La marmellata di arance è una conserva classica, perfetta per portare in tavola il sapore dell'inverno anche durante l'estate. Questa ricetta è presentata in due versioni: una semplice con l'uso di fruttapec e una classica con le scorzette, che richiede un po' più di tempo per la preparazione.
Se, come me, amate le marmellate e confetture preparate in casa, potete provare la ricetta della marmellata di zucca, ideale in questa stagione.
MARMELLATA di ARANCE, fatta in casa, con soli 2 ingredienti! 🍊🧡
Ingredienti e Preparazione
Per fare la marmellata di arance con questa ricetta usiamo circa 10 arance dalla buccia edibile, preferibilmente arance di tipo Navel.
Ingredienti:
- Circa 10 arance (Navel preferibilmente)
- Zucchero (50% del peso della frutta pulita)
- 1 busta di Fruttapec (dose variabile a seconda del tipo)
- Scorza di arancia (facoltativa)
- Limone (facoltativo)
Preparazione:
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- Preparazione delle arance: Se possibile, utilizzare arance bio non trattate. Lavare bene le arance e sbucciarle. È importante evitare la parte bianca perché è amara. Ora puliamo tutte le arance, rimuovendo attentamente il più possibile la parte bianca.
- Taglio e pulizia: Eliminare con un coltello tutta la parte bianca esterna e tutti i filamenti esterni e le pellicine (sbucciatele a vivo): alla fine dovrete avere solo la polpa delle arance. Riprendete la polpa, tagliatela a fette e eliminate gli eventuali semini.
- Cottura: Mettete in una pentola le arance pelate a vivo, lo zucchero e il fruttapec e accendete la fiamma. A questo punto versiamo in un bel tegame capiente la frutta e lo zucchero. Portate a ebollizione a fiamma bassa e poi quando bolle, contate 3 minuti: questo tempo dipende dalla densità che desiderate ottenere e anche dalla quantità di liquido nella pentola. Con 3 minuti avrete una marmellata di arance molto setosa ma non fluida, piuttosto densa.
- Aggiunta delle scorzette (opzionale): Se si desidera aggiungere le scorzette, tagliarle a listarelle sottili e sbollentarle in acqua per qualche minuto per eliminare il retrogusto amaro. A metà cottura aggiungete anche le scorzette.
- Prova del piattino: Fate la prova piattino per capire se la marmellata è cotta: versate un cucchiaino di marmellata di arance su un piattino, fate passare 30 secondi e poi mettete il piattino in verticale.
- Frullare (opzionale): Se preferisci una marmellata dalla consistenza liscia e priva di grumi, ti consiglio di utilizzare un frullatore ad immersione, prima di trasferirla nei vasetti.
- Invasamento e conservazione: Sia che seguiate la prima versione che la seconda, invasate la marmellata di arance ancora bollente in barattoli sterilizzati, chiudete con un coperchio nuovo e capovolgete i barattoli. Avvolgete il tutto in una coperta di lana e fate riposare almeno 24 ore. Deve raffreddarsi completamente.
È importante evitare la parte bianca perché è amara. Ora puliamo tutte le arance, rimuovendo attentamente il più possibile la parte bianca.
Consigli utili:
- La prima regola per conservare correttamente marmellate e confetture fatte in casa è l’igiene: usiamo sempre vasetti sterilizzati che si possono anche riciclare.
- Nel frattempo portiamo sul fuoco due pentolini d’acqua. Facciamo cuocere le scorze in un pentolino per 3 minuti.
- Per chi vuole conservarla più a lungo è necessario seguire un altro passaggio: mettiamo i vasetti freddi in una pentola piena di acqua in modo che siano completamente sommersi e facciamo bollire per altri 20 minuti.
- Se non ci sono bimbi in giro o son cresciuti abbastanza, potete aggiungere un poco di rum durante la cottura.
Marmellata di arance e limoni:
L’aggiunta dei limoni conferisce a questa marmellata una consistenza e un sapore irresistibile. Perfetta da spalmare sulle fette biscottare, la marmellata di arance e limoni fatta in casa è davvero facilissima da preparare. L’unico accorgimento da utilizzare, per eliminare il retrogusto amaro della scorza degli agrumi, è sbollentarle in un pentolino pieno d’acqua per qualche minuto.
La marmellata di arance e limoni è una confettura profumatissima, molto semplice da preparare. Sbuccia le arance e i limoni con un pelapatate e taglia la scorza di un'arancia e un limone a striscioline sottili. Per eliminare il retrogusto amaro della buccia degli agrumi, versale in un pentolino pieno d'acqua e sbollenta per qualche minuto. Cambia l'acqua e ripeti il procedimento per 3 volte. Elimina completamente la parte bianca delle arance e dei limoni e tutti i semini. Taglia la polpa a pezzetti.Trasferisci la polpa, le scorzette e lo zucchero in una pentola e cuoci a fiamma bassa per circa 40/50 minuti, mescolando spesso. Se prepari una quantità maggiore di marmellata, i tempi necessari per la cottura aumenteranno.
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Marmellata di arance amare:
La marmellata di arance amare, dette anche melangole, è una prelibatezza amata in tutto il mondo, che trova la sua collocazione ideale in Inghilterra, dove viene considerata un elemento irrinunciabile della prima colazione. Si contraddistingue per il perfetto equilibrio tra il sapore dolce ed un piacevole retrogusto amarognolo ed è la soluzione più appropriata per tutti quelli che cercano un gusto particolare rispetto alle marmellate tradizionali.
Le arance amare nascono dal Citrus aurantium, un albero da frutto appartenente alla famiglia delle Rutacee, chiamato anche melangolo o cedrangolo. È un ibrido, originario del sud-est asiatico, che deriva dall’incrocio tra un pompelmo ed un mandarino e viene utilizzato, per la sua robustezza, come portainnesto per gli alti alberi di agrumi.
Le arance amare, pur non avendo per definizione il sapore gradevole delle loro sorelle dolci, possiedono comunque delle caratteristiche e delle proprietà che le rendono molto utili al nostro organismo. E non solo quelle della polpa sono importanti, abbiamo imparato ad utilizzare anche i suoi fiori e le foglie: dai primi si ottiene l’essenza di zagara, detta anche neroli, che viene usata in profumeria per la realizzazione di moltissime fragranze mentre da entrambi si generano, aggiungendo del miele, delle meravigliose tisane che hanno proprietà sedative e calmanti in casi di nervosismo, irritabilità oppure insonnia.
La loro qualità più importante è che possiedono la sinefrina, una molecola del tutto simile all’adrenalina, che agisce sul metabolismo del nostro corpo: ha il potere di stimolare la termogenesi ossia l’innalzamento della nostra temperatura interna.
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Attenzione: non tutti possono mangiare le arance amare perché la sinefrina tra le tante qualità possiede anche delle controindicazioni ed ai soggetti a rischio cardiovascolare, nei bambini sotto i 12 anni e alle donne in stato di gravidanza ed allattamento può provocare, soprattutto al cuore, diversi effetti collaterali come aritmia, tachicardia o iperagitazione.
Alternative alle arance amare:
Una delle alternative più comuni per i ricrearne il sapore è mixare lo stesso quantitativo di succo di arance dolci e di lime o, se ne sei in possesso, di limone che darà un’acidità un po’ più pronunciata rispetto a quella delle arance amare ma il sapore che sentirai sarà molto simile. Anche il succo di pompelmo può essere un buon sostituto soprattutto se lo usi in piccole quantità, perché ha un gusto molto simile anche se leggermente più intenso.
Tabella Comparativa: Marmellata con Fruttapec 3:1 e 2:1
| Ingrediente | Fruttapec 3:1 | Fruttapec 2:1 |
|---|---|---|
| Polpa di arancia | 900 g | 900 g |
| Zucchero | 350 g | 500 g |
| Acqua | - | 150 ml |
| Scorza d'arancia | - | 50 g |
| Preparazione | 20 minuti | 20 minuti |
Marmellata di arance con scorzette essiccate:
Quando mi rendo conto che la frutta che amo di più inizia a scarseggiare sugli alberi, cerco il modo per conservarla almeno fin quando Madre Natura non deciderà di donarcela di nuovo. Così, in questi giorni, ho fatto scorta di marmellata di arance. Trovo che sia anche il momento migliore perché le arance sono più morbide e riusciamo a lavorarle con la buccia! Anzi, vi dirò di più, seguendo la mia videoricetta, scoprirete anche come conservo la buccia, aromatizzata, per usarla poi nei dolci!
Naturalmente, vi consiglio di acquistare le arance direttamente alle aziende agricole, così come faccio io rivolgendomi a Il Mio Orto A Casa Tua!
Con uno stecchino di legno lungo, infilziamo ogni arancia bucandola da parte a parte. Poniamole quindi in un ampio recipiente, copriamole con dell'acqua fredda e lasciamole riposare per 4/5 giorni. Ricordiamoci di cambiare l'acqua almeno 1 volta al giorno!! Questo lasciarle in acqua dopo averle bucate, farà sì che le arance perdano il loro amaro e si ammorbidiscano rimpolpandosi, in questa maniera riusciamo a lavorare tutto il frutto senza sprecarne nessuna parte.
Trascorsi i giorni, affettiamo le arance sottilmente, compresa la buccia, e poniamole in una pentola. Portiamo su fiamma per farle ammorbidire per qualche minuto. Ora muniamoci di un passaverdura posto sopra una ciotola. Con un mestolo forato prendiamo le arance un pò per volta e passiamole. Vedremo che la parte più dura della buccia rimarrà sopra e sarà questa che andremo ad essiccare.
Versiamo tutta la purea ottenuta nella pentola usata precedentemente, aggiungiamoci lo zucchero, la busta del Fruttapec, la cannella e due cucchiai della buccia rimasta nel passaverdura. Amalgamiamo per bene e accendiamo la fiamma. Da quando avrà preso il bollore, contiamo 3/5 minuti sempre mescolando e la nostra marmellata è pronta!!
Ora con un panno, per proteggerci le mani dal calore, prendiamo i barattolini, precedentemente sterilizzati e con tappi che vanno sottovuoto, e riempiamoli rimanendo sotto il collo. Avvitiamoli per bene e capovolgiamoli. Dovranno rimanere così fin quando la marmellata sarà fredda. Vedrete che girandoli, il tappo sarà andato sottovuoto e potremmo così arricchire la nostra dispensa!
Ora prepariamo le scorzette. Prendiamo un foglio di carta forno e poniamoci le bucce rimaste nel passaverdura. Aromatizziamole con un cucchiaino di cannella e uno di zucchero. Mescoliamo velocemente. Se avete ancora i termosifoni accesi, ponetele sopra, e vedrete che in qualche ora le bucce saranno secche e pronte da mettere in un vasetto e conservate in dispensa.
Marmellata di arance e mele:
Per prima cosa sbuccia le mele, e togli il torsolo. Taglia le mele a pezzetti e versale in una casseruola. Sbuccia le arance, e da esse ricava circa 100 gr di scorza, togliendo la parte bianca.Unisci alle mele le arance a pezzetti senza semi.Inizia a cuocere a recipiente coperto per circa 15 minuti.Unisci le scorze di arancia, e continua la cottura fino a quando si caramella leggermente. Altrimenti puoi far leggermente caramellare solo le scorze con 1 cucchiaio di miele e due di acqua. E poi le unisci al composto di frutta.
Quando è tutto ritirato, ci vorranno circa 30/35 minuti, puoi versare in vasetti puliti e chiudi ermeticamente. In questo modo le scorze saranno più morbide.
La nonna di una mia amica, non usa nemmeno la pectina, utilizza mele molto dolci e ne utilizza 6 invece di 3. E fa cuocere la marmellata per moltissimo tempo. Prende un retro gusto leggermente dolce e sicuramente senza zuccheri aggiunti o prodotti chimici.
Se vuoi fare quella classica zuccherata, devi usare oltre alla pectina circa 700 gr di zucchero. Fai caramellare le scorze con 1/4 di zucchero e poi le unisci alle arance, in questo caso la mela non serve, perché funge da addensante.
Inoltre puoi utilizzare l’agar agar al posto della pectina, leggi attentamente le istruzioni della confezione.
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