La valeriana (nome botanico L. Valeriana officinalis - Famiglia Valerianaceae) è una pianta erbacea vigorosa e perenne, che cresce spontanea nei luoghi umidi e ombrosi, dal mare alla montagna, in Europa centro-settentrionale e Asia del nord. Il termine scientifico "Valeriana officianalis" deriva dalle parole latine valere (godere di buona salute) e officinalis (da impiegare nell'officina farmaceutica). Non a caso, l'utilizzo di questa pianta sembra risalire ai tempi dei Greci e dei Latini.
È importante non confondere la valeriana da mangiare con la valeriana officinale, utilizzata prevalentemente in ambito erboristico e farmaceutico.
La valeriana insalata è una pianta della famiglia delle Valerianacee e si distingue per le foglie piccole e tonde dal colore verde brillante. La verdura valeriana è originaria del Mediterraneo, predilige i climi miti e tiepidi, e richiede molta irrigazione.
Proprietà Nutrizionali dell'Insalata Valeriana
Come tutte le varietà di insalata, la valeriana contiene pochissime calorie, rendendole ideali per chi è a dieta, ed è ricca di acqua. Oltre a essere fresca, buona e versatile, la valeriana è un toccasana per la salute. Infatti, è molto ricca di vitamine A, B e C e di sali minerali, come calcio, fosforo, potassio, ferro e magnesio.
Questa pianta ha proprietà diuretiche, depurative e rivitalizzanti, e grazie al suo alto contenuto di sali minerali contribuisce al corretto funzionamento del sistema nervoso, muscolare e del metabolismo.
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Tabella Nutrizionale della Valeriana (per 100g)
| Nutriente | Quantità |
|---|---|
| Calorie | 21 kcal |
| Acqua | 93 g |
| Vitamina A | 370 µg |
| Vitamina C | 38 mg |
| Calcio | 40 mg |
| Ferro | 1.6 mg |
| Potassio | 459 mg |
Valeriana Officinalis: Usi e Benefici
La droga è costituita da radici e rizoma, in cui sono contenute numerose sostanze, tra cui i valepotriati (0,5-1,2%). Tali componenti stanno alla base delle proprietà fitoterapiche della valeriana. Purtroppo sono composti instabili e si degradano facilmente se sottoposti a calore, umidità o pH acido.
La valeriana viene utilizzata comunemente come sedativo nei disagi e nei disturbi del sonno, ma anche negli stati di agitazione. Alcune ricerche suggeriscono che la valeriana non allevia l'insonnia più velocemente dei rimedi farmacologici di sintesi.
Gli studi clinici hanno considerato sicuro l'uso di valeriana a scopi medicinali in un periodo di 28 giorni e per oltre 12.000 persone.
Il funzionamento della Valeriana dipende dalla presenza, al suo interno, di particolari acidi che sono in grado di inibire l’attività del GABA (l’acido gamma-aminobutirrico), mediatore chimico responsabile dell’eccitabilità neuronale.
La valeriana si usa pertanto come sedativo in caso di disturbi del sonno, ma anche negli stati di agitazione. È dunque considerata un rimedio fitoterapico alternativo per ridurre l’impiego dei farmaci, ma sempre dietro supervisione medica.
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In commercio puoi trovare la valeriana sotto forma di compresse, tintura madre o gocce. I dosaggi di estratto secco possono essere molto variabili perché è una “droga” blanda, quindi, non in grado di causare seri effetti collaterali.
La tintura di valeriana, invece, contiene una quantità di principi attivi molto maggiore rispetto alla tisana. Ciò è dovuto alle modalità di estrazione della stessa dalla radice. Lasciar macerare circa 25 g di radice non secca di valeriana in 70 g di acqua, per 8-9 giorni. Durante questo processo, la radice si impregnerà di acqua.
Si trova a tutte le latitudini purché si tratti di posti non soleggiati e umidi, sia a livello del mare che in montagna. E’ nota anche come erba gatta perché, quando è in fiore, emana un gradevolissimo aroma. Inoltre, questo odore funge da vera attrattiva per i gatti che vengono attirati dalla pianta e vi si strusciano ripetutamente.
Stress, Ansia e Disturbi allo Stomaco
Si sa che il cervello può influenzare l’intestino, ma spesso si ignora come la funzione intestinale influenzi la funzione del cervello. Secondo la teoria elaborata dal dottor Micheal D. Gershon, l’intestino è il nostro secondo cervello. Ciò fa intuire subito perché molte persone che soffrono di stress e stati d’ansia spesso manifestino il loro disagio attraverso disturbi dello stomaco.
Lo stress da un punto di vista biochimico si traduce in un dispendio di riserve di micronutrienti, che possono talvolta essere ripristinate mediante l’impiego di integratori specifici.
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L’organismo produce due ormoni, il cortisolo e l’adrenalina, che provocano una serie di effetti sull’apparato digerente, come l’aumentata produzione di acido. Inoltre l’iperattività del sistema nervoso tipica dello stress comporta alterazioni della secrezione acida gastrica e della motilità gastrointestinale, rendendo più difficoltosi i processi digestivi, nonché di assorbimento.
Quando siamo cronicamente stressati, i problemi vengono somatizzati direttamente nella zona addominale, con la comparsa di quei sintomi tipici della gastrite, detta gastrite nervosa. Cortisolo e adrenalina riducono l’afflusso di sangue allo stomaco per destinarlo al cuore, che in condizioni di stress pompa più sangue a polmoni e muscoli.
Si verifica l’inibizione diretta del cortisolo nei confronti della mucosa gastrica protettiva, che causa un’amplificarsi dell’insulto acido. Viene a ridursi la secrezione pancreatica e la funzionalità della cistifellea.
Sintomi della Gastrite Nervosa
La gastrite nervosa, spesso chiamata anche gastrite da stress, è una forma di gastrite che si manifesta quando l'ansia e lo stress influenzano il sistema digestivo, causando sintomi simili a quelli di una gastrite comune. Anche se non è causata da un'infiammazione reale dello stomaco come la gastrite classica, può comunque provocare disagio significativo. Ecco i principali sintomi:
- Dolore e bruciore di stomaco: Sensazione di bruciore localizzata nella parte alta dell’addome, che può essere accentuata in situazioni di stress o ansia.
- Nausea e vomito: È frequente la sensazione di nausea, che in alcuni casi può portare al vomito, specialmente dopo aver mangiato o in momenti di stress intenso.
- Sensazione di pienezza: Anche dopo aver mangiato poco, si può percepire una sensazione di stomaco gonfio o "pieno".
- Ruttare frequentemente: La presenza di aria nello stomaco può portare a eruttazioni frequenti e fastidiose.
- Gonfiore addominale: Lo stomaco può apparire gonfio e teso, peggiorando il senso di disagio.
- Riduzione dell'appetito: Lo stress e la sensazione di nausea possono ridurre la voglia di mangiare, portando a volte a una perdita di peso non intenzionale.
- Alterazioni dell’alvo: Possono esserci episodi di diarrea o stitichezza, a seconda di come il sistema digerente reagisce allo stress.
- Irritabilità e ansia aumentata: Spesso, questi sintomi fisici possono essere accompagnati da sensazioni di irritabilità e ansia, creando un ciclo di stress che aggrava i sintomi.
- Debolezza e stanchezza: L’insieme dei sintomi, soprattutto quando persistenti, può portare a una sensazione generale di affaticamento.
Rimedi Naturali per la Gastrite Nervosa
Come già accennato, ad un corretto stile di vita possono essere associati rimedi naturali che possono attenuare i sintomi della gastrite e del mal di stomaco da stress ed ansia. Va ricordato tuttavia che il rimedio naturale è sostanzialmente una questione di approccio.
Ad esempio, lo stress cronico, per via della produzione di grandi quantità di adrenalina, implica una depauperazione di vitamina C, che diviene meno disponibile per la riparazione dei tessuti.
La melissa è uno dei rimedi naturali per la gastrite nervosa più efficaci in quanto riesce a curare la fastidiosa patologia grazie alle sue proprietà sedative, ansiolitiche, spasmolitiche e digestive.
La valeriana è un vegetale ricchissimo di principi attivi benefici per il nostro organismo: possiede la capacità di agire sul sistema nervoso grazie alle spiccate qualità distensive di alcuni suoi componenti. La valeriana, inoltre, contiene un’alta percentuale di tannini, sostanze naturali dal forte potere ipnotico ed ansiolitico che agiscono rilassando la mente e contrastando gli spasmi addominali e tutti i disturbi intestinali di origine nervosa.
Tra i rimedi naturali per il mal di stomaco da stress ed ansia sono fondamentali sostanze ed integratori dall’effetto gastro-protettico. Si tratta di rimedi che mirano esclusivamente alla protezione della parete interna dello stomaco, che è sottoposta all’azione corrosiva dell’acido cloridrico.
Lo zenzero, spezia dall’alto potere antinfiammatorio,molto efficace nei disturbi legati all’apparato gastrointestinale. Inoltre, lo zenzero ha proprietà gastro-protettive, utili contro la gastrite ed il senso di nausea, e può essere utilizzato come tisana da bere dopo i pasti o come radice fresca, masticandone un piccolo pezzetto prima dei pasti per stimolare la digestione.
Le piante come altea, malva e aloe hanno proprietà gastroprotettive, che dipendono dall’alto contenuto in mucillagini: polisaccaridi che a contatto con l’acqua formano una sorta di gel protettivo in grado di limitare l’insulto degli acidi sulle pareti gastriche. L’aloe nello specifico ha un’azione antinfiammatoria. Il gel di aloe vera rigenera le mucose gastriche dell’intestino grazie alle sue fibre di collagene.
Come menzionato, un aspetto fondamentale nella cura del mal di stomaco da ansia e stress e degli altri disturbi dello stomaco e dell’apparato gastrointestinale causati da fattori di natura psicologica è la cura della propria alimentazione. Innanzitutto c’è da dire che in queste situazioni non importa solo cosa mangiamo, ma anche come lo mangiamo. Prendersi il giusto tempo per mangiare, seduti e senza distrazioni e, soprattutto, prendersi il tempo per masticare i cibi adeguatamente.
Bisognerebbe dividere l’assunzione di cibo in pasti piccoli ma più frequenti, in quanto risulta più utile per migliorare la digestione. Non bere tantissima acqua durante i pasti.
Cibi da Prediligere
Sono da favorire le preparazioni semplici, condite con olio extra vergine di oliva e quindi più digeribili, la verdura di stagione variando la qualità per favorire un introito idoneo di vitamine e sali minerali.
Per chi soffre di gastrite nervosa, la dieta deve basarsi su piatti facilmente digeribili, preferibilmente cotti al vapore o lessati.
Ecco alcuni suggerimenti su cosa mangiare e cosa evitare.
Alimenti Consigliati:
- Cereali integrali e carboidrati complessi: Riso integrale, avena, quinoa, farro e pane integrale sono carboidrati facilmente digeribili che non appesantiscono lo stomaco e forniscono energia stabile.
- Verdure cotte e non acide: Verdure come zucchine, carote, patate, spinaci, cavolo e finocchio sono nutrienti e ben tollerate, soprattutto se cotte al vapore o al forno.
- Proteine leggere: Carni magre (pollo, tacchino), pesce bianco e tofu sono fonti proteiche che risultano meno pesanti da digerire rispetto alle carni rosse.
- Latticini a basso contenuto di grassi (solo se tollerati): Yogurt magro o yogurt probiotico, ricotta e latte scremato possono essere ben tollerati da alcune persone.
- Frutta non acida e cotta: Mele cotte, pere, banane e melone sono frutti generalmente ben tollerati.
- Grassi sani: Olio d'oliva extra vergine (usato a crudo) è il grasso ideale per chi soffre di gastrite nervosa.
- Tisane calmanti: Tisane alla camomilla, melissa, malva e finocchio possono alleviare il bruciore e favorire la digestione.
Alimenti da Evitare:
- Cibi acidi: Evitare agrumi (come arance, pompelmo, limone), pomodori e alimenti con aceto.
- Cibi piccanti o troppo speziati: Spezie come pepe, peperoncino, curry e paprika possono irritare lo stomaco e peggiorare i sintomi della gastrite.
- Bevande irritanti: Caffè, tè nero, alcolici, bevande gassate e zuccherate possono irritare la mucosa gastrica e aumentare l’acidità.
- Fritture e cibi grassi: I cibi fritti, i condimenti ricchi di grassi saturi e i prodotti confezionati o molto elaborati sono difficili da digerire e possono aumentare il gonfiore e il senso di pesantezza.
- Dolci e zuccheri raffinati: Gli zuccheri raffinati, come quelli presenti nei dolci industriali, possono aggravare l’infiammazione e aumentare il senso di acidità.
In ultimo, l’obiettivo della cura dei disturbi allo stomaco causati da stress e ansia e della gastrite nervosa è l’eliminazione dei fattori responsabili di tali problematiche. È dunque una priorità ridurre il più possibile le preoccupazioni e le ansie che affliggono chi soffre di tali disturbi.
La terapia psicologica può aiutare a modificare gli schemi mentali da cui origina l’ansia. In particolare la terapia cognitivo-comportamentale, una tra le più efficaci per i disturbi ansiosi, guida il paziente a riconoscere i pensieri causa di stress e a rispondervi in modo più positivo.
Come Prevenire i Disturbi allo Stomaco
Prendere piena consapevolezza del proprio livello di stress è fondamentale, per poter intraprendere un percorso adeguato. Di pari passo è essenziale prendersi cura delle proprie abitudini alimentari e garantire un adeguato apporto in micronutrienti, elementi che possono essere stabiliti a seguito di consulenza con un professionista, come il medico o il biologo nutrizionista.
Controindicazioni della Valeriana
Non ci sono delle vere e proprie controindicazioni, ma questo ortaggio è sconsigliato in gravidanza e durante l’allattamento, oltre che in combinazione con barbiturici e altri farmaci con effetto depressivo sul sistema nervoso centrale.
L’uso di questo rimedio fitoterapico è sconsigliato durante la gravidanza e l’allattamento.
Inoltre, la radice della valeriana è sconsigliata durante la gravidanza e l’allattamento.
Effetti collaterali legati ad un sovradosaggio di valeriana sono veramente molto rari e possono causare al massimo dei disturbi a livello gastrico o a livello epatico. Infatti, per quanto riguarda lo stomaco, l’azione miorilassante dell’estratto di valeriana può parzialmente alterare la funzionalità della peristalsi gastrica generando una maggiore difficoltà digestiva. Quindi potrebbe provocare irritazione della mucosa dello stomaco, spesso associata anche a cefalea.
Inoltre, sempre a causa della sua azione miorilassante, se ne sconsiglia l’abuso in soggetti ipotesi.
Occorre ricordare, infatti, che l’utilizzo di integratori alimentari, anche se a base di erbe o spezie comuni, non va mai intrapreso senza chiedere preventivamente un consulto al proprio medico di famiglia.
La valeriana ha controindicazioni? Valeriana insalata, controindicazioni e accorgimenti. Non ci sono delle vere e proprie controindicazioni, ma questo ortaggio è sconsigliato in gravidanza e durante l’allattamento, oltre che in combinazione con barbiturici e altri farmaci con effetto depressivo sul sistema nervoso centrale.
Se i sintomi persistono o sono intensi, è importante consultare un medico. La gastrite nervosa si può gestire attraverso una combinazione di tecniche per ridurre lo stress, cambiamenti nello stile di vita e, se necessario, l’uso di rimedi naturali o farmaci.