Che la pasta sia uno dei simboli dell’Italia è cosa più che nota. Un prodotto come la pasta, che fa parte della quotidianità delle persone in tutto il mondo, richiede una particolare attenzione per la sua produzione e per la sua conservazione. Ma forse non tutti sanno che gli italiani sono anche i “campioni del mondo” nel suo confezionamento. E gli italiani, che sono molto attenti alle normative relative alla produzione alimentare, si sono specializzati nel tempo nella realizzazione di sistemi di confezionamento performanti e sicuri.

L'Importanza del Packaging per la Pasta

Scegliere il giusto packaging per la propria pasta può determinarne il successo o l’insuccesso. Le confezioni di pasta devono assolvere a molteplici funzioni. Innanzitutto devono garantire una perfetta conservazione del prodotto, allungandone il più possibile la shelf life. Allo stesso tempo, il packaging per la pasta secca e fresca deve valorizzare il prodotto, trasformandosi in uno strumento di marketing per stimolare l’acquisto e creare un rapporto duraturo con il brand.

Negli ultimi anni il packaging per pasta e in generale per prodotti di altri settori differenti dall’alimentare, ha acquisito una centralità mai avuta in passato, tanto da spostare l’attenzione anche di grandi aziende e multinazionali. Il mercato della pasta e l’industria alimentare necessitavano già da tempo di soluzioni rapide e concrete per fornire prodotti a ridotto impatto ambientale e per soddisfare le richieste dei consumatori finali. L’utilizzo di un imballaggio rispettoso dell’ambiente può ridurre i rifiuti di plastica monouso ed è considerato un passaggio fondamentale per l’industria alimentare.

Personalizzare il packaging della pasta significa coniugare attenzione ai materiali, strategie di marketing e rispetto delle caratteristiche specifiche del prodotto, sia esso fresco o secco. Inoltre, un packaging efficace migliora l’esperienza del consumatore e rafforza l’identità del brand sul punto vendita.

Materiali sostenibili per i packaging di Conserve Italia

Tipologie di Packaging per Pasta

Il confezionamento della pasta può essere realizzato attraverso diverse modalità e tipologie di packaging, tra cui scegliere a seconda di diversi aspetti, ad esempio l’imballaggio della pasta fresca o secca. Vuoi saperne di più? Ecco le principali tipologie:

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Pasta Secca

La pasta secca è una tipologia di prodotto che ha subito un processo di essicazione, una tecnica che semplifica il packaging e aumenta la durata del prodotto. Per la pasta secca, che non necessita di essere conservata in frigorifero, si prediligono confezioni di cartone e sacchetti di plastica. Anche le scatole di cartone hanno solitamente una finestra in plastica che consente di vederne il contenuto senza aprirle.

La pasta secca viene confezionata con incartonatrici e fardellatrici che sono in grado di realizzare e richiudere le confezioni con la giusta quantità di prodotto e di ottimizzare di conseguenza la logistica dell’impianto. Con una macchina automatica custom è possibile per il produttore avere tutti gli optional e le funzionalità di cui ha bisogno, definendoli già in fase di progetto.

In alternativa è possibile optare per un packaging rigido in cartone, una soluzione che conferisce alla confezione un valore ecologico, rustico e naturale sempre molto apprezzato dai consumatori.

Tra i materiali per il packaging della pasta secca, le confezioni in cartone sono le più diffuse. Questi film sono generalmente polietilene o polipropilene, materiali ideali per il contatto con gli alimenti, resistenti e isolanti e, nel caso specifico del polipropilene, che possono addirittura essere utilizzati in versione trasparente.

La tipologia del packaging viene scelto in base a criteri prettamente pratici: il confezionamento a caduta sarà adatto per la pasta corta, confezionata scatole e buste verticali, mentre quello orizzontale sarà più adatto alla pasta lunga, imbustata o inserita nell’apposita scatola allungata.

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Oltre a scatole e buste il film plastico, esistono diverse forme ibride che uniscono le caratteristiche estetiche e tecniche dei due materiali. Alcuni esempi?

Una caratteristica tipica delle scatole per confezionare la pasta è la fustellatura che permette al consumatore di vedere l’interno della scatola, controllando la qualità del contenuto.

In termini di popolarità, i sacchetti di plastica di qualsiasi tipo sono i secondi in classifica quando si tratta di imballaggi per la pasta. A differenza del cartone, possono contenere anche pasta secca, ma le proprietà materiali della plastica li rendono automaticamente adatti a tutte le altre forme di vendita.

Molti produttori utilizzano semplicemente sacchetti di pellicola trasparente. Questi sono solitamente sigillati dopo il riempimento, ma spesso sono fissati anche con chiusure a clip* per motivi ottici e per una migliore richiudibilità.

Inoltre, è possibile confezionare questi noodles secchi e tutte le altre varietà in buste stand-up richiudibili o Doypack. Rispetto ai sacchetti di plastica tradizionali, questi non solo hanno un aspetto migliore e sono più facili da richiudere, ma mantengono anche la loro stabilità indipendentemente dal livello di riempimento. Questo è un altro fattore importante, poiché non tutti gli acquirenti di pasta preparano l'intero contenuto del sacchetto in una sola volta.

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Ecco perché molti Scatole in cartoncino contengono una finestra di visualizzazione. Questa permette di vedere direttamente il prodotto, la sua forma e le sue dimensioni reali.

Packaging Pasta

Diversi tipi di packaging per la pasta secca.

Pasta Fresca

Il packaging della pasta fresca è senza dubbio più complesso, a causa delle caratteristiche del prodotto da confezionare. D’altronde, la pasta fresca ha una durata di conservazione inferiore rispetto alla pasta secca, è più delicata e contiene molta umidità. Per il confezionamento della pasta fresca è possibile ricorrere alle buste sottovuoto, con l’immissione di miscele di gas specifiche per aumentare la shelf life del prodotto e preservarne la freschezza il più a lungo possibile.

Le scatole per la pasta fresca in cartone possono essere usate per l’asporto, ad esempio in caso di piccole produzioni che vengono smaltite in giornata, oppure come packaging secondario.

A livello industriale, la pasta fresca viene generalmente preparata in laboratori e confezionata con speciali macchinari e specifiche tipologie di imbalaggio. Spesso all’interno della confezione viene creata la cosiddetta atmosfera modificata, ovvero il sottovuoto, oppure l’atmosfera protettiva, cioè possono essere aggiunti gas che contrastino il deperimento precoce del prodotto e ne allunghino la shelf-life.

La pasta fresca, specialmente se ripiena, è particolarmente delicata.

Infatti, se le tagliatelle sono precotte o fresche (soprattutto se refrigerate), i sacchetti di plastica sono l'unica opzione possibile.

Pasta Fresca

Esempio di packaging per pasta fresca.

Materiali per il Packaging della Pasta

Per il packaging della pasta esistono imballaggi realizzati in diversi tipi di materiali, con proposte tradizionali e confezioni ecosostenibili per valorizzare un approccio aziendale plastic free. Ecco alcuni materiali:

  • Cartone: Utilizzato principalmente per la pasta secca, offre un'alternativa ecologica e rustica.
  • Plastica (Polietilene e Polipropilene): Ideali per il contatto con gli alimenti, resistenti e isolanti, adatti sia per pasta secca che fresca.
  • Film Flessibili per Alimenti: Materiali realizzati con strutture convenzionali come PET/PP, OPA/PP, materiali termoretraibili, o materiali potenzialmente riciclabili (monopolimeri).
  • Carta Accoppiata: Per prodotti in ATP e piatti pronti, certificata FSC® e disponibile anche nella versione termoformabile ad alta barriera.
  • Packaging Bags (Buste Doy Pack Sottovuoto): Confezione tecnica personalizzabile con struttura multistrato, adatta alla lunga conservazione.

Al supermercato, dove le aziende fanno sfoggio della propria gamma di prodotti sugli scaffali, la scelta del materiale per il packaging è sempre andata nell’ottica di soddisfare le esigenze del consumatore piuttosto che quelle dell’ambiente. Se infatti fino a qualche anno fa il consumatore avrebbe portato avanti battaglie per avere una visione sul prodotto reale contenuto nel packaging di pasta, oggi la situazione si è ribaltata.

Packaging Sostenibile

La sostenibilità è un valore che sempre più consumatori ritengono importante per fare le loro scelte d’acquisto. Quindi anche assicurare una produzione meno inquinante è una leva importante per i produttori di pasta che vogliono conquistare questo tipo di acquirenti, che sono anche disponibili a pagare di più per avere la sicurezza di acquistare green. Ad esempio, una macchina automatica full electric per il fardellaggio e l’incartonamento di prodotti alimentari e di pasta secca e consente un concreto risparmio energetico, perché le macchine full electric non richiedono energia durante tutto l’arco del movimento, come invece avviene per le soluzioni con cilindro pneumatico.

Nel corso di un anno l’energia richiesta per il funzionamento del cilindro pneumatico può far emettere anche 12 tonnellate di CO2 all’impianto, cosa che si evita con l’utilizzo di una fardellatrice o di un’incartonatrice full electric.

Bisogna considerare che l’Italia detiene il primato di produzione e packaging per pasta per un valore di oltre 20 miliardi di euro: con oltre 120 imprese, circa 3,9 milioni di tonnellate di confezioni prodotte nel solo 2021 e più di 300 formati diversi. Anche se la finestra in plastica è sempre stata una caratteristica del confezionamento di molti marchi di pasta, tra cui quella della multinazionale italiana, a seguito di considerazioni relative al tema della sostenibilità, Barilla ha scelto di eliminarlo, a partire dal mercato inglese.

Barilla è solo uno dei tanti marchi, grandi e piccoli, che hanno intrapreso la strada del packaging per pasta scegliendo il monomateriale. Quali sono però le alternative?

Questo è uno dei packaging per pasta ecologici presentati al Sana lo scorso anno e realizzato con il cartoncino Favini Shiro Eco, ottenuto con fibre riciclate e che garantisce alte prestazioni tecniche. Vuoi approfondire?

L’esempio di Jazz Pasta è proprio la dimostrazione di come si possa presentare la pasta anche con un packaging accattivante ma senza farne vedere il contenuto.

Un buon modo per ottimizzare costi e sprechi è sicuramente quello utilizzato spesso in molte box regalo, come quelle di Pasta Diva. Anche se nel caso specifico parliamo di confezioni regalo, si può adattare il concetto anche ad un semplice packaging per pasta. Basterà scegliere una scatola identica per tutti i tipi di formato, che andrà poi ad essere personalizzata con degli adesivi.

Se proprio non riuscite ad abbandonare la plastica potete optare per una semplice busta di plastica (o magari bioplastica) e una fascia che ruota intorno al prodotto, oppure ad un cavallotto che coprirà solo il fronte e il retro della busta con la grafica e le informazioni necessarie.

Il caso di Turrita è sicuramente più particolare e un po’ più costoso sia per il tipo di materiale sia per le lavorazioni utilizzate. Parliamo infatti di una confezione riciclabile proprio nel senso di riutilizzabile, confezione cioè che può trasformarsi in vaso per piante (come si può vedere nella foto). Inoltre il il packaging prevede 3 punti colla, la cucitura superiore e l’utilizzo del timbro a caldo.

La carta e il cartone sono tra i materiali di imballaggio più facili da riciclare. Soprattutto se utilizzate sacchetti in carta naturale (marrone) non stampati, il vostro imballaggio per la pasta parla già un linguaggio chiaro a questo proposito. Questi sacchetti sono inoltre particolarmente adatti se il posizionamento sul mercato di una varietà di pasta deve andare in una direzione nobile e di alta qualità.

Ad esempio, un grande produttore di alimenti surgelati confeziona da diversi anni i mix di verdure in sacchetti di carta pura. Nel 2020 ha vinto il premio speciale nella categoria imballaggi del German Sustainability Award.

Tuttavia, già nel 2019, un altro produttore di pasta si lamentava del fatto che, secondo la sua esperienza, i sacchetti di pura carta non erano ben accolti dai consumatori. Anche se è passato un po' di tempo da allora, dovreste analizzare attentamente le inclinazioni del vostro gruppo target prima di decidere per questo materiale.

All'inizio del 2022, ad esempio, un designer di prodotti ha presentato una confezione di pasta simile a un sacchetto di plastica.

Tuttavia, non si tratta di polimeri convenzionali a base di petrolio, ma di amido di mais e cellulosa. Da un lato, questo lo rende compostabile. D'altra parte, può anche andare in pentola e fungere da addensante per la salsa, che, dopo tutto, è composta principalmente da amido.

Sacchetti di cartone, plastica e carta: i vantaggi delle varianti in sintesi

Scatole Sacchetto di plastica Sacchetti di carta
Conosciuto e comprovato Adatto a tutti i tipi di pasta Da buono a molto buono da riciclare
Da buono a molto buono da riciclare Plastica riciclabile possibile Ora è adatto a molti tipi di pasta
Disponibile con finestra di visualizzazione Facilmente richiudibile Disponibile con finestra di visualizzazione
Ricco di varianti Con finestra di visualizzazione o completamente trasparente Può essere facilmente rivestito
Facile da impilare Particolarmente igienico senza ulteriore rivestimento A volte richiudibile
A volte richiudibile

Packaging Personalizzato

La personalizzazione del packaging della pasta rappresenta un valore aggiunto importante per distinguersi nel mercato competitivo del food. Le confezioni, oltre a dover garantire protezione, freschezza ed effetto barriera, diventano veri strumenti di comunicazione visiva. Buste e vaschette si prestano perfettamente a soluzioni creative, grazie alla possibilità di essere stampate con grafiche, loghi, testi e colori in linea con il posizionamento del brand. Ad esempio, una vaschetta trasparente può valorizzare la qualità artigianale di una pasta fresca ripiena, mentre una busta flow pack personalizzata può raccontare un prodotto bio o gluten-free attraverso colori e naming.

Per le aziende alimentari, il packaging custom della pasta è una leva strategica che va oltre la funzionalità, perché incide direttamente sull’identità di marca e sul posizionamento commerciale. Le imprese che desiderano confezioni su misura trovano nel packaging personalizzato una soluzione versatile, che risponde a esigenze tecniche e di marketing con un unico strumento. Attraverso la scelta dei materiali, delle tecniche di stampa (come la flessografia) e l’inserimento di accessori specifici (pre-tagli, linguette, sistemi di apertura facilitata), le aziende possono ottenere un packaging efficiente, sostenibile e distintivo.

Inoltre, i packaging per pasta custom permettono di allineare il prodotto alle politiche green e alle esigenze del retail moderno, grazie a soluzioni che tengono conto della logistica, dello stoccaggio e della visibilità a scaffale.

Cosa succede però al di fuori della GDO? Il mondo del packaging per pasta di lusso ha delle regole completamente diverse, perché si rivolge ad un pubblico più elitario che cerca prodotti di una certa levatura.

Come Stimolare Esteticamente con il Packaging di Lusso

Una confezione per pasta di lusso, ovviamente, deve essere bella, ma non soltanto. La pasta di lusso ha sempre una storia alle spalle e la confezione deve saperla raccontare. Si tratta di un prodotto locale? Con quali farine è realizzato? Tutto questo va sapientemente comunicato e messo in evidenza attraverso il packaging, lo strumento di marketing numero uno.

Ecco alcuni modi di pensare:

  1. Porzionamento: L'imballaggio primario dei noodles (essiccati) consiste in piccoli Scatole in cartoncino o sacchetti. Essi contengono una quantità significativamente inferiore rispetto alle confezioni convenzionali. Tuttavia, come imballaggio esterno viene utilizzata una scatola più grande. Il vantaggio: le dimensioni fisse delle porzioni facilitano la porzionatura e i noodles si conservano più a lungo.
  2. Etichette: Sono anch'esse considerate un imballaggio secondario. Ad esempio, le etichette stampate possono contenere tutte le informazioni mentre l'imballaggio vero e proprio rimane naturale, il che lo rende particolarmente sostenibile ed economico, tra l'altro.
  3. Barattoli: un po' insoliti, ma imbattibili per la loro sostenibilità e per l'usabilità a lungo termine. Il cliente non riceve solo i noodles, ma anche una confezione secondaria sotto forma di barattolo (richiudibile), che può continuare a utilizzare per molti anni. Questa potrebbe essere un'idea per le edizioni limitate, ad esempio.

Il nostro consiglio: siate creativi e pensate fuori dallo schema secondo il quale la pasta dovrebbe essere venduta sempre e solo in grandi porzioni in una confezione primaria.

Nel mondo di oggi, in cui sia la sostenibilità che il è diventato estremamente vario, l'approccio della tipica confezione di pasta da 500 grammi può spesso essere troppo poco specifico.

Se la vostra attenzione è particolarmente forte sulla sostenibilità, allora potrebbe essere un'opzione offrire almeno i noodles ai clienti stessi senza imballaggio. Per voi questo significa (se vi rivolgete a degli intermediari):

Per quanto riguarda l'imballaggio, è necessario utilizzare solo contenitori di grandi dimensioni. Ad esempio, scatole molto grandi. Tuttavia, questi vengono utilizzati come contenitori solo nel punto vendita. L'addetto alle vendite o il cliente prendono la quantità di pasta desiderata e, a seconda dell'approccio, la mettono in contenitori portati con sé o in imballaggi esterni offerti in loco.

Questo principio non è così inverosimile come potrebbe sembrare. All'inizio dell'era del convenience, la pasta secca veniva spesso venduta in questo modo nei tipici "negozi all'angolo".

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