La cistite è un’infiammazione del tratto urinario fastidiosa e comune, soprattutto nelle donne adulte. Se trattata correttamente non è pericolosa, ma è importante non sottovalutare i sintomi per evitare un peggioramento delle condizioni e adottare uno stile di vita sano per ridurre le probabilità di cistite ricorrente. Per questo è consigliabile seguire una dieta sana ed equilibrata, bere circa 2 litri di acqua al giorno e fare attività fisica regolarmente.
Le infezioni delle basse vie urinarie hanno infatti un tasso di ricorrenza pari a circa il 20%, anche dopo un’adeguata terapia antibiotica. In alcuni casi le ricorrenze (recidive) assumono frequenze molto elevate, specialmente nelle donne in menopausa.
Le infezioni urinarie sono per lo più una patologia in rosa, colpiscono infatti ogni anno all’incirca il 10% di donne, con un picco di incidenza fra i 16 e i 35 anni, e il 50-60% della popolazione femminile è destinata a sperimentare la problematica nell'arco della vita.
Complice la struttura anatomica che, nella donna che posiziona l’uretra vicino all’ano, predisponendola ad essere maggiormente attaccata da germi e batteri. Ma le altre fasce di popolazione - uomini e bambini - non si devono sentire al riparo poiché, comunque, possono cadere vittime di bruciori nell'urinare o di infiammazioni delle basse o alte vie urinarie, seppure in percentuale minore.
Bruciore alla minzione, la necessità di urinare spesso, oppure l'urgenza di dover fare pipì, in assenza di perdite vaginali, sono i sintomi che annunciano che qualche cosa non va a livello dell’apparato urinario. La protezione dell’apparato urinario la si attua già sedendosi a tavola, avendo cura di idratare e acidificare correttamente la dieta.
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Occorre favorire la diuresi, stimolata da una corretta idratazione, che ha effetti preventivi. Permette infatti l’eliminazione dei batteri dalle vie escretrici. Un regime alimentare con elevato residuo acido aiuta a diminuire il pH delle urine (ed è un fattore molto positivo, poiché alcuni batteri non crescono a pH bassi) e favorisce la minore adesione dei batteri alle pareti delle vie escretrici.
A fianco della buona tavola non possono però mancare anche abitudini e stile di vita corretti che puntano soprattutto a una corretta igiene intima quotidiana. Occorre avere cura di effettuare movimenti che vanno dalla vagina all'ano; se si compie il movimento contrario si rischia, infatti, di trasportare materiale fecale a contatto con gli orifizi urinari e di innescare un’infezione.
Anche l’eccesso di igiene non va bene, e neppure l’uso di detergenti troppo aggressivi che alterando la flora vaginale, possono predisporre anch’essi alle infezioni. Indossare biancheria intima di cotone e pantaloni non troppo stretti.
Il diabete mellito di tipo 2 triplica il rischio di cistite. La tempestività nell’iniziare la terapia antibiotica non appena si manifestano i sintomi è fondamentale per accelerare la guarigione della cistite, naturalmente sempre su indicazione medica in presenza di un’infezione batterica e per un periodo limitato di tempo. È fondamentale consultare il medico nel caso in cui i sintomi siano dubbi o la terapia non funzioni.
Come curare la cistite: sintomi, cause e rimedi naturali
Alimenti da Evitare e Alimenti Consigliati in Caso di Cistite
Ci sono alcuni alimenti che possono aiutare in caso di cistite ed altri da evitare per non aggravare i sintomi: caffeina, alcolici e cibi piccanti, fritti e speziati sono da evitare in caso di cistite perché potrebbero irritare maggiormente la vescica.
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Anche la frutta può essere un alleato o un ostacolo alla guarigione della cistite. Frutta per combattere la cistite Che frutta si può mangiare in caso di cistite? Anche per quanto riguarda la frutta ci sono degli alimenti più consigliati di altri da assumere in caso di cistite: grazie alle proprietà antinfiammatorie il mirtillo rosso viene consigliato per prevenire la cistite e alleviare i sintomi. In succo, tisane o integratori, il mirtillo rosso è l’alleato migliore come frutta per la cistite.
Si può mangiare anche frutta cotta (preferibilmente pere o prugne), perché facilita il transito intestinale. Variare il più possibile la qualità (i colori) per assumere correttamente tutti i micronutrienti essenziali (vitamine, minerali, antiossidanti). Preferire in particolare mirtilli, ribes, kiwi e frutti di bosco perché, grazie all’abbondante presenza della vitamina C, aiutano a rinforzare le vie urinarie e il sistema immunitario.
Ci sono pareri contrastanti su alcuni frutti, dovuti soprattutto alla reazione individuale all’acidità e ad alcune proprietà specifiche dei frutti; nonostante questo, ecco una lista di altri frutti che possono essere utili per alleviare i fastidiosi sintomi dell'infiammazione.
Si può mangiare la banana con la cistite? La banana è un frutto che non contiene sostanze note per irritare la vescica o peggiorare i sintomi dell'infezione del tratto urinario. Inoltre, essendo ricca di potassio può aiutare l’organismo debilitato dalla cistite a riprendersi più velocemente. È sempre indicato non esagerare con l’assunzione di banane né di nessun altro alimento.
Anguria e cistite: L'anguria è composta principalmente da acqua con proprietà diuretiche, ovvero può aiutare ad aumentare la produzione di urina, contribuendo a espellere i batteri. Tuttavia, come sempre, è importante ascoltare il proprio corpo e consultare un medico se si hanno dubbi sugli alimenti da assumere.
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I semi di pompelmo e la cistite: I semi di pompelmo sono spesso stati utilizzati in fitoterapia come supporto alle terapie antibiotiche, poiché possiedono proprietà antibatteriche, che non vanno a compromettere la flora batterica naturale dell’organismo.
I semi di pompelmo contengono flavonoidi, ottimi antivirali, ed è per questo che vengono utilizzati come antibiotico naturale anche per altre infezioni oltre alla cistite, come la candida. Le gocce dei semi di pompelmo possono essere assunte diluite in acqua in caso di cistite o infiammazione al posto dell’antibiotico, ove non sia possibile assumerlo, oppure in concomitanza dell’antibiotico stesso. In ogni caso è consigliabile consultare un medico per un consiglio personalizzato in caso di cistite.
Meloni e cistite: Il melone è un frutto ricco di acqua e contiene nutrienti come la vitamina C e la vitamina A, che possono contribuire alla salute del corpo. Tuttavia, non ci sono prove specifiche che il consumo di melone possa influenzare direttamente la cistite in modo positivo o negativo.
Anche per le pere non ci sono prove dirette sull’influenza positiva o negativa sui sintomi della cistite; sono frutti ricchi di acqua e fibre, di vitamine e minerali ottimi per il benessere dell’organismo.
Ananas e cistite: L'ananas può avere effetti benefici sul tratto urinario: contiene bromelina, un enzima naturale che ha proprietà antinfiammatorie. Tuttavia, è importante ricordare che non ci sono prove scientifiche sull’influenza positiva di questo frutto sui sintomi della cistite.
Esistono dei frutti più indicati, mentre altri sono sconsigliati in presenza di cistite. A causa dell’acidità o della poca digeribilità o ancora perché potrebbero intaccare il pH delle urine, alcuni frutti, in linea generale, vengono considerati più rischiosi di altri e quindi potenzialmente da escludere durante i giorni della cistite per evitare un peggioramento dei sintomi.
Limone e cistite: Nonostante non ci siano evidenze scientifiche, è consigliabile assumere il limone durante la cistite perché può essere un alleato contro l’infiammazione. È in grado di contrastare i batteri grazie all’acido citrico ed è per questo che è consigliabile assumere acqua e succo di limone o decotto di camomilla (sfiammante e lenitiva) con succo di limone.
È anche vero che ogni organismo reagisce in modo diverso: essendo il limone acido, alcune persone potrebbero avvertire un peggioramento dei sintomi, con un’irritazione ulteriore delle vie urinarie già infiammate.
Fragole e cistite: Le fragole sono un frutto ricco di acqua, vitamina C e antiossidanti, tutti aspetti che potrebbero giovare al benessere del tratto urinario. Tuttavia, in alcuni casi, le fragole potrebbero essere sconsigliate a causa della loro acidità (contengono acido citrico e altri acidi naturali), che potrebbe irritare e aggravare i sintomi della cistite. Inoltre contengono zuccheri, che potrebbero contribuire al peggioramento della cistite.
Arance e cistite: Le arance, seppur ricche di vitamina C, sono generalmente sconsigliate per chi soffre di cistite. Gli agrumi, tra cui le arance, possono contribuire a peggiorare i sintomi della cistite per diverse ragioni legate principalmente alla loro acidità.
Le arance contengono acido citrico, che può irritare la mucosa della vescica in quanto può abbassare il pH delle urine, rendendole più acide: questo può causare ulteriore irritazione delle vie urinarie.
Tabella riassuntiva: Frutta e Cistite
| Frutta Consigliata | Frutta da Limitare o Evitare |
|---|---|
| Mirtilli rossi | Arance |
| Banane | Fragole |
| Anguria | Limone (con moderazione) |
| Melone | |
| Pere | |
| Ananas |
L'importanza dell'Alimentazione e dello Stile di Vita
È utile sapere che 100 g di prugne contengono 12,5 g di zucchero, 1 pera e 1 mela di medie dimensioni pesano circa 120-150 g e contengono già 12-16 g di zuccheri, pertanto con 3 frutti al giorno di medie dimensioni si arrivano a consumare già 40 grammi di zucchero (pari a ben 8 cucchiaini). Nello studio SMA in cui lavoro, l’effettuazione del test PerMè, che misura l’infiammazione da alimenti e da zuccheri, risulta il pilastro fondamentale per impostare una alimentazione sana e personalizzata.
La protezione dell’apparato urinario la si attua già sedendosi a tavola, avendo cura di idratare e acidificare correttamente la dieta. Occorre favorire la diuresi, stimolata da una corretta idratazione, che ha effetti preventivi. Permette infatti l’eliminazione dei batteri dalle vie escretrici.
Un regime alimentare con elevato residuo acido aiuta a diminuire il pH delle urine (ed è un fattore molto positivo, poiché alcuni batteri non crescono a pH bassi) e favorisce la minore adesione dei batteri alle pareti delle vie escretrici.
Seguire metodi di cottura semplici (senza grassi aggiunti) come la cottura a vapore, in microonde, sulla griglia o piastra, in pentola a pressione, etc. È importante mantenere una corretta ripartizione dei pasti giornalieri, evitando cene abbondanti.
Consumare circa tre frutti al giorno, meglio se con la buccia (se commestibile e ben lavata). Variare il più possibile la qualità (i colori) per assumere correttamente tutti i micronutrienti essenziali (vitamine, minerali, antiossidanti).
Praticare regolare esercizio fisico (minimo 150 minuti a settimana, ottimali 300 minuti), ma evitare attività come spinning o cyclette perché possono irritare la mucosa vescicale, soprattutto se già infiammata.
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