Ampiamente utilizzato in cucina nella preparazione di impasti dolci e salati, tra cui pane e pizza, il lievito di birra oggi si trova facilmente anche come integratore alimentare in compresse. Ma in questo caso, per un utilizzo corretto, il consiglio è di assumerlo solo dopo aver consultato il proprio medico di fiducia, scegliendo prodotti di aziende presenti nel registro degli integratori alimentari del Ministero della Salute ed evitando il fai da te. Ma quali sono i vantaggi che dà alla salute? E a cosa fa bene il lievito di birra? Per saperne di più abbiamo rivolto alcune domande alla dottoressa Michela C. Speciani, medico chirurgo esperto in nutrizione applicata presso il Centro SMA di Milano.

Lievito di birra in polvere

Che cos'è il lievito di birra?

«Il nome scientifico del “lievito di birra” è Saccharomyces cerevisiae» spiega Michela C. Speciani. «Si tratta di una specie di microrganismi che fa parte del più ampio regno dei funghi, chiamati anche miceti. Come esseri umani interagiamo quotidianamente con una miriade di specie diverse. Li abbiamo sulla pelle, li respiriamo, alcuni addirittura li mangiamo. Di solito si tratta per lo più di una convivenza felice e serena mentre, a volte, capita che alcuni lieviti possano, tra le altre cose, diventare causa di infezione. Pensiamo ad esempio alla celebre “candida” che è scientificamente detta “infezione da Candida albicans”, per l’appunto, un lievito, o alla pitiriasi versicolor legata all’infezione da alcuni funghi del genere Malassezia. Tra i lieviti “buoni da mangiare”, c’è proprio il Saccharomyces cerevisiae, ampiamente usato sia nella panificazione che nella fermentazione delle bevande alcoliche tra cui, appunto, la birra, ma anche come insaporitore e, talvolta, persino come integratore alimentare».

Quali benefici ha il lievito di birra?

Tra le caratteristiche nutrizionali del lievito di birra spicca innanzitutto la presenza di vitamine del gruppo B. «Il lievito di birra è ricco in particolare di tiamina, riboflavina, niacina e vitamina B6. Fornisce poi alcuni sali minerali tra cui il ferro, il calcio, lo zinco, il selenio e il cromo. Ha poi un buon quantitativo di proteine pari all’incirca al 30% del suo peso a secco. Il contenuto nutrizionale può però variare ampiamente da una preparazione all’altra. Le preparazioni per uso alimentare in fiocchi con lievito cresciuto in melassa ad esempio apportano un maggior contenuto di vitamine del gruppo B» spiega l’esperta.

«È proprio la presenza di queste vitamine e di alcuni minerali, come il selenio e lo zinco, ad aver reso il lievito di birra un integratore alimentare estremamente celebre per la salute dei capelli, ma anche delle unghie e della pelle. La presenza di cromo in alcune preparazioni ha invece stimolato la ricerca rispetto al suo utilizzo nell’ambito delle malattie metaboliche tra cui il diabete, mentre alcuni ne hanno suggerito la potenziale utilità in ambito di supporto al controllo della pressione arteriosa. Il suo sapore e la presenza di proteine di origine vegetale lo rendono un alimento interessante e particolarmente utilizzato anche nella alimentazione vegana o in quella di chi stia incrementando il proprio uso di proteine di origine non animale in cucina, dove viene spesso usato nella preparazione di creme o al posto del formaggio».

Il lievito di birra è un concentrato di benefici, vero alleato della salute e della bellezza. Il suo nome scientifico è Saccharomyces cerevisiae ed è costituito da funghi microscopici unicellulari: è fondamentale nella lievitazione del pane o per la fermentazione del vino e della birra. Ma soprattutto è ricco di proteine (ideale per integrare la dieta dei vegetariani), di minerali tra cui magnesio, fosforo, potassio, ferro, calcio e selenio (ottimo rimedio contro l’osteoporosi, agisce anche come antiossidante) e di tutte le vitamine del gruppo B (stimola le difese immunitarie, tonico del sistema cardiovascolare, rinforza unghie, capelli e pelle).

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Il lievito di birra costituisce una fonte ricca e completa di vitamine B, spesso assunte in scarse quantità nelle diete iperlipidiche, o iperglucidiche, o iperproteiche, oppure quando il consumo di alcool, sigarette o caffè è elevato. Il gruppo B è un insieme di vitamine molto importante anche per gli sportivi, i bambini in crescita e le persone convalescenti, perché facilita la trasformazione di proteine, carboidrati e lipidi in energia. Il lievito di birra contiene tutte le vitamine del gruppo B, dosate in buone proporzioni per una loro corretta integrazione (le vitamine del complesso B agiscono in sinergia fra loro, intervenendo sui sistemi di regolazione del metabolismo).

Il lievito di birra è una fonte preziosa di proteine, vitamine e minerali. Il lievito di birra è una fonte eccellente di proteine, che rappresentano circa il 50-60% del suo peso. Le proteine sono essenziali per la costruzione e la riparazione dei tessuti, nonché per il corretto funzionamento di molti organi e apparati. Il lievito di birra è una fonte eccellente di vitamine del gruppo B, in particolare di tiamina, riboflavina, niacina, acido pantotenico, vitamina B6, folati e vitamina B12.

Da sempre la medicina popolare consiglia poi il lievito per chi ha problemi di pelle, ma anche di capelli sfibrati e unghie fragili. Se si ha la pelle secca, oppure si soffre di acne o foruncoli, il lievito, grazie alla sua composizione minerale complessa, può dare un grosso aiuto: purifica l’epidermide, la rende più morbida e luminosa. Inoltre, rafforza la crescita delle unghie e dei capelli per merito di particolari aminoacidi ricchi di zolfo.

Grazie alle sue caratteristiche, il lievito è un prezioso alleato per chi segue una dieta vegetariana, tanto più che contiene anche vitamina B12, praticamente assente negli alimenti vegetali. È interessante inoltre osservare che il lievito aiuta a riequilibrare la naturale flora batterica del nostro intestino, dando la forza ai microbi “buoni” che la compongono di eliminare le sostanze tossiche e contrastare l’azione dei germi nocivi. Infine, secondo alcune ricerche, il lievito agirebbe anche a livello del fegato, perché contiene sostanze particolari (per esempio il glutatione e la cisteina) che aiutano quest’organo a smaltire i residui di metalli pesanti nocivi, come il piombo e il cadmio.

Il lievito di birra contiene microrganismi che agiscono sulla flora batterica intestinale, riequilibrandola e sostenendo l’organismo nell’eliminazione delle tossine. In particolare, il lievito di birra è ricco di beta-glucani, fibre solubili che favoriscono la crescita di batteri benefici nell’intestino, come i bifidobatteri e i lattobacilli.

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Attinenze scientifiche: benefico per pelle, capelli, unghie, anemia, problemi di crescenza, gravidanza, neuropatie, stress, alcolismo, ipertiroidismo, irritabilità, perdita di memoria, atonia intestinale e assenza della peristalsi (da ipo- o acloridria), alterato metabolismo dei lipidi. proteine e carboidrati, gengiviti. glossiti, stomatiti, gastriti, enteriti, diarree.

Il lievito di birra è un agente lievitante fondamentale in cucina, utilizzato per la preparazione di prodotti da forno, birra e vini fermentati. Il lievito di birra viene coltivato su substrati di cereali, come il malto d’orzo, o di melassa di barbabietola.

In presenza di ossigeno, invece, si ottiene la produzione prevalente di anidride carbonica; all’interno degli impasti glutinati, quest’anidride carbonica rimane intrappolata tra le maglie proteiche del glutine. Le caratteristiche simbiotiche del lievito di birra possono renderlo un aiuto efficace per prevenire la diarrea. Oltre ad abbassare il colesterolo, il lievito di birra può migliorare la salute del cuore abbassando la pressione sanguigna. Le elevate quantità di potassio, magnesio e calcio presenti nel lievito di birra possono spiegare questa riduzione della pressione sanguigna. Il cromo è utile per migliorare la tolleranza al glucosio in pazienti affetti da diabete di tipo II o iperglicemia, favorendo la normalizzazione glicemica attraverso l’aumento della sensibilità all’insulina. Il selenio è invece molto importante per il corretto funzionamento della tiroide ed espleta una preziosa azione antiossidante. Il lievito di birra è una fonte alimentare naturale di nucleotidi. L’integrazione di nucleotidi ha il potenziale per aumentare la resistenza e il recupero post allenamento negli atleti. Il lievito di birra contiene anche litio, un elemento tradizionalmente usato per curare i disturbi dell’umore.

Lievito di birra: fresco o secco?

Il lievito di birra si presenta in due forme principali: fresco e secco. Il lievito di birra fresco è un prodotto umido, che contiene circa il 70% di acqua. Il lievito di birra fresco è un prodotto vivo, che deve essere conservato in frigorifero a una temperatura compresa tra +1 e +4 °C. Per essere utilizzato, il lievito di birra fresco deve essere prima attivato. Il lievito di birra fresco è caratterizzato da una consistenza cremosa e da un aroma intenso.

Il lievito di birra secco è un prodotto disidratato, che contiene circa l’8% di acqua. Il lievito di birra secco può essere utilizzato direttamente nelle preparazioni, senza necessità di attivazione. Il lievito di birra secco è caratterizzato da una consistenza granulare e da un aroma meno intenso rispetto al lievito fresco.

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Un panetto del normale lievito di birra contiene circa 5 miliardi di lieviti vivi, compressi uno vicino all’altro. Sono tanti, ma non è questa la forma migliore per assumere il lievito. L’ideale è ricorrere a quello secco, che si trova anche in compresse e in bustine; essendo disidratato, presenta una concentrazione molto più alta di sostanze nutritive, vitaminiche e minerali. Inoltre, è più facile da assumere.

Il lievito essiccato, invece, conserva intatti tutti i fattori nutrizionali del lievito fresco, mentre vengono inattivati gli enzimi e la capacità fermentativa.

Ma sia quello fresco che quello secco, benché condividano il medesimo scopo, divergono nei processi di lavorazione e produzione e, quindi, anche per ciò che riguarda l’utilizzo. Ma qual è la differenza? Il lievito di birra fresco è il prodotto di una fermentazione controllata, spesso ottenuta da ceppi di lieviti selezionati. Questo lievito, umido e puro, è delicatamente conservato per preservare la sua vitalità. Non è un caso, quindi, che il lievito di birra fresco debba essere “attivato” con miele o zucchero o sciolto in acqua per essere usato, poiché è un prodotto più grezzo.

Nell’ambito culinario, il lievito di birra fresco è spesso preferito per la produzione di pane, pizza e dolci. La sua consistenza cremosa e la freschezza degli aromi conferiscono una profondità di sapore ineguagliabile. La scelta tra i due dipende dall’uso previsto. Se si desidera una fermentazione lenta e un sapore più complesso, quello fresco è la scelta ideale per la panificazione.

Se non sei riuscito a trovare il lievito fresco in cubetti, puoi utilizzare quello secco, in bustine.

Lievito di Birra Fatto in Casa DAVVERO prima parte

Come usare il lievito di birra in cucina?

Spolverato sull’insalata al posto del sale, sulle zuppe di verdure o di legumi, il lievito di birra è un compagno di tavola gustoso e salutare. Il lievito di birra può essere utilizzato in cucina in diversi modi. In particolare, è indispensabile per la preparazione di prodotti da forno, in quanto permette all’impasto di lievitare e aumentare di volume.

Puoi usare il lievito al posto del formaggio per insaporire i piatti. Ha un apporto calorico molto basso: solo 56 calorie per 100 grammi.

Il lievito di birra in polvere e in scaglie si trova in commercio già pronto e può essere aggiunto al cibo consumato quotidianamente nella misura di 2-3 cucchiai il giorno. Se non si gradisce il sapore mescolando al cibo, si consiglia di mettere la quantità sopra indicata in un poco di acqua tiepida da bere alla mattina o la sera. L’acqua può essere sostituita da tè verde o da tè nero.

Il lievito di birra può anche essere aggiunto a primi piatti (minestra, pasta, riso), insalata e contorni al momento di servire in tavola.

Il lievito di birra è usato principalmente per la preparazione del pane, per torte, focacce, pizze e prodotti da forno lievitati a base di farina. Si ricordi però che: prima di essere aggiunto a quest’ultima, il lievito va sempre sciolto in acqua tiepida oppure in latte o succo di mela di tipo trasparente tiepido, altrimenti non lievita.

Lievito di birra per la bellezza

Il lievito di birra è una fonte eccellente di vitamine del gruppo B. Le vitamine del gruppo B contenute nel lievito di birra contribuiscono a mantenere in salute pelle, capelli e unghie.

Uso interno: Integrare le vitamine del gruppo B per metabolizzare altre sostanze nutritive e favorire la crescita dei capelli e delle unghie: da uno a tre cucchiai di lievito in polvere o in scaglie da assumere alla mattina a digiuno sciolto in un poco di acqua tiepida oppure nel tè o nel succo di mela di tipo trasparente e senza zucchero aggiunto. Se non si gradisce il sapore del lievito in polvere o in scaglie, acquistarlo in compresse o capsule e prenderne da tre a sei il giorno chiedendo consiglio all’erborista circa la quantità giornaliera da assumere. È indicato anche il lievito liquido cellulare da bere.

Salute della pelle e degli occhi: procedere come indicato al punto precedente.

Uso esterno: Maschere di bellezza per il viso in caso di pelle grassa e come antirughe: mescolare un cucchiaino di Lievito di birra in polvere con un poco di Yogurt naturale, in modo da ottenere una crema fluida e omogenea. Distribuire il composto sul viso, picchiettando con le dita sulle zone più untuose. Lasciare riposare per 10-15 minuti ed eliminare la maschera di bellezza con acqua calda. Passare quindi sul viso un batuffolo di cotone imbevuto con acqua di Rose.

Sbiancare e nutrire la pelle delle mani: prima di andare a dormire, spalmare sulle mani la pomata di Lievito di birra oppure metterle a bagno in un catino contenente: latte, in quantità sufficiente a ricoprirle, un cucchiaino di crusca e un cucchiaino di Levito di birra. Lasciare le mani in ammollo per circa quindici minuti. Trascorso il tempo indicato, asciugarle delicatamente con una spugna o con un telo di lino.

Ecco alcuni consigli pratici per sfruttare al meglio le proprietà del lievito di birra:

  • Per una pelle fresca e luminosa e per una chioma splendente sono importanti una dieta corretta e l’assunzione quotidiana di frutta e ortaggi freschi.
  • Si ricorda che mediante l’applicazione esterna sono maggiormente visibili i benefici che si possono ottenere con questo prodotto.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Il lievito di birra è ovviamente da evitare per chi è intollerante o allergico, ma è bene limitarne l'assunzione anche se si soffre di insufficienza renale o di eccesso di acido urico nell’organismo: essendo ricco di purine, il lievito di birra può determinare un ulteriore accumulo di acido urico aggravando queste patologie. L’assunzione del lievito è da evitare poi nel caso in cui si assumano farmaci antidepressivi e narcotici, perché in associazione con il lievito viene potenziato il rilascio di tiramina, con possibile rischio di ipertensione.

Vista l'assenza di studi relativi alla sicurezza e all'efficacia a lungo termine nelle gestanti, l'uso di integratori a base di lievito di birra andrebbe evitato durante la gravidanza e nel successivo periodo di allattamento al seno.

Il lievito di birra può interagire con diverse classi di farmaci:

  • Inibitori delle monoaminossidasi (IMAO - MAO Inibitori): questi includono farmaci come tranilcipromina, selegilina e isocarbossazide, usati per il trattamento della depressione. La grande quantità di tiramina nel lievito di birra può scatenare una crisi ipertensiva se l’integratore viene assunto assieme agli IMAO.
  • Meperidina: questo è un antidolorifico narcotico.
  • Farmaci per il diabete: il lievito di birra può ridurre la glicemia.

Consultare il proprio medico prima di assumere lievito di birra in caso di gravidanza o allattamento. Alcune persone potrebbero essere intolleranti al lievito alimentare. Sembra che questa intolleranza sia più comune nei soggetti con malattia infiammatoria intestinale (IBD), come il morbo di Crohn. Più in generale, l’assunzione di lievito di birra in presenza di condizioni patologiche o se si sta seguendo una terapia farmacologica è consigliata soltanto sotto controllo del medico che, conoscendo approfonditamente il quadro clinico del paziente, saprà dare i migliori consigli.

Tra i principali effetti indesiderati ascrivibili all’assunzione di lievito di birra si ricordano flatulenza, meteorismo, crampi addominali e diarrea. Se presenti, questi effetti collaterali hanno il più delle volte carattere transitorio e tendono a regredire spontaneamente; di solito si tratta di un fenomeno dovuto al generoso apporto di fibra e ai cambiamenti in atto a livello della flora intestinale.

Tabella riassuntiva dei benefici del lievito di birra

Benefici Dettagli
Salute di pelle, capelli e unghie Ricco di vitamine del gruppo B e minerali come selenio e zinco, che contribuiscono a mantenere in salute pelle, capelli e unghie.
Supporto al sistema immunitario Contiene vitamine del gruppo B che stimolano le difese immunitarie.
Equilibrio della flora intestinale I microrganismi presenti nel lievito di birra agiscono sulla flora batterica intestinale, riequilibrandola e sostenendo l’organismo nell’eliminazione delle tossine.
Fonte di proteine Il lievito di birra è una fonte eccellente di proteine, che rappresentano circa il 50-60% del suo peso.
Salute cardiovascolare Alcuni studi suggeriscono che il lievito di birra può contribuire a ridurre la pressione sanguigna e migliorare la salute del cuore.

Le piante, i loro estratti e più in generale i prodotti erboristici e gli integratori alimentari non sono medicinali ne prodotti curativi e pertanto ad essi non vengono riconosciute dalla legge proprietà terapeutiche o capacità di cura delle malattie umane. Per tale ragione tutte le notizie e le informazioni qui riportate, in particolare quelle riguardanti dosaggi, posologie, descrizioni e relative proprietà attribuiti ai prodotti, non sono consigli medici ma bensì hanno unicamente finalità divulgativa e informativa di tipo culturale, botanico, storico o salutistico e sono riferite alla bibliografia qui riportata. Tali informazioni non necessariamente traggono origine da dati scientifici clinicamente dimostrati, ma posso provenire anche solamente dall'uso erboristico tradizionale o da ricerche empiriche non confermate scientificamente, senza un'adeguata verifica della corrispondenza tra gli studi su singole piante o ingredienti e le reali attività degli stessi sull'uomo. Per questi motivi le informazioni qui riportate non possono sostituire in nessun caso il parere del medico o di altri operatori sanitari legalmente abilitati alla professione, non devono essere utilizzate per assumere decisioni riguardanti la propria salute, eventuali terapie mediche o assunzione di medicinali. Gli integratori non sostituiscono in nessun caso una dieta equilibrata ed uno stile di vita sano e controllato.

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