Dal punto di vista emotivo, molti risponderebbero di sì: il cioccolato fondente è una leccornia che ci si concede per godersi un momento di gusto. Ma quali sono i reali benefici del cioccolato per la salute?
In Italia, per tradizione, il cioccolato è consumato soprattutto nel periodo della Pasqua, proprio nella stagione durante la quale, complice il cambio di stagione e il passaggio all’ora legale, il nostro umore può essere messo particolarmente a dura prova. Ma non solo. Ogni momento è buono per un quadrato di cioccolato da gustare nella pausa caffè oppure come merenda.
La curiosità verso il cacao è ancora oggi viva, infatti recentemente sono state condotte ricerche sul suo potenziale terapeutico.
Il Cioccolato Fondente: Un Concentrato di Benefici
Il cioccolato è un prodotto che, oltre a essere delizioso per il palato, è anche un vero toccasana per il nostro organismo. Ma è davvero così? Per quanto riguarda la salute, non tutto il cioccolato è uguale.
Benefici per l'Umore
Il consumo di cioccolato può aiutare a ridurre il rischio di depressione. Questo effetto è dovuto principalmente alla presenza di un aminoacido, il triptofano, precursore della serotonina, ormone della felicità e del buon umore.
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Gli studi sugli effetti benefici del cioccolato sul tono dell’umore sono davvero molti. Uno tra tanti, quello condotto su un campione di 13mila persone, alcuni anni fa da University College di Londra in collaborazione con University of Calgary e Alberta Health Services in Canada. Lo studio ha dimostrato come i benefici del cioccolato fondente (85%) sull’umore siano legati soprattutto alla sua azione di miglioramento del microbiota intestinale (per la crescita di batteri “buoni”).
Esiste un legame tra flora batterica disequilibrata e fenomeni di depressione confermato da molti studi. Quindi, migliorando il microbiota intestinale è possibile, nel tempo, migliorare anche l’umore attraverso una dieta a base prevalentemente vegetale ricca di frutta e verdura, cereali integrali, legumi, frutta secca, un buon consumo di pesce, yogurt, kefir e consumi limitati di carne e formaggi.
Quindi, una quantità di 30g di cioccolato al giorno, due o tre volte alla settimana può aiutare a sorridere di più (è importante ricordare che apporta 150 kcal dunque occorre integrarlo nella dieta in modo equilibrato).
Benefici Cardiovascolari
Non solo, nel cioccolato fondente, sono presenti una serie di antiossidanti (dai flavonoidi alla teobromina) che possono aiutare a proteggere i vasi sanguigni.
"Le ricerche sui componenti bioattivi del seme di cacao dimostrano in modo piuttosto coerente che se si consumano maggiori quantità di flavanoli, i meccanismi legati alle malattie cardiache subiscono un impatto positivo", afferma Howard Sesso, epidemiologo presso la Harvard T.H. Chan School of Public Health e il Brigham and Women's Hospital.
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Stimolati dalla popolarità del cioccolato, numerosi studi hanno indagato come i composti chimici naturali presenti nel cacao possano essere utili per la salute umana. Nel 2022 Sesso e colleghi hanno trovato prove convincenti dei benefici dei flavanoli. In uno studio clinico condotto su 21.000 adulti, hanno scoperto che la metà del gruppo che aveva assunto 500 mg di integratori di flavanoli del cacao al giorno aveva un rischio significativamente inferiore di morte per malattie cardiovascolari rispetto a coloro che avevano assunto un placebo.
Benefici per la Funzione Cerebrale
Altre ricerche suggeriscono che i flavanoli del cacao (presenti anche nella frutta, nella verdura e nel tè) potrebbero rallentare il declino cognitivo durante l'invecchiamento o addirittura aumentare le prestazioni cerebrali migliorando il flusso sanguigno alla corteccia cerebrale.
Il cioccolato fondente senza zucchero può avere effetti benefici sul cervello. Contiene stimolanti come la caffeina e la teobromina, che possono migliorare la funzione cerebrale a breve termine.
La Cioccolata fondente fa bene al Cervello?
La Scienza Dietro il Cioccolato Fondente
I Flavonoidi: Potenti Antiossidanti
La componente più importante contenuta nel cacao sono i flavonoli, un sottogruppo dei flavonoidi. Il cioccolato fondente, grazie al contenuto in cacao, rappresenta una delle più generose fonti alimentari di flavonoidi, rinomati antiossidanti presenti negli alimenti di origine o derivazione vegetale, come il tè, il vino rosso, gli agrumi e i frutti di bosco.
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La percentuale di cacao presente nel cioccolato fondente (almeno il 45%) garantisce una presenza importante dei flavonoidi del cacao. Questa sostanza contribuisce a ridurre i livelli di zucchero nel sangue e ad aumentare il colesterolo buono.
La quantità di flavonoidi contenuti nel cioccolato fondente si avvicina a quella dei frutti di bosco (alimenti antiossidanti per eccellenza), mentre sotto il profilo qualitativo rispecchia, con le sue catechine, il potere antiossidante del the verde.
Minerali Essenziali
Oltre al ferro contiene altri minerali importanti per la salute, come il Magnesio, il Potassio e il Rame. Il Ferro ha la funzione di trasportare ossigeno nel corpo e di produrre emoglobina.
Il Triptofano e la Serotonina
Il cioccolato fondente è ricco anche di triptofano, un amminoacido precursore della sintesi di serotonina. La serotonina è un neurotrasmettitore che ha un ruolo molto importante sull’umore, il sonno, la sessualità e l’appetito; è coinvolta in numerosi disturbi quali l’emicrania, la depressione, l’ansia e il disturbo bipolare, e non è un caso che sia un target di molti psicofarmaci.
Inoltre l’ingestione di carboidrati stimola il rilascio di insulina che promuove l’ingresso degli aminoacidi del sangue nelle cellule muscolari, tranne che del triptofano.
Come Scegliere il Cioccolato Giusto
Per capire perché alcuni tipi di cioccolato sono più salutari degli altri, bisogna partire dal modo in cui queste varianti vengono prodotte. Durante la lavorazione i semi di cacao vengono separati in solidi carnosi, noti come nibs, e in una parte grassa chiamata burro di cacao.
In generale, il cioccolato al latte ha una quantità molto minore di questi solidi, mentre il cioccolato fondente ne contiene di più, come dimostra il suo sapore amaro. Nel caso del cioccolato bianco, i solidi del cacao vengono completamente eliminati, insieme ai flavanoli e ad altri composti benefici, lasciando solo il burro di cacao, il latte, lo zucchero e spesso un pizzico di aroma di vaniglia.
La regola generale è che il cioccolato più scuro e amaro ha un contenuto di cacao più benefico e questo si riflette solitamente sulle etichette.
“Meglio quindi orientarsi su prodotti in cui il cacao sia ben rappresentato, come il cioccolato fondente almeno al 70% e su preparazioni di tipo artigianale, che meglio tutelano la qualità del prodotto" - ribadisce Morricone -.
Il cioccolato poi si distingue in extrafondente e fondente in base alla percentuale di cacao, che nel caso di quello extrafondente può superare il 70% del peso, mentre in quello fondente di solito è inferiore (ma maggiore del 45%).
D'altro canto, chi vuole beneficiare appieno del prezioso carico di antiossidanti del cioccolato deve abituarsi ai risvolti amarognoli del fondente, rinunciando al gusto cremoso del cioccolato bianco e a quello vellutato delle barrette al latte; queste due varianti, per l'utilizzo di altri ingredienti, contengono una percentuale nettamente inferiore di flavonoidi. In genere, tanto maggiore è la percentuale di cacao nell'amata tavoletta e tanto superiore è la presenza di flavonoidi.
Evitare i prodotti contenenti caramello o altri ripieni particolari, perché più dolci, più calorici e più poveri di flavonoidi.
Ecco una tabella comparativa dei diversi tipi di cioccolato e delle loro caratteristiche:
| Tipo di Cioccolato | Percentuale di Cacao | Contenuto di Flavonoidi | Calorie (per 100g) |
|---|---|---|---|
| Cioccolato Fondente (Extra) | 70% o superiore | Alto | Circa 500-600 |
| Cioccolato Fondente | 45-70% | Medio-Alto | Circa 500-550 |
| Cioccolato al Latte | 25-40% | Basso | Circa 550-600 |
| Cioccolato Bianco | 0% (solo burro di cacao) | Nullo | Circa 580-620 |
Controindicazioni e Moderazione
Al contrario di quanto era creduto dagli antichi, il cioccolato comunque non è un alimento magico, e infatti può avere anche effetti negativi: per esempio può peggiorare il reflusso gastroesofageo ed è un alimento che può favorire l’insorgenza di un attacco di emicrania. In più, ha un potere calorico elevato per cui è sempre bene limitarne il consumo.
Considerando che stiamo parlando di un alimento molto calorico, tra le principali controindicazioni legate al consumo eccessivo di cioccolato fondente c’è il rischio di ingrassare; quindi bisogna far attenzione a non esagerare con le dosi.
L’Università del Maryland Medical Center ipotizza che il cioccolato può essere causa di emicrania, poiché contiene la tiramina, responsabile dell’insorgenza del disturbo.
La presenza di sostanze eccitanti nel cioccolato può favorire irrequietezza e, se assunto prima di dormire, portare a degli stati di insonnia. Per questo motivo è sempre bene consumare il cioccolato lontano dal momento del riposo notturno.
La quantità adeguata di cioccolato fondente che è consigliato assumere, dunque, non dovrebbe superare i 30-40 grammi due o tre volte alla settimana. Questa indicazione può variare in base alle condizioni di salute della persona; è opportuno, quindi, consultare un nutrizionista.
I LARN - Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana (IV revisione) - consigliano una porzione media di 30 g; attenzione però! Si tratta di una quantità stabilita nel rispetto di una frequenza al consumo sporadica o “una tantum”.
Essendo ricco di ossalato, un antinutriente che complessa il calcio a livello intestinale impedendone l'assorbimento, il cioccolato andrebbe consumato con moderazione da chi soffre di osteoporosi e demineralizzazione ossea.
Il cioccolato è sconsigliato nella dietoterapia di molte affezioni a carico dell'apparato digerente come: gastrite ed ernia iatale associate a malattia da reflusso gastroesofageo (GERD). Questo alimento sembra infatti responsabile di una riduzione della capacità di contenimento dello sfintere esofageo inferiore.
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