Lo sciroppo Levotuss è stato formulato appositamente per il trattamento della tosse insistente e molto fastidiosa da sopportare. Questo sciroppo allevia i sintomi della tosse che porta ad una notevole irritazione della gola, grazie all’azione del suo principio attivo levodropropizina, una sostanza che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati “sedativi della tosse” e rapidamente assorbita nell’organismo.

Quando la tosse è persistente e non produttiva, cioè non accompagnata dall'espulsione del catarro, possono subentrare fastidi quali irritazione, dolore e bruciore della gola; in più, i colpi di tosse ripetuti possono causare l'indolenzimento dei muscoli toracici.

Il farmaco agisce sull'albero broncopolmonare inibendo il broncospasmo causato da istamina, serotonina e bradichinina. La molecola non è in grado di inibire, invece, il broncospasmo indotto dall’acetilcolina, dimostrando di essere priva di effetti anticolinergici.

I medicinali antitussivi curano solo i sintomi e devono essere utilizzati esclusivamente in attesa della diagnosi riguardante la causa scatenante la tosse. Infatti la tosse è un sintomo e andrebbe studiata e trattata la patologia causale.

Levotuss è facile da assumere grazie al comodo bicchiere dosatore incluso nella confezione. Il comodo bicchiere misurino incluso nella confezione, può aiutare nel seguire i corretti dosaggi. È consigliabile assumere il farmaco lontano dai pasti, a stomaco vuoto.

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Levotuss sciroppo : cos'è e a cosa serve?

Denominazione e Principi Attivi

LEVOTUSS 30 MG/5 ML SCIROPPO
100 ml di soluzione contengono:
Principio attivo: levodropropizina 600 mg
Eccipienti: saccarosio, metil-para-idrossibenzoato, propil-para-idrossibenzoato

Elenco completo degli eccipienti:

  • Saccarosio
  • Metil-para-idrossibenzoato
  • Propil-para-idrossibenzoato
  • Acido citrico monoidrato
  • Sodio idrossido
  • Aroma cherry
  • Acqua depurata
Levotuss Sciroppo

Indicazioni Terapeutiche

Levotuss è indicato per la terapia sintomatica della tosse.

Controindicazioni

La somministrazione del farmaco deve essere evitata nei seguenti casi:

  • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
  • Pazienti con broncorrea e con ridotta funzionalità mucociliare (sindrome di Kartagener, discinesia ciliare).
  • Durante la gravidanza e l'allattamento.
  • Bambini di età inferiore a 2 anni.

Modalità d'Uso e Posologia

Nella confezione è incluso un bicchiere dosatore con tacche corrispondenti a 3, 5 e 10 ml. Per aprire la confezione è necessario premere con forza il tappo e ruotare contemporaneamente in senso antiorario.

Le gocce devono essere preferibilmente diluite in mezzo bicchiere d'acqua. In assenza di informazioni sull'effetto del cibo sull'assorbimento, è consigliabile assumere il farmaco lontano dai pasti.

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Dosaggio

  • Adulti: 10 ml di sciroppo fino a 3 volte al giorno ad intervalli di almeno 6 ore.
  • Bambini:
    • 10-20 kg: 3 ml 3 volte al giorno.
    • 20-30 kg: 5 ml 3 volte al giorno.

Dosaggio in Gocce per Bambini:

Bambini: fino a 3 somministrazioni giornaliere distanziate da almeno 6 ore, come da schema seguente:

Peso (kg) Numero di gocce per ogni somministrazione Peso (kg) Numero gocce per ogni somministrazione
7-10 3 29-31 10
11-13 4 32-34 11
14-16 5 35-37 12
17-19 6 38-40 13
20-22 7 41-43 14
23-25 8 44-46 15
26-28 9 Superiore a 46 20

A giudizio del medico i dosaggi sopra riportati possono essere raddoppiati sino comunque ad un massimo di 20 gocce tre volte al giorno.

Durata del trattamento

Il trattamento dovrebbe essere continuato fino alla scomparsa della tosse. Tuttavia, se dopo 2 settimane di terapia la tosse dovesse ancora essere presente, è consigliabile interrompere il trattamento e chiedere consiglio al medico. Infatti la tosse è un sintomo e andrebbe studiata e trattata la patologia causale.

Popolazione pediatrica: Non somministrare a bambini di età inferiore a 2 anni.

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Avvertenze Speciali

  • Usare con cautela nei pazienti con insufficienza renale grave (clearance della creatinina al di sotto di 35 ml/min).
  • Cautela in caso di contemporanea assunzione di farmaci sedativi in individui particolarmente sensibili.
  • Questo medicinale contiene saccarosio: i pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio o da insufficienza di sucrasi isomaltasi non devono assumere questo medicinale.
  • Da tenere in considerazione per la somministrazione a soggetti affetti da diabete mellito.
  • Il medicinale contiene metil para-idrossibenzoato e propil para-idrossibenzoato, noti per la possibilità di causare orticaria.
  • In generale i para-idrossibenzoati possono causare reazioni ritardate, tipo la dermatite da contatto e raramente reazioni immediate con manifestazione di orticaria e broncospasmo.
  • I farmaci antitosse sono sintomatici e devono essere usati solo in attesa della diagnosi della causa scatenante e/o dell’effetto della terapia della patologia sottostante.

Interazioni

Gli studi di farmacologia animale hanno dimostrato che levodropropizina non potenzia l'effetto farmacologico di sostanze attive sul sistema nervoso centrale (es. benzodiazepine, alcool, fenitoina, imipramina). Negli studi di farmacologia umana l'associazione con benzodiazepina non modifica il quadro EEG. E' necessario tuttavia usare cautela in caso di contemporanea assunzione di farmaci sedativi in individui particolarmente sensibili.

Effetti Indesiderati

Durante il trattamento con levodropropizina si possono verificare palpitazioni, tachicardia, nausea, vomito, diarrea, eritema. Le reazioni riportate come serie sono orticaria e reazione anafilattica. La maggior parte delle reazioni che si verificano in seguito all’assunzione di levodropropizina sono non gravi e i sintomi si sono risolti con la sospensione della terapia e, in alcuni casi, con trattamento farmacologico specifico.

Reazioni Avverse Riscontrate (Incidenza Sconosciuta)

  • Patologie dell’occhio: Midriasi, cecità bilaterale.
  • Disturbi del sistema immunitario: Reazioni allergiche e anafilattoidi, edema palpebrale, edema angioneurotico, orticaria.
  • Disordini psichiatrici: Nervosismo, sonnolenza, alterazione della personalità oppure disturbo della personalità.
  • Patologie del sistema nervoso: Sincope, capogiro, vertigine, tremori, parestesia, convulsione tonico-clonica e attacco di piccolo male, coma ipoglicemico.
  • Patologie cardiache: Palpitazioni, tachicardia, bigeminismo atriale.
  • Patologie vascolari: Ipotensione.
  • Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Dispnea, tosse, edema del tratto respiratorio.
  • Patologie gastrointestinali: Dolore gastrico, dolore addominale, nausea, vomito, diarrea.
  • Patologie epatobiliari: Epatite colestatica.
  • Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Orticaria, eritema, esantema, prurito, angioedema, reazioni della cute, glossite e stomatite aftosa. Epidermolisi.
  • Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: Debolezza degli arti inferiori.
  • Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: Malessere generale, edema generalizzato, astenia.

Popolazione Pediatrica

È stato segnalato un caso di sonnolenza, ipotonia e vomito in un neonato dopo assunzione di levodropropizina da parte della madre nutrice.

Gravidanza e Allattamento

L’uso del farmaco è controindicato nelle donne che intendono diventare o sono già gravide poiché la sua sicurezza d’impiego non è documentata. Gli studi nel ratto indicano che il farmaco si ritrova nel latte materno fino ad 8 ore dalla somministrazione. Perciò l'uso del farmaco durante l'allattamento è controindicato.

Sovradosaggio

Non sono stati segnalati effetti collaterali significativi dopo somministrazione del farmaco fino a 240 mg in somministrazione singola e fino a 120 mg t.i.d. per 8 giorni consecutivi. Sono noti casi di sovradosaggio in bambini di età compresa tra 2 e 4 anni. Si tratta di casi di overdose accidentale tutti risolti senza conseguenze.

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