Preparare la marmellata fatta in casa è un'arte che permette di riscoprire i sapori autentici della frutta di stagione. Utilizzando ingredienti semplici come zucchero di canna e Fruttapec, è possibile ottenere confetture deliziose e naturali, perfette per essere gustate durante tutto l'anno.
Marmellata di Prugne con Cannella e Noce Moscata
E’ stato durante il giretto d’ordinanza lungo i confini del terreno che ho fatto l’inattesa scoperta: incastonato tra un fico e dei viburni, seminascosto dalla chioma di una quercia secolare, un albero di prugne piccole come olive grandi spandeva bagliori colorati nella penombra. Nessuno a casa nostra ha mai visto prugne così piccole. Abbiamo preso a chiamarle mirabelles solo perché somigliano, per dimensioni, a quelle prugnette assai diffuse nelle campagne francesi. Nelle intenzioni c’era una marmellata “tranquilla”, basic al limite della banalità… se non che, mi dispiaceva lasciare la mia cucina di città senza un guizzo - pur minimo - di creatività.
Così, mentre la marmellata bolliva e i vapori di prugne aleggiavano per mezza casa, ho riaperto la dispensa, ho dato una sniffatina e ho deciso: cannella e noce moscata! Si riapre a settembre. Tornata in città, tra i preparativi per la partenza e le ultime affannate incombenze da matriarca metropolitana, ho saggiamente deciso di rimandare le sperimentazioni alla prossima stagione.
Ingredienti:
- 1,3 kg di prugne (circa)
- Zucchero di canna
- Succo di limone
- Cannella
- Noce moscata
- Fruttapec
Preparazione:
- Lavate bene le prugne, denocciolatele e pesatene circa 1,3 kg (ma 50 grammi in più o in meno non fanno differenza).
- Fatele a pezzi, aggiungete lo zucchero, il succo di limone, un paio di pizzichi di cannella e una grattatina di noce moscata.
- Miscelate a freddo le prugne con il Fruttapec e poi, mescolando in continuazione, fate bollire a fuoco vivace per 10 minuti (per essere sicuri, mettetene un cucchiaino su un piatto, fate raffreddare e se la consistenza è quella giusta spegnete).
- Estraete i vasetti dall’acqua bollente e fateli scolare su un panno pulito.
- Immergete nella stessa pentola anche i tappi, scolateli e asciugateli.
- Riempite subito i vasetti di marmellata fino all’orlo richiudendoli per bene.
- Bollite per almeno 10 minuti i vasetti precedentemente lavati.
- Riempi i vasetti (già sterilizzati bollendoli) con la marmellata ancora calda. Poi metti il tappo, chiudilo bene e capovolgili a testa in giù. Appena la marmellata raffredderà completamente potrai girarli.
Marmellata di Albicocche
Quest’anno madre natura nonostante la siccità è stata generosissima con le albicocche, qui a casa ne abbiamo una pianta piccola trapiantata circa 3 anni fa e quest’anno nei suoi te rami fini c’erano più di trenta frutti! Unire lo zucchero e il succo di limone, mettere sul fuoco e portare a bollore a fuoco vivace. A metà cottura frullare la confettura con un frullatore a immersione, lasciando alcuni pezzi di frutta. Non fornisco la quantità di vasetti da utilizzare, io sono maniaca del riciclo e quindi ho una selezione di barattoli di vetro di tutte le misure che lavo bene e sterilizzo in forno prima di riempire con la confettura bollente.
Per un’altra ricetta di stagione vi consiglio anche la marmellata di pesche… ma com’era bello quando non esisteva una legislazione e si chiamava tutto marmellata! Alla prossima! Weekend prima della partenza per le vacanze ufficiali.
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Marmellata di Limoni con Scorze (Fruttapec 2:1)
La marmellata di limoni con scorzette è un'altra delizia da preparare in casa, soprattutto se si utilizzano limoni biologici e Fruttapec 2:1.
Come creare il sottovuoto | Punto Critico | La Cucina Italiana
Ingredienti:
- 900 g di limoni passati (polpa ben succosa)
- 50 g di scorza di limone
- 850 g di zucchero semolato
- 1 busta di Fruttapec 2:1
Preparazione:
- Tagliare a listarelle fini la scorza da 4-5 limoni (togliendo l’albedo).
- Metterla in un pentolino con 50 g di zucchero e 150 ml di acqua e far bollire a fuoco basso per 10 minuti circa. Lasciare raffreddare.
- Sbucciare bene tutti i limoni, tagliarli a pezzi fini e passarli al passaverdura con i buchi grossi.
- Far bollire per 10 minuti a fuoco lento, sempre mescolando.
- Togliere la pentola dal fuoco e mescolare per 1 minuto, facendo dissolvere la schiuma.
- Valutare la consistenza della marmellata, quindi versarla ancora bollente in vasetti sterilizzati.
Marmellata di Fragole
Questa è la stagione per preparare la marmellata di fragole, anche se una direttiva del 1982 ha stabilito che le marmellate sono solo quelle a base di agrumi e le altre sono confetture. Le fragole devono essere fresche appena raccolte, mature al punto giusto e profumate, questo si ottiene se sono fragole a km 0, possibilmente bio, ma questo non sempre è possibile, queste che ho comprato oggi e che non mi potevo fare scappare erano così belle fresche e invitanti sono di Pizzo Calabro, non proprio a km 0 ma quasi almeno sono calabresi, Le altre qualità le avevano tutte!
Lavate velocemente le fragole sotto l’acqua corrente e mettetele a sgocciolare in un colapasta. Spremere il limone e dopo due, tre minuti aggiungerlo alle fragole, fare cuocere per 5 minuti in totale, anche se resta liquida da fredda si addenserà. Miscelatele a freddo le fragole con il Fruttapec e poi, mescolando in continuazione, fate bollire a fuoco vivace per 5 minuti al massimo (mettetene un cucchiaino su un piatto, fate raffreddare e se la consistenza è quella giusta spegnete). Estraete i vasetti dall’acqua bollente e fateli scolare su un panno pulito. Immergete nella stessa pentola anche i tappi, scolateli e asciugateli. Riempite subito i vasetti di marmellata fino all’orlo richiudendoli per bene.
Marmellata di Arance con Zucchero di Canna
La marmellata di arance con zucchero di canna è facile da preparare e buonissima. Ancora di più, grazie allo zucchero di canna che conferisce alla marmellata di arance un retrogusto caramellato. Ottima per farcire il pane, le fette biscottate, i dolci come crostate o pan di spagna. Quella della marmellata di arance con zucchero di canna è una ricetta da non perdere, vi darà tante soddisfazioni. E poi, seguendo i passaggi delle conserve, messa in vasetti può essere conservata per poterla assaggiare durante tutto l’anno!
Ingredienti:
- 2 kg di arance
- 320 g di zucchero di canna
Preparazione:
- Io ho usato solo metà delle bucce. Sbuccia il resto (l’altra metà) togliendo anche la parte bianca che ricopre il frutto. Non buttare via le scorze dell’arancia! Potrai utilizzarle per preparare delle golose SCORZETTE D’ARANCIA CANDITE!
- Taglia le arance prima in due, poi a pezzetti piccolini.
- Riempi i vasetti (già sterilizzati bollendoli) con la marmellata ancora calda.
- Poi metti il tappo, chiudilo bene e capovolgili a testa in giù.
- Appena la marmellata raffredderà completamente potrai girarli.
L'Importanza del Fruttapec
Confesso: appartengo alla confraternita degli adepti del Fruttapec. Primo: perché la frutta cuoce pochissimo, non si disfa e non cambia colore. Secondo: perchè si fa in un attimo. E io ne metto ancora meno. A me le confetture dolci non piacciono e così la mia pratica marmellatesca è stata un cammino verso la progressiva diminuzione della quantità di zucchero. Il risultato è una ricetta semplicissima, che sta tutta nel rapporto tra peso della frutta, zucchero e pectina. Quanto all’uso di questa polverina ho già scritto: mi piace perché mi consente di ridurre al minimo i tempi di cottura e la quantità di zucchero, e di mantenere quasi inalterati il sapore e il colore della frutta. So che molti storceranno il naso, ma a me quelle marmellate che diventano tutte uguali e marroncine perché cuociono un’ora e mezza fanno un po’ di tristezza.
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Marmellata senza pectina
Preparare la marmellata fatta in casa, può sembrare semplice: altro non serve che frutta e zucchero. Come si prepara la marmellata senza pectina fatta in casa? Il numero di ingredienti è davvero esiguo, ma è comunque importante seguire la ricetta passo passo e magari imparare qualche semplice nozione scientifica. Non bisogna aggiungere pectina per facilitare la densificazione, questa molecola è già naturalmente presente nella frutta. Per evitare di usare la pectina strizzate la frutta quando è ancora cruda per farne uscire il succo che terrete da parte, poi con un frullatore amalgamate la polpa rimasta. Una volta frullata la polpa unitela al succo. La proporzione tra la frutta e lo zucchero varia: con la frutta più dolce dovrebbe essere di 2:1 (due chili frutta, un chilo di zucchero), con frutta più aspra come le arance dovrebbe essere più vicina a 3:2 (tre chili di frutta, due chili di zucchero). Fate cuocere il composto a fuoco lento, mescolando il meno possibile. Non fidatevi di chi dice il contrario: la regola “fuoco basso e mescolare poco” serve a non produrre troppo vapore che porterebbe via con sé l’aroma della frutta.
Consigli per la Conservazione
Non vi sarà sfuggita l’attenzione - maniacale? - per gli aspetti “igienici” della preparazione: temo un po’ le conserve casalinghe, soprattutto quelle con coperchi dell’ante-guerra.
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