Sebbene tutti sappiano che lo strudel di mele sia il simbolo della cucina altoatesina, l’idea di questa ricetta (rivista e corretta dal sottoscritto) ha origini veneziane. È infatti a Venezia che per la prima volta ho assaggiato la marmellata fatta dalla madre di un mio amico, dal quale sono stato spesso ospite: il sapore mi ricordava qualcosa, ma non capivo che cosa, finché… EUREKA!

Questa confettura è ottima anche semplicemente spalmata su fette biscottate integrali o fette di pane tostato, per una colazione sana e gustosa. Visto che Natale è ormai alle porte, questa confettura, sarà perfetta anche come idea regalo golosa. Utilizzate dei bei vasetti, decorateli con spezie e nastri, faranno un figurone nei cestini natalizi.

Mettere lo strudel in una confettura? Certo che si può! In questa delizia ci sono tutti gli ingredienti e i sapori dello strudel, per me è stata una piacevole sorpresa! Io che amo lo strudel ma che spesso non lo preparo perchè non ho molto tempo, ho provato questa ricetta che mi allieta il palato. Perfetta da spalmare su una fetta di pane tostato, su una fetta biscottata o anche per farcire una crostata o dei biscotti! Se la provate vi innamorerete sicuramente! Amanti dello strudel a me!

La prima ricetta del 2019 è una confettura di mele. Al sapore dello strudel. Un sapore che sarebbe piaciuto a Sara, la mia nonna materna. Forse la persona più importante della mia vita. E in questo gennaio che sa d’inizio anno e di nuovi percorsi, è il cuore che mi conduce verso un cesto di mele.

Ho una vera passione per marmellate e confetture E non potrebbe essere diversamente. Con il passare del tempo mi sono resa conto di quanto la figura della mia nonna materna sia stata importante nella mia formazione. L’amore per vasi di confettura e bottigliette di succo di frutta, l’ho preso da lei.

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Sara è la nonna con cui sono cresciuta. Noi due avevamo un legame così forte da capirci l’un l’altra senza bisogno di parole. Il nostro rapporto era fatto di una trama tanto fitta che, anche quando non eravamo vicine, sentivo se il suo cuore malato faceva le bizze. Ho saputo che non c’era più prima che il medico di guardia nel reparto di terapia intensiva uscisse per avvertirci.

La sua scomparsa ha segnato un prima e un dopo per me e la mia famiglia. Ma non voglio rattristarti. Il lascito di mia nonna è stato prezioso. E sebbene le sue ricette e il suo esempio siano, ancora oggi, una memoria preziosa, lei m’ha insegnato, soprattutto, a essere curiosa. E la curiosità, almeno per me, è il sale della vita.

Dopo la sua morte, e a causa di quel dolore, ognuno di noi fu costretto a trovare un modo per colmare il vuoto e andare avanti. Fu allora che mi trasferii a Bologna dove, ancora oggi, vivo e lavoro.

In questo inizio di anno, in vacanza nella pace del Tirolo italiano, luogo con una forte identità e dove l’attaccamento alle tradizioni assume a volte i rigidi tratti della chiusura, meditavo su argomenti quali, appunto, radici e identità. E mi sono resa conto che è arrivato il momento di riappropriarmi della mia storia.

Mi sento come uno che, dopo avere camminato tanto, finalmente ha trovato pace. Lassù tra quelle montagne mi sono sentita felice come il viandante che all’improvviso scorge la porta di casa. A farmi sentire così è stata un’idea banale che ha finito per travolgermi con la forza delle cose semplici.

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Voglio riprendere il filo interrotto della mia storia. Attraverso le ricette che pubblico, vorrei ricordare e condividere momenti di vita. Della casa dove sono nata, di quella che ho costruito con gli amici negli anni dell’università e poi con mio marito.Ho voglia di aprire le porte del blog come se fossero quelle di casa. Per cucinare, conoscere nuove persone e assaporare luoghi. Ho voglia di raccontare di me, di una bambina che sgambettava nell’orto, sospesa tra campagna e città. Di una bambina che è cresciuta a fianco di una donna eccezionale. Anche se mia nonna non mi ha insegnato a cucinare.

Forse ne sarai sorpreso. Ho imparato osservando, annusando, assaggiando. Ancora oggi riconosco dal profumo se un certo piatto è pronto. Non credevo di sapere cucinare fino a quando la necessità mi ha imposto di farlo e, con mia grande sorpresa, ho scoperto quanto avessi appreso per assimilazione.

La nostra cantina ha sempre avuto un buon profumo. Era lì che riposavano le cassette di frutta e i vasi. C’erano quelli con le pesche sciroppate, quelli di passata, le salse, i succhi di frutta, i sottaceti e i sottolio. E poi confetture e marmellate. A seconda della stagione, si preparavano vasi diversi.

La mia passione ha dunque un’origine chiara, lineare, precisa. E le mele. Oh si, come prima ricetta dell’anno e di recupero delle mie origini, non potevo scegliere un frutto più evocativo. Le mele e l’uva sono sempre stai i frutti prediletti della mia nonna contadina.

Lei che aveva subìto le privazioni della guerra e che si era vista portare via anche la frutta dagli alberi, nascondeva le mele. Ricordo ancora quando sentivo i genitori parlarne tra loro (quando lei non sentiva). Loro, cresciuti nel dopoguerra, nati da gente di campagna ma figli della città, per quanto piccola e di provincia, credo fossero un po’ imbarazzati da questa abitudine che denunciava un passato di ristrettezze.

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Allora non capivo. Ascoltavo e tacevo, sapendo benissimo che mentre parlavano c’era qualche mela qui e un grappolo d’uva lì. Non so bene per quale motivo, ero l’unica che ha sempre dove fosse nascosta la sua preziosa frutta.

Sara, questa confettura ti sarebbe piaciuta.

Buona vita, Monica

Ricetta Confettura Gusto Strudel

Confettura gusto strudel Portata: ConfetturaPreparazione: 15 minutiCottura: 50 - 60 minutiAutore: Miria Onesta

Ingredienti:

  • 1 kg di mela Renetta
  • 700 g di zucchero
  • 100 g di uvetta
  • 40 g di pinoli
  • 2 cucchiai di rum
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 limone

Preparazione:

  1. Sbucciate le mele, eliminate il torsolo e tagliatele a cubetti molto piccoli.
  2. Mettete le mela in un tegame, unite il succo del limone, il rum, l’uvetta e lo zucchero, mescolate bene e fate riposare per 20-30 minuti.
  3. Portate sul fuoco e fate cuocere a fuoco lieve finché la confettura non inizierà ad addensarsi.
  4. Tostate i pinoli ed uniteli alla confettura, proseguite la cottura finché la confettura non sarà densa.
  5. Versate la confettura in vasetti sterilizzati, chiudete ermeticamente e mettete a testa in giù finché la confettura non sarà fredda.
  6. Etichettate e conservate in dispensa.

Per preparare la confettura ho utilizzato la mela Renetta, ottima per preparare lo strudel di mele. Se amate le confetture di mele speziate, provate anche la confettura di prugne e mele alla cannella, o la confettura arance, mele e pepe rosa perfetta come idea regalo per Natale.

Lo strudel di mele è un dolce tipico dell’Alto Adige, a base di pasta arrotolata con un ripieno di mele e frutta secca, in particolare uvetta e pinoli. Le origini di questo dolce così buono non sono tirolesi, bensì turche: nel XVII secolo infatti, i Turchi preparavano un dolce simile allo strudel chiamato baklava, che fu poi modificato dagli Ungheresi nell’attuale strudel, importato poi in Austria e infine in Trentino.

Per realizzare questo strudel ho utilizzato un mix di noci, mandorle, uvetta e mirtilli rossi che avevo già a disposizione in casa, le mele Golden Delicious e la marmellata di albicocche. Ovviamente potete utilizzare la frutta secca che volete, oppure attenervi alla ricetta originale e utilizzare soltanto pinoli e uvetta; per quanto riguarda invece le mele, potete optare anche per le mele Renette. Lo strudel di mele, marmellata e frutta secca si conserva in frigorifero per un paio di giorni.

ConsiglioUtilizzo due varietà diverse di mele. Una “da cottura”, che si disfa e diventa cremosa. E una più croccante, così rimangono anche dei pezzettini.

ConnessioniUn giorno, tra i commenti (scorri il post fino in fondo), compare quello di Tamara Giorgetti, autrice del blog Un pezzo della mia Maremma. Non ci conosciamo e per questo la sua empatia mi ha colpita ancora di più. Leggendo quello che ha scritto mi sono sentita avvolta da un abbraccio gentile e affettuoso. E sono grata che abbia voluto provare e personalizzare la mia ricetta per renderla sua e che mi abbia citata nel suo blog: Confettura di mele al gusto strudel.

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Ricetta della confettura di mele al gusto strudel

per 5-6 vasetti piccoli

  • mele Golden Delicious, 1 kg
  • mele renette, 500 g
  • 200 g zucchero di canna
  • succo di 1/2 limone
  • poca scorza grattugiata di limone naturale
  • 3-4 g di cannella in polvere (potete variare la quantità a seconda del gusto)
  • estratto naturale di vaniglia, 1 cucchiaino
  • pinoli, 10 g
  • uvetta sultanina, 20 g

Procedimento

  1. Sbuccia le mele, elimina il torsolo e taglia a pezzi. Tieni separate le due varietà di mela e taglia la renetta in pezzi più piccoli.
  2. Da questo momento puoi seguire due procedimenti. Uno breve: metti tutti gli ingredienti -eccetto renetta, pinoli e uvetta- in un tegame, porta a bollore, poi abbassa la fiamma e cuoci per 20 minuti circa prima di aggiungere le renette.
  3. Cuoci ancora per 10-12 minuti, poi unisci i pinoli e l’uvetta in precedenza ammollata in acqua o in un mix di acqua e rum.
  4. Mescola bene, continua la cottura per qualche minuto e spegni. Lascia raffreddare, metti nei vasi senza arrivare fino in fondo (la confettura non deve toccare il tappo per fare il sottovuoto), chiudi con tappi puliti e fai bollire per circa 15 minuti. Lascia raffreddare in acqua.
  5. Il secondo procedimento è più lungo ma garantisce un risultato eccezionale in termini di sapore. Lascia riposare separatamente e per alcune ore, o per una notte, Golden e renette già tagliate con zucchero, limone, cannella (suddividi equamente gli ingredienti tra l’una e l’altra). Poi cuoci, aggiungendo -come nel primo procedimento- le renette dopo circa 20 minuti.

Rieccomi con la seconda marmellata di mele, la strudel jam, ossia la confettura di mele allo strudel. Dovete scusarmi ma ero lanciatissima! Preparare la marmellata fatta in casa è una di quelle cose ha bisogno convinzione: non è difficile né altro, tuttavia devo sempre prendere un po’ di rincorsa. Poi il risultato non mi delude mai, ma nel frattempo devo fare un’opera di autoconvincimento davvero incredibile!

La marmellata allo strudel in più rispetto a una tradizionale confettura di mele (già, andrebbe chiamata così), prevede l’aggiunta di uvetta, cannella e noci. È talmente buona e somiglia così tanto allo strudel di mele che se la utilizzate con la pasta sfoglia per preparare delle sfogliatine semplici semplici non noterete quasi la differenza.

Trovate la ricetta della marmellata allo strudel subito dopo l’immagine. Procuratevi i pochissimi ingredienti necessari e mettetevi al lavoro. Mele. Io le preferisco gialle che sono più dolci. Zucchero di Canna. Dà alla confettura una nota caramellata davvero particolare, molto diversa rispetto allo zucchero bianco. Tuttavia, a piacere, potete anche utilizzare quest’ultimo o mischiare i due. Uvetta e noci. Per uno strudel che si rispetti non potete prescindere da questi due ingredienti. L’uvetta aumenterà la dolcezza della marmellata di mele, mentre le noci le daranno una nota croccante difficile da trovare in altre ricette.

Inoltre, se questa idea di arricchire una ricetta tradizionale e trasformarla in un vero e proprio dolce vi è piaciuta, vi consiglio di provare anche la mia Marmellata Vin Brûlé: c’è tutta una storia dietro!

Preparazione:

  1. Lavate le mele, privatele del torsolo e tagliatele a cubetti.
  2. Procedete poi con la cottura a fiamma medio bassa per i successivi 50 minuti circa. L’importante è stare nei pressi della pentola i primi 10 minuti così da rimuovere la schiuma che si forma sulla superficie.
  3. A piacere, in questa fase, potete anche frullarla per renderla più omogenea, ma io questa volta l’ho solo schiacciata un po’ con un cucchiaio di legno.
  4. Fate raffreddare la marmellata poi riponetela in dispensa mettendo un’etichetta con nome e data.

Il mio albero di mele come sempre ci ha dato soddisfazioni. Dovete sapere che quando 7 anni fa siamo venuti la prima volta a vedere questa casa eravamo enormemente scoraggiati dai lavori da fare. Poi l’agente immobiliare ci portò sul retro dove c’è un grande prato e dove c’erano già allora gli alberi di melo. Strano come spesso siano proprio le emozioni a guidare le nostre scelte.

Tornando a noi e alla ricetta di oggi vi lascio questo spunto carino e facilissimo da realizzare. Versate la confettura ancora calda nei vasetti puliti e asciutti, chiudeteli bene e fateli bollire in una pentola con l’acqua per circa 20 minuti.

Gustate o conservate.

Lavate accuratamente la frutta ed eliminate quante più impurità possibili: tranne nel caso degli agrumi, sarebbe meglio non sbucciare i frutti, dal momento che la scorza solitamente contiene la pectina necessaria alla gelificazione della marmellata stessa.

Confettura di mele Renetta con spezie e frutta secca La confettura gusto strudel è preparata con mela Renetta, uvetta, pinoli e cannella, perfetta per farcire crostate e biscotti. Dopo aver preparato la crostata strudel di mele, con una confettura deliziosa arrivata dalla Valle D’Aosta, ho voluto provare a preparamela in casa, prendendo spunto dalla ricetta di Simona.

Preparare la confettura gusto strudel in casa è semplicissimo, e il risultato vi sorprenderà.

Al microonde: riempite i vasetti di acqua per 1/4 della loro capacità, metteteli nel microonde per 3 minuti a 1000w. In pentola: immergete i vasetti in acqua e portate ad ebollizione, proseguite per circa 15 minuti.

Ingrediente Quantità
Mele Golden Delicious 1 kg
Mele Renetta 500 g
Zucchero di canna 200 g
Succo di limone 1/2
Cannella in polvere 3-4 g
Pinoli 10 g
Uvetta sultanina 20 g

STRUDEL DI MELE: RICETTA ORIGINALE

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