Il lievito di birra è un microrganismo naturale, costituito dal fungo microscopico Saccharomyces cerevisiae, utilizzato da secoli per le sue proprietà nutrizionali e terapeutiche. Utilizzato sia come integratore alimentare che in cosmetica, il lievito di birra è noto per i suoi effetti benefici su capelli, pelle, unghie, apparato digerente e immunità.
Cos'è il Lievito di Birra?
Il lievito di birra è costituito da colonie di funghi appartenenti a ceppi selezionati di Saccharomyces cerevisiae, che proliferano sulla buccia della frutta e nel mosto della birra, ottenuto da fermentazione. Per lievito di birra si intende un fungo microscopico, formato da colonie di Saccharomyces cerevisiae, ottenute per fermentazione. In particolare, le cellule del lievito vengono coltivate su un substrato di malto (orzo germogliato) all'interno di fermentatori dove si moltiplicano migliaia di volte.
Lievito Fresco vs. Lievito Secco
Il lievito di birra esiste in commercio in due forme diverse: quello fresco e quello secco.
- Lievito fresco: è usato per preparare pane e pizze ed è anche chiamato lievito “vivo”. Non può essere usato come integratore perché, se viene consumato puro, viene distrutto dagli acidi dello stomaco prima di arrivare nell’intestino. Si tratta dei classici panetti che si trovano nei banchi frigo dei supermercati. Questa tipologia si conserva in frigo, mentre prima di adoperarlo per l'impasto, andrebbe riportato a temeperatura ambiente, per poi discioglierlo in acqua tiepida.
- Lievito secco: conserva integri tutti i fattori nutrizionali ma, grazie a un particolare processo di disidratazione, rimane inattivata la capacità fermentativa. Il lievito secco è dunque quello da prediligere come integratore alimentare: tonifica i tessuti, regola la digestione e fa anche dimagrire. Si trova essiccato in barattoli o bustine e non deve essere conservato in frigorifero. È usato soprattutto per la preparazione di pane e pizza, ma anche alcuni dolci al posto di quello fresco. Questa tipologia non si differenzia nella sostanza dal lievito fresco, ma permette una lievitazione molto rapida.
Esiste anche una terza tipologia di lievito:
- Lievito alimentare in scaglie: Questo particolare lievito si utilizza solo per insaporire, non per la lievitazione, come apporto di vitamine del gruppo B, sali minerali come zinco e magnesio e proteine. Per questo viene usato come integratore alimentare, in particolare nella dieta di vegetariani e vegani.
Benefici del Lievito di Birra
Uno dei principali benefici del lievito di birra è la sua eccezionale concentrazione di vitamine del gruppo B, essenziali per il metabolismo cellulare. Il lievito di birra costituisce una fonte ricca e completa di vitamine B, spesso assunte in scarse quantità nelle diete iperlipidiche, o iperglucidiche, o iperproteiche, oppure quando il consumo di alcool, sigarette o caffè è elevato. Il gruppo B è un insieme di vitamine molto importante anche per gli sportivi, i bambini in crescita e le persone convalescenti, perché facilita la trasformazione di proteine, carboidrati e lipidi in energia.
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Proprio la presenza delle vitamine del gruppo B ci consente di introdurre una delle principali proprietà del lievito di birra. Il lievito di birra contiene tutte le vitamine del gruppo B, dosate in buone proporzioni per una loro corretta integrazione (le vitamine del complesso B agiscono in sinergia fra loro, intervenendo sui sistemi di regolazione del metabolismo).
È particolarmente apprezzata per il suo effetto rinforzante su capelli, unghie e pelle. Favorendo la produzione di cheratina, contribuisce ad accelerare la crescita dei capelli, a limitarne la caduta e ad aumentarne la lucentezza e la vitalità. Per le unghie, le rende più forti e meno fragili, stimolandone la crescita.
Oltre alle sue virtù cosmetiche, il lievito di birra è un eccellente probiotico naturale. Grazie ai suoi fermenti vivi, aiuta a bilanciare il microbiota intestinale, migliorando la digestione e limitando i problemi digestivi come gonfiore, stitichezza e diarrea. Inoltre, porta benefici al fegato poiché esercita una vera e propria azione depurativa, rendendo l’organo più sano e funzionante. Infine, ha un'azione disintossicante che aiuta a eliminare le tossine dall'organismo e a sostenere la funzione epatica.
Ma i benefici non finiscono qui: "elimina, infatti, l’eccesso di sebo dalle pelli grasse, prevenendo quindi acne e dermatiti", ha effetti positivi sulle ossa grazie alla componente di calcio, e agisce nella regolazione e nel miglioramento del metabolismo.
Lievito di Birra e Perdita di Peso
L’alto contenuto di vitamine del gruppo B presenti nel lievito di birra fa di questo alimento un ottimo supporto contro la fame nervosa, infatti, esse possiedono un’azione anti-stress e aiutano a ridurre l’ansia. La vitamina B1 (tiamina) agisce favorevolmente sul sistema nervoso e contribuisce a ridurre il desiderio degli zuccheri. La vitamina B6 (piridossina) contrasta depressione e affaticamento. Inoltre, grazie ad un minerale contenuto nel lievito, il cromo, questo alimento può essere d’aiuto per il controllo del peso, agendo sulla riduzione dell’appetito.
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Il lievito di birra è un ottimo alleato dell’intestino: rivitalizza la flora batterica intestinale grazie ai microrganismi in esso contenuti, disinfiamma, combatte la stitichezza e di conseguenza sgonfia la pancia. Ha inoltre qualità depurative e agisce sul fegato e sui meccanismi fisiologici di drenaggio, con un’azione sgonfiante generale. Quando c’è la necessità di riequilibrare l’intestino, e quindi in presenza di gonfiori addominali e stipsi che provocano l’accumulo di adipe sulla circonferenza addominale, una cura con il lievito di birra è utile anche quando i tessuti appaiono flaccidi e privi di tonicità.
Controindicazioni ed Effetti Collaterali
Sebbene sia naturale e benefico, il lievito di birra può causare alcuni lievi effetti collaterali in alcune persone. A causa del suo contenuto di lievito attivo, può causare gonfiore, gas o problemi digestivi, soprattutto all'inizio del trattamento. Tra i principali effetti indesiderati ascrivibili all’assunzione di lievito di birra si ricordano flatulenza, meteorismo, crampi addominali e diarrea. Se presenti, questi effetti collaterali hanno il più delle volte carattere transitorio e tendono a regredire spontaneamente; di solito si tratta di un fenomeno dovuto al generoso apporto di fibra e ai cambiamenti in atto a livello della flora intestinale.
"Dal momento che è un prodotto naturale - spiega la dottoressa Evangelisti - il lievito di birra non presenta di per sé controindicazioni. Infatti, in elevate quantità, il lievito di birra a lungo andare può determinare un’alterazione della flora batterica e della parete intestinale. La conseguenza è un malassorbimento dei nutrienti, uno squilibrio del sistema immunitario e problemi digestivi.
Le persone che soffrono di colon irritabile, morbo di Crohn o candidosi dovrebbero evitare il lievito di birra attivo, poiché può squilibrare la flora intestinale favorendo la proliferazione di lieviti patogeni. È inoltre sconsigliato alle persone con un sistema immunitario indebolito o che assumono farmaci antimicotici, poiché potrebbe interagire con alcuni medicinali.
Il lievito di birra è sconsigliato anche in caso di micosi e candida, discorso che vale anche per il lievito alimentare in scaglie e le sue controindicazioni: “abbassando il Ph della pelle, infatti, favorisce la proliferazione di funghi”. Inoltre, è preferibile evitarlo se si soffre di colite, gonfiore addominale, problemi articolari ed emicranie.
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Interazioni farmacologiche: Il lievito di birra può interagire con diverse classi di farmaci.
- Inibitori delle monoaminossidasi (IMAO - MAO Inibitori): questi includono farmaci come tranilcipromina, selegilina e isocarbossazide, usati per il trattamento della depressione. La grande quantità di tiramina nel lievito di birra può scatenare una crisi ipertensiva se l’integratore viene assunto assieme agli IMAO.
- Meperidina: questo è un antidolorifico narcotico.
- Farmaci per il diabete: il lievito di birra può ridurre la glicemia.
Lievito di Birra e Sindrome dell'Intestino Irritabile (IBS)
L'intolleranza al lievito è spesso fraintesa, ma molte persone ne segnalano sintomi legati al consumo di cibi fermentati. È importante chiarire che, scientificamente, l’intolleranza al lievito non è riconosciuta come una condizione comprovata. Tuttavia, come nel caso di altre particolari intolleranze, come quella agli additivi alimentari, alcune persone possono manifestare sintomi che richiedono attenzione e una gestione personalizzata.
L’intolleranza al lievito, nel senso medico-scientifico, non è un’intolleranza alimentare riconosciuta. Le intolleranze alimentari, come quelle al lattosio o al glutine, sono legate a reazioni enzimatiche o immunitarie ben documentate. I sintomi attribuiti al consumo di lievito spesso derivano da fattori indiretti che non sono direttamente legati al lievito stesso. Questi fattori spiegano perché alcune persone associano il consumo di cibi con lievito a sintomi spiacevoli.
Molti dei sintomi comunemente associati al lievito possono derivare da altre condizioni o fattori.
- Ingredienti come l’alfa-amilasi, utilizzati nella panificazione, possono causare reazioni respiratorie (come asma o raffreddore) in soggetti esposti regolarmente, come fornai.
- Disturbi come il colon irritabile o la disbiosi intestinale possono essere aggravati dal consumo di prodotti fermentati.
Evitare eliminazioni drastiche: Eliminare completamente il lievito può portare a una dieta squilibrata.
Sebbene l’intolleranza al lievito non sia una condizione riconosciuta scientificamente, i sintomi attribuiti al consumo di cibi fermentati meritano attenzione.
Come Assumere il Lievito di Birra
Si consiglia di assumere l’integratore alimentare di lievito di birra secco nella dose di 2-4 capsule al giorno, prima dei pasti con acqua. Un’integrazione a base di lievito di birra non dovrebbe essere protratta per più di un mese consecutivo. Non superare la dose giornaliera raccomandata.
Consultare il proprio medico prima di assumere lievito di birra in caso di gravidanza o allattamento. Più in generale, l’assunzione di lievito di birra in presenza di condizioni patologiche o se si sta seguendo una terapia farmacologica è consigliata soltanto sotto controllo del medico che, conoscendo approfonditamente il quadro clinico del paziente, saprà dare i migliori consigli.
Consigli Finali
Chi, invece, non soffre delle patologie indicate può tranquillamente continuare a consumare pane, focacce e dolci senza esagerare per poter beneficiare delle proprietà del lievito di birra.
Il lievito di birra non è l’unico alimento discusso: ci siamo infatti chiesti se anche la soia o il burro facciano male. C’è qualche altro cibo sul quale avete dei dubbi? Lasciateci un commento, ne parleremo con gli esperti.
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