Preparare in casa una deliziosa marmellata di clementine senza buccia è più facile di quanto si possa pensare. Questa confettura, dal profumo intenso e dal sapore dolce e leggermente acidulo, è perfetta per arricchire le colazioni invernali o per farcire crostate e dolci. A differenza della marmellata di arance, questa versione non richiede un riposo notturno e la frutta non va affettata sottilissima.
Ecco una guida passo passo per realizzare una marmellata di clementine che conquisterà tutti i vostri ospiti.
Ingredienti e Preparazione
La preparazione della marmellata di clementine senza buccia è molto semplice e veloce. La settimana scorsa una cara amica mi disse che aveva preparato una nuova ricetta la Marmellata di mandarini senza buccia fatta in casa naturalmente! Un po’ mandarino, un po’ arancia, le clementine (o mandaranci) sono un agrume dolcissimo e quasi privo di semi.
Ingredienti:
- 1 kg di clementine non trattate
- 1 kg di zucchero semolato (o meno, a seconda dei gusti)
- Succo di 1 limone
Dato che i mandarini sono molto dolci si può optare di farla anche senza zucchero, soltanto che senza zucchero non si conserva a lungo quindi nel caso dobbiamo consumarla subito.
Preparazione:
- Preparazione delle Clementine: Come prima cosa lavate bene le clementine, eliminando eventuali peduncoli, poi lessatele interi per 5-7 minuti in una pentola piena di acqua bollente. Scolatele e lasciatele intiepidire e asciugare su un canovaccio pulito. Eliminate il peduncolo dai mandarini e lavateli.
- Sbollentare le Clementine: Tuffatele in una pentola alta in cui avrete portato ad ebollizione acqua sufficiente a contenerle e sbollentatele per 5' dalla ripresa del bollore. Scolatele e tuffatele in acqua fredda perchè si raffreddino velocemente. Riempite d’acqua una grande pentola.
- Taglio e Frullatura: Dedicatevi ora alla marmellata: Se volete rimanere fedeli alla ricetta tagliate tutti i frutti in piccoli pezzi: divideteli a metà e poi ciascuna metà in 3 o 4 pezzetti. Raccogliete via i pezzetti nella pentola di acciaio (meglio ancora se di rame) più larga che alta ( in questo modo l'acqua evaporerà più velocemente durante la cottura e la marmellata si addensa prima). Se, viceversa, volete provare come ho fatto io spremete i 1/3 dei frutti e riducete a pezzetti gli altri. Raccogliete polpa e succo nella pentola. A differenza della marmellata di arance, la marmellata di clementine non richiede il riposo di una notte e la frutta non va affettata sottilissima, ma ridotta a pezzi.
- Cottura: Versate le puree di clementine e di mele in una pentola insieme allo sciroppo d’acero, accendete la fiamma e portate il tutto a bollore. Unite ora lo zucchero ed il succo di un limone. Mescolate bene per amalgamare il tutto e portate sul fuoco. Mescolate spesso all'inizio per evitare che lo zucchero si attacchi sul fondo; quando lo zucchero è tutto sciolto potete anche osservarla e mescolarla in tanto in tanto. Fate cuocere la marmellata su fiamma vivace e, se usate il termometro da cucina, quando raggiunge i 103° stabili ( non scende la temperatura se mescolate) potete invasarla. Vi sembrerà magari non molto densa, ma raffreddando le marmellate di agrumi gelificano molto di più di qualsiasi altra confettura. Se preferite fate anche la prova piattino (indispensabile se non usate il termometro!).
- Prova Piattino: In un piatto mettere una cucchiaiata di marmellata di mandarini, fare una riga al centro se questa si chiude in fretta, la marmellata ha bisogno ancora di cuocere. Appoggiate una punta di cucchiaino di marmellata su di un piattino tenuto per un pò in freezer: se solidifica e diventa lucida è pronta.
- Frullatura (Opzionale): Frullate con il frullatore ad immersione se non vi piacciono le marmellate con i pezzi di frutta e le preferite più uniformi.
- Invasamento e Sterilizzazione: Una volta pronta, invasate la marmellata di mandarini nei barattoli sterilizzati. Trasferite la marmellata ancora bollente in vasetti di vetro precedentemente sterilizzati in forno o in acqua bollente, chiudeteli bene e appoggiate il vostro vasetto a testa in giù su un tavolo, lasciandolo in quella posizione fino a quando si sarà raffreddato completamente e si sarà formato il vuoto nel vasetto. Invasate nei barattoli tirati fuori dal forno, riempiteli avendo cura di lasciare vuoto il collo del barattolo e chiudete con il tappo a vite. Capovolgete i barattoli sul piano di lavoro lasciandoli così fino a completo raffreddamento. In questo modo si crea il vuoto e non serve far bollire ancora i barattoli nell'acqua. Quando i barattoli saranno tiepidi, girateli e conservateli in dispensa.
- Conservazione: Potete conservare questa marmellata, opportunamente travasata in vasetti di vetro sterilizzati e lasciati raffreddare a testa in giù per formare il vuoto, fino a 6 mesi. Conservate la vostra marmellata di clemetine in luogo asciutto e fresco.
La marmellata di clementine senza buccia è un'ottima scelta per chi preferisce un sapore più delicato e meno amaro. Seguite questa ricetta e godetevi una confettura fatta in casa, perfetta per ogni occasione.
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Come sterilizzare i barattoli in forno
Il Metodo Ferber Adattato
Naturalmente, anche per la marmellata di clementine, ho utilizzato il metodo Ferber, il mio miglior amico quando si parla di confetture e marmellate. La resa è altissima, la consistenza giusta si raggiunge in pochissimo tempo (non le ore!) e l’equilibrio dolce/acido è perfetto.
Dosi Zucchero:
Altro grosso capitolo del metodo Ferber: la quantità di zucchero da utilizzare. Anche in questa marmellata di clementine utilizza 1 kg di zucchero per kilo di frutta. Vi sembrerà troppo, ma così non è! Se proprio non ce la fate non scendete sotto i 700 g per kg fruttase pensate di conservare la marmellata a lungo. Lo zucchero ha la funzione importantissima di sottrarre acqua “libera” alla marmellata finita e limitare, così, il rischio replicazione batterica una volta creato il vuoto se non tutte le procedure sono fatte a dovere.
Vi lascio alla ricetta della marmellata di clementine con il metodo Ferber indicando cosa prevede la ricetta e come, invece, l’ho adattata di più al mio gusto.
Tempi di Preparazione e Cottura:
Preparazione 10 minuti. Cottura 40 minuti. Tempo totale 50 minuti.
Strumenti Utili:
- 1 termometro da cucina utilissimo sempre !
- 1 pentola di acciaio larga e bassa
- 5 barattoli pastorizzati
Consigli Aggiuntivi
A differenza della marmellata di arance, la marmellata di clementine non richiede il riposo di una notte e la frutta non va affettata sottilissima, ma ridotta a pezzi. Proprio sull’utilizzo della buccia, però, mi sento di suggerirvi di spremere 1/3 delle clementine e di utilizzare intere le altre. Ho provato una prima volta con tutte le bucce e la consistenza finale non mi ha entusiasmata: troppo granulosa e densa. Nella seconda versione, invece, la consistenza è quella che mi aspettavo.
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Coprite di acqua gli scarti del limone e delle clementine, e conservateli allo stesso modo in frigo. Come ho già spiegato nei miei precedenti articoli, gli scarti, i semi e l’albedo degli agrumi contengono molta pectina, che sarà utile alla gelatinizzazione della marmellata. Attendete ancora almeno un paio d’ore per passare alla fase finale della preparazione, che consiste nella fine della cottura con il resto dello zucchero, per circa 35-40 minuti.
Tabella Nutrizionale (per 100g)
| Nutriente | Valore Approssimativo |
|---|---|
| Calorie | Circa 200-250 kcal |
| Zuccheri | 50-60g |
| Vitamine | Ricca di Vitamina C |
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