Lo gnocco fritto è un antipasto tipico della cucina emiliana, noto anche con diversi nomi a seconda della zona: torta fritta a Parma, crescentina a Bologna, chisulèn a Piacenza, e gnocco fritto a Modena e Reggio Emilia. Questo delizioso street food consiste in straccetti di pasta fritta, serviti caldi e gonfi, perfetti per accompagnare formaggi e salumi. Ma esiste anche una variante abruzzese, altrettanto gustosa e popolare.
Approfondiamo insieme la preparazione di questa specialità, esplorandone le varianti e i segreti per un risultato impeccabile.
Lo Gnocco Fritto Emiliano: Un Classico Intramontabile
Lo gnocco fritto è un lievitato fritto tipico di Modena e Reggio Emilia, molto diffuso in tutta la bassa pianura emiliana e ormai preparato in altre regioni d'Italia. Può essere servito come sostituto del pane per aperitivi a base di salumi e formaggi misti.
Ingredienti
- 500 g di farina
- Acqua q.b.
- Lievito di birra fresco
- Strutto (o burro)
Preparazione
- Sciogliere il lievito in poca acqua tiepida.
- In una ciotola, unire la farina, il lievito sciolto e lo strutto (o burro).
- Impastare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
- Lasciare lievitare l'impasto in un luogo tiepido per circa 3 ore o fino a quando avrà triplicato il suo volume.
- Stendere l'impasto con un mattarello, ottenendo una sfoglia di circa 3 millimetri di spessore.
- Tagliare la sfoglia con una rotella da pizza o un tagliapasta, ottenendo dei quadrati o dei rombi di 8-10 centimetri di lato.
- Friggere i pezzetti di impasto in abbondante olio di semi bollente, lasciandoli dorare da entrambi i lati.
- Scolare gli gnocchi fritti su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.
- Servire caldi con salumi e formaggi.
La ricetta originale prevede la frittura nello strutto, ma oggi si utilizza spesso l'olio vegetale come alternativa. Alcuni preparano lo gnocco fritto con lievito istantaneo per una preparazione più veloce, ma la lievitazione con lievito di birra conferisce un sapore più autentico.
Consigli
- Utilizzare lo strutto per un sapore indimenticabile.
- Tirare la pasta a mano sottile.
- Il riposo è fondamentale per ottenere l’effetto “cuscinetto”.
La Pizza Fritta Abruzzese: Una Specialità Regionale
La pizza fritta abruzzese, conosciuta anche come "ammazzafame", è un autentico simbolo della cucina popolare della regione. Non è uno gnocco fritto, né una semplice frittella, ma una specialità unica nel suo genere, che racchiude sapori genuini e una storia di semplicità e ingegno. Si distingue per la sua preparazione, per la doppia consistenza morbida e croccante, per le "bolle", e per il suo gusto inconfondibile. Questa delizia è perfetta da gustare come spuntino, antipasto o piatto principale, e può essere farcita in vari modi per adattarsi ai gusti di tutti.
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Ingredienti
- 500 g di farina 00
- 300 ml di acqua tiepida
- 10 g di lievito di birra fresco
- 1 cucchiaino di zucchero
- 10 g di sale
- 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
- Olio di semi di arachide per friggere qb
Procedimento
- Sciogliere il lievito di birra fresco e lo zucchero in una parte dell'acqua tiepida. Lasciare riposare per circa 10 minuti fino a quando si forma una leggera schiuma in superficie.
- In una ciotola capiente, setacciare la farina e aggiungere il sale. Formare una fontana al centro e versarvi il lievito sciolto, l'acqua restante e l'olio extravergine d'oliva.
- Mescolare con una forchetta e poi lavorare l'impasto con le mani fino ad ottenere una consistenza liscia ed elastica. Se l'impasto risulta troppo appiccicoso, aggiungere un po' di farina; se è troppo secco, aggiungere un po' d'acqua.
- Formare una palla con l'impasto e mettetelo in una ciotola leggermente unta. Coprire con un canovaccio umido o con pellicola trasparente e lasciate lievitare in un luogo tiepido e privo di correnti d'aria per circa 2 ore, o fino a quando l'impasto raddoppia di volume.
- Una volta lievitato, dividete l'impasto in palline da 100 g ciascuna. Stendete ogni pallina con le mani fino ad ottenere dei dischi di circa 1 cm di spessore.
- In una padella capiente, scaldate abbondante olio di semi a circa 180°. Friggete le pizze, una o due alla volta, fino a quando sono dorate e croccanti su entrambi i lati.
Trucchi per una Lievitazione Perfetta
- Assicurarsi che l'acqua sia tiepida, non calda, per non uccidere il lievito.
- Lasciare lievitare l'impasto in un ambiente tiepido e privo di correnti d'aria. Un forno spento con la luce accesa è un ottimo luogo per la lievitazione.
- Dopo la prima lievitazione, lavorare l'impasto delicatamente per non farlo sgonfiare troppo.
Varianti e Consigli Aggiuntivi
Per rendere le pizze fritte più morbide, si può sostituire l'acqua con il latte, mantenendo le stesse dosi degli altri ingredienti. Invece di stendere le pizze con il mattarello, si può prendere un po' di impasto lievitato pizzicandolo con le mani e stenderlo con i polpastrelli molto grossolanamente, per poi friggere immediatamente.
GNOCCO FRITTO FATTO IN CASA: Ricetta originale modenese
Sia lo gnocco fritto emiliano che la pizza fritta abruzzese sono delizie da gustare calde, accompagnate da salumi e formaggi, per un'esperienza di gusto autentica e indimenticabile.
Tabella Comparativa: Gnocco Fritto vs. Pizza Fritta Abruzzese
| Caratteristica | Gnocco Fritto Emiliano | Pizza Fritta Abruzzese |
|---|---|---|
| Origine | Emilia Romagna | Abruzzo |
| Ingredienti Principali | Farina, acqua, lievito, strutto (o olio) | Farina 00, acqua, lievito, olio extravergine d'oliva |
| Metodo di Frittura | Strutto (tradizionale) o olio di semi | Olio di semi di arachide |
| Consistenza | Gonfio e vuoto dentro | Morbida e croccante con "bolle" |
| Servizio | Con salumi e formaggi | Come spuntino, antipasto o piatto principale, farcito a piacere |
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