Capita spesso che durante le giornate di primavera ci si conceda delle passeggiate e, tutte le volte, passando vicino alle piante di glicine, si chiudano gli occhi e si inspiri profondamente. Da sempre si adora il suo profumo e girovagando su internet si scopre che oltre al suo profumo i suoi fiori possono essere mangiati! Hai mai pensato che il glicine non è solo bello da vedere, ma anche buono da mangiare? Quando è in fiore, tra aprile e maggio, puoi raccoglierlo (assicurandoti che sia Wisteria sinensis o Wisteria floribunda, le varietà commestibili), e trasformarlo in uno sfizio goloso, delicato e irresistibile.
Usare i fiori in cucina è una tendenza food che sta acquistando crescente popolarità. Ricchi di sostanze benefiche per il nostro organismo, arricchiscono i più svariati piatti, a cominciare dalle zuppe e dalle insalate. Guarniscono dessert, insaporiscono il pesce e le carni, si sposano bene con molti formaggi. E si friggono. Il più gradito a tal proposito? Proprio il fiore di glicine, meraviglioso nel suo colore viola e anche capace di esercitare un effetto rilassante per la mente e il corpo.
La ricetta semplice semplice e veloce per preparare questi fiori di glicine fritti, davvero sfiziosi ed appetitosi !
In questi giorni sta spopolando sui social la ricetta del glicine fritto. Ma si può davvero mangiare il glicine o fa male? La pianta del glicine è una rampicante appartenente alla famiglia delle fabacee il cui nome scientifico è Wisteria floribunda. La parte commestibile di questa pianta sono solo ed esclusivamente i petali, lo stelo non è edibile.
Ecco una ricetta base per preparare questo piatto insolito e gustoso:
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Glicine fritto ricetta della nonna il più buono del mondo
Ingredienti
- 8 grappoli di fiori di glicine non trattati
- 100 g di farina di riso finissima
- 100 g farina 00
- 250 ml di acqua gassata fredda
- 10 g di lievito istantaneo
- q.b. sale fino
- q.b. olio di semi per friggere
I fiori di glicine pronti per essere cucinati.
Preparazione
- Pulizia dei fiori: La prima cosa da fare è immergere i grappoli di fiori in una ciotola con abbondante acqua fredda e un cucchiaino di bicarbonato. Immergete ed estraete molto delicatamente i fiori per 4/5 volte ed infinite sciacquateli sotto l’acqua corrente fredda. Asciugate i fiori con carta assorbente e appoggiateli su di un piatto senza sovrapporli.
- Preparazione della pastella: Ora preparate la pastella mettendo l’acqua gassata molto fredda in una ciotola, aggiungete il lievito istantaneo e poco alla volta la farina di riso mescolando sempre con una frusta.
- Frittura: A questo punto mettete a scaldare l’olio in una pentola larga e dai bordi alti, se avete un wok è perfetto. Adesso è arrivato il momento di immergere delicatamente i grappoli di fiori nella pastella e metterli altrettanto delicatamente nell’olio bollente.
- Scolatura: Scolate con una schiumarola e appoggiateli su di un piatto coperto di carta assorbente.
- Servizio: Una volta dorate potete cospargerle di zucchero a velo.
Per creare una nota particolare potete cospargere le frittelle con zucchero a velo e cannella in polvere!
Variante con farina di riso e birra
Fiori di glicine fritti con una pastella croccante, con farina di riso e birra.
Consigli Utili
Però attenzione, sono molto delicati. Quando si lavano - è il primo step - bisogna prestare grande cura, altrimenti finiscono per spezzarsi e addio frittura. Chi desidera un piatto più corposo e sostanzioso, può optare per la pastella con le uova. Ma lo diciamo chiaramente: in termini di risultato, meglio quella senza. Perché il sapore dei fiori non viene minimamente occultato.
Le Frittelle Dolci di Glicine
C’è anche la versione dolce del glicine fritto, una vera chicca primaverile. Il grado di difficoltà resta prossimo allo zero; bisogna semplicemente ottenere una pastella mescolando un uovo, 50 grammi di farina, 20 grammi di zucchero e 4 grammi di lievito in polvere. All’occorrenza, naturalmente le quantità si possono aumentare rispettando le proporzioni. I fiori si aggiungono all’ultimo, mescolando piano e brevemente. Quindi si friggono le frittelle nell’olio caldo - 160°C/170°C - versando un cucchiaio di impasto per volta.
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Altri Fiori da Friggere
Quali altri fiori si possono friggere? Quelli di sambuco, che con i fiori di glicine formano una combo vincente. In altre parole, la frittura mista è da provare. Presenti all’appello anche la violetta - consigliamo di far macerare i fiori prima di tuffarli nella pastella - e la borragine. Aggiungiamo i fiori di acacia, che con il loro sapore delicatissimo ricordano un po’ i fiori di zucca. E se per la violetta e la borragine è più indicata la pastella con le uova, per l’acacia puntiamo su quella senza.
Se hai a disposizione dei fiori di glicine appena raccolti, questa ricetta è assolutamente da provare. Il risultato è aromatico e particolarmente goloso.
Se le frittelle non sono destinate ai bambini si possono mettere a macerare un’oretta nel rum o nel cognac, poi si scolano e si passano nella pastella.
Proprietà del Glicine
Oltre ad essere bellissimi, i fiori di Glicine hanno anche molte proprietà. Ecco perché se ne ricava addirittura una tisana. I fiori oltre che nelle frittelle possono anche mangiarsi crudi ad esempio nelle insalate.
Su questo Blog di fitoterapia energetica il glicine aiuta a curare alcune disarmonie come l’insonnia, le infiammazioni muscolari, le verruche, la sinusite e alcune patologie dell’intestino.
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| Fiore | Pastella consigliata | Note |
|---|---|---|
| Glicine | Senza uova (per esaltare il sapore) | Assicurarsi che sia una varietà commestibile (Wisteria sinensis o Wisteria floribunda) |
| Sambuco | A piacere | Ottimo in combinazione con il glicine |
| Violetta | Con uova | Far macerare i fiori prima della frittura |
| Borragine | Con uova | - |
| Acacia | Senza uova | Sapore delicato simile ai fiori di zucca |
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