L’insalata russa è un piatto molto diffuso e semplice, tipico della cucina italiana e non solo. È molto diffuso e può essere usato sia come antipasto che come contorno. In alcune regioni è tipico delle feste ed è caratterizzato da verdure cotte oppure un misto tra verdure cotte e crude.

Ci sono pochi ingredienti in questo piatto, la preparazione è davvero semplice. Eppure, anche questa semplicità non può sottrarsi ad alcuni errori, anche banali, che a volte si possono commettere. Allora, ripassiamo bene qual è il procedimento esatto e quali sono gli aspetti ai quali prestare maggiore attenzione per la buona riuscita del piatto.

Insalata Russa ANNI 80 ANNI 90 e 2050 ricetta insalata russa e la sua presentazione

Origini Misteriose dell'Insalata Russa

Ma che origini ha questo piatto? E perché si chiama ‘insalata russa’? "La cosa particolarmente strana è che cambia nome e ingredienti a seconda del paese. In Germania e Danimarca si chiama ‘insalata italiana’, in Lituania ‘insalata bianca’, mentre in Spagna, sotto il regime franchista, divenne ‘insalata castigliana’ per evitare riferimenti ai bolscevichi. E in Russia? Qui è conosciuta come salat Oliv’e (tradotto in italiano come insalata Olivier), un omaggio al suo presunto inventore belga.

Insalata russa

Insalata Olivier (Insalata russa)

"Bisogna partire da Mosca, negli anni Sessanta del XIX secolo, quando un talentuoso chef belga, Lucien Olivier, serviva i più grandi esponenti della società zarista nel suo ristorante di lusso, l’Hermitage. Proprio qui, per stupire i suoi ospiti, Olivier ideò uno sfarzoso e consistente piatto freddo composto da petti di pernice, quaglie, gamberi e tartufi, il tutto coperto da gelatina e condita con maionese (quest’ultima al tempo era ancora poco conosciuta in Russia). Si narra che uno dei commensali, non comprendendo l’estetica del piatto, mescolò gli ingredienti nel proprio piatto.

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Fu un successo straordinario, ma destinato a subire profonde trasformazioni.

La Rivoluzione Russa e la Trasformazione dell'Insalata

Dopo la morte dello chef, e con la Rivoluzione russa del 1917, gli ingredienti di lusso come il caviale, i tartufi e le pernici vennero sostituiti con alternative più accessibili: patate, carote, piselli in scatola e pollo. Il risultato? Lo ‘stolichny salat‘ (insalata della capitale), che divenne uno dei piatti simbolo della cucina sovietica, presente sulle tavole di Capodanno accompagnato da spumante locale e mandarini marocchini”.

Insalata Russa: Un'Origine Italiana?

"E se l’insalata russa fosse nata altrove? In Italia, ad esempio- riporta il Gambero Rosso- circolano diverse teorie che rivendicano la paternità di questo piatto. In Piemonte, già nell’Ottocento si preparava un’insalata rusa (rossa) con barbabietole e panna, servita per celebrare la visita dello zar Nicola II nel 1909.

Insalata russa origini

Origini dell'insalata russa

Secondo questa versione, fu proprio lo zar a portare la ricetta in Russia, dove si sarebbe evoluta con l’aggiunta della maionese e la sostituzione delle barbabietole con le patate. Un’altra teoria collega l’insalata russa alla tradizione culinaria di Caterina de’ Medici, che introdusse in Francia alcune ricette italiane nel Cinquecento, diffondendo un piatto freddo a base di verdure miste e panna, evolutosi poi nell’attuale insalata con abbondante maionese.

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Errori da Evitare per una Perfetta Insalata Russa

Per preparare una buona insalata russa che possa essere perfetta nell’aspetto e nel sapore per voi e per gli ospiti con la quale la condividerete, ecco quali sono gli errori principali che dovrete evitare d’ora in poi:

  • Non tagliare le verdure a caso: le verdure sono l’ingrediente principale, quindi è opportuno tagliare i pezzi della stessa grandezza per rendere il tutto più comodo, sia nella cottura, se serve, sia nella degustazione.
  • Non sbagliare la cottura: è un’indicazione generica, ma per un buon risultato ci deve essere un equilibrio e le verdure devono essere cotte nello stesso modo. Qui aiuta la stessa grandezza, ovviamente, ma dovete fare attenzione affichè risultino sia morbidi ma anche croccanti. Inoltre, nella cottura andrebbe usato sempre l’aceto.
  • Usare la maionese del supermercato: è molto veloce e pratico andare a prendere la maionese in un supermercato e usare questa, già pronta, per il piatto. In realtà, per avere un sapore migliore bisognerebbe fare anche la maionese con ingredienti del tutto genuini.

Se avete sempre fatto in questo modo ottimo, se invece non avete sempre fatto così, allora è il momento di provare e vedere la differenza. Sicuramente vi troverete davanti ad un piatto più bello e più saporito.

La Ricetta Furba di Benedetta Rossi

Nella ‘ricetta furba‘ dell’insalata russa di Benedetta Rossi “sono presenti i piselli (freschi o surgelati), le carote e le patate, ingredienti immancabili di questo piatto della tradizione, oltre naturalmente alla maionese. Ho poi aggiunto cetriolini sottaceto per dare ulteriore sapore.

Dovremo solo lessare le verdure in acqua salata, nella stessa pentola, poi metterle in una ciotola e farle raffreddare. Dopodiché aggiungeremo i cetriolini a pezzetti e condiremo con olio, aceto e abbondante maionese. Insomma, un’insalata russa veloce ma saporita e appetitosa come quella classica.

La cosa importante è far riposare la nostra insalata in frigo per un paio d’ore prima di servirla.

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Come Utilizzare l'Insalata Russa Avanzata

È così facile e gustosa che puntualmente si finisce per prepararne in grandi quantità, in modo da non correre il rischio di lasciare qualcuno con il desiderio insoddisfatto. Ma come utilizzare l’insalata russa avanzata? Vediamo innanzitutto come conservare l’insalata russa. Dobbiamo metterla in frigo, preferibilmente in un contenitore ermetico o ben coperta con la pellicola trasparente. Dura tre giorni al massimo e il motivo è semplice: contiene ingredienti facilmente deperibili, maionese in primis.

Possiamo utilizzare l’insalata russa per preparare stuzzicanti aperitivi. Le girelle salate, per esempio, sono un’ottima idea. Dobbiamo solo schiacciare leggermente del pane per tramezzini, usando un mattarello, e stendere su tutta la superficie una moderata quantità di insalata russa. Dopo di che, non ci resta che arrotolare il rettangolo partendo dal lato corto e facendo attenzione a non romperlo. In alternativa, possiamo usare l’insalata russa per farcire i bignè salati o preparare - in pochissimi minuti - dei fagottini con la bresaola.

Oppure spalmarla su crostini e fette di pane tostato. I pomodori ripieni di insalata russa sono facilissimi e buonissimi, una golosa ricetta anti-spreco. Scegliamo dei pomodori rotondi, sodi ma non duri, e tagliamoli a metà in senso orizzontale. Eliminiamo i semi e parte della polpa, quindi lasciamoli riposare capovolti per una mezz’oretta, così perdono un po’ dell’acqua di vegetazione. Infine tamponiamo con carta assorbente e riempiamo.

Un altro suggerimento per l’antipasto sono le uova sode farcite con insalata russa. Una portata che si rivela impeccabile e originale anche per il pranzo di Pasqua. Facciamo bollire le uova, le tagliamo a metà nel senso della lunghezza, rimuoviamo i tuorli e li mettiamo tutti insieme in una ciotola. Li schiacciamo con una forchetta, uniamo l’insalata russa, mescoliamo con cura e poi distribuiamo il composto nelle uova.

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