Preparare in casa una deliziosa marmellata di mandarini di Ciaculli è un'esperienza gratificante che ti permette di conservare il gusto e il profumo di questo agrume pregiato. La ricetta è facile, ma richiede un po' di pazienza, soprattutto nella preparazione iniziale degli ingredienti. Segui i nostri consigli passo passo per ottenere una marmellata perfetta, ricca di sapore e aroma.

Il Mandarino Tardivo di Ciaculli è un tesoro agrumato, noto per la sua eccezionale dolcezza e la consistenza succosa. Originario della Sicilia, questo frutto rappresenta l'eccellenza della tradizione locale. La sua maturazione tardiva conferisce un sapore unico, ricco di sfumature aromatiche. Le prelibate scorzette di questo mandarino si distinguono per il loro aroma intenso e la sottile nota agrumata.

La mia marmellata è fatta, come tutte quelle fatte in casa, con la sola aggiunta di zucchero alla frutta raccolta dal mio albero di mandarini. È proprio quella frutta che fa la differenza e per spiegarti il perché devo dirti cosa ha di speciale il mandarino tardivo di Ciaculli.

Ingredienti e Preparazione

Ecco come preparare questa deliziosa conserva, con e senza buccia, per un risultato sempre perfetto.

Marmellata di Mandarini di Ciaculli

Preparazione dei Mandarini

Inizia eliminando il peduncolo dai mandarini e lavali accuratamente. Riempi d’acqua una grande pentola e lessa i mandarini. Diciamo che, rispetto alle altre Marmellate, questa al mandarino richiede un po’ più di Pazienza! Una volta pronti i mandarini, però, non dovrete fare altro che aggiungere lo Zucchero e cuocere sul Fuoco fino a quando non si Addensa. Questa operazione era sempre un po' NOIOSA quindi ho trovato un modo più VELOCE!

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Procedimento con le Bucce

Dopo aver eliminato i semi, frulla le bucce con il robot da cucina fino ad ottenere una crema. Versa le bucce tritate in una pentola ed aggiungi il succo dei mandarini, il succo di mezzo limone e lo zucchero. Cuoci la marmellata per 30 minuti circa (se la quantità è maggiore ci vorrà più tempo). Quando vedi che comincia ad addensare, metti un cucchiaino di marmellata su un piattino e mettilo in freezer per 2 minuti.

Taglia le bucce a piccole zeste e aggiungile alla marmellata in cottura.

Sterilizzazione e Conservazione

L’altro passaggio fondamentale è la Sterilizzazione dei barattoli affinché la marmellata si conservi bene. Una volta pronta, invasate la marmellata di mandarini nei barattoli sterilizzati. Quando i barattoli saranno tiepidi, girateli e conservateli in dispensa.

NOTA: con queste dosi di zucchero la vostra marmellata si conserverà 2 mesi circa.

Composta Speziata al Mandarino: Un'Alternativa Aromatica

La composta speziata al mandarino è una buona alternativa alla marmellata di mandarini. La composta speziata al mandarino è una vera esplosione di profumi, un modo dolce e aromatico per conservare tutto il gusto degli agrumi invernali. La composta, invece, può essere definita come una marmellata (se contiene agrumi) o una confettura (se non li contiene), inoltre viene realizzata con una quantità minore di zucchero, in cui il carattere dolce è dato quasi esclusivamente dalla dolcezza della frutta. La composta è quindi meno calorica e, in fondo, meno pesante. Le applicazioni sono le medesime, sebbene la composta sia utilizzata più spesso delle altre due preparazioni nell’ambito delle ricette agrodolci, proprio per il suo gusto più equilibrato.

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Il mandarino appare come un frutto da composta perfetto, in quanto è un agrume molto dolce. Dunque, è capace di garantire la dolcezza che si addice a una composta senza dover utilizzare molto zucchero. In questo caso, infatti, bastano appena 120 grammi di zucchero per mezzo chilo di mandarini.

Ricetta Composta Speziata al Mandarino

Ingredienti:

  • 500 gr. di mandarini
  • 120 gr. di zucchero di canna
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • mezzo cucchiaino di cannella in polvere
  • mezzo cucchiaino di zenzero in polvere

Preparazione:

  1. Iniziate igienizzando i vasetti e i tappi.
  2. Lavate con cura i mandarini e, dopo averli sbucciati, versateli in un tegame con l’acqua (giusto la quantità per coprirli).
  3. Portate a bollore, poi abbassate la fiamma più che potete.
  4. Fate cuocere i mandarini per 30 minuti, infine frullate il tutto e passate attraverso un colino a maglie strette.
  5. Trasferite questo composto nello stesso tegame e unite le spezie (cannella, zenzero, vaniglia) e lo zucchero di canna.
  6. Cuocete per altri 30 minuti circa.
  7. Terminata la cottura, mettete la composta nei vasetti e sigillatela ermeticamente. Infine, capovolgete i vasetti e lasciateli raffreddare.

Potete utilizzare la composta appena si è raffreddata, è ideale per i piatti di pesce e di carne.

Pregi del Mandarino

Il sapore dolce non è l’unico pregio del mandarino, utilizzato nella nostra composta speziata. Infatti, si segnalano proprietà nutrizionali eccellenti, che in qualche caso superano quelle delle arance. In primis è un frutto straordinariamente ricco di vitamina C, anche in misura superiore rispetto agli altri agrumi. Per inciso, la vitamina C non è solo una sostanza pro-sistema immunitario, ma anche un buon antiossidante in grado di contrastare i radicali liberi. Il mandarino è ricco anche di magnesio, potassio, calcio, ferro e altri utilissimi sali minerali. Una particolarità di questo frutto è la concentrazione di bromo, sostanza che stimola il sonno e favorisce il rilassamento. In virtù della presenza di molte fibre, è anche un alleato per l’apparato digerente, oltre che debolmente lassativo. L’apporto calorico, infine, è davvero minimo: un etto di mandarini apporta solo 70 kcal. Un valore molto basso, se si considera l’elevata concentrazione di zuccheri naturali (principalmente fruttosio).

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Le varietà di mandarini che conosco sono l’Avana che appartiene alla varietà che prende il nome di Mandarino King da cui deriva il Tardivo di Ciaculli (buonissimo per le crostate). Il Mandarino Cleopatra è invece originario dell’India e si caratterizza per la polpa dal sapore gradevole e ricca di semi. Il Tangerino che presenta una buccia rosso-arancione e un gusto meno acido e più neutro rispetto alle altre varietà. Il Mandarino Satsuma è invece originario del Giappone ed è caratterizzato da una polpa succosa e in genere priva di semi. Io personalmente adoro le Clementine e il Calamondino e li utilizzo in molte ricette. Mio marito è riuscito a piantarmi l’alberello del calamondino e sono felicissima.

Una particolarità della composta speziata al mandarino è la presenza delle spezie. Ce ne sono almeno tre: l’estratto di vaniglia, la cannella e lo zenzero. Ne risulta un sapore corposo e decisamente aromatico, in grado di farsi apprezzare da tutti i palati e conferire profondità organolettica alla preparazione. L’estratto di vaniglia contribuisce a dolcificare la composta e a compensare la scarsa presenza dello zucchero. Stesso discorso per la cannella, che è apprezzata anche per il suo potere dolcificante, oltre che aromatico. Lo zenzero, infine, dona un pizzico di piccantezza e un aroma inconfondibile.

Tra le tre spezie, quelle che meritano la maggiore attenzione sono la cannella e lo zenzero. Le loro proprietà nutrizionali sono così spiccate da sfociare nello pseudo-terapeutico. Il riferimento è in particolare alle capacità antiossidanti e antinfiammatorie. Anzi, nel caso dello zenzero si raggiungono livelli simili ai FANS ed anche un’alterazione della pressione se si abusa.

Marmellata di Mandarino Tardivo di Ciaculli, una "siciliana" TOP!!! Recensione con assaggio !!

Marmellata di Mandarini Tardivi di Ciaculli: Ricetta Dettagliata

Ecco una ricetta semplice e golosa, a base di frutta biologica e zucchero.

Ingredienti

  • 1,2 Kg mandarini biologici (peso frutta già mondata)
  • 600 ml acqua
  • 720 gr zucchero bianco semolato (se ti piace meno dolce puoi fare stesso peso dell'acqua)

Preparazione

  1. Lava per bene i mandarini lasciandoli in ammollo con acqua e bicarbonato per un’ora, quindi sciacquali, asciugali con della carta assorbente.
  2. Punzecchia i frutti con i rebbi di una forchetta, facendo attenzione a non affondare nella polpa, ma rimanendo in superficie.
  3. Metti i mandarini a bagno con acqua fresca per tre giorni. Ricordati di cambiare l’acqua due volte al giorno: la mattina e la sera. Tieni in luogo fresco e in locali non riscaldati.
  4. Il quarto giorno puoi finalmente preparare la marmellata. Elimina le estremità dei frutti e tagliali trasversalmente, con tutta la buccia, in due metà per poter eliminare i semi agevolmente.
  5. Dopo aver eliminato tutti semi, taglia le due metà a fette.
  6. Raccogli i mandarini puliti e affettati in una ciotola e pesali. Mettili in una pentola capiente, insieme ad una quantità d’acqua pari a metà del peso dei mandarini.
  7. Porta a ebollizione e a 10 minuti dall’ebollizione, aggiungi lo zucchero in quantità pari allo 0.6 del peso della frutta (poco più della metà).
  8. Aggiungi il succo di un limone e mescola accuratamente affinché lo zucchero non si è completamente sciolto.
  9. Abbassa la fiamma e lascia sobbollire la marmellata, mescolandola di tanto in tanto.
  10. La marmellata sarà pronta quando, mettendone su un piatto qualche goccia, questa raffreddata, inclinando il piatto non cola verso il basso.
  11. Quando la marmellata è pronta, spegni il fuoco, mescola e dopo puoi versare la marmellata bollente nei vasetti precedentemente sterilizzati in acqua bollente (fai riferimento alle linee guida del Ministero della Salute riportate in fondo alla ricetta).
  12. Versa la marmellata nei vasetti senza arrivare fino all'orlo. Chiudili bene e capovolgili, lasciandoli raffreddare.
  13. Non appena la marmellata si sarà raffreddata controlla che il sottovuoto sia avvenuto correttamente, premendo al centro del tappo. Se non senti il classico click-clack, il sottovuoto sarà avvenuto correttamente.
  14. Resisti almeno un paio di settimane prima di gustarla.

Dimenticavo, un altro utilizzo in cucina del mandarino tardivo è quello di ricavare dalla buccia ottimi liquori, oppure farne dei frutti canditi dal frutto intero, un ingrediente fondamentale per la cassata siciliana. Magari la prossima volta metto le ricette!

Attenzione ai rischi per la salute! Fare le conserve non è cosa difficile, ma è questa un'operazione estremamente delicata. Se non segui scrupolosamente le norme igieniche necessarie un barattolo può essere molto pericoloso! Per la corretta preparazione delle conserve fatte in casa si raccomanda di rispettare le linee guida indicate dal Ministero della Salute, un elenco di regole d'igiene della cucina, della persona e degli strumenti utilizzati, da conoscere bene.

Consigli Utili

  • Per prima cosa lavare i barattoli di vetro e sterilizzarli facendoli bollire coperti d’acqua per 30 minuti, scolarli e farli asciugare per bene.
  • Lavare i mandarini con acqua e un cucchiaio di bicarbonato per togliere ogni eventuale residuo di sostanze nocive dalla buccia.
  • Metterli in una pentola, coprirli con acqua e portare a bollore, farli bollire per circa 15 minuti dopo di che scolarli. Questa operazione serve a togliere l’amaro dalla buccia. Per il mandarino Tardivo di Ciuaculli basta una sola volta perchè si tratta di un mandarino molto dolce, altrimenti basta ripetere un altra volta la bollitura.
  • Tagliarli in due, togliere tutti i semini e frullarli con il bimby oppure un normale frullatore.
  • Versare il composto in una pentola ed aggiungere lo zucchero, mescolare e portare sul fuoco per fare addensare. Il tempo di cottura dipende dalla quantità di liquido che si sarà formato.
Tabella Nutrizionale del Mandarino (per 100g)
Nutriente Valore
Calorie 70 kcal
Vitamina C Elevata
Magnesio Presente
Potassio Presente
Calcio Presente
Ferro Presente
Fibre Presenti

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