L'insalata belga, nota anche come indivia belga o cicoria di Bruxelles (Cichorium intybus), è una varietà di cicoria caratterizzata da foglie allungate, compatte e dal colore bianco-giallastro. Originaria del Belgio, l’indivia belga fu scoperta nel XIX secolo. La sua particolare coltivazione avviene al buio per mantenere il colore chiaro delle foglie e ridurre l’amarezza tipica delle cicorie.

Nel linguaggio comune, per indivia si intende una tipologia di "insalata" (ortaggio a foglia) di forma aperta a "cespo" o chiusa a "germoglio"; l'indivia è di colore bianco, giallo e (solo ai vertici del cespo) tendente al verde. L'indivia è un ortaggio tipico del bacino del Mediterraneo e, in Italia, viene ampiamente consumata sia cruda (in insalata), sia cotta (lessata, alla romana e farcita). Nella classificazione botanica, l'indivia è collocata nella famiglia delle Asteraceae e nel Genere Cichorium, mentre il nome proprio della Specie corrisponde a Cichorium endivia L.

Le indivie appartengono tutte alla Famiglia delle Asteraceae (Compositae), Sottofamiglia Cichorioideae, Genere Cichorium. La specie “Cichorium endivia” comprende le indivie in diverse sottospecie. La caratteristica di queste due specie di insalate è di formare un “cespo“, ovvero una rosa di foglie attorno ad un brevissimo fusto.

Varietà di Indivia

Varietà di Indivia

Quando parliamo di indivia, non ci riferiamo a un’unica verdura, ma a un gruppo di insalate diverse che si distinguono per aspetto, sapore e utilizzo in cucina. Di seguito, verranno descritte meglio le tipologie di indivia più conosciute.

Indivia Riccia

L'indivia riccia è caratterizzata da foglie larghe, con margine irregolare e colore bianco, giallo e verde; ha consistenza croccante e sapore amarognolo. L’indivia ricciuta, o semplicemente riccia, presenta foglie bianco-giallo e verdi e i lembi sfrangiati ed arricciati. I cespi hanno un grumolo ridotto. Rispetto alla scarola la riccia ha un sapore più amarognolo ed è molto croccante.

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Si differenzia in specie precoci e tardive:

  • Indivia riccia precoce: Riccia d'Italia, Riccia romanesca, Riccia cuor d'oro e Mantovana
  • Indivia riccia tardiva: Riccia d'inverno, rossa di Moncalieri a costa bianca o rosa.

Indivia Scarola

E' una varietà di indivia autunno-invernale. La scarola produce un cespo a "rosetta" con foglie allungate di colore verde e con margine interno dentato, che presentano nervature evidenti di colore bianco. Le varietà di indivia scarola autunnali formano cespi più voluminosi, aperti e con foglie lunghe, mentre quelle invernali sono di dimensioni più contenute e hanno foglie più corte e cespi chiusi. L’indivia scarola è la più diffusa delle indivie. È coltivata in campo su ampi appezzamenti in avvicendamento con altre colture erbacee e le viene riconosciuta una migliore qualità. Ha un sapore leggermente amarognolo e una discreta croccantezza. La scarola viene seminata in estate e raccolta a partire dall’autunno fino al termine dell’inverno.

L’indivia scarola varietà latifolium, con polpa succosa e croccante, ha il nome che deriva dal latino escarius, che significa “commestibile”. L’indivia scarola è un’insalata coltivata per le produzioni autunno-invernali.

Alcune tipologie di indivia scarola sono davvero peculiari e meritano d'essere descritte con maggior precisione:

  • Indivia di Bergamo: è un'indivia tipica della zona attorno alle mura della Città Alta di Bergamo e si distingue dalle altre varietà per il particolare processo di "imbianchimento" delle foglie interne. Dopo la semina di luglio, in ottobre viene legata per consentire alle foglie interne di rimanere totalmente riparate dalla luce; col sopraggiungere del freddo, le piante di indivia vengono poi trasferite negli scantinati e lasciate maturare. L’indivia scarola di Bergamo, coltivata in quantità limitata nella zona attorno alle mura della Città Alta, si distingue dalle altre varietà in commercio per il particolare processo di imbianchimento delle foglie interne. Seminata a partire dalla fine di luglio fino a fine ottobre è legata con un cappio, cespo a cespo, affinché le foglie interne non prendano luce.
  • Indivia Radicchia di Lucca: è una varietà di indivia limitata alla provincia della città di Lucca che assume un colore verde intenso e si può utilizzare sia cruda, sia cotta.

Indivia Belga o Cicoria di Bruxelles

L'indivia Belga o cicoria di Bruxelles è una varietà di cicoria che subisce un particolare processo di forzatura o artefazione. L’indivia belga è un ortaggio originario del Belgio, viene anche chiamata Cicoria witloof, che in olandese significa “a foglia larga”. Appartiene alla stessa famiglia delle Cicorie e si caratterizza per il tipico sapore amarognolo.

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E' quindi possibile produrre l'indivia belga a livello casalingo seguendo questo procedimento:

  1. Prelevare i cespi con le radici dal terreno e lasciarli accatastati per 4-5 giorni all'aria aperta;
  2. Togliere tutte le foglie verdi e accorciare le radici;
  3. Porre i cespi defogliati in piedi e affiancati dentro un cassone con sabbia di fiume;
  4. Porre il cassone in un ambiente buio e con temperatura tra i 5-10°C;
  5. Per migliorarne la produttività, aumentare gradualmente la temperatura e areare la stanza periodicamente.

BELGA IN PADELLA RICETTA BUONA E FACILE SALVACENA

Valori Nutrizionali dell'Indivia

L'indivia è un ortaggio dal modestissimo apporto energetico; contiene pochissimi grassi, proteine e glucidi, mentre vanta un ottimo quantitativo di acqua, di fibre (in particolare l'inulina), di sali minerali e di vitamine. L’insalata belga è un alimento leggero e ricco di nutrienti. Contiene poche calorie, molte fibre, vitamina A, vitamina C e vitamina K, oltre a minerali come potassio, calcio e ferro.

L'insalata belga, con il suo alto contenuto di acqua e il basso apporto calorico di sole 16 calorie per 100 grammi di prodotto, è un alimento ideale per il controllo del peso corporeo. Poverissima di calorie - solo 20 kcal per 100 grammi di prodotto - è un alimento di grande aiuto quando si vuole perdere peso. A renderlo ancor più un alimento che contribuisce al controllo del peso corporeo, è il contenuto di fibra che fornisce senso di sazietà già da quando l’alimento transita nello stomaco.

Tra gli apporti di sali minerali spiccano il contenuto di potassio, di ferro e di calcio, mentre in merito alle vitamine idrosolubili non mancano riboflavina (vit. B2), niacina (vit. PP) e acido ascorbico (vit. C); tra le vitamine liposolubili si apprezza un notevole apporto di retinolo equivalenti (carotenoidi - pro vit. A). Le indivie contengono molta acqua, molti sali minerali (Potassio, Ferro e Calcio), vitamine in quantità (Vitamina C , A e B2), folati e fibre.

Se può ritenersi un alimento povero di macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi), lo stesso non si può dire per i micronutrienti. L’indivia contiene un patrimonio di minerali e soprattutto di vitamine. Tra i minerali presenta un buon quantitativo di ferro, potassio e manganese.

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È una buona fonte di vitamine e minerali, inclusi la vitamina C, la vitamina K, folati e potassio. È una fonte significativa di vitamina A, che è essenziale per la salute degli occhi. La vitamina K presente nell'insalata belga è importante per garantire la salute delle ossa, poiché aiuta a regolare il metabolismo del calcio e contribuisce alla coagulazione del sangue. Contiene composti antiossidanti, come flavonoidi e carotenoidi, che aiutano a combattere lo stress ossidativo nel corpo. È una buona fonte di folati, vitamine del gruppo B che svolgono un ruolo importante nel metabolismo e nella produzione cellulare, comprese le cellule del sangue e del sistema nervoso. L’indivia belga è una discreta fonte di vitamine A, C e del gruppo B ed è inoltre un’ottima fonte di acido folico (vitamina B9), essenziale per il benessere dell’apparato cardiovascolare e molto importante in gravidanza per uno sviluppo ottimale del nascituro.

Anche la vitamina K, vitamina liposolubile importante fattore per la coagulazione del sangue, è presente in elevate quantità in questo alimento. Una sola porzione è in grado di soddisfare a pieno il fabbisogno giornaliero di un adulto.

Di seguito una tabella riassuntiva dei valori nutrizionali per 100g di indivia:

Nutriente Valore
Parte edibile 69,0%
Acqua 93,0g
Proteine 0,9g
Lipidi TOT 0,3g
Carboidrati TOT 2,7g
Fibra alimentare 1,6g
Energia 16,0kcal
Sodio 10,0mg
Potassio 380,0mg
Ferro 1,7mg
Calcio 93,0mg
Fosforo 31,0mg
Tiamina 0,05mg
Riboflavina 0,30mg
Niacina 0,5mg
Vitamina A 213,0µg
Vitamina C 35,0mg

Benefici per la Salute

Grazie alle fibre di tipo solubile che contengono, l’indivia è particolarmente indicata per contrastare costipazione, stipsi cronica e tutte le infiammazioni che interessano il tratto intestinale. Importante anche l’attività antiossidante. L’indivia, sia la belga che la scarola, è ricca di acido ascorbico e carotenoidi. La sua concentrazione di vitamina C è un ottima alleata del sistema immunitario. Oltre alle fibre, la ricchezza di potassio e la povertà di magnesio e sodio regalano all’indivia un grande potere diuretico, oltre alla capacità di saziarti in breve tempo.

Grazie alla presenza di composti fitochimici, come i flavonoidi e i carotenoidi, offre proprietà antiossidanti che proteggono le cellule dai danni causati dai radicali liberi. Povera di sodio e ricca di acqua, è diuretica e depurativa. L’apporto di fibre e acqua rende l’indivia belga un alimento ideale nei soggetti che debbano migliorare il transito intestinale (può risultare leggermente lassativa).

Benefici dell'Indivia Belga

Come Consumare l'Indivia

Le indivie vengono vendute al mercato del fresco, oppure in confezioni di insalate pronte all’uso. L’indivia è molto diffusa in tutto il mondo e può essere consumata sia cotta che cruda. Il cespo va prima privato delle foglie eventualmente rovinate e, quindi, va defogliato e privato del torsolo. Le foglie vanno passate sotto l’acqua corrente, in modo rapido, evitando che si inzuppino (diventerebbero ancora più amare), e asciugate. Infine, l’indivia si può conservare in frigorifero per 4-5 giorni nel comparto verdure.

Le indivie sono estremamente versatili in cucina. Crude in insalata sono il modo migliore per consumarle, perché non disperdono ne degradano le sostanze nutritive che contengono. Crude in insalata possono essere condite in moltissimi modi, come ad esempio con formaggi, noci, pezzi di frutta o agrumi, o in combinazione con altri tipi di verdure. Le indivie possono essere bollite, saltate in padella, stufate o grigliate. Sono numerose le ricette che le vedono impiegate, perché sono verdure che esaltano i sapori forti. L’ideale è accompagnarle bollite e ripassate in padella con acciughe, capperi, olive, uno spicchio di aglio e, a gradimento, con un pizzico di peperoncino.

L’insalata belga è versatile e può essere consumata sia cruda che cotta, adattandosi a molte preparazioni diverse grazie al suo gusto delicato e leggermente amaro.

  • Insalate fresche: L’insalata belga è ottima cruda, tagliata a rondelle o a strisce, come base per insalate fresche.
  • Gratinata al forno: Un classico della cucina belga e francese è l’insalata belga gratinata, avvolta in prosciutto e ricoperta di besciamella, poi gratinata al forno con formaggio.
  • Saltata in padella: L’insalata belga può essere velocemente saltata in padella con olio d’oliva e aglio, oppure con un tocco di burro.

L’insalata belga, con la sua nota amarognola e il sapore delicato, si abbina bene a vini leggeri e aromatici, capaci di esaltare i sapori senza coprirli.

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