Probabilmente è la prima volta che senti nominare i polioli e ti stai chiedendo cosa sono. I polioli sono degli zuccheri presenti in natura che vengono utilizzati principalmente nell’industria dolciaria come dolcificanti. Molto spesso li troviamo anche all’interno degli integratori alimentari, in particolare nelle barrette proteiche.
Scopriamo quindi in dettaglio di cosa si tratta, caratteristiche e precauzioni. I polioli sono composti chimici utilizzati principalmente come additivi nei prodotti alimentari e nelle bevande a basso contenuto calorico. Sono utilizzati anche nell’industria farmaceutica e cosmetica.
I polioli (o polialcoli) sono dolcificanti di origine vegetale largamente impiegati nei prodotti da forno etichettati ‘senza zucchero’, come biscotti, merendine, dolciumi. Sono definiti ‘dolcificanti di massa’ (Bulk Sweeteners), non per la loro popolarità bensì perché forniscono consistenza al prodotto ove sono inseriti, oltre a dolcificarlo.
Nell’alimentazione moderna i dolcificanti o gli edulcoranti sono sempre più diffusi e utilizzati. Negli ultimi anni il mercato propone i dolcificanti naturali come validi sostituti acalorici dello zucchero senza i potenziali effetti tossici degli edulcoranti chimici. Ma è realmente così? Gli studi sperimentali sono ancora agli albori perciò la cautela deve essere massima ma anche gli zuccheri naturali sembrano avere degli effetti potenzialmente negativi.
Cosa Sono i Polioli?
I polioli sono una classe di composti chimici organici che presentano diverse funzioni alcoliche nella loro struttura molecolare. Appartengono alla famiglia degli zuccheri alcoli o alcoli polifunzionali. Questi composti sono caratterizzati dalla presenza di più gruppi idrossilici, e la loro struttura chimica può variare notevolmente.
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Dal punto di vista chimico, i polioli sono alcoli con più di un gruppo idrossilico. Questi gruppi rendono i polioli molecole più grandi e complesse rispetto agli zuccheri semplici come il glucosio.
La produzione di polioli può avvenire attraverso processi chimici o estrazione da fonti naturali. Ad esempio, lo xilitolo può essere ottenuto dalla lavorazione di fonti vegetali come il mais o la betulla. Questi composti sono ampiamente utilizzati in diversi settori, inclusi alimentare, farmaceutico e cosmetico.
Tipi di Polioli
I polialcoli si suddividono in monosaccaridi (mannitolo, sorbitolo e xilitolo) e disaccaridi (maltitolo, lattitolo). Esistono diversi tipi di polialcoli che spaziano nell’avere indici glicemici ed insulinici ed altre proprietà diversi fra loro.
Tra i polioli naturali, troviamo il sorbitolo, l’eritritolo, il mannitolo e lo xilitolo. Come accennato, i polioli sono naturalmente presenti in alcuni frutti e in diverse verdure. Il sorbitolo è presente nelle mele, pesche, prugne e alcune alghe. Il mannitolo è contenuto in verdure come cavolfiore, funghi, piselli e nella frutta secca. Lo xilitolo nelle mele, ciliegie, prugne, mais e cavolo.
Dove si trovano?
I polioli naturali, tra cui il sorbitolo, l’eritritolo, il mannitolo e lo xilitolo, li troviamo in natura e sono contenuti nei comuni alimenti. Ma non solo in natura. I polioli sono anche aggiunti ai cibi industriali (sintetizzati chimicamente) come chewing-gum, lecca-lecca e caramelle sugar free e vengono trattati come sostituti dello zucchero.
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In campo alimentare, si possono trovare nei prodotti da forno senza zucchero, come biscotti e dolci, nei chewing gum senza zucchero e nelle bevande a basso contenuto calorico. Sono spesso presenti anche in caramelle, cioccolato, gelati senza zucchero e prodotti dietetici destinati a individui con esigenze specifiche, come i diabetici.
Nel settore farmaceutico, i polioli sono utilizzati in formulazioni di farmaci e sciroppi per migliorare il sapore senza aumentare il contenuto calorico. La loro presenza si estende anche a prodotti per l’igiene orale, come dentifrici e gengive specifiche per la salute dentale.
Benefici dei Polioli
I polioli vengono utilizzati come dolcificanti, anche grazie al loro basso regime calorico, inferiore a quello dello zucchero tradizionale. L’effetto principale dei polioli è la loro capacità di fornire dolcezza senza aumentare significativamente i livelli di zuccheri nel sangue. Questa caratteristica li rende adatti per i diabetici e per la produzione di prodotti a basso contenuto calorico.
I polioli offrono diversi benefici, ma è essenziale considerare anche le eventuali controindicazioni associate al loro consumo. Tra i vantaggi principali vi è la loro capacità di fornire dolcezza senza aumentare significativamente i livelli di zuccheri nel sangue, rendendoli un’opzione sicura per i diabetici. Inoltre, essi sono meno cariogeni rispetto agli zuccheri tradizionali, contribuendo a prevenire la formazione di carie dentali.
Inoltre, molti polioli, come l’eritritolo, non causano significativi aumenti di insulina, fornendo un’opzione per le persone che seguono diete a basso contenuto di carboidrati.
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Un aspetto noto dei polioli è la loro percezione di freschezza in bocca, simile a quella della menta, che può essere attribuita alla loro capacità di stimolare i recettori di temperatura nella cavità orale.
Controindicazioni ed Effetti Collaterali
Tuttavia, l’eccessivo consumo di polioli può comportare alcune controindicazioni. La capacità dei polioli di attirare acqua nell’intestino può causare effetti lassativi e disturbi gastrointestinali, come gonfiore, crampi e diarrea, specialmente quando consumati in grandi quantità. Alcuni individui possono essere più sensibili, e pertanto è consigliabile iniziare con basse quantità per valutare la tolleranza personale.
Inoltre, è importante notare che alcuni polioli possono essere tossici per gli animali domestici, quindi è necessario evitare di condividere cibi contenenti polioli con questi.
L’uso eccessivo di polioli potrebbe anche contribuire alla formazione di gas nell’intestino, causando flatulenza e disagio addominale. In casi rari, alcune persone potrebbero sviluppare una sensibilità ai polioli, manifestando sintomi allergici o reazioni avverse.
Va notato che l’eccessivo consumo può portare a disturbi gastrointestinali, poiché questi composti non vengono completamente assorbiti nell’intestino tenue e possono causare effetti lassativi.
In particolare si è riscontrato che il mannitolo viene assorbito con difficoltà dall’organismo e puo’ avere un effetto lassativo assumendone quantità pari a 10g-20g. L'effetto lassativo dei polioli può essere accumulativo. Per evitare effetti lassativi indesiderati, è importante prestare attenzione alla quantità di polioli consumata e alle proprie reazioni individuali. Se si ha una sensibilità nota ai polioli o se si sospetta che il consumo di polioli possa causare problemi gastrointestinali, è meglio limitarne l'assunzione. Inoltre, leggere attentamente le etichette degli alimenti può aiutare a identificare la presenza di polioli nei prodotti.
Una legge del 1993 obbliga a scrivere in etichette di prodotti in cui sono presenti i polioli in quantità superiore al 10%, “un consumo eccessivo può avere effetti lassativi”.
Polioli e Dieta Low FODMAP
I polioli hanno hanno proprietà osmotiche: richiamano acqua nell’intestino, con conseguente effetto lassativo. Vi siete mai chiesti perché molte caramelle e gomme senza zucchero presentino la dicitura “può avere effetti lassativi”?
Questi zuccheri possono perciò rappresentare un problema per chi già soffre di colon irritabile (soprattutto con tendenza alla dissenteria), se consumati in grandi quantità (superiore ai 0.5 grammi a porzione). Chi segue una dieta a basso contenuto di FODMAP dovrà dunque prestare attenzione e cercare di evitare i cibi che contengono elevate quantità di questi zuccheri .
I polioli si trovano:
- In alcuni tipi di frutta (specialmente quella con il nocciolo): prugne, albicocche, pesche, mele, pere, ciliegie, avocado, lychee.
- In alcuni tipi di verdura: funghi, cavolfiore.
- In moltissimi tipi di caramelle o chewing gum senza zucchero.
Attenzione alle sigle…
- E420 - Sorbitolo
- E421 - Mannitolo
- E953 - Isomalto
- E965 - Maltitolo
- E967 - Xilitolo
- E968 - Eritritolo
Mi raccomanda, bisogna sempre leggere bene le etichette!
Differenza tra Polioli e Zucchero Tradizionale
I polioli e lo zucchero tradizionale differiscono nella loro struttura chimica e negli effetti sul corpo. I polioli, come xilitolo, sorbitolo ed eritritolo, sono alcoli zuccherini con una struttura molecolare più complessa. Forniscono dolcezza senza causare picchi glicemici, rendendoli adatti per diabetici.
Inoltre, sono meno cariogeni e hanno un impatto calorico inferiore. Gli zuccheri tradizionali, come il saccarosio, provocano un aumento repentino degli zuccheri nel sangue e contribuiscono alla formazione di carie dentali. Tuttavia, i polioli possono causare effetti lassativi se consumati in eccesso, e alcuni possono manifestare sensibilità individuale. La scelta tra polioli e zucchero dipende dalle esigenze dietetiche e dalla tolleranza individuale.
Tutti i polioli forniscono 2,4 calorie per grammo, in luogo delle 4 calorie/grammo fornite dal saccarosio, o zucchero comune, bianco o di canna che sia.
Di seguito una tabella riassuntiva delle caratteristiche dei principali polioli:
| Poliolo | Potere Dolcificante (vs Saccarosio) | Calorie (kcal/g) | Indice Glicemico | Indice Insulinico | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| Eritritolo | 60-80% | 0,2 | 0 | 0 | Basso apporto calorico e indice glicemico/insulinico nulli. |
| Xilitolo | Pari al Saccarosio | 2,4 | 13 | 11 | Presente naturalmente nella frutta e verdura. |
| Mannitolo | 50% | 2,4 | 0 | 0 | Può essere usato come diuretico osmotico. |
| Sorbitolo | 60% | 2,6 | Basso | Basso | Alte dosi possono causare effetti lassativi. |
| Maltitolo | 75% | 2,4 | 35 | 27 | Spesso usato in cioccolata e dolci per diabetici. |
| Lattitolo | 40% | 2 | 9 | 6 | Preparato artificialmente a partire dallo zucchero del latte. |
Polioli e Diabete
I polioli sono considerati una scelta dolcificante più sicura per le persone con diabete rispetto agli zuccheri tradizionali. Questi composti, come il sorbitolo e l’eritritolo, forniscono dolcezza senza causare picchi glicemici significativi, rendendoli adatti per la gestione della condizione.
Poiché sono scarsamente assorbiti nell’intestino tenue, hanno un impatto limitato sui livelli di glucosio nel sangue. Tuttavia, è importante notare che alcuni polioli possono avere un moderato impatto glicemico e che le risposte individuali possono variare. Consultare un medico è cruciale per valutare la compatibilità dei polioli con la gestione del diabete e determinare le dosi appropriate.
I soggetti diabetici possono assumere polioli, poiché il metabolismo di queste sostanze non influisce sull’insulina. Ogni poliolo ha un destino metabolico differente, ma in molti casi il loro metabolismo non implica la secrezione di insulina, per questo motivo sono impropriamente indicati nei regimi alimentari per diabetici. Perchè impropriamente?
Per la persona con diabete, il miele è un alimento da utilizzare con moderazione calcolando il carico glicemico complessivo del pasto in cui si assume miele.
L’associazione statunitense “The American Diabetes Association” sconsiglia l’uso di fruttosio come dolcificante ma precisa che non c’è ragione di evitare la quantità di fruttosio naturalmente presente negli alimenti come frutta e vegetali. La porzione come sempre fa la differenza.
Consigli sull'Uso dei Polioli
In sostanza, i polioli offrono numerosi vantaggi come sostituti degli zuccheri tradizionali, specialmente per coloro che seguono diete a basso contenuto di zuccheri o per i diabetici. Tuttavia, è cruciale utilizzarli con moderazione per evitare effetti collaterali gastrointestinali, monitorare eventuali reazioni individuali e consultare un medico prima di apportare cambiamenti significativi nella dieta, specialmente in presenza di condizioni mediche preesistenti.
Se consumati con moderazione, i polioli sono generalmente sicuri per la maggior parte delle persone. Tuttavia, l’eccesso può causare problemi gastrointestinali, e la sensibilità individuale varia.
Integrare i polioli nella dieta chetogenica in modo moderato può aiutarti a soddisfare i tuoi desideri di dolcezza, senza interrompere il processo di chetosi. L’equilibrio è fondamentale.
Dieta Low Fodmap: cosa sono i polioli e perchè devi evitarli
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