Intrigante e complesso, il rapporto tra cioccolato e diabete si è rivelato un campo di studio affascinante, evidenziando sfumature che vanno al di là delle semplici etichette di "amici" o "nemici". La glicemia, o livello di zucchero nel sangue, è una preoccupazione costante per chi soffre di diabete. E il cioccolato, con il suo contenuto di zuccheri e grassi, potrebbe sembrare un alimento da evitare. Ma è davvero così? Scopriamo insieme quali sono le relazioni tra cioccolato fondente, glicemia e diabete.

Dopo il caffè, il cioccolato è l’alimento più discusso: fa ingrassare? Va proibito alle persone con diabete? Rende più probabile l’insorgere del diabete di tipo 2 in persone predisposte? Uno studio ha rilevato una correlazione inversa fra consumo di cioccolato e rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. In pratica, mangiare più cioccolato sembrerebbe prevenire il diabete. Ma attenzione: la relazione è stata osservata a prescindere dall’aumento del BMI.

I giornalisti però hanno letto lo studio con poca attenzione. In pratica il cioccolato è ricco di calorie e fa ingrassare e ingrassare rende molto più probabile il diabete. Volendo semplificare probabilmente il cacao aiuta a prevenire il diabete ma il cacao in sé è quasi immangiabile se non è immerso nello zucchero e nei grassi, sostanze queste che hanno il ben noto effetto obesiogeno.

E quindi? Perché mangiare cioccolato fondente fa bene e perché invece è consigliabile non eccedere.

Il cioccolato è un alimento che si ottiene da alcune piante del genere Theobroma (tipiche dell’America centrale e meridionale) ed in particolare dai semi di queste piante. Dalla macinazione di questi semi si ottiene il cacao in polvere e il burro di cacao. Quest’ultimo costituisce la parte grassa che, a temperatura ambiente, risulta solida. Per portare a scioglimento il burro di cacao, invece, è necessario raggiungere una temperatura superiore ai 37 gradi. È per tale ragione, ad esempio, che il cioccolato si scioglie in bocca). Nella composizione del cioccolato, troveremo sempre il cacao in polvere e il burro di cacao (impiegato largamente anche in cosmetica).

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In base alla concentrazione di cacao, il cioccolato può essere classificato in:

  • cioccolato fondente;
  • cioccolato al latte;
  • cioccolato bianco.

Per godere dei benefici del cioccolato fondente, è preferibile consumarlo con una percentuale di cacao del 70-85%. Ciò è ancor più raccomandato se, ad esempio, si ha il desiderio di consumarlo quotidianamente. Se invece il consumo è più sporadico, è possibile scegliere anche tipologie di cioccolato con una concentrazione di cacao più bassa. Ma da cosa è composto il cioccolato fondente? Principalmente da grassi, di cui la maggior parte saturi.

Oltre agli acidi grassi, il cioccolato fondente contiene:

  • fibre;
  • vitamine;
  • minerali;
  • composti antiossidanti (polifenoli, flavonoli, catechine);
  • caffeina e teobromina (in quantità minori rispetto al caffè).

Il cioccolato fondente, come appena visto, ha ottimi valori nutrizionali. Tuttavia, si tratta pur sempre di un alimento molto calorico. Infatti, il cioccolato fondente contiene circa 500kcal per 100 grammi di prodotto (circa il peso di una tavoletta). Ciò significa che mangiare una tavoletta di cioccolato, apporta le stesse calorie di un pasto. Per tale ragione, il cioccolato deve essere consumato con moderazione.

Quanto cioccolato fondente al giorno è possibile dunque mangiare? Per un consumo giornaliero, la raccomandazione è di non superare i 10g (pari, più o meno, ad un quadrotto). Per un consumo più sporadico, la quantità che può essere consumata saltuariamente si aggira intorno ai 30g.

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Come appena detto, il cioccolato fondente è un alimento molto calorico. Tuttavia, se consumato nelle giuste quantità, non incide sull’apporto calorico giornaliero. Al contrario, un consumo massiccio e protratto nel tempo va a causare un eccessivo assorbimento di grassi.

Benefici del Cioccolato Fondente per la Salute

Come visto in precedenza, il cacao contenuto nel cioccolato è ricchissimo di flavonoidi. Questi potenti antiossidanti proteggono il nostro sistema cardiovascolare, contribuendo a proteggere le cellule dallo stress ossidativo e a ridurre il rischio dell’insorgenza di patologie cardiovascolari. Alcuni studi hanno evidenza come il cacao, grazie appunto ai flavonoidi in esso contenuti, aiuta a ridurre il colesterolo LDL ossidato (responsabile della formazione di placche aterosclerotiche). Allo stesso tempo, il cacao aumenta i livelli di colesterolo HDL (colesterolo buono) nei soggetti con colesterolo alto.

In virtù di ciò, il cioccolato è da considerarsi un buon alleato nella prevenzione di problemi cardiovascolari come aterosclerosi, ictus e infarti. L’assunzione di cacao, inoltre, pare essere legata ad una maggiore produzione di ossido nitrico. Questo porta ad una diminuzione della pressione arteriosa.

Sostanze come caffeina e teobromina, definite neurostimolanti, agiscono sul sistema nervoso. Grazie al rilascio di endorfine, queste favoriscono il rilassamento a livello nervoso. Il cioccolato fondente ha effetti positivi anche sul benessere mentale e stimola le funzioni cognitive. Ciò è reso possibile grazie alla presenza massiccia di antiossidanti, flavonoidi e magnesio. Il cacao è inoltre ricco di triptofano, un amminoacido che è precursore della serotonina (il cosiddetto ormone della felicità). Il triptofano può essere considerato un ottimo antidepressivo naturale. Ovviamente ciò non significa che può essere ritenuto in rimedio terapeutico in caso di patologia conclamata. È corretto invece dire che, la sua assunzione, aiuta a generare buon umore in soggetti sani.

Infiammazioni o alterazioni del sistema nervoso: gli studi sostengono che il cioccolato fondente concorra alla protezione dei nervi da danno meccanico e infiammazione. I grassi buoni entrano a far parte della struttura mielinica protettiva dai nervi e gli antiossidanti li proteggono dal danno ossidativo.

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Nel cioccolato fondente sono presenti antiossidanti benefici alla salute. Il cioccolato fondente contiene più ossidanti e meno zucchero del cioccolato al latte. Oltre al ferro contiene altri minerali importanti per la salute, come il Magnesio, il Potassio e il Rame. Il Ferro ha la funzione di trasportare ossigeno nel corpo e di produrre emoglobina.

Il cioccolato fondente è ricco anche di triptofano, un amminoacido precursore della sintesi di serotonina. La serotonina è un neurotrasmettitore che ha un ruolo molto importante sull’umore, il sonno, la sessualità e l’appetito; è coinvolta in numerosi disturbi quali l’emicrania, la depressione, l’ansia e il disturbo bipolare, e non è un caso che sia un target di molti psicofarmaci.

Da molto tempo erano state segnalate, anche in modo aneddotico, possibili effetti favorevoli del cioccolato sulla salute. “L’ipotesi di un effetto favorevole del consumo di cioccolato sul rischio cardiovascolare è stata recentemente riconsiderata in un ampio studio condotto negli USA (Million Veteran Program) e i risultati sono stati pubblicati su una prestigiosa rivista scientifica - approfondisce l’esperto -. “Lo studio ha voluto anche considerare gli effetti su soggetti affetti da diabete. Tuttavia, queste associazioni si riscontrano per il consumo di cioccolato fondente al 70%. “A questo proposito rimane assolutamente indicata la verifica della composizione di ciò che stiamo per mangiare". “Meglio quindi orientarsi su prodotti in cui il cacao sia ben rappresentato, come il cioccolato fondente almeno al 70% e su preparazioni di tipo artigianale, che meglio tutelano la qualità del prodotto" - ribadisce Morricone -.

La buona notizia è che chi consuma almeno 5 porzioni di cioccolato fondente a settimana sembrerebbe godere di una riduzione del 21% del rischio di diabete di tipo 2. Tuttavia, non tutte le tipologie di cioccolato sono uguali. Ma quanto “fondente” deve essere il cioccolato per fare bene? Lo studio non specifica una percentuale, ma la comunità scientifica suggerisce di orientarsi su cioccolato con almeno 70% di cacao. Il cioccolato al latte, invece? Non è vietato, ma va consumato con attenzione e solo se ti piace, non ha benefici di salute che possano giustificarne un consumo per altre ragioni.

Quindi, se vuoi concederti un piccolo lusso, punta sul cioccolato fondente di qualità.

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Rischi e Controindicazioni

Come tutti gli alimenti, anche il cioccolato non è privo di controindicazioni. Per il suo contenuto di sostanze eccitanti (caffeina e teobromina), se consumato in eccesso, può provocare insonnia e tachicardia. Il cioccolato fondente, poi, seppure in maniera contenuta, è un alimento che contiene zuccheri. Per tale ragione, è da evitare il consumo costante in chi soffre di diabete. Infine, c’è da prestare attenzione anche da parte dei soggetti allergici. Il cioccolato fondente, infatti, stimola il rilascio di istamina e potrebbe causare reazioni allergiche nei soggetti sensibili.

Considerando che stiamo parlando di un alimento molto calorico, tra le principali controindicazioni legate al consumo eccessivo di cioccolato fondente c’è il rischio di ingrassare; quindi bisogna far attenzione a non esagerare con le dosi. L’Università del Maryland Medical Center ipotizza che il cioccolato può essere causa di emicrania, poiché contiene la tiramina, responsabile dell’insorgenza del disturbo.

Inoltre l’ingestione di carboidrati stimola il rilascio di insulina che promuove l’ingresso degli aminoacidi del sangue nelle cellule muscolari, tranne che del triptofano.

Anche e soprattutto per questo, nelle linee guida dell’alimentazione del diabetico, è fortemente sconsigliato il consumo di dolci e zuccheri semplici aggiunti alla dieta. L’uso di dolcificanti naturali o artificiali offre un approccio pratico per supportare la riduzione dell’assunzione di zuccheri/carboidrati per le persone con diabete. Sostituendo gli zuccheri, le persone con diabete possono essere in grado di mantenere il controllo della glicemia e aiutare a controllare il peso corporeo, senza rinunciare alla giusta dose di cioccolato quotidiano. Miscele a base di eritritolo.

L’integrazione di edulcoranti come l’eritritolo e l’inulina apre nuove prospettive nella creazione di cioccolato che soddisfa il palato senza compromettere la stabilità glicemica.

Le diete ricche di fibre si sono affermate come un’opzione salutare per l’intera popolazione e in particolare per le persone con diabete, a causa, in parte, dei livelli di glucosio postprandiali più bassi. L’assunzione di fibra nel diabetico viene fortemente raccomandata in tutte le linee guida nutrizionali mondiali. Inoltre le fibre fermentabili come l’inulina possono potenzialmente prevenire e/o trattare il diabete tipo 1 e 2.

Il diabete tipo 1 è di origine autoimmune ed è la conseguenza di una distruzione, relativamente rapida, delle cellule del pancreas che producono insulina. Per questo tipo di diabete è assolutamente necessaria la terapia con le iniezioni di insulina perché in poco tempo l’organismo non produce più insulina (carenza assoluta di insulina).

La prevalenza del diabete tipo 2 è in aumento in tutto il mondo, con una incidenza che in Italia va via via aumentando fino a raggiungere circa il 8-10% della popolazione. In questo tipo di diabete un ruolo importante è esercitato dall’eccesso di peso corporeo che determina insulino-resistenza e influisce negativamente anche sulla secrezione dell’ormone. Gli obesi hanno un rischio di diabete 10 volte più alto delle persone di peso normale. L’eccesso di peso è una causa importante di insulino-resistenza e, quindi, un fattore di rischio notevole di diabete tipo 2.

Una dieta ipocalorica in persone con eccesso di peso e glicemia non ottimale ha dimostrato di essere in grado di prevenire il diabete. La prevenzione non può non prevedere poi l’attività fisica, in quanto la sedentarietà è un importante fattore di rischio.

La riduzione del peso corporeo è un obiettivo chiave nella terapia e può essere ottenuta soprattutto con la dieta, meglio se associata a regolare attività fisica. Tutto questo è necessario poichè, se curato male o trascurato, soprattutto nelle persone predisposte, determina danni a vari organi e tessuti. Danni più o meno gravi, sono osservabili nell’occhio (retinopatia), nel rene (nefropatia), nei nervi (neuropatia), nelle arterie (vasculopatia) e nel cuore (cardiopatia) ma anche in altri organi e tessuti.

Gran parte degli studi scientifici, si sono da sempre soffermati sugli effetti benefici del cacao e del cioccolato fondente. Questo perchè contiene numerosi componenti bioattivi come polifenoli, flavonoidi, procianidine, teobromine, vitamine e minerali, che modulano positivamente il sistema immunitario degli esseri umani.

I polifenoli sono i componenti principali delle fave di cacao. Sono presenti nella pianta in diversi tipi, ad esempio acidi fenolici, stilbeni, flavonoli, flavan-3-oli e antociani. Nella forma naturale, il cacao non è commestibile proprio a causa dell’elevato contenuto di polifenoli nella fava di cacao grezza che inducono amarezza e astringenza.

Ovviamente il cioccolato non è tutto uguale, non solo per la sua composizione e per le sue materie prime. Sappiamo infatti che durante la lavorazione del cacao, si perdono diversi nutrienti. Sono diversi gli studi che hanno dimostrato l’importanza di fortificazione del cioccolato con altre sostanze. Questo perchè avere a disposizione un prodotto migliorato nella composizione può avere ancora più effetti funzionali nei confronti di determinate patologie. Anche per questo, nonostante il cioccolato abbia una storia di abituale consumo umano che risale al 400 d.C.

Sia nel diabete tipo 1 che nel diabete tipo 2 si ha una ridotta capacità di controllare la glicemia e in entrambi i casi la dieta è chiaramente una considerazione importante oltre che una raccomandazione principale per le persone con entrambi i tipi di diabete è quella di limitare gli zuccheri e i dolci, poiché possono causare un’elevata risposta glicemica postprandiale, caratterizzata da un rapido e ampio aumento dei livelli di glucosio nel sangue.

Benefici del Cioccolato Fondente: Uno Studio Approfondito

Secondo la ricerca, condotta da un team dell’Università di Harvard, il consumo di cinque once di cioccolato a settimana è stato associato a una riduzione del rischio del 10%. Tuttavia, l’effetto è risultato ancora più marcato per il cioccolato fondente, che ha mostrato un abbassamento del rischio del 21%. Per ogni porzione aggiuntiva di cioccolato fondente consumata settimanalmente, la probabilità di sviluppare diabete si riduce ulteriormente del 3%.

La ricerca si basa sull’analisi di dati raccolti nell’arco di 30 anni da oltre 192.000 partecipanti senza diagnosi iniziale di diabete. Durante il periodo di studio, circa 19.000 di questi hanno sviluppato diabete di tipo 2. Nonostante i risultati incoraggianti, i ricercatori hanno avvertito che i benefici osservati potrebbero non essere applicabili a chi consuma quantità elevate di cioccolato, sottolineando l'importanza della moderazione.

I risultati dello studio dimostrano che non tutto il cioccolato è uguale. Scegliere il cioccolato fondente invece di quello al latte potrebbe rappresentare una scelta semplice ma importante. Il cioccolato al latte, infatti, non ha mostrato gli stessi benefici. Al contrario, è stato associato a un aumento di peso, fattore di rischio per il diabete. I ricecatori hanno spiegato che la differenza risiede nei polifenoli presenti nel cioccolato fondente, che sembrano bilanciare gli effetti negativi di grassi saturi e zuccheri.

I vantaggi del cioccolato fondente non si limitano al metabolismo. lo studio ha rivelato un legame tra il consumo di cioccolato fondente e una riduzione del 54% del rischio di malattie gengivali. Questo effetto è attribuito agli antiossidanti presenti nei semi di cacao, capaci di contrastare l’infiammazione parodontale. Anche altri alimenti, come formaggio, arachidi non salate e riso, hanno mostrato un effetto protettivo contro le malattie gengivali. Ad esempio, le arachidi non salate sono state associate a una riduzione del rischio del 71%, mentre il riso del 58%.

Questo studio evidenzia come le scelte alimentari possano influire significativamente sulla prevenzione di malattie croniche.

Tabella riassuntiva dei benefici e rischi del cioccolato fondente per i diabetici:

Aspetto Benefici Rischi
Antiossidanti Protezione cardiovascolare, riduzione dell'infiammazione Contenuto di zuccheri, possibile innalzamento della glicemia
Flavonoidi Miglioramento della funzione endoteliale, riduzione della pressione sanguigna Calorie elevate, rischio di aumento di peso
Moderazione Riduzione del rischio di diabete di tipo 2 (consumo moderato) Eccesso di caffeina e teobromina, insonnia e tachicardia
Dolcificanti L'uso di dolcificanti naturali o artificiali offre un approccio pratico per supportare la riduzione dell’assunzione di zuccheri/carboidrati Il cioccolato fondente, stimola il rilascio di istamina e potrebbe causare reazioni allergiche nei soggetti sensibili

Questo studio evidenzia come le scelte alimentari possano influire significativamente sulla prevenzione di malattie croniche.

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