L'Achillea, conosciuta anche come millefoglio o malerba, è una pianta erbacea dalle notevoli proprietà. Il suo nome deriva dalla leggenda di Achille, che si narra fosse stato curato con le foglie di millefolium durante la guerra di Troia. Grazie alle sue particolari virtù antiemorragiche e cicatrizzanti, è stata spesso chiamata "sanguinella" o "erba dei tagli".

Achillea Millefoglie

Descrizione e Caratteristiche

Appartenente alla famiglia delle Composite, l’Achillea è originaria dell’Europa e si è diffusa in molte zone a clima temperato. È una pianta erbacea perenne aromatica che cresce in terreni moderatamente ricchi e umidi, in posizioni soleggiate o leggermente ombreggiate. Possiede un rizoma strisciante e lignificato da cui si sviluppano stoloni sotterranei e fusti eretti, cavi all’interno e spigolosi.

Le foglie alterne, leggermente tomentose, hanno forma lanceolata e sono divise in foglioline. Essiccate, emanano un blando aroma di Salvia. I fiori, di colore bianco o rosato e dal profumo pungente, compaiono dall’inizio dell’estate all’autunno, riuniti in capolini raggruppati in corimbi terminali molto ramificati. Il seme è un achenio ovale-allungato, leggermente schiacciato e con superficie liscia di colore marrone-grigio.

Raccolta e Conservazione

Raccogliere le foglie e i fiori in tarda estate, recidere i fusti 10-15 cm sotto l’infiorescenza, riunire le sommità fiorite in piccoli mazzi e farle essiccare all’ombra in un luogo aerato. Essiccare anche le foglie lontano dal sole e conservare sia le foglie sia i fiori in sacchetti di carta o tela, al riparo dall’umidità.

ACHILLEA MILLEFOGLIE

Proprietà Benefiche dell'Achillea

L’Achillea possiede diverse proprietà benefiche:

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  • Sudorifere
  • Ipotensive
  • Diuretiche
  • Antisettiche
  • Emostatiche
  • Cicatrizzanti
  • Tonico-aperitive
  • Stomachiche
  • Antispasmodiche
  • Emmenagoghe
  • Sedative

È un buon rimedio per raffreddore e influenza, emorragie, cattiva digestione, diarrea, ipertensione, mancanza di appetito, per regolare il ciclo mestruale e per stimolare la secrezione biliare.

Utilizzi dell'Achillea

L'Achillea può essere utilizzata in diverse forme:

  • Infuso: Per cattiva digestione, diarrea, dolori addominali, mancanza di appetito, per regolare il ciclo mestruale, per stimolare la secrezione biliare, assumere tre tazze al giorno tra i pasti principali.
  • Tintura: Mettere a macerare 30-40 g di fiori essiccati in 120-140 g di alcool a 70°, filtrare dopo dieci giorni e conservare in una boccetta di vetro scuro con contagocce. Assumere venti gocce diluite in poca acqua o in un’altra bevanda, tre volte al giorno.
  • Vino medicinale: Lasciare a macero per quindici giorni, in un litro di vino bianco 50 g di sommità fiorite. Bere un bicchierino dopo i pasti come digestivo, prima dei pasti come aperitivo.
  • Decotto: Per emorroidi, ferite, infiammazioni della cute, ragadi al seno, ulcere, fare dei lavaggi due volte al giorno, oppure applicare un cataplasma preparato con 30-40 g di fiori e foglie fresche, lavati e pestati, lasciare agire per 20-40 minuti.
  • Foglie fresche: Masticare 1-2 foglie fresche per alleviare il mal di denti.

Avvertenze

L’uso prolungato delle foglie può rendere la pelle eccessivamente sensibile alla luce, inoltre dosi troppo abbondanti possono provocare mal di testa e vertigini.

Achillea nella Bellezza

L'Achillea trova impiego anche nel settore della bellezza:

  • Latte detergente per pelli grasse: Unire cera emulsionante, olio di soia, succo di cetriolo e infuso di Achillea.
  • Suffumigi al viso: Preparare un infuso di fiori freschi per bagni di vapore al viso, per decongestionare e distendere una pelle delicata e facilmente irritabile.
Achillea in Vaso

Achillea in Cucina

Le giovani foglie di Achillea, dal sapore amarognolo e piccante, tritate finemente si usano per insaporire le insalate e il formaggio fresco e per rendere più delicate e gustose le frittate. Con le infiorescenze si possono preparare delle ottime frittelline.

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La Pectina: Un Alleato per la Marmellata

La pectina è un carboidrato indigeribile presente nelle pareti cellulari dei tessuti vegetali, in particolare in frutta e verdura come mele, prugne, agrumi, mele cotogne e uva spina. È una fibra solubile utilizzata nella preparazione di marmellate e gelatine di frutta. La pectina forma un gel a contatto con l'acqua, rinforzato da acido e zucchero, creando un reticolo tridimensionale che intrappola acqua e altre sostanze alimentari.

Tabella: Contenuto di Pectina in Diversi Frutti

Frutto Concentrazione di Pectina
Mele Alta
Prugne Media
Agrumi (albedo) Molto Alta
Mele Cotogne Alta
Uva Spina Media

La pectina è utile per regolarizzare le funzioni intestinali, aumentando la consistenza delle feci in caso di diarrea e favorendo il transito intestinale in caso di stitichezza. Inoltre, contribuisce a ridurre il rischio cardiovascolare intrappolando gli zuccheri a livello intestinale e rallentandone l'assorbimento.

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