Dicloreum è un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) che contiene diclofenac come principio attivo. È utilizzato per trattare il dolore e l'infiammazione associati a diverse condizioni mediche e viene dispensato dietro presentazione di una ricetta RR - medicinali soggetti a prescrizione medica ripetibile.

Dicloreum Gel

Indicazioni Terapeutiche

DICLOREUM ® è indicato nel trattamento sintomatologico degli stati infiammatori e dolorosi associati a:

  • Condizioni traumatiche
  • Patologie reumatiche
  • Patologie muscolo-scheletriche

Meccanismo d'Azione del Diclofenac

Il diclofenac è una molecola non steroidea con azione antinfiammatoria, antireumatica, analgesica e antipiretica. Il suo meccanismo d’azione si basa sulla capacità di inibire la sintesi delle prostaglandine, sostanze presenti nel nostro organismo che scatenano il processo infiammatorio, la sensazione dolorosa e il rialzo della temperatura. Questo permette un miglioramento dei segni e sintomi infiammatori e dolorifici, sia a riposo sia in movimento, riducendo la rigidità mattutina, il gonfiore alle articolazioni e facilitando la ripresa delle funzioni.

Come Assumere Dicloreum

Le compresse di Dicloreum devono essere deglutite intere con un pò d’acqua e non devono essere frantumate, divise o masticate. Le compresse vanno assunte dopo i pasti.

Di seguito sono riportate le modalità d'uso per diverse formulazioni di Dicloreum:

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  • Granulato per soluzione orale: una bustina sciolta in un bicchiere di acqua, 2 volte al giorno, a stomaco pieno (a colazione o a cena). Non superare la dose giornaliera massima raccomandata di 75 mg. Utilizzare solo per brevi trattamenti degli stati dolorosi acuti. Non superare i 3 giorni di trattamento.
  • Soluzione iniettabile per uso intramuscolare: 1 fiala da 75 mg una volta al giorno somministrata per via intramuscolare profonda. Cambiare lato ogni volta che si effettua l’iniezione. Nei casi più gravi è possibile somministrare due fiale al giorno. Le fiale possono essere somministrate solo a pazienti adulti. Le iniezioni devono essere eseguite secondo rigorose norme di sterilizzazione in asepsi ed antisepsi per evitare eventi avversi nel sito di iniezione.
  • Gel all’1%: applicare il gel 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente. Il quantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parte interessata. Dopo l’applicazione, lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch’esse trattate con il gel. Usare solo per brevi periodi di trattamento. Evitare di ingerire il gel. Interrompere il trattamento se si sviluppa rash cutaneo dopo applicazione del gel.
  • Schiuma cutanea: applicare 1-3 volte al giorno o secondo prescrizione medica. Agitare bene prima dell’uso e, tenendo la bomboletta capovolta, erogare la quantità desiderata massaggiando delicatamente fino a completo assorbimento. In caso di trattamento per ionoforesi il prodotto deve essere applicato al polo negativo. Può essere inoltre usato in combinazione con la terapia ad ultrasuoni. Dopo l’applicazione, lavarsi le mani. Usare solo per brevi periodi di trattamento.
  • Cerotto medicato: applicare 1 o 2 cerotti al giorno (uno ogni 12 o 24 ore) per un periodo fino a 14 giorni o secondo indicazione medica. Il cerotto deve essere applicato solo su cute intatta e sana. Non tagliare ed evitare di applicare il cerotto prima di fare una doccia o un bagno. Utilizzare per il più breve tempo possibile in base alle condizioni cliniche del paziente. Non utilizzare con bendaggio occlusivo.

Diclofenac, azione centrale e periferica contro il dolore cronico infiammatorio

Controindicazioni

Come altri FANS, il Dicloreum è controindicato nei soggetti nei quali si sono verificati, dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori, accessi asmatici, orticaria, riniti acute. In rari casi possono verificarsi anche reazioni allergiche, comprese reazioni anafilattiche/anafilattoidi senza una precedente esposizione al diclofenac. Le reazioni di ipersensibilità possono anche evolvere in sindrome di Kounis, una grave reazione allergica che può provocare un infarto miocardico. I sintomi di tali reazioni possono includere dolore toracico che si manifesta in associazione a una reazione allergica a diclofenac.

L'assunzione di DICLOREUM ® è controindicata in pazienti:

  • Ipersensibili al principio attivo o ad uno dei suoi eccipienti
  • Affetti da patologie gastroenteriche
  • Con storia di ulcere ed emorragie gastrointestinali
  • Affetti da disturbi dell'emostasi e della coagulazione

Avvertenze e Precauzioni

Durante il trattamento con tutti i FANS, incluso diclofenac, sono state riportate e possono comparire, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Esse hanno in genere conseguenze più gravi negli anziani. Per ridurre il rischio di tossicità GI in pazienti con una storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione, e negli anziani, il trattamento deve essere iniziato e mantenuto con la più bassa dose efficace.

Dicloreum Dolore

Poiché in associazione alla terapia con FANS, incluso diclofenac, sono stati riportati ritenzione di fluidi ed edema, è richiesta particolare cautela in caso di insufficienza cardiaca o renale, storia di ipertensione, negli anziani, nei pazienti in trattamento concomitante con diuretici o con medicinali che possano influire significativamente sulla funzionalità renale e in quei pazienti con una sostanziale deplezione del volume extracellulare dovuta a qualsiasi causa. In tali casi, quando si somministra diclofenac si raccomanda per precauzione il monitoraggio della funzionalità renale.

Interazioni con Altri Farmaci

Numerose sono le interazioni farmacologiche documentate tra il diclofenac ed altri principi attivi. Tra queste, quelle clinicamente rilevanti e degne di nota sono le interazioni con:

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  • ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II
  • Analgesici
  • Antibiotici e metotrexato
  • Anticoagulanti orali e antidepressivi inibitori del reuptake della serotonina

È importante inoltre evitare la contestuale assunzione di più antinfiammatori per ridurre l'insulto a carico della mucosa gastrica.

Effetti Indesiderati

Nonostante la formulazione in supposte o in compresse a rilascio prolungato possa ridurre la gravità di alcuni effetti collaterali associati alla terapia con diclofenac, è utile ricordare come l'assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei possa determinare la comparsa di:

  • Nausea
  • Vomito
  • Dolori addominali
  • Dispepsia
  • Gastriti
  • Ulcere peptiche
  • Ematemesi
  • Melena
  • Reazioni allergiche anche a carattere dermatologico

Differenti gruppi di ricerca sono invece al lavoro per caratterizzare l'associazione tra la somministrazione cronica di FANS e la comparsa di insufficienza cardiaca, renale, epatica e cerebrovascolare.

Gravidanza e Allattamento

Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari e sotto consiglio del medico. L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Potrebbe esserci quindi un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.

Dalla 20a settimana di gravidanza in poi, l'utilizzo di diclofenac potrebbe causare oligoidramnios (riduzione dei livelli del liquido amniotico) derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l’inizio del trattamento ed è in genere reversibile con l'interruzione del trattamento. Inoltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso a seguito del trattamento durante il secondo trimestre di gravidanza.

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Differenti studi sperimentali e numerosi case report, dimostrano come l'assunzione di diclofenac ed antinfiammatori non steroidei durante la gravidanza e l'allattamento al seno, possa determinare la comparsa di tossicità cardiopolmonare, insufficienza renale a volte letale, malformazioni e aborti prematuri. Inoltre, l'assunzione di diclofenac nell'immediata fase preparto potrebbe ridurre le capacità di contrazione uterina ed aumentare il rischio di emorragia nella donna.

Sovradosaggio

Un'assunzione eccessiva di diclofenac può causare sintomi quali vomito, emorragia gastrointestinale, diarrea, capogiri, tinnito o convulsioni. Il trattamento dell'avvelenamento acuto da antinfiammatori non steroidei, incluso diclofenac, consiste essenzialmente in misure di supporto e trattamento sintomatico.

In caso di complicazioni come ipotensione, insufficienza renale, convulsioni, disturbi gastrointestinali e depressione respiratoria dovrebbero essere adottate le misure di supporto e trattamento sintomatico. Dopo l'ingestione di un sovradosaggio potenzialmente tossico si può considerare l’utilizzo di carbone attivo, mentre dopo l'ingestione di un sovradosaggio potenzialmente pericoloso per la vita si può considerare uno svuotamento gastrico.

Conservazione

La data di scadenza di Dicloreum è riportata direttamente sulla confezione e sul prodotto. Non gettare il medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici.

Le informazioni contenute in questo articolo sono a scopo informativo e non sostituiscono il parere del medico.

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