melanzane sul piatto di portata e farcitele con erbe aromatiche, ravanelli e cipolla tritata. Completate con arachidi tritate, cipollotto e aglio fritto.
Il katsuobushi, bonito essiccato giapponese, è essenziale per il dashi. Noi e terze parti selezionate utilizziamo cookie o tecnologie simili per finalità tecniche e, con il tuo consenso, anche per le finalità di esperienza, misurazione e marketing (con annunci personalizzati) come specificato nella cookie policy. Puoi liberamente prestare, rifiutare o revocare il tuo consenso, in qualsiasi momento, accedendo al pannello delle preferenze. Il rifiuto del consenso può rendere non disponibili le relative funzioni. Usa il pulsante “Accetta” per acconsentire. Il seguente pannello consente di personalizzare le preferenze di consenso per qualsiasi tecnologia di tracciamento utilizzata per consentire a noi e ai nostri partner di svolgere le funzioni e le attività descritte di seguito. Per saperne di più sull’uso e sul funzionamento di questi cookie, consultare l’informativa sui cookie. È possibile rivedere e modificare le proprie scelte in qualsiasi momento. Statistici: Questi tracker ci aiutano a misurare il traffico e ad analizzare il comportamento degli utenti con l’obiettivo di migliorare il nostro servizio. Targeting e pubblicità: Questi tracker ci aiutano a fornire all’utente contenuti di marketing personalizzati in base al suo comportamento e a gestire, servire e monitorare gli annunci.
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