In cerca di idee su come fare gli hamburger di carne di vitello? Allora questa è la pagina giusta per te! Golosi, sazianti e versatili, gli hamburger sono il piatto perfetto per una serata tra amici: un vero comfort food.

Sono uno di quegli alimenti facilissimi da preparare, veloci da cuocere e semplici da abbinare. L’hamburger, di norma, è fatto da carne macinata di bovino, ma esistono moltissime varianti ormai diffuse. La via di mezzo perfetta è quella dell’hamburger di vitello.

La carne di vitello bianca e delicata richiede una cottura veloce ed è facilmente digeribile, anche mangiata la sera per cena. Ma come si fanno gli hamburger in casa? La ricetta dell’impasto è solitamente a base di carne macinata di manzo, parmigiano, erbe aromatiche, sale e pepe, a cui possono essere aggiunte spezie, formaggi o verdure per originali personalizzazioni.

Gli ingredienti dell’hamburger vengono mescolati e pressati, per poi essere cotti in padella oppure sulla piastra. Ma non si improvvisa, si impara dagli chef. Qui trovi tantissime idee perfette per fare hamburger saporiti e diversi.

E poi c’è la questione della macinatura. Preferisci la carne passata più volte al tritacarne, quindi ben pressata e senza grumi, oppure quella tagliata a mano in modo grossolano? Gli hamburger non sono tutti uguali: anche se fatti con lo stesso tipo di carne, possono essere impastati e pressati con l’aggiunta di tanti ingredienti diversi che trasformano il sapore e rendono il tutto più interessante.

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Spesso è lo stesso macellaio che li prepara con l’aggiunta di qualcosa in più: il macellaio di mia nonna, ad esempio, metteva sempre la carota tritata nell’impasto dei suoi hamburger (e li chiamava svizzere, come si dice in Toscana), venivano buonissimi. Ricordo che la carota era tritata talmente fina che se ne sentiva il sapore e se ne vedeva il colore, ma non se ne sentiva la consistenza sotto ai denti.

Da tempo l’hamburger si è sbarazzato dell’immagine di alimento fast food che lo caratterizzava. Cresce sempre più la consapevolezza che la preparazione dell’hamburger sia legata alla buona qualità degli ingredienti che lo compongono.

Gli hamburger si ritrovano in innumerevoli varianti: nella versione classica con carne macinata oppure con maiale sfilacciato, pastrami o persino con frittelle vegane di lenticchie, fagioli o cereali. La creatività richiesta nel comporli nasconde un lato particolarmente giocoso. Sperimentando continuamente nuovi abbinamenti, è sempre possibile reinterpretare l’hamburger.

Preparare gli hamburger a casa o con gli amici è un’attività particolarmente piacevole. In occasione di compleanni e feste ognuno può farcire e condire il proprio hamburger a proprio gusto. Non solo ketchup, senape, maionese... le sofisticate salse di Kikkoman donano un gusto raffinato e deciso.

La gamma di prodotti Kikkoman offre una varietà di salse ideali per gli hamburger. La Salsa Teriyaki BBQ con miele, ad esempio, dona un aroma dolce. Oppure, se preferite un po' più aromatico, provate la Salsa Kikkoman Teriyaki con aglio arrosto.

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Già pronta all’uso: basta marinare la svizzera di carne nella salsa scelta prima di cuocerla in padella o di grigliarla.

Varianti di Marinatura per Hamburger di Vitello

Dal cumino alla paprika, dal pepe fresco al peperoncino, passando per i semi di sesamo, i semi di papavero, i semi di finocchio e tanti altri ingredienti da tutto il mondo, puoi sperimentare diverse marinature per il tuo hamburger:

  • Hamburger classico: macinato di vitello, sale e pepe. Semplice ed efficace.
  • Viaggio in India: al macinato di vitello aggiungete curry, semi di cumino macinati, un pizzico di sale e una macinata di pepe fresco.
  • Hamburger mexican: carne macinata di vitello con peperoncino, paprika dolce o paprika affumicata.
  • L’hamburger delle mode passate: vi ricordate quando andava di moda il cibo nero? Qui la reinterpretiamo in maniera più soft, utilizzando del sesamo nero, dei semi di papavero e sale e pepe.
  • Hamburger ricetta thai: con il thai curry paste, che sarebbe la salsa di curry verde, a base di semi di coriandolo, semi di cumino, citronella, zenzero fresco, lime e scalogno.
  • Il giapponese: con un’aggiunta di zenzero sott’aceto tritato finemente.
  • L’italiano: impasta la carne macinata con un cucchiaino di concentrato di pomodoro, uno di senape, sale e pepe fresco macinato.

Una volta scelti gli ingredienti, preparatevi a mettere le mani in pasta! Unite in una ciotola tutti gli ingredienti e impastateli bene con le mani. Il composto dev’essere morbido, malleabile, compatto e non devono esserci grumi. A questo punto date la forma agli hamburger. Se non avete l’apposito strumento, dividetelo in 4 parti, realizzate delle grosse polpette e appiattitele.

Hamburger di vitello

Cottura dell'Hamburger: Padella, Piastra o Barbecue?

Per cuocere gli hamburger di carne, scaldate una padella antiaderente e aggiungete un filo d’olio. Aggiungete gli hamburger e cuoceteli a fiamma media per 3 minuti circa, per una cottura media. Due raccomandazioni! La carne deve essere a temperatura ambiente e mai fredda di frigorifero.

A tal proposito ti ricordiamo che, essendo composto da un macinato, quindi carne maggiormente deteriorabile, l’hambuger deve essere messo in padella a temperatura ambiente, poco dopo essersi scongelato.

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Noti che all’inizio della cottura la carne tende ad attaccarsi alla padella anche se stai usando una padella antiaderente? Non preoccuparti è normale, in breve tempo si staccherà da solo e potrai girarlo.

Asciugare il patty da entrambi i lati con carta assorbente per togliere l’umidità. Quando metti il patty in padella o sulla brace, vedrai che nonostante la scottatura usciranno dei fumi. Possiamo quindi concludere che la sigillatura non esiste e che sia un falso mito.

La bontà e succosità degli hamburger dipende esclusivamente dalla qualità della carne scelta e dall’attenzione nella cottura. Per quanto riguarda questa tecnica di cottura aggiungiamo semplicemente che può essere effettuata come preparazione preliminare prima di mettere il patty in padella.

Cottura hamburger in padella

Per capirci, la cottura migliore per l’hamburger sarebbe quella media con una temperatura interna di 55-58°C. Dovresti, in questo caso, tenere gli hamburger in forno fino a che non raggiungono i 50-52 gradi al cuore.

Non solo, siamo arrivati al punto focale, la cottura al barbecue. Un aspetto fondamentale per ottimizzare questa tecnica è quello di cercare di mantenere la temperatura costante della brace per tutto il periodo di cottura dei patty.

Diretta o barbecue all’italiana. La cottura viene fatta direttamente sulle braci e ad alte temperature. È quindi una tecnica veloce adatta generalmente a tagli piccoli cucinati in tempi brevi o anche per bistecche più grandi che abbiano un sufficiente strato di grasso per mantenere la carni morbide e succose. Vedi ad esempio la fiorentina.

Nel corso degli anni abbiamo poi mutuato dagli USA altre due tecniche di cottura al barbecue, ovvero la preparazione indiretta e l’affumicatura. Per praticare la cottura indiretta hai due soluzioni.

Hamburger con salsa teriyaki

Puoi lasciare una parte della griglia senza brace, quindi prende il calore indirettamente dalle parti che invece ce le hanno e la temperatura è più bassa Per mantenere la temperatura costante è necessario avere un coperchio per la griglia. O in alternativa se possiedi una griglia a gas puoi avvalerti dei bruciatori posti sui lati.

Il coperchio permette inoltre che gli alimenti assorbano i fumi provocati grazie alla chiusura con coperchio. L’affumicatura, similmente alla cottura indiretta è un processo lento e a basse temperature (low and slow). La griglia deve avere una temperatura interna compresa tra 90 e 110 gradi.

Deve inoltre essere mantenuta costante insieme al livello di umidità per evitare che la carne si asciughi troppo e diventi stopposa. Anche in questo caso ti serve un coperchio.

Le griglie provviste di coperchio hanno di solito delle valvole di ventilazione che facilitano l’abbassamento e l’innalzamento della temperatura. Un punto fondamentale è non affumicare troppo, ovvero non esagerare con la quantità di fumo prodotta.

Un altro aspetto è il colore del fumo che deve essere grigio chiaro. Se è bianco si stanno producendo dei fumi tossici, mentre se tende al nero si formerà fuliggine che si depositerà sulla carne, danneggiando inevitabilmente il sapore.

Per evitare dispersioni di fumo non aprire spesso il coperchio e utilizza legni aromatici appositi per l’affumicatura. A fine cottura a carne sarà ricoperta su tutti i lati da una crosta nero scuro, dovuta al giusto mix di calore delle braci, fumo e al processo di caramellizzazione.

Dopo questa premessa ti starai chiedendo qual è la miglior cottura barbecue per i tuoi hamburger. In realtà puoi fare un mix tra le prime due, ovvero dare una breve scottatura su entrambi i lati per formare la crosticina superficiale e poi cuocere sulla parte della griglia senza brace.

Esistono diverse tipologie di griglie:

  • A carbonella: in questo caso per far arroventare la brace ci vorranno circa 45 minuti.
  • A legna: non tutti i tipi di legno sono adatti per la brace. È importante evitare quelli che contengono molta resina, come il pino e il larice. Sono al contrario particolarmente indicati il frassino, l’ulivo o la quercia.
  • A gas: questa è una tipologia di griglia molto usata negli USA e che si sta diffondendo anche in Italia. La griglia a gas è sicuramente quella che permette la cottura nei tempi più rapidi. Ti consente inoltre di provare diverse tipologie di cottura (diretta, indiretta, affumicatura), di controllare e regolare la temperatura senza l’utilizzo dei termometri a sonda.

Per quanto riguarda la marinatura per gli hamburger di manzo, più tempo lasci la carne a marinare meglio è. Per avere un’indicazione temporale, possiamo dirti circa 4 ore. In questo caso il vino più adatto è quello rosso e agli odori potresti aggiungere il timo, il prezzemolo e il pepe nero.

Se invece utilizzi una macchina per grigliare gli hamburger, ecco alcuni consigli:

  • Preriscaldare la macchina azionandola in modalità ‘grill’ a temperatura ‘high’ per 6 minuti (il tempo di cottura varierà in base al loro spessore);
  • Nel frattempo condire gli hamburger con un pizzico di sale, un pizzico di pepe e un filo d’olio su entrambi i lati;
  • Una volta preriscaldata la macchina, aprire il coperchio, inserire gli hamburger e chiudere il coperchio;
  • Chiudendo il coperchio la cottura partirà in automatico;
  • Terminata la cottura, aprire la macchina ed estrarre gli hamburger pronti per essere serviti.

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Purtroppo non si sa con certezza chi fu l’inventore dell’hamburger. Sebbene alimento essenziale della cucina statunitense americana, il suo nome è un probabile riferimento alla città di Amburgo, nella Germania del Nord. Su tale denominazione si hanno svariate teorie. Una delle tante crede che un’antica specialità della città di Amburgo, il “Rundstück warm” sia il predecessore dell’hamburger. La cosa certa è che circa 1 secolo fa ebbe inizio la storia di successo dell’hamburger negli USA, riscuotendo oggi grande popolarità in molti Paesi.

Tabella riassuntiva delle cotture per hamburger

Metodo di cottura Temperatura Tempo Note
Padella Fiamma media 3 minuti per lato (cottura media) Usare padella antiaderente con un filo d'olio.
Barbecue diretto Alta temperatura Veloce, adatta a tagli piccoli. Ideale per formare una crosticina superficiale.
Barbecue indiretto Bassa temperatura (90-110°C) Lento Mantenere la temperatura costante con coperchio.
Affumicatura Bassa temperatura (90-110°C) Lento Utilizzare legni aromatici e controllare il colore del fumo.
Griglia a gas Variabile Rapido Permette diversi tipi di cottura e controllo della temperatura.

Come si cuoce un hamburger spiegato bene da Giuseppe Zen

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