Non tutto il cioccolato è uguale. I potenziali benefici per la salute del cioccolato confezionato, altamente addolcito, sono praticamente nulli. I benefici per la salute del cioccolato fondente, invece, sono numerosi.

Cioccolato Fondente e Salute

Perché il cioccolato fondente "fa bene"?

Il cioccolato fondente (per definizione con contenuto di cacao puro tra il 70 ed il 99%) contiene antiossidanti. Due gruppi di antiossidanti prevalgono nel cioccolato fondente: i flavonoidi e i polifenoli. È stato attualmente dimostrato che il cacao del cioccolato fondente ha un alto contenuto di polifenoli e flavonoidi, anche più del vino e del tè.

Benefici per il cuore

I flavonoli sono il principale tipo di flavonoidi trovati nel cioccolato fondente. Sono antiossidanti naturali che si trovano anche in alcuni tipi di frutta, verdura, tè e vino rosso. L’assunzione di flavanoli del cacao può ridurre l’insorgenza di malattie cardiovascolari attraverso molteplici meccanismi. Questi componenti riducono infatti l’aumento dei trigliceridi, la glicemia a digiuno, la resistenza all’insulina e l’infiammazione sistemica, principali fattori di rischio per “malattie cardiometaboliche”.

Hanno un effetto molto positivo sulla salute del cuore perché contribuiscono ad abbassare la pressione sanguigna e migliorano il flusso sanguigno al cuore oltre che al cervello. I flavonoli del cioccolato fondente possono aiutare anche a rendere le piastrine del sangue meno viscose e capaci di coagulare, riducendo il rischio di infarto ed ictus. Inoltre il cioccolato fondente è una fonte di acido oleico ed è utile nel controllo dei valori di colesterolo.

I benefici del cioccolato contro infarto e ictus - Università di Ferrara

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Cioccolato ed umore

Nel cacao sono contenute sostanze in grado di influenzare il tono dell’umore. La presenza di carboidrati, come gli zuccheri, facilita la produzione di endorfine che stimolano sensazioni di euforia e attenuano il dolore. In secondo luogo, nel cacao sono presenti sostanze come feniletamina e anandamide, che solitamente vengono prodotte quando gli esseri umani provano sentimenti, favorendo quindi una sensazione di benessere. Importante è anche la presenza di triptofano, un amminoacido responsabile delle proprietà antidepressive, che interviene nella produzione della serotonina. La serotonina è un neurotrasmettitore eccitatorio che, se presente in difetto, causa una riduzione patologica dell'umore.

La serotonina è un neurotrasmettitore sintetizzato nel sistema nervoso centrale e nell’apparato gastrointestinale. Conosciuta come l’ormone del buonumore, è coinvolta in effetti in varie funzioni per regolare digestione, sonno, dolore, apprendimento e memoria. I principali rischi da carenza di serotonina sono depressione, attacchi di panico, disturbi della personalità, fame nervosa, ipertensione, cattiva memoria, eiaculazione precoce, fino ai casi più gravi di rigidità muscolare e difficoltà di movimenti. Quando l’organismo non è in grado di produrre la giusta quantità di serotonina, diventa basilare integrarla con la dieta.

È presente soprattutto in latticini, uova, carne, salmone, semi di girasole, soia, sesamo e zucca, patate, banane, farinacei integrali, noci, mandorle, ortaggi a foglia verde, cacao e cioccolato fondente. Considerato per eccellenza il migliore antidepressivo naturale, il cioccolato fondente, da prediligere nella variante biologica, stimola le endorfine e contribuisce a riportare il buon umore. Il consumo di cioccolato può aiutare a ridurre il rischio di depressione. Questo effetto è dovuto principalmente alla presenza di un aminoacido, il triptofano, precursore della serotonina, ormone della felicità e del buon umore.

Gli studi sugli effetti benefici del cioccolato sul tono dell’umore sono davvero molti. Uno tra tanti, quello condotto su un campione di 13mila persone, alcuni anni fa da University College di Londra in collaborazione con University of Calgary e Alberta Health Services in Canada. Lo studio ha dimostrato come i benefici del cioccolato fondente (85%) sull’umore siano legati soprattutto alla sua azione di miglioramento del microbiota intestinale (per la crescita di batteri “buoni”).

Esiste un legame tra flora batterica disequilibrata e fenomeni di depressione confermato da molti studi. Quindi, migliorando il microbiota intestinale è possibile, nel tempo, migliorare anche l’umore attraverso una dieta a base prevalentemente vegetale ricca di frutta e verdura, cereali integrali, legumi, frutta secca, un buon consumo di pesce, yogurt, kefir e consumi limitati di carne e formaggi.

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Qual è la dose quotidiana consigliata di cioccolato fondente?

Quindi, una quantità di 30g di cioccolato al giorno, due o tre volte alla settimana può aiutare a sorridere di più (è importante ricordare che apporta 150 kcal dunque occorre integrarlo nella dieta in modo equilibrato). La quantità adeguata di cioccolato fondente che è consigliato assumere, dunque, non dovrebbe superare i 30-40 grammi due o tre volte alla settimana. Questa indicazione può variare in base alle condizioni di salute della persona; è opportuno, quindi, consultare un nutrizionista.

Cioccolato nei bambini: quando assumerlo e in che quantità?

Generalmente i pediatri consigliano di non introdurre il cioccolato nella dieta dei bambini prima del compimento del secondo anno perché, fino a quell’età, il fegato e i reni non sono ancora maturi per elaborarlo. Il cioccolato non contiene solo cacao ed è spesso troppo ricco di grassi saturi e zuccheri: anche dopo il compimento dei due anni va quindi offerto ai bambini con molta moderazione. Da non sottovalutare, inoltre, la proprietà eccitante e stimolante del cacao e, di conseguenza, del cioccolato. E’ dunque preferibile offrire piccoli assaggi a colazione o, comunque, non nelle ore serali. Il cioccolato andrebbe preferibilmente associato ad altri alimenti: per esempio lo si può offrire insieme al pane o all’interno di una torta fatta in casa. In ogni caso, il consumo abituale non è consigliabile.

Che tipo di cioccolato offrire ai bambini?

Sicuramente un cioccolato di ottima qualità, preferibilmente fondente, non dimenticando di controllare attentamente la lista degli ingredienti, cercando di evitare i prodotti scadenti e troppo poveri di cacao.

Cioccolato per tutti?

Il cioccolato contiene anche dei principi attivi stimolanti. Stiamo parlando della concentrazione relativamente modesta in caffeina e teobromina, una sostanza caffeino-simile, che può causare problemi solo alle persone ipersensibili alla loro azione farmacologica.

Attenzione però anche ad alcune controindicazioni. La presenza di sostanze eccitanti nel cioccolato può favorire irrequietezza e, se assunto prima di dormire, portare a degli stati di insonnia. Per questo motivo è sempre bene consumare il cioccolato lontano dal momento del riposo notturno.

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Ossalati del cioccolato e assorbimento del calcio

Essendo ricco di ossalato, un antinutriente che si unisce al calcio a livello intestinale impedendone l'assorbimento, il cioccolato andrebbe consumato con moderazione da chi soffre di osteoporosi e demineralizzazione ossea.

Il cioccolato è sconsigliato nella dietoterapia di molte affezioni a carico dell'apparato digerente come: gastrite ed ernia iatale associate a malattia da reflusso gastroesofageo (GERD). Questo alimento sembra infatti responsabile di una riduzione della capacità di contenimento dello sfintere esofageo inferiore.

Esiste una serie di farmaci dotata di moderata interazione con i principi attivi del cioccolato.

Nonostante sia poco biodisponibile, il cioccolato è una buona fonte di ferro.

Quali sono le proprietà delle altre tipologie del cioccolato?

Abbiamo visto le proprietà benefiche del cioccolato fondente, ma in commercio esistono un’infinità di tipi di cioccolato e di prodotti a base di cioccolato.

  • Cioccolato al latte: Rispetto al cioccolato fondente presenta minori concentrazioni di cacao ma mantiene, in misura ridotta, le stesse caratteristiche nutrizionali. Il suo gusto risulta più dolce grazie all’aggiunta di zuccheri e proprio in seguito a ciò, c’è anche un apporto calorico superiore.
  • Cioccolato bianco: Risulta essere mediamente calorico con circa il 31% di grassi e il 58 % di zuccheri. La quota di grassi è data principalmente dalla presenza di burro di cacao e di derivati del latte. In realtà esso non contiene polvere di cacao e proprio a ciò si deve la sua colorazione.

Il cioccolato fondente, grazie al contenuto in cacao, rappresenta una delle più generose fonti alimentari di flavonoidi, rinomati antiossidanti presenti negli alimenti di origine o derivazione vegetale, come il tè, il vino rosso, gli agrumi e i frutti di bosco.

D'altro canto, chi vuole beneficiare appieno del prezioso carico di antiossidanti del cioccolato deve abituarsi ai risvolti amarognoli del fondente, rinunciando al gusto cremoso del cioccolato bianco e a quello vellutato delle barrette al latte; queste due varianti, per l'utilizzo di altri ingredienti, contengono una percentuale nettamente inferiore di flavonoidi.

In genere, tanto maggiore è la percentuale di cacao nell'amata tavoletta e tanto superiore è la presenza di flavonoidi. La quantità di flavonoidi contenuti nel cioccolato fondente si avvicina a quella dei frutti di bosco (alimenti antiossidanti per eccellenza), mentre sotto il profilo qualitativo rispecchia, con le sue catechine, il potere antiossidante del the verde.

D'altro canto non tutti apprezzano il gusto amaro del fondente; a scopo educativo, si consiglia di iniziare con alimenti contenenti percentuali di cacao pari o superiori al 65%, aumentando poi gradualmente tale valore per dare tempo al palato di abituarsi.
Evitare i prodotti contenenti caramello o altri ripieni particolari, perché più dolci, più calorici e più poveri di flavonoidi.

Dunque, cioccolato sì, ma con moderazione.

I LARN - Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana (IV revisione) - consigliano una porzione media di 30 g; attenzione però! Si tratta di una quantità stabilita nel rispetto di una frequenza al consumo sporadica o “una tantum”.

Ecco una tabella riassuntiva delle principali differenze nutrizionali tra i vari tipi di cioccolato:

Tipo di Cioccolato Percentuale di Cacao Grassi (%) Zuccheri (%) Benefici
Fondente 70-99% Circa 43% Circa 24% Ricco di antiossidanti, migliora la salute cardiovascolare e l'umore
Al Latte 25-50% Circa 30% Circa 50% Minori benefici rispetto al fondente, più calorico
Bianco 0% Circa 31% Circa 58% Nessun beneficio significativo, alto contenuto di grassi e zuccheri
Tipi di Cioccolato

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Le evidenze scientifiche che testimoniano gli effetti benefici del cioccolato sulla nostra salute sono moltissimi.

Extrafondente, fondente e... Ma quando parliamo di "cioccolato", cosa intendiamo con questa etichetta?

Quali caratteristiche deve possedere un prodotto affinché si possa definire cioccolato?

Il cioccolato poi si distingue in extrafondente e fondente in base alla percentuale di cacao, che nel caso di quello extrafondente può superare il 70% del peso, mentre in quello fondente di solito è inferiore (ma maggiore del 45%).

La polvere di cacao risulta naturalmente amara, senza zucchero, con un basso tasso di grassi e un alto contenuto di antiossidanti rispetto ad altri tipi di cioccolato.

In particolare il cioccolato fondente - come emerge da diversi studi - se assunto in modica quantità, può infatti portare alcuni benefici per la nostra salute in quanto contiene i flavonoidi, sostanze della famiglia dei polifenoli, con proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.

Per alimentare questo impegno serve uno sforzo corale e il contributo di ognuno è fondamentale per sostenere gli scienziati nello sviluppo di metodi per diagnosi sempre più precoci e trattamenti più efficaci.

In Italia, per tradizione, il cioccolato è consumato soprattutto nel periodo della Pasqua, proprio nella stagione durante la quale, complice il cambio di stagione e il passaggio all’ora legale, il nostro umore può essere messo particolarmente a dura prova. Ma non solo. Ogni momento è buono per un quadrato di cioccolato da gustare nella pausa caffè oppure come merenda.

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