La Sardegna, terra di tradizioni e sapori autentici, offre una varietà di piatti che deliziano il palato. Tra questi, il fritto misto di San Teodoro si distingue per la sua freschezza e la capacità di racchiudere in un unico piatto i profumi del mare e della terra.
Un cartoccio di frittura dentro il quale non c’è, però, solo cibo. Quei pezzetti di cardo fritto sono la punta dell’iceberg del progetto di quattro quarantenni che si sono messi insieme con l’obiettivo di valorizzare il territorio di Cesarò e dintorni.
Insieme hanno dato vita alla “Friggitoria dei Nebrodi - Artigiani del gusto”, così si chiama la loro azienda, cominciando a raccogliere, pulire e friggere i cardi selvatici che i loro padri estirpavano e che loro hanno trasformato in una risorsa. E si sono messi a friggere, friggere, friggere, come se non ci fosse un domani.
Dietro il padellone avevano anche chitarra e tamburo a cornice per cantare le canzoni di Rosa Balistreri. «Abbiamo capito che la cosa poteva funzionare quando i ragazzi che ci chiedevano di “spaccare” un panino con il wurstel alla nostra risposta negativa hanno assaggiato i cardi fritti e sono tornati con altri amici - dice Salvo Drago, pr del gruppo - . Lì ci abbiamo veramente creduto».
Gli Ingredienti Chiave del Fritto Misto
Il segreto di un buon fritto misto sta nella qualità degli ingredienti. A San Teodoro, la freschezza del pesce e delle verdure è garantita dalla vicinanza al mare e alla terra fertile. Tra gli ingredienti principali troviamo:
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- Pesce fresco: calamari, gamberi, triglie, paranza (piccoli pesci misti).
- Verdure di stagione: cardi selvatici, asparagi, fiori di sambuco, cicoria, cardella, borragine.
- Altri ingredienti: "frascatuli" (polenta di ceci siciliana).
È, infatti, un fritto misto di saper fare quello che offrono i “friggitori”, una sorta di hub culturale a tutto tondo in cui si parte - sì - da una semplice verdura di campagna fritta in pastella (peraltro la ricetta della pastella è un segreto custodito gelosamente da Danilo ndr) ma offre tanto di più, la carta d’identità di una zona, quella dei Nebrodi, tutt’oggi poco conosciuta turisticamente parlando.
La Preparazione: Un Rito di Sapori
La preparazione del fritto misto richiede attenzione e cura. Ecco alcuni passaggi fondamentali:
- Pulizia degli ingredienti: il pesce deve essere pulito e tagliato a pezzi, le verdure lavate e tagliate a listarelle.
- Preparazione della pastella: la ricetta della pastella è un segreto custodito gelosamente, ma generalmente si utilizzano farina, acqua frizzante e un pizzico di sale.
- Frittura: gli ingredienti vengono immersi nella pastella e fritti in olio bollente fino a doratura.
«Cardi, asparagi, verdure selvatiche, raccogliamo tutto noi, puliamo e abbattiamo i prodotti per utilizzarli tutto l’anno, su 90 ettari la materia prima non manca - ride Salvo Drago».
«Il cardo selvatico si raccoglie dall’autunno ad inizio primavera, lo puliamo dalle spine e dalle fibre, lo abbattiamo a pezzi, ogni singola costa di cardo viene manipolata almeno quattro volte e non c’è alcun macchinario che ci possa aiutare - spiega Danilo Longo - , va fatto tutto a mano. E poi ci sono tutte le altre verdure, cicoria, cardella, borragine, fiori di sambuco… la maggior parte dei nostri prodotti vengono raccolti, puliti e fritti nel giro di una settimana. Per noi la raccolta è un momento di relax, andiamo per i campi e raccogliamo. È una cosa cui siamo stati abituati da sempre, per gli altri, soprattutto per i ragazzi che vivono in città, i figli dei nostri coetanei, è una scoperta».
FRITTO MISTO di PESCE e ANELLI di CIPOLLA ricetta fritto misto
Dove Gustare il Fritto Misto a San Teodoro
San Teodoro offre una vasta scelta di ristoranti e trattorie dove gustare il fritto misto. Molti di questi locali propongono piatti a base di pesce fresco, cucinato secondo la tradizione sarda. Ecco alcuni suggerimenti:
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- Ristoranti di pesce: ideali per chi cerca un’esperienza culinaria raffinata con ingredienti freschissimi.
- Trattorie tipiche: perfette per assaporare i sapori autentici della Sardegna in un’atmosfera familiare e accogliente.
- Friggitorie locali: offrono un fritto misto da passeggio, ideale per un pranzo veloce o uno spuntino.
Ubicato dal 1988 in via Vittoria Colonna, a pochi passi dal ‘Marghera District’ in zona De Angeli, questo ristorante, - Gallura - abbigliato dei toni turchesi che richiamano le nuances delle profondità mediterranee, offre pietanze della tradizione sarda e nazionale quasi esclusivamente di estrazione ittica.
A pochi passi da Porta Romana e dal gremito centro città, Osteria La Cala è un ristorante familiare e raccolto offre da oltre vent’anni specialità di cucina di mare e di estrazione sarda.
Consigli Utili per un'Esperienza Indimenticabile
Per godere appieno del fritto misto di San Teodoro, ecco alcuni consigli utili:
- Scegliere ingredienti freschi: la qualità del pesce e delle verdure è fondamentale per un risultato eccellente.
- Utilizzare olio di qualità: un buon olio extravergine di oliva esalta i sapori del fritto.
- Servire caldo: il fritto misto va gustato appena fatto per apprezzarne la croccantezza e la fragranza.
«Sensibilizzare le nuove generazioni a quello che noi abbiamo vissuto e ancora abbiamo la fortuna di vivere è un nostro obiettivo - afferma Guido Romano -. Abbiamo il dovere di tutelare e tramandare realtà che altrimenti andrebbero perdute».
Non ci sono rivisitazioni o guizzi personali ma l’estrema classicità sfocia in realizzazioni quasi dimenticate, come gli spaghetti al cartoccio.
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Al Molo 13 è un’Osteria che, da anni, s’impone come uno degli avamposti della cucina sarda a Milano (genere quasi a parte quello sardo-meneghino).
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