La frutta sciroppata è una deliziosa e versatile opzione per conservare i sapori dell’estate durante tutto l’anno. Le pesche sciroppate sono un classico intramontabile, facili da trovare nei supermercati ma ancora più buone se fatte in casa. Farle in casa, però, significa guadagnarci sotto più punto di vista: la spesa si riduce, il gusto aumenta e in più si tratta di un prodotto privo di conservanti e additivi, genuino al 100%.

Pesche sciroppate fatte in casa

Ma come si prepara la frutta sciroppata e quali sono i suoi usi in cucina? Scopriamo insieme tutti i segreti per sfruttare al meglio questo tesoro zuccherino, con un focus particolare sullo sciroppo delle pesche sciroppate.

La Ricetta Base della Frutta Sciroppata

La ricetta della frutta sciroppata prevede prima di tutto la selezione della frutta, che deve essere fresca e non del tutto matura. La frutta deve essere prima lavata e poi immersa in una pentola con acqua portata a bollore. Lo sciroppo, che può essere preparato facendo bollire acqua e zucchero, ha il doppio ruolo di conservante naturale e di esaltatore di sapore. Per chi desidera una versione più salutare, esistono alternative alla classica frutta sciroppata con zucchero. Ad esempio, per ottenere una frutta sciroppata senza zucchero la ricetta prevede di utilizzare dolcificanti naturali come il succo di mela o il miele.

Come Preparare le Pesche Sciroppate in Casa

Di seguito riassumeremo brevemente come preparare delle pesche sciroppate in maniera semplice e veloce:

Ingredienti:

  • 400 g zucchero semolato
  • 700 mL acqua
  • 100 g pesche gialle

Preparazione:

  1. Lavare le pesche e metterle in una capiente pentola con acqua bollente. Sbollentarle per un paio di minuti, quindi scolarle ed eliminare la buccia con le dita, senza usare il coltello. Delicatamente, dividerle a metà e privarle del nocciolo. Se i vasetti sono piuttosto piccoli, meglio tagliarle in quarti.
  2. In un altro tegame, versare i 700 ml di acqua e lo zucchero. Mescolare fino a far sciogliere completamente quest’ultimo e portare a ebollizione. Dal bollore, calcolare 4-5 minuti: un tempo sufficiente per ottenere uno sciroppo denso al punto giusto. Spegnere il fuco e lasciare intiepidire.
  3. Dividere le pesche nei vasetti sterilizzati e poi distribuire lo sciroppo, fermandosi a 1-2 cm dai bordi. Sbattere i vasetti più volte sul piano lavoro: è un piccolo trucco per far uscire eventuali bolle d’aria. Chiudere con i tappi ermetici.
  4. L’ultimo step è la bollitura dei barattoli, cioè la pastorizzazione delle pesche sciroppate. Adagiarli all’interno di una casseruola alta e capiente, divisi da canovacci per evitare che urtino tra loro e si rompano. Dal bollore, calcolare altri 30 minuti. Spegnere il fuoco e attendere che si raffreddino completamente prima di toglierli dalla casseruola.

Le pesche sciroppate fatte in case si conservano fino a 6 mesi, se il sottovuoto è avvenuto nel modo giusto. L’importante è tenerle in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di luce diretta. Non è una regola, però sarebbe opportuno lasciar passare almeno 1 mese prima di consumarle. Una volta aperto il vasetto, si conserva in frigo, ma al massimo per 4 giorni.

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La sanificazione dei barattoli e dei tappi è molto importante, per questo, prima di procedere con la preparazione della frutta sciroppata, occorre lavare i vasetti sotto acqua corrente, adagiarli in una pentola dai bordi alti e assicurarsi che non sbattano tra di loro (per questo può essere utile separarli con un canovaccio). A questo punto riempite la pentola con acqua, portate a bollore e continuare la bollitura per 20 minuti. Con la seconda sterilizzazione, invece, quella effettuata a vasetti pieni, dovrete assicurarvi che avvenga il sottovuoto.

Come Gustare le Pesche Sciroppate

Come si mangiano le pesche sciroppate? Come la frutta fresca, innanzi tutto: un pezzo tira l’altro. Ma sono da provare anche con il gelato, la panna montata, il cioccolato fuso e magari un po’ di granella di nocciole e/o qualche biscotto sbriciolato (l’abbinamento con gli amaretti è da 10 e lode). In pochi attimi, si ottiene un dessert perfetto per chiudere in bellezza un pranzo o una cena.

  • Con Gelato e Panna: Accompagna le pesche sciroppate con una pallina di gelato alla vaniglia e un ciuffo di panna montata per un dessert classico e irresistibile.
  • Con Cioccolato: Sciogli del cioccolato fondente e versalo sulle pesche sciroppate per un contrasto di sapori delizioso.
  • Con Amaretti: Sbriciola degli amaretti sopra le pesche sciroppate per un tocco croccante e aromatico.

La frutta sciroppata è così gustosa che può tranquillamente essere mangiata da sola come dessert a fine pasto o al mattino durante la prima colazione. Vi si possono inoltre guarnire crostate o dolci soffici, le cheesecake, o può essere abbinata, soprattutto d’estate, a yogurt e gelato.

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Idee per Utilizzare lo Sciroppo delle Pesche Sciroppate

Capita che avanzi lo sciroppo delle pesche sciroppate. Ed è un gran peccato buttarlo, perché si può riutilizzare in diversi modo. Ad esempio per insaporire e profumare l’impasto dei plumcake, per preparare una crema oppure una mousse (anche sostituendolo al latte), per dare una marcia in più a smoothies e frullati di frutta fresca. Ottima idea può essere anche quella di usarlo come dolcificante, per “personalizzare” yogurt, thè e tisane.

Sciroppo di pesche sciroppate

Ricette Dolci con lo Sciroppo di Pesche

  • Plumcake: Aggiungi lo sciroppo all'impasto del plumcake per un sapore extra di pesca.
  • Creme e Mousse: Utilizza lo sciroppo al posto del latte per preparare creme e mousse leggere e profumate.
  • Smoothies e Frullati: Aggiungi un po' di sciroppo ai tuoi frullati per un tocco dolce e fruttato.

Altre Idee

  • Dolcificante Naturale: Usa lo sciroppo per dolcificare yogurt, tè e tisane.
  • Bagna per Dolci: Imbevi pan di Spagna o altri dolci con lo sciroppo per renderli più morbidi e gustosi.

Pesche Sciroppate: Un Piacere con Moderazione

Le pesche sciroppate fanno bene alla salute, se non si esagera con le quantità. Certo, perdono parte delle proprietà che contraddistinguono i frutti freschi; essendo priva di buccia, per esempio, contengono meno fibre. Per questo stesso motivo, ma anche per via del processo di conservazione, perdono parte delle vitamine e dei sali minerali. Di contro, aumenta notevolmente l’apporto energetico. Nel complesso, però, restano alimenti che giovano all’organismo. Sono inoltre molto digeribili, svolgono una buona azione prebiotica e aiutano la funzionalità dell’intestino.

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È consigliabile mangiarle lontano dai pasti principali, in modo da non raggiungere un carico glicemico troppo elevato. Possono costituire uno spuntino o un ingrediente della prima colazione.

Valori Nutrizionali a Confronto

Ecco una tabella comparativa dei valori nutrizionali delle pesche fresche e delle pesche sciroppate:

Valore Nutrizionale Pesche Fresche (100g) Pesche Sciroppate (100g)
Calorie 39 kcal 78 kcal
Zuccheri 8.4 g 16.8 g
Fibre 1.5 g 0.8 g
Vitamine Presenti Ridotte
Minerali Presenti Ridotti

L'aumento del carico glicemico, delle calorie totali e dell'indice glicemico-insulinico, rendono le pesche sciroppate un alimento inadatto alla dieta contro il sovrappeso, l'iperglicemia o il diabete mellito tipo 2 e l'ipertrigliceridemia. Vengono anche sconsigliate ai soggetti che soffrono frequentemente di carie dentaria.

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