La piadina romagnola, un simbolo della cucina italiana, è un pane piatto non lievitato che affonda le sue radici nella tradizione contadina della Romagna. Ma la domanda sorge spontanea: la piadina ha il lievito?
Anticamente considerata il "pane dei poveri", la piadina era preparata con ingredienti semplici e facilmente reperibili: farina di grano tenero, strutto, sale e un pizzico di bicarbonato. Oggi, ogni famiglia custodisce gelosamente la propria ricetta, tramandata di generazione in generazione, con piccole variazioni nelle dosi di acqua, grassi o sale.
Il disciplinare del Consorzio Piadina Romagnola prevede alcune regole per preparare la vera Piadina Romagnola IGP, ma ogni famiglia ha la "propria" ricetta della piadina tradizionale con dosaggi di acqua o grassi o sale leggermente diversi.
La piadina fatta in casa è una preparazione molto facile e che richiede pochi ingredienti ma che grazie al suo ripieno saporito può rallegrare il palato di tutta la famiglia: è perfetta come piatto unico per un pranzo o una cena veloci ma gustosi, ma può costituire anche una merenda ricca o una colazione salata. Potete anche tagliarla in tante sezioni come una pizza e servirla tra gli antipasti per una cena raffinata, sarà una portata molto originale e verrà apprezzata da tutti i vostri ospiti.
La sua preparazione artigianale e la possibilità di farcirla con ingredienti personalizzati la rende una scelta ideale per chiunque voglia assaporare un pezzo di tradizione italiana direttamente nella propria cucina. La sua consistenza morbida e fragrante, grazie alla lievitazione e alla cottura in padella, e il sapore unico del Prosciutto di Parma DOP Levoni, renderanno questo piatto irresistibile e quando lo servirete in tavola allieterà il palato di tutti.
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Piadina romagnola tradizionale
Gli Ingredienti Chiave della Piadina Romagnola
Vediamo nel dettaglio gli ingredienti principali e le possibili varianti:
- Farina: Tradizionalmente si utilizza farina di grano tenero, ma è possibile sperimentare con farina integrale, di segale o di kamut per varianti più rustiche.
- Grassi: Lo strutto è il grasso tradizionale utilizzato nella piadina romagnola, conferendole un sapore autentico. In alternativa, si può utilizzare olio d'oliva o di semi.
- Acqua: La ricetta originale prevede solo acqua, ma per una piadina più morbida si può aggiungere una parte di latte.
- Agente Lievitante: La piadina è senza lievito. Anticamente veniva aggiunto al massimo solo una puntina di bicarbonato, che si aveva in dispensa, per donare maggiore fragranza e morbidezza alla piadina romagnola. Nella versione moderna, può essere sostituito con 2 cucchiaini di lievito istantaneo per torte salate. Viene benissimo anche senza nulla.
Come Preparare l'Impasto Perfetto
La piadina romagnola si impasta rigorosamente a mano. L’impasto per singola piadina può variare da 100 grammi a 150 grammi a seconda della dimensione e dallo spessore della piadina che volete realizzare. La Piadina Romagnola o Piada Romagnola è più compatta, rigida e friabile, grande dai 15 ai 25 cm e spessa da 4 a 8 mm, mentre la Piadina riminese, anzi la Piadina Romagnola alla Riminese è più sottile (ca. 3 mm), morbida e flessibile, con una grandezza che varia da 23 a 30 cm.
Ecco i passaggi per preparare l'impasto:
- Iniziate la ricetta versando in una ciotola la farina 00, quindi aggiungete l'acqua un poco alla volta, impastando con una mano, poi unite anche il latte a temperatura ambiente, condite con un pizzico abbondante di sale e l'olio extravergine d'oliva.
- Schiacciate tra le dita lo strutto con la farina, finchè non sarà più visibile.
- Unite l’acqua (o latte e acqua) e il sale. Mescolate con una forchetta, incorporando man mano la farina.
- Poi impastate a mano, rovesciate sulla spianatoia e lavorate l’impasto per ca 7-8 minuti, finchè sarà liscio ed omogeneo.
- Se siete più bravi di me, potete preparare l’impasto direttamente sulla spianatoia, con la classica farina a fontana e inserendo gli ingredienti come sopra.
- Se preferite utilizzare la planetaria, inserite farina, strutto e sale e poi l’acqua a filo. Lavorate l’impasto per pochi minuti con la frusta K o a foglia.
- Dividete l’impasto (840 g) in 7 pezzi da 120 grammi (che andrete a pesare). Potete anche variare e farle da 100 g o da 150 g, se le volete delle piadine più piccole o più grandi. Con 120 grammi si riesce ad ottenere una piadina sottile da 25 cm di diametro.
- Ricavate quindi 7 palline, arrotolate velocemente sul piano di lavoro. Copritele con un canovaccio pulito e fate riposare per 20 minuti. Anche il riposo non è obbligatorio: serve solo a rendere l’impasto della piadina più malleabile e si riesce a stendere meglio.
Stesura e Cottura: i Segreti per una Piadina Perfetta
Trascorso il tempo, spolverate la spianatoia con della farina e appoggiate la prima porzione di impasto. Iniziate a stendere delicatamente. Il segreto per avere una piadina romagnola perfettamente tonda è questo: l’impasto và sempre steso tenendo il mattarello nella stessa posizione. E’ l’impasto che và ruotato di 90°. Quindi stendete un pochino, poi ruotate l’impasto e stendete allo stesso modo, continuando a ruotare l’impasto, fino ad avere una piadina piuttosto sottile da 25 cm.
Se la piada si attacca al mattarello, spolverate leggermente la superficie di farina.
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Cottura della piadina fatta in casa
Scaldate molto bene il testo per piadina o una teglia tonda di ghisa (io utilizzo la padella delle crepes) a fuoco vivace. Poi abbassate la fiamma, tenendo un fuoco moderato per la cottura.
La prima piadina si dice “pazzerella” perchè tende sempre a diventare un pochino più croccante.
Prelevate la piadina, aiutandovi con il mattarello, è appoggiatela sul testo. Io le impilo e le copro con un canovaccio. Proseguite così fino ad esaurimento dell’impasto.
Farciture Creative per Tutti i Gusti
La piadina và gustata appena fatta, quando è ancora calda. Si può tagliare semplicemente a spicchi e condire con un filo di olio e rosmarino, perfetta per un aperitivo o al posto del pane.
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Si possono farcire le piadine con una vasta gamma di ingredienti, tra cui salumi, formaggi o verdure grigliate se preferite una versione vegetariana, salse e persino ingredienti dolci come la Nutella o la marmellata per una versione più golosa.
Si può farcire nel modo che preferite: i gusti delle piadine sono infiniti! Dal classico prosciutto crudo o culatello o coppa, oppure con squacquerone, rucola e crudo, oppure mozzarella, prosciutto cotto e fette di pomodoro. Buonissima anche con philadelphia e salmone affumicato e squacquerone e rucola, magari condita con un filo di olio e un pizzico di sale.
Adoro anche la piadina vegetariana con scamorza e zucchine grigliate e la versione boscaiola con speck, funghi e provola (e salsa tartara). Potete creare mille composizioni utilizzando salumi, formaggi, verdure e le salsette che preferite!
Oltre alla piadina salata, non posso non menzionare le piadine dolci e si sa che piada e Nutella è la morte sua! Stragolosa!
Se volete mangiare una piadina con il formaggio sciolto, cuocete da un lato per 1 minuto, distribuite sopra il formaggio tagliato fine fine, abbassate la fiamma al minimo e coprite con un coperchio, finchè il formaggio non sarà del tutto sciolto. Girate anche dall’altro lato.
Da provare anche i Rotolini di piadina, i Wrap di pollo e la Piadipizza!
Consigli Utili e Varianti
- Per una piadina più saporita: Aggiungete al ripieno del pepe nero macinato e dell'origano essiccato.
- Varianti di farina: Utilizzate farina integrale o senza glutine per una piadina più rustica o adatta a chi soffre di intolleranze.
- Consigli per l'impasto: Aggiungete un cucchiaino di bicarbonato o di zucchero per facilitare la lievitazione e ottenere una piadina più morbida.
- Cottura: Non cuocete troppo la piadina se pensate di farcirla, altrimenti diventerà troppo croccante.
Conservazione della Piadina
La piadina và fatta e consumata subito, visto anche la velocità di preparazione. Potete anche congelarla: in quel caso vanno cotte a metà, prima da un lato, poi dall’altro, per pochissimo tempo e poi congelate, divise da uno strato di carta forno. Quando vorrete usarle non serve scongelarle! Vi basterà mettere la piadina ancora congelata direttamente in padella e in pochi minuti sarà pronta, come appena fatta!
Le piadine senza lievito si possono conservare per massimo 2 giorni, chiuse accuratamente in un sacchetto di plastica o in un contenitore ermetico, e riposte in frigorifero. Prima di consumarle, scaldatele per qualche minuto in padella o in forno a microonde.
In alternativa, una volta cotte potete congelarle per averle a disposizione quando preferite.
Se avete già farcito la vostra piadina, vi consigliamo di consumarla nell’arco della giornata affinché non perda il suo sapore.
Valori Nutrizionali
La piadina è perfetta da alternare al solito panino o da gustare per cena.
Ecco una tabella riassuntiva dei valori nutrizionali per una piadina:
| Tipo di Piadina | Calorie | Carboidrati | Proteine | Grassi |
|---|---|---|---|---|
| Con Strutto | 345 | 52,1 g | 6,4 g | 12 g |
| Con Olio | 337 | 52,1 g | 6,4 g | 11,1 g |
Ovviamente, dovrete conteggiare anche la farcitura!
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