Il riso rappresenta uno degli alimenti più diffusi e versatili al mondo, con una grande varietà di tipologie e utilizzi in cucina, a partire dai piatti principali fino ai dessert. La preparazione del riso per sushi richiede tecniche precise, attenzione e precisione. Realizzare il riso per sushi è una vera arte.

Dire sushi significa entrare in un mondo in cui il cibo è portato alla sua essenza, privo di fronzoli eppure tutt'altro che banale nel gusto e nella presentazione. Il sushi è un'arte millenaria che si tramanda in gesti precisi, sapienti e ripetuti quotidianamente fino a raggiungere la perfezione nell'essenziale.

Oggi ti spiegheremo tutti i trucchi, la ricetta e quanto condimento occorre per prepararlo a casa! Oggi grazie a Sai Fukuyama scopriremo insieme come ottenere un risultato perfetto in maniera facile, rispettando la tradizione.

Come cuocere il RISO per il SUSHI by Japs! e FoodLab

La Scelta del Riso: Quale Varietà Utilizzare?

La classificazione delle varietà di riso si basa principalmente su:

  • Specie e sottospecie botaniche
  • Forma e dimensioni del chicco
  • Caratteristiche specifiche come colore e aromaticità

Tuttavia, possiamo dire che una delle classificazioni principali è quella che si basa sulla forma e sulla lunghezza dei chicchi: esistono varietà a chicco lungo, medio e corto. Le due grandi famiglie botaniche di riso sono Indica, che produce chicchi lunghi e aromatici, e Japonica, caratterizzata da chicchi corti o medi.

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La cucina giapponese predilige le varietà Japonica a chicco corto, tra cui spiccano:

  • Uruchimai: riso giapponese a chicco corto, usato abitualmente per sushi, onigiri, donburi e molti altri piatti tradizionali, oltre che nella produzione di sake e aceto di riso.
  • Mochigome: riso dolce o glutinoso, impiegato soprattutto per dolci come i mochi e altri wagashi (dolci della tradizione giapponese).

Sebbene entrambi abbiano una consistenza appiccicosa, il mochigome (riso glutinoso giapponese) è molto più gommoso e compatto rispetto all’uruchimai (riso giapponese a chicco corto), che è quello comunemente usato nelle preparazioni salate come il sushi. Per questo motivo, il mochigome non può sostituire l’uruchimai in ricette come il sushi.

Nei Paesi occidentali, il termine “sticky rice” viene spesso usato in modo generico per indicare vari tipi di riso con consistenza appiccicosa, il che può generare confusione. Nella maggior parte delle culture asiatiche, invece, “sticky rice” si riferisce specificamente al riso glutinoso (come il mochigome giapponese o il riso glutinoso tailandese).

Il riso utilizzato per il sushi è una varietà di riso a chicco corto che, dopo la cottura, assume una consistenza particolarmente collosa. Questa proprietà, dovuta all’elevata presenza di amilopectina, è fondamentale perché permette di modellare il riso in nigiri o roll senza che i chicchi si separino. La selezione di queste caratteristiche è frutto di secoli di coltivazione mirata in Asia.

La scelta del riso è fondamentale per la preparazione del sushi: noi abbiamo utilizzato un riso coltivato in Lombardia secondo il metodo giapponese con il chicco che subisce una levigazione del 20% per dare un gusto più rotondo. Giapponese, italiano o californiano la qualità del riso deve essere Short Grain (riso corto), con il chiccho rotondo e cristallino. Il riso nishiki è sicuramente quello più adatto... dalla grana media e poco amidoso, una volta cotto risulterà leggermente appiccicoso, perfetto per preparare il sushi!

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In Giappone, il rispetto per il riso si riflette anche nel linguaggio, basti pensare che il riso crudo viene chiamato “O-kome”, mentre quello cotto “Go-han”, entrambi preceduti da prefissi onorifici. Il riso, nella cultura giapponese, non rappresenta solo la base di un piatto iconico, ma è un vero e proprio simbolo di identità, spiritualità e tradizione. La sua importanza affonda le radici in millenni di storia, legandosi a valori profondi della società giapponese.

Considerato da secoli simbolo di ricchezza e abbondanza, in passato il riso veniva utilizzato anche come unità di misura della ricchezza e come forma di valuta. Ancora oggi, viene offerto alle divinità durante le cerimonie religiose per propiziare raccolti abbondanti e buona fortuna.

Originariamente, il sushi nacque come metodo di conservazione del pesce tramite fermentazione con il riso. Nel tempo, quest’ultimo è passato da semplice mezzo di conservazione a protagonista del piatto, diventandone un elemento fondamentale.

La preparazione del riso per sushi richiede attenzione, cura e rispetto delle tecniche tradizionali. Oggi, il riso per sushi è diventato ambasciatore della cultura giapponese nel mondo e anche in Italia si coltiva una varietà di riso a chicco corto chiamata “originario”, che vanta oltre un secolo di storia.

Grazie al suo alto contenuto di amido e alla consistenza collosa dopo la cottura, questa varietà di riso rappresenta una valida alternativa per la preparazione del sushi in Italia e in Europa.

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Dalla scelta del riso alla cottura, niente va lasciato al caso. Il riso giapponese è quello più adatto alla preparazione del sushi. La varietà che viene consumata in quell’area del mondo è la Japonica: si tratta di un tipo di riso glutinoso, caratterizzato da chicchi corti e rotondi, dal colore perlaceo.

In linea di massima, per il sushi sono meno adatte le tipologie di chicco lunghe e non glutinose, come per esempio il basmati. Questo tipo di riso, infatti, è più asciutto e difficilmente rimane compatto.

I Passaggi Fondamentali per la Preparazione del Riso per Sushi

La preparazione del riso per sushi richiede tecniche precise, attenzione e precisione.

  1. Lavaggio: il riso va, prima di tutto, lavato accuratamente con acqua corrente per eliminare l’amido in eccesso. Indicativamente, il lavaggio è completo quando l’acqua inizia a diventare trasparente e si riesce a vedere il riso attraverso. La prima cosa da fare è rimuovere quanto più amido possibile dal riso. Dunque versare il riso per sushi in un colino a maglie fitte e sciacquarlo 5-6 volte in abbondante acqua fredda. Per rimuovere l’amido, si consiglia di lasciare in ammollo il riso in una vaschetta con acqua fredda: ogni 3 minuti l’acqua va cambiata e sostituita con nuova acqua pulita. L’operazione va ripetuta 5-6 volte, affinché l’acqua appare limpida. Una volta sciacquato, il riso va lasciato gocciolare nel colino per 10-15 minuti. Iniziate lavando accuratamente il riso fino a quando l'acqua diventa quasi limpida.

    Per preparare il riso per sushi come prima cosa lavate il riso per eliminare le impurità. Versatelo poi in una ciotola con dell'acqua fredda e sostituitela fino a che non sarà diventata limpida. Poi lasciatelo a bagno per un'ora

    Per preparare il riso per il sushi fatto in casa come prima cosa sciacquate accuratamente il riso nishiki in acqua fredda 1 per eliminare le impurità. Dovrete cambiare l'acqua fredda fino a che non sarà diventata limpida.

    Inserite il riso in una pentola con un po’ di acqua e mescolate il riso con le mani strofinandolo un po’ finché l’acqua sarà torbida. Continuate questa operazione per molte volte, finché anche “lavando” il riso l’acqua resterà trasparente. Il riso italiano “Ribe” va lavato tra le cinque e le dieci volte.
  2. Ammollo: il riso va poi lasciato in acqua per circa 30 minuti, passaggio che garantisce una cottura uniforme. Poi lasciatelo a bagno per un'ora. Scolatelo e lasciatelo riposare all'interno dello scolapasta, posizionato su un'altra ciotola per 5 minuti. Lascialo riposare in un colino per 30 minuti.
  3. Cottura: può essere effettuata in una pentola tradizionale o in una cuociriso elettrica, con un preciso rapporto tra acqua e riso.

    Procedere con la cottura. Versare il riso in una casseruola e coprire a filo con acqua. In genere, le proporzioni di riso ed acqua da rispettare sono le seguenti: 1 parte di riso e 1.3 parti di acqua. Aggiungere l’alga Kombu - precedentemente incisa o tagliata - nel riso. L’alga kombu, essendo fonte di acido glutammico, conferirà la giusta sapidità al riso. Coprire con il coperchio ed accendere il fuoco. Non appena il riso inizia a bollire, mantenere una fiamma vivace per 5 minuti. Dopodiché, senza aprire il coperchio, abbassare la fiamma e procedere con la cottura a fuoco dolcissimo per altri 10 minuti. Trascorsi 15 minuti, spegnere il fuoco e lasciar riposare il riso (evitando si aprire il coperchio) per altri 15 minuti.

    Per cucinare con cuociriso elettrico: Metti il riso, l'acqua e le alghe konbu nel cuociriso e premere il tasto "Cook". La cottura terminerà automaticamente. Lascia il riso riposare 10 minuti con il cuociriso chiuso ed il tasto su posizione "Warm", per completare la cottura.

    Per cucinare il riso in pentola: Metti il riso, l'alga e l'acqua in una pentola. Porta velocemente il composto ad ebollizione a fuoco alto, rimuovendo le alghe appena prima del punto di ebollizione. Copri il tegame e lascialo cuocere a fuoco lento per circa 10 minuti. (Tempo di cottura potrebbe variare a seconda della quantità di riso) Resisti alla tentazione di alzare il coperchio mentre il riso cuoce.

    Spegni il fuoco, togli il coperchio e copri la pentola con un canovaccio. Lascia riposare per 10 minuti.

    Unite il riso pulito. Di solito il rapporto di riso-acqua è 1:1, ma in base alla stagione potrebbe variare: in autunno ne servirà meno, in primavera un po' di più. Accendete il fuoco e coprite la pentola con un coperchio: noi ne abbiamo utilizzato uno in legno, ma in alternativa potete usarne uno classico. Quando inizierà a bollire girate una volta sola il riso con un mestolo di legno 6, per ottenere una cottura uniforme.

    L’acqua che dovete inserire sarà il 20% in più del riso. Cuocete a fuoco alto finché tutta l’acqua evapora (indicativamente in circa 10 minuti).
  4. Condimento: una volta cotto, il riso viene trasferito in un recipiente di legno (hangiri) e condito con aceto di riso, zucchero e sale. Questa fase è essenziale per ottenere il sapore finale caratteristico del sushi.

    Nel frattempo, se non utilizzi il Mizkan Sushisu, condimento pronto per riso per sushi inizia a preparare gli ingredienti per fare l'aceto per sushi.Per l'aceto sushi: 200 ml di Mizkan KomeSu aceto di riso 2 cucchiaio di zucchero semolato 1 cucchiaino di sale Metti tutto in un pentolino e riscalda fino a quando lo zucchero si scioglie senza portarlo ad ebollizione, poi togli dal fuoco e versa l'aceto per sushi in una ciotola che potrai immergere in acqua fredda per accelerarne il raffreddamento.

    Nel frattempo, preparare il condimento. In un pentolino, versare l’aceto di riso (oppure aceto di mele), il sale e lo zucchero. Scaldare il liquido, evitando di raggiungere l’ebollizione. Mescolare per facilitare la solubilizzazione di sale e zucchero.

    Adesso preparate il composto di aceto di riso, che donerà un gusto leggermente acidulo al riso. In un pentolino versate l'aceto di riso 8 e aggiungete il sale 9. Aggiungete quindi lo zucchero 10, mescolate 11 e spegnete il fuoco. Lasciate raffreddare e aggiungete l'alga kombu 12.

    Il condimento a base di aceto di zucchero, sale e zucchero donerà al riso quel gusto agrodolce inconfondibile.

    Il condimento per il riso prevede un mix di aceto, zucchero e sale. Per un chilogrammo di riso, ci vogliono 150 ml di aceto, 80 gr. di zucchero e 10 gr di sale.

    Prendete il riso e mettetelo in una bacinella molto larga. Mescolate l’aceto con il riso.
  5. Raffreddamento: il riso, ora chiamato sumeshi, deve essere lasciato raffreddare alla temperatura ideale prima dell’utilizzo.

    A questo punto, il riso è pronto per essere insaporito. Aprire il coperchio, rimuovere l’alga kombu e versare il riso nell’Hangiri, il classico recipiente in legno di cipresso, ideale per far raffreddare ed insaporire il riso per sushi. Per rimuovere l’umidità del riso, si consiglia di inumidire l’Hangiri con dell’acqua fredda prima di riempirlo con il riso. Raffreddare velocemente il riso cercando di “dividerlo” delicatamente con un cucchiaio piatto di legno. Il riso va accarezzato, non maltrattato: per questo, si consiglia di dividerlo praticando dei “tagli” con la parte piatta del cucchiaio. Per favorire il raffreddamento, sventolare il riso con un ventaglio.

    Con la paletta, versa il riso nell'hangiri di legno o in una ciotola. Stendi il riso in modo uniforme, quindi passa la paletta nel riso di taglio per aprirlo per bene. La paletta si utilizza da un lato all'altro, poi dall'alto verso il basso. Continuare a tagliare - non schiacciare - il riso, aggiungere l'aceto per sushi un po' alla volta. Allo stesso tempo, sventola con un ventaglio o un giornale per raffreddarlo.

    Ora che il riso è pronto, prendete l'hangiri (o in sostituzione un contenitore basso e largo in legno o in altro materiale che non sia acciaio), serve per condire il riso. Bagnatelo con dell'acqua 14, poi svuotatelo: in questo modo il legno non assorbirà l'aceto. e aggiungete il composto di aceto filtrato, facendolo colare sul mestolo per spagerlo sul riso 16. Mescolate il riso smuovendolo di taglio per non schiacciarlo 17. E' importante mescolare fino a che non apparirà lucido e ben condito.

    A questo punto, unire il condimento. Per una miglior distribuzione, si consiglia di versare il liquido a pioggia, facendolo scendere dal dorso del cucchiaio di legno. Continuare a sventolare con il ventaglio per un paio di minuti: il riso è pronto quando sarà freddo ed avrà assorbito tutto il condimento.

    Una volta condito trasferite il riso nell'ohitsu 19, il contenitore di legno che permetterà di mantenere la temperatura del riso e copritelo con un panno carta umido per mantenere il calore costante 20. In alternativa potete utilizzare un contenitore di legno o di acciaio coperto con un panno umido.

Puoi approfondire questi passaggi leggendo il nostro articolo su come preparare un riso sumeshi secondo la tradizione.

Il riso per sushi si può preparare in anticipo: si può scaldare anche in microonde prima dell'uso. Se non si prepara subito il sushi, il riso va conservato avvolto in un panno in modo che non perda la corretta umidità.

Strumenti Utili per la Preparazione

  • _Hangiri, la ciotola di legno non trattato per far condire il riso una volta pronto.
  • _Shamoji, la paletta piatta e stondata per smuovere il riso di taglio e condirlo.
  • _Ohitsu, il contenitore di legno non trattato dove far riposare il riso e conservarlo per l'uso.

Parallelamente, la ricerca si concentra su varietà di riso più resistenti ai cambiamenti climatici e su processi di lavorazione che preservino qualità e freschezza, riducendo gli sprechi alimentari.

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Ingredienti per 4 persone

  • 4 tazze di Nipponia Sushi Rice
  • 5 tazze di acqua
  • 2,5 a 5 cm striscia di alghe secche Konbu (alghe kelp)

Ricetta Base per il Riso Sushi

Questa è la ricetta base per la preparazione di riso per sushi e costituisce il punto di partenza per qualsiasi tipo di sushi.

  1. Inizia lavando accuratamente il riso fino a quando l'acqua diventa quasi limpida. Lascialo riposare in un colino per 30 minuti.
  2. Per cucinare con cuociriso elettrico: Metti il riso, l'acqua e le alghe konbu nel cuociriso e premere il tasto "Cook". La cottura terminerà automaticamente. Lascia il riso riposare 10 minuti con il cuociriso chiuso ed il tasto su posizione "Warm", per completare la cottura.
  3. Per cucinare il riso in pentola: Metti il riso, l'alga e l'acqua in una pentola. Porta velocemente il composto ad ebollizione a fuoco alto, rimuovendo le alghe appena prima del punto di ebollizione. Copri il tegame e lascialo cuocere a fuoco lento per circa 10 minuti. (Tempo di cottura potrebbe variare a seconda della quantità di riso) Resisti alla tentazione di alzare il coperchio mentre il riso cuoce.
  4. Spegni il fuoco, togli il coperchio e copri la pentola con un canovaccio. Lascia riposare per 10 minuti.
  5. Nel frattempo, se non utilizzi il Mizkan Sushisu, condimento pronto per riso per sushi inizia a preparare gli ingredienti per fare l'aceto per sushi. Per l'aceto sushi:
    • 200 ml di Mizkan KomeSu aceto di riso
    • 2 cucchiaio di zucchero semolato
    • 1 cucchiaino di sale
    Metti tutto in un pentolino e riscalda fino a quando lo zucchero si scioglie senza portarlo ad ebollizione, poi togli dal fuoco e versa l'aceto per sushi in una ciotola che potrai immergere in acqua fredda per accelerarne il raffreddamento.
  6. Con la paletta, versa il riso nell'hangiri di legno o in una ciotola. Stendi il riso in modo uniforme, quindi passa la paletta nel riso di taglio per aprirlo per bene. La paletta si utilizza da un lato all'altro, poi dall'alto verso il basso.
  7. Continuare a tagliare - non schiacciare - il riso, aggiungere l'aceto per sushi un po' alla volta. Allo stesso tempo, sventola con un ventaglio o un giornale per raffreddarlo.

Consigli Utili

  • Ogni riso ha la sua quantità d'acqua necessaria per la cottura. Per esempio il riso giapponese tradizionalmente si cuoce con un rapporto 1:1 (1 tazza di riso e 1 tazza di acqua). Poichè però molto probabilmente andremo ad utilizzare altri tipi di riso leggi attentamente sulla confezione la quantità d'acqua consigliata.
  • A questo punto spostate la pentola dal fuoco senza togliere il coperchio e lasciate riposare per altri 6 minuti. Poi rimettete la pentola sul fuoco a fiamma media per altri 30 secondi. La consistenza dovrà risultare leggermente al dente. Quindi spegnete.
  • La consistenza dovrà risultare leggermente al dente.
  • Chi ama il sapore dolciastro può invece aumentare la quantità di zucchero e ridurre quella di aceto.
  • In alternativa all’Hangiri, è possibile versare il riso in una ciotola di plastica o di vetro (non in acciaio).
  • Se avete intenzione di fare più o meno riso, cambiate in proporzione anche gli altri ingredienti.
  • I giapponesi non fanno quasi mai la cottura del riso manualmente ma utilizzano un cuoci riso. Ne esistono di varie marche e modelli, se volete potete acquistare un cuociriso ad un prezzo molto conveniente e vi farà risparmiare molto tempo e fatica.

La ricetta ideale del sushi non esiste in quanto, così come avviene per la scelta del riso, anche gli altri aspetti della preparazione possono variare notevolmente. Tuttavia, ci sono delle linee guida che permettono di raggiungere il livello di cottura corretto: il risultato deve essere, infatti, un riso colloso ma non molle, in modo che si possa amalgamare con gli altri ingredienti senza risultare flaccido.

La crescente popolarità del sushi nel mondo spinge i produttori a innovare, adottando tecniche che riducono l’impatto ambientale, come l’uso razionale dell’acqua e la coltivazione biologica.

Il riso per sushi è il risultato di una lunga storia fatta di tradizione, innovazione e rispetto per la natura.

Tipo di Riso Caratteristiche Uso Consigliato
Uruchimai Chicco corto, appiccicoso Sushi, onigiri, donburi
Mochigome Glutinoso, molto gommoso Dolci (mochi, wagashi)
Nishiki Grana media, poco amidoso Sushi
Tipi di Sushi

tags: #Sushi #Cuocere #Riso

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