La pizza è sempre una buona idea! Quante volte è diventata la soluzione perfetta per un pasto veloce, quante volte è stata argomento di discussione in famiglia e tra amici, quante volte ha dato conforto al nostro appetito e alla nostra golosità! E, sempre più spesso, la troviamo realizzata in modi creativi e fantasiosi, in veste rustica o gourmet, con ricette antiche o moderne… ogni giorno si impara qualcosa di nuovo, sulla pizza! Realizzare la pizza fatta in casa può dare delle grandi soddisfazioni.
Questa ricetta è per un impasto per pizza con lievito secco veloce, una ricetta di pizza morbida con latte preparata con pasta per pizza con lievito di birra disidratato, quello in busta con lunga scadenza che s’impiega al posto del lievito di birra fresco. S’impastano ingredienti base come farina, olio, sale, zucchero e latte utile per ottenere una base soffice anche con il lievito liofilizzato.
Il sabato è un classico mangiare la pizza in famiglia, spesso preparo l’impasto per pizza croccante e friabile ma a volte dimentico di comprare il lievito di birra fresco e con questa ricetta mi salvo sempre perché la scatola di lievito secco non me la faccio mancare mai in dispensa, pratico ed a lunga conservazione si ottengono ottimi risultati.
In questa ricetta, prepareremo la pizza a partire da un impasto che prevede l’uso del lievito secco, un’ottima alternativa al lievito di birra fresco. Grazie alla sua lunga conservazione, non è insolito ritrovare qualche bustina di lievito secco in dispensa. Nel procedimento per realizzare la pizza, basterà “riattivare” il lievito in un’apposita miscela di acqua calda zuccherata, poco prima di impastare.
Seguite ogni passaggio della mia ricetta e sono certa che rimarrete soddisfatti, allora che aspettate a mettere le mani in pasta?
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Ingredienti
Gli ingredienti per preparare la Pasta per Pizza con Lievito di Birra Disidratato:
- 500 g di farina
- 3 g di lievito di birra secco
- 10 g di olio extravergine d’oliva
- 300 g di acqua (a temperatura ambiente)
- 8 g di sale
Per il condimento
- 150 g di gorgonzola
- 150 g di brie
- 150 g di formaggio tipo scamorza
- 2 mozzarelle
- 100 g di salame
- 2 wurstel
- 1 cipolla
- 3 carciofini q.b.
- Passata di pomodoro q.b.
- Origano
Strumenti necessari:
- 3 teglie rotonde da pizza di 28 cm
- 1 padella
- 1 recipiente capiente
Preparazione dell'Impasto
Visti i lunghi tempi di lavorazione e lievitazione che vi permetteranno di ottenere un impasto super arioso e leggerissimo, vi consiglio di iniziare a preparare la Pasta per Pizza con Lievito di Birra Disidratato attorno alle 13, in modo tale da poter infornare le vostre pizze e mangiarle per le 20.
Iniziate proprio dal lievito secco: scioglietelo in mezzo bicchiere di acqua tiepida, insieme a un cucchiaino di zucchero. Aggiungete gradualmente anche l’olio d’oliva e la restante acqua; solo alla fine del procedimento, unite anche il sale, possibilmente sciolto nell’acqua residua.
In una ciotola mettete la farina setacciata e il lievito di birra disidratato e mescolate con un cucchiaio di legno. Aggiungete l’acqua piano piano continuando a mescolare in modo che venga assorbita dalla farina. Aggiungete anche l’olio E.V.O. e il sale. Mescolate fino ad ottenere un impasto simile a quello nella foto sottostante: è molto appiccicoso e non è un vero e proprio panetto. Coprite con pellicola trasparente e lasciate riposare a temperatura ambiente, lontano da correnti, per 20-30 minuti (oppure nel forno spento).
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Trasferite quindi l’impasto su un piano di lavoro ed eseguite le pieghe come mostrato in questo video al minuto 1:15. Come potete vedere l’impasto risulta ancora appiccicoso, ma è giusto così! Riponete l’impasto nella ciotola, ricoprite e fate lievitare per altri 20 minuti. Ripetete questo passaggio per altre due volte: serve ad incorporare aria nell’impasto e ottenere una pizza leggera e ben alveolata. L’ultima volta, prima di rimettere l’impasto nella ciotola, ungetela per bene e fate lievitare per almeno 3 ore. Come potete vedere dalla foto sottostante, dopo la lievitazione si sono formate nel nostro impasto delle belle bolle d’aria.
Trascorso il tempo di lievitazione, dividete il panetto in 4 parti e stendete l’impasto in forma tonda. Coprite la superficie con un panno e mettete di nuovo a lievitare per altri 30 minuti.
Trasferite l’impasto sul piano di lavoro e suddividetelo in tre panetti (da circa 350 g) se volete fare le pizze rotonde (altrimenti questa quantità di pasta per pizza va bene per la classica placca da forno rettangolare). Copriteli con della pellicola e un panno e fate lievitare ancora un’ora a temperatura ambiente. A questo punto versate un po’ di farina sul piano di lavoro e iniziate ad appiattire i panetti premendo con le dita tutt’intorno e al centro. Trasferite gli impasti nelle rispettive teglie (28-30 cm) precedentemente unte con olio d’oliva e lasciateli lievitare ancora una trentina di minuti.
Un ottimo impasto per un'ottima pizza! 6 ore di lievitazione, né troppe, né troppo poche, il giusto, "il minimo" per utilizzare non molto lievito e ottenere una pizza ben alveolata.
Cottura e Condimento
Abbiamo deciso di condire la nostra pizza, a titolo esemplificativo, con un’abbondante farcitura a base di pomodoro, mozzarella e basilico, come si fa per la celebre pizza Margherita: una base perfetta da personalizzare a piacimento.
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Infine, sfornate la pizza e adagiate la Mozzarella Pizza Perfetta Santa Lucia sulla superficie, insieme al basilico. Infornate di nuovo per qualche minuto, finché la mozzarella non sarà sciolta e filante.
Abbiamo anche fatto una focaccia bianca condita solo col olio, sale grosso e rosmarino, che abbiamo accompagnato con della buonissima mortadella iberica (dopo cottura).
Cuocete in forno già caldo a 200°-220° per 15-20 minuti. Le vostre pizze con Pasta per Pizza con Lievito di Birra Disidratato sono pronte!
Ecco la pizza “cuatro quesos”:
E qui sotto trovate la nostra pizza rossa. Buon appetito!
Consigli Utili
Durante il processo di riattivazione del lievito secco, assicuratevi di utilizzare solo acqua tiepida: non bollente o troppo calda, e nemmeno semplicemente a temperatura ambiente. Se volete essere molto precisi, l’ideale è mezzo bicchiere di acqua alla temperatura di 35°.
Non dimenticate di mescolare il lievito con cura, e di inserire nel composto anche lo zucchero, che facilita la riattivazione del lievito e il processo di lievitazione in generale: ne occorrerà almeno tanto quanto la quantità di lievito, quindi utilizzate un cucchiaino abbondante e mescolate con cura. È altrettanto importante attendere la conclusione del processo di riattivazione, quindi non utilizzate il composto prima di 10 minuti.
Un buon consiglio riguarda inoltre il luogo di lievitazione: come si dice spesso, l’ideale è il forno spento con la luce accesa, oppure il forno scaldato al minimo e poi spento, appena inserito l’impasto. Altri, invece, suggeriscono di mettere il panetto in una ciotola, e di posare quest’ultima su una pentola che contiene acqua calda, assicurandovi che la ciotola non entri a contatto con l’acqua. Potete inoltre favorire la crescita della pasta con due tagli perpendicolari sulla superficie, fatti con una lama ben pulita.
Se siete tra i fortunati in possesso di un panetto di lievito di birra fresco, potete sostituirlo in questa ricetta mettendone 7 g.
Varianti e Suggerimenti Aggiuntivi
Per quanto riguarda, invece, la farcitura, vi ricordiamo che il condimento qui proposto è una valida base per tante varianti golose e personalizzabili. Divertitevi a farcire la vostra pizza con lievito secco al pomodoro e mozzarella, aggiungendo dei funghi o delle verdure di stagione, magari precedentemente grigliate.
Un'idea appetitosa prevede l'aggiunta del vostro formaggio preferito, specie se di quelli filanti e cremosi come la scamorza, il provolone dolce o piccante; puntate sul gorgonzola per una nota erborinata, una manciata di formaggio grattugiato darà invece una nota di sapidità in più. Anche molti salumi si sposano bene con la base al pomodoro.
Per quanto sia gustosa anche la semplice pizza Margherita, perché non provare, inoltre, a renderla più gourmet? Basteranno pochi semplici passi: sostituite la Mozzarella Pizza Perfetta Santa Lucia con la Mozzarella Santa Lucia di Latte di Bufala, la salsa di pomodoro con una manciata di pomodorini freschi gialli e rossi e infine friggete le foglie di basilico per uno straordinario effetto croccante.
Conservazione
Questo impasto va consumato previa cottura. Potete conservarlo in frigo per 1-2 giorni coperto con pellicola trasparente per alimenti.
Lievito Secco: Cos'è e Come Si Differenzia dal Lievito Fresco?
Si è parlato molto di lievito secco, ma cos’è, di preciso? Com’è fatto e in cosa si differenzia dal comune lievito fresco?
Partiamo subito dal nome: il lievito secco è detto anche lievito liofilizzato o lievito in granuli. La sua forma è infatti quella di una polverina di grana spessa, poco più che sabbiosa, a cui viene sottratta un’alta percentuale di umidità (in genere, dal 70% si scende al 7-8% di acqua) tramite il processo di liofilizzazione. Mentre il lievito di birra fresco si trova in commercio in forma di panetto, inoltre, il lievito secco è venduto in pratiche bustine, solitamente contenenti 7 grammi di prodotto.
Le tipologie di lievito di birra secco sono principalmente due: il lievito di birra disidratato (da idratare), il più comune, e il lievito di birra cosiddetto “istantaneo”, che si distingue perché i suoi granuli hanno una forma più allungata, bastoncellare, e molto porosi. Per via di questa caratteristica, il lievito istantaneo riesce ad assorbire acqua e ossigeno appena vi entra in contatto, immediatamente: questa particolarità permette di utilizzare tale tipo di lievito senza il processo di attivazione che abbiamo spiegato. Se lo utilizzate in cucina, ricordate che ne occorre un po’ di meno per sostituire quello fresco, rispetto al comune lievito disidratato.
Che si utilizzi un lievito istantaneo, uno secco oppure uno fresco, è bene sapere che il processo alla base della lievitazione è sempre lo stesso: il lievito scompone il glutine naturalmente contenuto nella farina in elementi più semplici, e in questo processo libera gas e anidride carbonica, che resta intrappolata nella cosiddetta “maglia glutinica”, gonfiando l’impasto e aumentandone il volume. Un impasto perfetto per una pizza ad alta digeribilità, e si sa che quando parliamo di lievitati tocca sempre andare in punta di piedi.
Come attivare il lievito secco o disidratato e usarlo per la pizza fatta in casa
| Tipo di Lievito | Forma | Umidità | Processo di Attivazione |
|---|---|---|---|
| Lievito di Birra Fresco | Panetto | Alta | Nessuno |
| Lievito di Birra Secco Disidratato | Granuli | Bassa (7-8%) | Necessario |
| Lievito di Birra Istantaneo | Granuli porosi allungati | Bassa | Non necessario |