La stagione estiva è il momento perfetto per godere dei gusti dolci e succosi delle pesche, e cosa c’è di meglio di una deliziosa marmellata alle pesche fatta in casa per preservarne il sapore per tutto l’anno? Niente è più gustoso di una marmellata alle pesche appena colte. La stagionalità delle pesche estive garantisce un sapore intenso e autentico alla tua marmellata. Scopri come preparare una deliziosa marmellata estiva alle pesche senza pectina e con poco zucchero. Segui la nostra ricetta e goditi il gusto fresco e autentico di questa confettura fatta in casa.

MARMELLATA DI PESCHE FATTA IN CASA DA BENEDETTA

Perché Preparare la Marmellata di Pesche Fatta in Casa?

Preparare la propria marmellata è un’esperienza gratificante e creativa. La marmellata di pesche fatta in casa è un classico della stagione estiva e piace solitamente a tutti. In questo articolo vedremo come produrre un'ottima marmellata di pesche con poco zucchero, senza però arrivare ad inutili estremismi.

Spesso la dolcezza va di pari passo con il profumo, ma non sempre. Idealmente la scelta delle pesche andrebbe fatta puntando su quei prodotti inadatti alla vendita perché ammaccati o che presentano piccoli difetti. Oggi il mercato vuole solamente frutta che sia perfetta dal punto di vista estetico, quindi i produttori si ritrovano con un sacco di prodotto invendibile, ma ottimo dal punto di vista del gusto. Se proprio non riusciamo a trovare il prodotto specifico, dovremo puntare su della frutta che che sia la più matura possibile, e soprattutto che sia particolarmente profumata.

Molti cercano ricette della marmellata di pesche senza zucchero, scelta che non ha alcun senso da tutti i punti di vista. Preparare una marmellata senza zucchero, infatti, è un controsenso. Le pesche non sono molto acide, quindi è fondamentale aggiungere un po' di succo di limone, senza esagerare per non contaminarne il gusto.

Ingredienti e Attrezzatura

Ecco cosa ti serve per preparare circa 1 kg di marmellata di pesche:

Leggi anche: Marmellata Piccante Calabrese

  • 1 kg di pesche gialle fresche e mature
  • 500 gr di zucchero semolato
  • 100 gr di estratto di pectina (vedi la ricetta nelle note)
  • 30 gr di succo di limone
  • 4 gr di vaniglia Bourbon

Attrezzatura:

  • Rifrattometro
  • Vasi di vetro a chiusura ermetica
  • Pentola a fondo pesante o antiaderente

La pectina è una sostanza naturale presente nelle pesche che aiuta a creare la consistenza gelatinosa delle marmellate. Tuttavia, io preferisco non utilizzare la pectina commerciale, che può contenere additivi o semplicemente desiderano una versione più semplice e salutare.

Una Confettura (anche se tutti la chiamano Marmellata!) ricca di Frutta (70%) e non troppo dolce. L'aggiunta della Pectina estratta dalle mele conferisce a questa confettura una consistenza piuttosto morbida, ideale per essere spalmata.

Utilizzare la pectina per preparare la marmellata per molti è una vera e propria eresia. In realtà se vogliamo produrre una marmellata di qualità una qualche forma di addensante è necessaria, e la pectina è in assoluto il prodotto migliore. Se ne abusiamo, tuttavia, la pesctina avrà un impatto negativo sul gusto della nostra marmellata, se invece ne utilizziamo la giusta quantità otterremo solo i benefici senza alcun effetto collaterale.

Molti pensano che utilizzare la pectina alteri il gusto della marmellata perché probabilmente hanno utilizzato il Fruttapec utilizzando le istruzioni riportate sulla conffezione. Grave errore! Bisogna infatti usarne un quantitativo molto inferiore e giocare con i tempi di cottura per ottenere comunque una consistenza ottimale della marmellata.

Leggi anche: Come fare la Marmellata di Fichi

Preparazione: Passo dopo Passo

Preparazione: 20 minuti

Cottura: 30 minuti

Tempo Totale: 50 minuti

  1. Preparazione delle Pesche: Sciacquare accuratamente le pesche e rimuovere il nocciolo. Tagliatele a pezzetti.
  2. Misurazione del Grado Brix: Nel nostro caso, le pesche hanno un grado brix (valore letto nel refrattometro) di circa 14. Lo zucchero da aggiungere sarà quindi uguale a: 640-(14*100) = 640 -140 = 500gr.
  3. Macerazione: In una ciotola mescolate le pesche a pezzi, lo zucchero pesato (secondo la misurazione con il refrattometro), la vaniglia in polvere ed il succo di limone. Coprite con un foglio di pellicola e fate stabilizzare in frigo a +4°C per 12ore, in modo da far fuoriuscire il maggior quantitativo possibile di succo dalla frutta.
  4. Aggiunta della Pectina: Trascorse le 12ore, aggiungete l'estratto di pectina preparato secondo la ricetta che troverete nelle note.
  5. Prima Cottura: Mettete il composto di frutta in una pentola piuttosto larga e portate ad ebollizione per qualche minuto, in modo da sciogliere totalmente lo zucchero dello sciroppo.
  6. Riposo in Frigo: Travasate in un contenitore, coprite con pellicola a contatto e fate riposare in frigo per 12ore.
  7. Seconda Cottura: Una volta pronto, separate il composto di frutta con uno scolapasta, in modo da dividere lo sciroppo dai pezzi di frutta.
  8. Invasettamento: Invasettate la confettura in barattoli di vetro sterilizzati in forno a 120°C per 5minuti. Tappate con tappo a vite e capovolgete i barattoli, lasciandoli raffreddare sino all'indomani.

Quando saranno trascorsi i 20 minuti necessari per il bollore dei vasi, riponeteli a testa in giù su un tavolo coperto da un telo di cotone e lasciateli asciugare. A questo punto, riempite i vasetti con la marmellata ancora bollente. Chiudeteli stringendo bene il tappo aiutandovi con uno straccio dato che i vasetti dovrebbero essere ancora molto caldi. Rovesciate i vasetti a testa in giù e disponeteli tutti vicini su una spianatoia. Con un panno di lana o un plaid, ricopriteli bene in modo da mantenere il calore il più a lungo possibile. In questo modo si formerà il sotto vuoto.

Fate attenzione a utilizzare tappi nuovi e a non riutilizzarne di vecchi. Lasciate i vasetti capovolti e ricoperti con il panno caldo per tutta la notte.

Leggi anche: Rischi botulino nella marmellata casalinga

La marmellata deve cuocere 45-50 minuti a fuoco vivace, se utilizzate una pentola di medie dimensioni (5-7 litri), poi va aggiunta la pectina e dopo altri 3 minuti la marmellata è pronta (vedi articolo sulla cottura per i dettagli). Se volete frullarla, fatelo immediatamente prima di aggiungere la pectina, mai prima!

Conservazione: Una volta pronta, la confettura può essere conservata in un luogo fresco per 12mesi, preferibilmente a riparo dalla luce.

Marmellata di pesche fatta in casa

Consigli Utili

La Buccia: Sì o No?

Non tutti frutti possono essere consumati con la buccia. Allo stesso modo non tutte le marmellate possono essere prodotte con frutti non sbucciati. Quando è possibile, però, è bene avvantaggiarsi dei benefici dati dalla presenza della buccia in un preparato come la marmellata.

Secondo: quando si parla di marmellate, confetture o composte, bisogna sapere che la buccia è, insieme alla parte del frutto più vicino al nocciolo, quella più ricca di pectina. Una fibra solubile con diverse virtù dietetiche che è anche un valido addensante e solitamente rientra tra gli ingredienti della marmellata (confettura o composta) se è stata eliminata la buccia. Nel caso della marmellata di pesche, della marmellata di arance e della marmellata di pompelmo che prevedono l’uso della buccia, non sarà necessario aggiungerla.

Lavare i frutti in acqua e bicarbonato, fare a pezzi le due metà girando intorno al nocciolo se non si stacca. Riporre in una pentola ampia aggiungendo lo zucchero, il succo del limone, il baccello di vaniglia e accendere un fuoco deciso. Presto il composto raggiungerà il bollore. Nell’arco di una ventina di minuti o poco più, quando il tutto assume un’aspetto gelatinoso, spegnere il fuoco.

Conservazione Prolungata

Se prodotta in piccola quantità, la marmellata può essere consumata nell’arco di qualche giorno (venendo conservata in frigorifero). Altrimenti viene travasata nei barattoli della grandezza desiderata riempiendo in modo da lasciare un centimetro dal bordo. Per la conservazione prolungata, è fondamentale che la marmellata di pesche con buccia sia sottovuoto. Come fare? Riempire i vasetti con la marmellata appena tolta dal fuoco (quindi bollente), avvitare il tappo e mettere velocemente a “testa in giù” fino a che il contenuto si è raffreddato. In questo modo si ottiene il sottovuoto. Condizione che si verifica se il tappo ha un leggero avvallamento al suo centro che garantisce per una conservazione a temperatura ambiente (nella dispensa) nell’arco anche di un anno.

I barattoli di marmellata di pesche - dicevamo - possono essere conservati in un armadietto della cucina, al buio e a temperatura ambiente.

Aromatizzare la Marmellata

La marmellata può essere aromatizzata in molti modi. Ad esempio aggiungendo una bacca di vaniglia già nella cottura o grattugiando qualche pezzo di zenzero o, ancora, aggiungendo semi di finocchio o cardamomo, nel composto in fase di cottura. Si certo, ottima la cannella, gocce di cioccolato.

Prova del Piattino

Lasciate cuocere la confettura per almeno 45 minuti sempre a fiamma molto bassa. Passate alla prova del piattino: se, mettendone una cucchiaiata su un piatto ben freddo e inclinato, scivola troppo velocemente, non è ancora pronta e dovrete farla cuocere ancora qualche minuto. Altrimenti mettete la vostra marmellata in alcuni vasetti sterilizzati lasciando poco meno di 1 cm dal bordo. Chiudete bene i vasetti e capovolgeteli a testa in giù per creare il sottovuoto. Una volta a temperatura ambiente conservate la confettura di pesche in un luogo fresco e asciutto (in dispensa o in cantina) oppure gustatela subito.

Confettura di Pesche Senza Zucchero: Un'Alternativa Light

Se desiderate realizzare una versione light, perché magari siete a dieta, potete anche realizzarla senza zucchero. Sbucciate la mela e tagliatela a tocchetti, poi fatela cuocere in pentola con le pesche. Se le avete in casa potete anche la marmellata con le pesche noci. Che cosa cambia dall’usare quelle gialle?

Confettura di pesche senza zucchero, un’alternativa light La confettura di pesche piace a tutti, ai grandi e ai piccini, agli amanti del dolce e a chi con il dolce non ci bazzica più di tanto. Qui vi propongo una versione particolare, che spicca per la sua leggerezza: la confettura di pesche senza zucchero. Come può esistere una confettura di pesche senza zucchero? In realtà basta prendere qualche accorgimento. Tanto per cominciare vanno utilizzate le pesche più mature, che esprimono sentori più dolci. In secondo luogo è necessario sfruttare la dolcezza di altri ingredienti, come le mele. In questo caso ad entrare in gioco non è lo zucchero bianco raffinato, bensì il più genuino fruttosio. In quest’ottica si può pensare anche all’aggiunta della vaniglia, che dolcifica e aromatizza allo stesso tempo. Ovviamente è necessario rinunciare a un minimo di dolcezza. Per quanto sia sufficiente dolce la confettura senza zucchero, lo è comunque meno della confettura di pesche standard.

Ricetta Confettura di Pesche Senza Zucchero

Preparazione confettura di pesche senza zucchero

Per preparare la confettura di pesche senza zucchero iniziate sbucciando le pesche ed eliminando il nocciolo interno, Poi fatele a pezzettini e versatele in una ciotola. Ora sbucciate la mela, rimuovete il torsolo e fatela a pezzettini. Unite le pesche e trasferite la frutta in una pentola ampia, poi aggiungete un bicchiere d’acqua e il succo di limone. Cuocete il tutto a fiamma media, mescolando di tanto in tanto in modo che la polpa diventi morbida e inizi a sfaldarsi (dovrebbero volerci 20-30 minuti). Se lo preferite incorporate un cucchiaino di estratto di vaniglia e mescolate con cura. Ora fate il test del piattino per verificare la giusta cottura. Versate un cucchiaino di confettura su un piatto freddo e inclinatelo: se la confettura scende molto lentamente, allora è pronta. In alternativa potete far riposare in freezer un piattino con la confettura per due minuti, se si forma una leggera patina trasparente allora la confettura è pronta. Infine, spegnete il fuoco, lasciate raffreddare un po’ e versate la confettura nei barattoli sterilizzati. Poi chiudete e capovolgete in modo da formare il sottovuoto.

Ingredienti confettura di pesche senza zucchero

  • 1 kg. di pesche mature
  • 1 bicchiere di acqua
  • succo di 1 limone
  • 1 mela
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia (facoltativo)

La confettura di pesche realizzata seguendo questa ricetta si conserva per parecchi mesi se lasciata in vasetti in vetro sottovuoto e in luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di luce o di calore. Una volta aperta vi consigliamo di riporla in frigorifero e finire il vasetto in massimo una settimana. Sconsigliamo la congelazione in freezer.

I Tanti Usi della Confettura di Pesche Senza Zucchero

La confettura di pesche senza zucchero può essere utilizzata come qualsiasi altra confettura. Può essere spalmata sulle fette biscottate, sui biscotti e sul pane abbrustolito in modo da preparare una merenda o una colazione sana. Allo stesso tempo può fungere da ripieno per le crostate, per le tartine dolci e per le torte. Infine, può essere utilizzata anche come decorazione.

Accanto a queste applicazioni canoniche se ne apprezzano altre più suggestive, che derivano proprio dall’assenza di zucchero e dalla minore dolcezza. Per esempio, questo tipo di confettura è ottimo per la preparazione di secondi gourmet dal tenore decisamente agrodolce. In questo senso la confettura si comporta come una coulis, o una composta, tendenzialmente più acidula e meno dolce. La confettura di pesche senza zucchero, infine, può essere utilizzata per la realizzazione di antipasti raffinati, magari in associazione a formaggi stagionati. In questo modo si creano interessanti alternative al classico grana con il miele, o al gustoso Parmigiano con confettura di pere.

Come Valorizzare Ulteriormente la Confettura di Pesche Senza Zucchero

Uno dei pregi di questa confettura di pesche senza zucchero consiste nella versatilità e nella capacità di prestarsi ad alcune modifiche. Insomma, può essere valorizzata in tanti modi diversi, aggiungendo questa o quella spezia. Un’idea molto sfiziosa consiste nell’aggiunta dello zenzero e della cannella. Lo zenzero conferisce un tocco pungente, mentre la cannella apporta una nota aromatica e leggermente dolce. Un’altra idea da prendere in considerazione è la lavanda, da inserire dopo un’attenta fase di essiccazione. In questo caso la confettura assume un carattere decisamente floreale e delicato. E che dire del cardamomo? Il profumo e il carattere esotico di questa spezia (da inserire formato baccello) valorizza la confettura e le fa compiere un vero salto di qualità. Un’altra soluzione da valutare è l’aggiunta della scorza d’arancia. In questo caso la confettura assume un sapore più amaro e intenso, perfetto per l’associazione a secondi di carne e formaggi.

Inoltre, è possibile conferire alla confettura un carattere più rustico, che richiama i sapori dell’autunno. A tal proposito è sufficiente aggiungere alla confettura un po’ di noci e nocciole tritate, che aggiungono un minimo di croccantezza e donano una texture alquanto gradevole. Dalla confettura di pesche senza zucchero si può ricavare anche una versione “alcolica” con l’aggiunta del brandy o del rum, che conferiscono una tonalità leggermente amara. La confettura di pesche al brandy e al rum è perfetta per i dolci, e in particolare per le torte.

I Segreti per una Confettura di Pesche Senza Zucchero Perfetta

La confettura è una delle preparazioni base della cucina occidentale. Tuttavia, per preparare una perfetta confettura di pesche senza zucchero occorre qualche piccolo accorgimento. Le maggiori difficoltà si avvertono al momento di spegnere il fuoco e terminare la cottura. Come fare a capire quando la confettura è pronta? Ebbene, esistono due pratici trucchi della nonna, da tenere sempre presenti. Il primo metodo consiste nel versare un cucchiaino di confettura su un piatto freddo. Poi si inclina il piatto e si osserva il movimento della confettura: se scende molto lentamente, allora è pronta. In caso contrario necessita di qualche minuto in più. Il secondo metodo consiste sempre nell’aggiunta di un cucchiaino di confettura su un piatto. A questo gesto, però, segue il riposo in frigorifero per uno o due minuti. Se la confettura avrà sviluppato una patina trasparente, una sorta di pellicola, vorrà dire che è pronta.

Che Differenza C’è Tra Marmellata e Confettura

La confettura di pesche senza zucchero mi da modo di chiarire un concetto, ovvero la differenza tra marmellata e confettura. Per molti i due termini sono sinonimi, sebbene indicano due preparazioni ben distinte. Non preoccupatevi non è nulla di complicato, semplicemente la marmellata è realizzata con agrumi (arance, limoni, mandarini etc.), mentre la confettura è realizzata con qualsiasi altro tipo di frutto. Nel senso comune si è diffuso anche un altro significato, ossia la “confettura” indicherebbe la marmellata contenente dei pezzettoni di frutta.

Sempre Più Persone Cercano Ricette Dolci Senza Zucchero

Preparare una confettura di pesche senza zucchero è una scelta sempre più comune. Oggi molte persone cercano dolci sani, leggeri e adatti a regimi alimentari particolari. Ma lo zucchero non è solo un dolcificante: favorisce la conservazione, aiuta nella gelificazione e mantiene il colore brillante della frutta. Per fortuna esistono tante alternative naturali che possono sostituire lo zucchero, mantenendo la dolcezza e il piacere del gusto.

Quali Dolcificanti Naturali Usare?

  • Frutta secca e concentrati: puoi usare purea di mele, datteri o fichi. Sono dolci in modo naturale, ma potrebbero modificare sapore e consistenza.
  • Miele: ha un potere dolcificante superiore. Ne serve meno, ma può cambiare il gusto finale.
  • Sciroppo d’acero: alternativa naturale dal sapore intenso. Perfetto in piccole quantità, anche se modifica il profilo aromatico.
  • Stevia: molto dolce, va dosata con attenzione. Controlla sempre le indicazioni sulla confezione.
  • Agar agar o pectina: ottimi per addensare in modo naturale, senza zuccheri aggiunti.
  • Succo di frutta concentrato: dona dolcezza senza zucchero raffinato, ma può influire sulla resa finale.

Conservazione e Consigli Pratici

Usando queste alternative, la confettura di pesche senza zucchero si conserva meno a lungo. È meglio tenerla in frigorifero e consumarla entro pochi giorni. Ti consiglio di iniziare con piccole quantità. In questo modo potrai trovare il giusto equilibrio tra gusto, dolcezza e consistenza.

Confettura di Pesche Senza Zucchero: Fate Attenzione alla Giusta Varietà

La condizione necessaria per garantirsi una buona confettura di pesche senza zucchero consiste nello scegliere le varietà giuste. A tal proposito vi consiglio varietà con caratteristiche ben precise, ovvero quelle naturalmente dolci con un buon grado di maturazione e dalla polpa compatta, soda e poco acquosa. Tutte queste sono caratteristiche necessarie per ottenere una consistenza morbida e un gusto naturalmente dolce, senza la necessità di aggiungere dolcificanti. Alla luce di ciò le varietà migliori sono le pesche gialle mature, in particolare la Redhaven (apprezzata per la sua naturale dolcezza e aromaticità), la pesca tabacchiera (molto zuccherina e profumata) oppure la percoca, caratterizzata da una polpa particolarmente compatta e da una dolcezza intensa. Andrebbero evitate invece le pesche bianche acquose, che tendono a rilasciare troppa acqua in cottura e a manifestare un sapore meno marcato.

Un’Evoluzione della Confettura: la Composta di Pesche Senza Zucchero

La ricetta della confettura di pesche senza zucchero può essere modificata per dare vita a una preparazione diversa, ma non meno utile e gustosa, ossia la composta di pesche senza zucchero. La composta è una preparazione più leggera rispetto alla confettura, poiché prevede una cottura breve, a temperatura più bassa e sostanzialmente priva (o estremamente povera) di zucchero. Ciò consente di preservare al meglio i nutrienti e il gusto naturale della frutta, ottenendo una consistenza meno densa e più simile alle puree. La composta è ideale per essere consumata fresca o per accompagnare yogurt, dessert, formaggi freschi o stagionati. Può essere utilizzata anche per guarnire le carni, aggiungendo gradevoli sentori agrodolci. Per preparare la composta di pesche è necessario scegliere frutti ben maturi e dolci, lavarli accuratamente ed eliminare la buccia e il nocciolo. Poi vanno tagliati a pezzi e cotti in una pentola dal fondo spesso con un filo di acqua e con il succo di mezzo limone. La cottura dovrebbe protrarsi per circa 20-30 minuti, ovvero fino a quando la frutta risulterà morbida. A questo punto si frulla leggermente con un mixer a immersione per ottenere la consistenza desiderata. Infine si conserva la composta così ottenuta in barattoli sterilizzati, lasciandola raffreddare completamente prima di riporla in frigo (dove dura qualche giornata).

FAQ sulla Confettura di Pesche Senza Zucchero

Che Differenza C’è Tra la Confettura e la Marmellata?

La differenza tra la confettura e la marmellata risiede nell’ingrediente base. La marmellata è realizzata con gli agrumi (arance, limoni, cedri etc.), mentre la confettura è realizzata con tutti gli altri ingredienti (pesche, fragole, albicocche, prugne etc.).

Come Addensare le Marmellate in Modo Naturale?

Per addensare la marmellata in modo naturale è sufficiente scegliere frutti molto maturi e procedere con una cottura a fiamma media, della durata di almeno 20 minuti.

Quanto Zucchero Usare per Ogni Kg di Frutta per Fare una Marmellata?

In genere è necessario un chilo di zucchero per ogni chilo di frutta. Proprio per le grandi quantità di zucchero si cerca di sostituire quest’ultimo con ingredienti più salutari. In questo caso viene usata una mela e dei frutti più maturi, in quanto risultano più dolci.

A Cosa Fanno Bene le Pesche?

Le pesche sono ricche di vitamine A e C, che sostengono il sistema immunitario e migliorano la salute della pelle. Contengono anche minerali preziosi come potassio e magnesio, utili per il benessere del cuore e per regolare la pressione del sangue.

Quali Sono le Pesche Migliori per la Marmellata?

Le pesche più adatte alla preparazione di marmellate sono quelle dalla polpa soda, non troppo acquosa e naturalmente dolce, come le pesche gialle tipo Redhaven, la percoca e la pesca tabacchiera. Queste varietà permettono di ottenere una confettura cremosa, dal sapore intenso e ben equilibrato, con un ridotto bisogno di aggiungere zuccheri.

Qual è la Pesca Più Dolce?

La pesca più dolce è solitamente la pesca tabacchiera, nota anche come pesca piatta o Saturnina. È riconoscibile dalla forma schiacciata e dalla polpa bianca, morbida, particolarmente zuccherina e dal profumo intenso.

Qual è la Pesca Meno Dolce?

La pesca meno dolce è generalmente la pesca bianca precoce, o alcune varietà di pesca noce raccolte prima della completa maturazione. Queste presentano un sapore più acidulo, una polpa più croccante e meno zuccherina rispetto alle varietà gialle e mature.

Spero che questa guida ti sia utile per preparare una deliziosa marmellata di pesche senza limone! Buon divertimento e buon appetito!

Marmellata di pesche

tags: #Marmellata

Post popolari: