Il tarassaco (Taraxacum officinale), noto anche come dente di leone o soffione, è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Asteracee. Originario del Nord America e delle zone temperate di Asia ed Europa, cresce spontaneamente nei prati, nei pascoli e lungo le strade. Il suo nome deriva dal greco "taraxakos", che significa "guarisco", per via delle sue numerose proprietà medicinali.

Il tarassaco si riconosce facilmente per i suoi capolini floreali di colore giallo intenso, che si chiudono al calar del sole e si riaprono al ritorno della luce (il tarassaco è conosciuto anche come girasole dei prati). Al termine della sua fioritura è inconfondibile perché si trasforma nel cosiddetto soffione. Il tarassaco è chiamato volgarmente anche piscialetto o pissenlit.

Tarassaco

Storia e Leggende

Anticamente, il tarassaco era oggetto di miti e leggende, che gli attribuivano proprietà magiche. Si credeva fosse nato dalla polvere sollevata dal carro di Elio, Dio del Sole, e che i fiori aperti di giorno e chiusi la sera rappresentassero una sorta di contrasto tra luce e buio. La mitologia greca narra che Teseo si sia nutrito di tale pianta per trovare il coraggio e la forza di combattere contro il Minotauro. In Irlanda, secondo una leggenda, all’interno dei fiori, erano nascoste le fate dei desideri e, infine, secondo la tradizione cinese, la polvere ricavata dalla radice di tarassaco, bruciata come incenso, favoriva i sogni profetici.

Proprietà Nutrizionali e Benefici per la Salute

I valori nutrizionali del tarassaco permettono di usarlo sia come alimento che come erba curativa. L’analisi nutrizionale si incentra sulle proprietà gastronomiche e salutari del tarassaco contenente fibre, molta acqua e zuccheri, oltre ai carotenoidi, pigmenti vegetali dal forte potere antiossidante. Questa pianta è anche ricca di vitamine A, C e del gruppo B ed è interamente commestibile.

Benefici del tarassaco sulla salute:

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  • Epatoprotettivo: Stimola la produzione di bile da parte del fegato e previene la formazione dei calcoli biliari.
  • Diuretico: Aiuta a contrastare la ritenzione idrica e a purificare l'organismo. Il tarassaco contribuisce all’eliminazione della cellulite e della ritenzione idrica, perciò è altamente indicato durante le diete dimagranti.
  • Digestivo: Favorisce la digestione e regolarizza l'intestino grazie alla presenza di fibre.
  • Antiossidante: Protegge le cellule dai danni dei radicali liberi.
  • Ipolipemizzante: Aiuta a ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue. Il tarassaco riesce ad abbassare i livelli di colesterolo cattivo nel sangue.
  • Lassativo: Ha una funzione lassativa “blanda”: è utile per contrastare la stitichezza.
Benefici del tarassaco

In molti conoscono gli effetti depurativi e disintossicanti del tarassaco che è un toccasana soprattutto per il fegato dato che regola anche la produzione della bile. Ma hai tanti altri buoni motivi per raccoglierlo e farne una scorpacciata quando vai a farti una passeggiata per i campi soprattutto in montagna: ad esempio il tarassaco ha un effetto diuretico e può aiutare a purificarti, a combattere la cellulite e la ritenzione idrica, meglio ancora se assunto in associazione con betulla, carciofo oppure ortica.

Le proprietà di questa pianta aiutano infatti a mettere a posto ciò che non va nel nostro corpo. Il tarassaco infatti è raccomandato per chi soffre di disturbi al fegato: vitamina C e luteolina mantengono il corretto funzionamento dell'organo e il regolare flusso della bile, combattendo il rischio di insorgenza dell'ittero e di altre malattie epatiche. Antiossidanti e proprietà disinfettanti aiutano anche cistifellea e vie urinarie, mentre la fibra riduce il colesterolo e il potassio la pressione sanguigna. Il succo di tarassaco stimola inoltre la produzione di insulina da parte del pancreas, mantenendo costante il livello di zucchero nel sangue e combattendo il diabete. Infine, da segnalare i benefici nel trattamento di malattie della pelle e dell'acne nei periodi di cambiamenti ormonali.

Valori nutrizionali del tarassaco (per 100g di foglia):

Nutriente Quantità
Calorie 45 kcal
Proteine 2,7 g
Carboidrati 9,2 g
Fibra alimentare 3,5 g
Calcio 187 mg
Potassio 397 mg
Vitamina C 35 mg
Vitamina A 508 µg

Usi Culinari del Tarassaco

Del tarassaco si usano le foglie e le radici, che vantano più o meno le stesse proprietà. Il tarassaco, per via del suo sapore delicatamente speziato, si utilizza largamente non solo in fitoterapia ma anche in cucina.

  • Foglie: Le foglie di tarassaco sono simili al radicchio, anche se di colore verde e il sapore è altrettanto amaro. Vengono raccolte dalla fine dell’inverno quando il gelo e la neve si sono ritirate e le foglioline cominciano a crescere nel inizio primavera. Le foglie più grandi possono essere mangiate cotte, mentre quelle interne e più piccole servono ad arricchire le insalate. Puoi stufarle con olio ed aglio e condirle con qualche goccia di limone.
  • Fiori: I fiori di tarassaco possono essere usati sia sbocciati che ancora in boccio. Il fiore, invece, può servire per preparare marmellate e tisane. I fiori, invece, già sbocciati sono ottimi per dare colore nelle insalatone miste di verdure ma anche per decorare risotti o altri piatti. Un’idea sfiziosa consiste nel raccoglierli e farli asciugare per due giorni, per poi utilizzarli per una golosa marmellata.

Con le foglie del tarassaco ricoperte di pastella si possono invece preparare gustose frittelle, ma anche salutari frittate o ricche insalate e un tipo particolare di vino, molto utile per disintossicare il fegato. Dai boccioli si ricava la marmellata, mentre la radice può essere tostata per preparare una salutare alternativa al caffè.

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Marmellata di Fiori di Tarassaco

Un tempo era considerato il piatto dei poveri e, per questo, era solitamente servito nelle tavole delle famiglie più modeste anche in occasioni importanti come, ad esempio, una promessa di matrimonio. Occorre, semplicemente, farli bollire in abbondante acqua con chiodi di garofano, frutti di anice stellato e scorze di limone per una ventina di minuti; dopodiché, è necessario filtrare il tutto con cura, per poi bollire nuovamente con l’aggiunta di zucchero e succo di limone; il tempo può variare e, di solito, la consistenza perfetta si raggiunge in circa mezz’ora.

Non resta che conservare la marmellata in barattoli di vetro, ancora calda e pronta per essere consumata per una sana e nutriente colazione, adatta a grandi e piccini.

Marmellata di tarassaco

Miele di Tarassaco

Dal polline dei fiori del tarassaco si ricava anche il miele di tarassaco: si tratta di un tipo di miele, di colore giallo vivo, che a differenza degli altri è più difficile da produrre visto che il tarassaco fiorisce molto presto, in un periodo - che va da febbraio a maggio - in cui le api non sono numerose negli alveari. Come avviene per la pianta anche il miele di tarassaco è conosciuto per le sue proprietà depurative e diuretiche, ma aiuta anche la digestione ed è ricco di vitamine e sali minerali.

Impropriamente definito miele, in quanto non ha nulla a che fare con le api, si tratta di una sorta di sciroppo denso, dolce, dai numerosi benefici, soprattutto per le vie respiratorie, che può, inoltre, essere utilizzato come dolcificante naturale, consumato al cucchiaio, oppure spalmato sul pane.

Gli ingredienti per preparare 600grammi di sciroppo sono i seguenti: 200grammi di fiori di tarassaco, un limone,750 ml di acqua e 600 grammi di zucchero; l’unica cosa da fare è portarli ad ebollizione, ad eccezione dello zucchero, da aggiungere dopo averli filtrati, per la seconda bollitura, fino al raggiungimento di consistenza e colore simili al miele.

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Tisana e Decotto

Nei mesi più freddi può risultare benefica e piacevole l’assunzione di una tisana al tarassaco. Molto apprezzato sotto forma di decotto, questo rimedio naturale si prepara a partire da 30 grammi di radice fresca per ogni litro d’acqua. In alternativa è possibile utilizzare 10 grammi di radice in polvere.

Versare l’acqua in un pentolino e aggiungere le radici, mettendo poi a bollire a fuoco medio. Una volta a bollitura lasciare a sobbollire per circa 10 minuti. Spegnere il fuoco e filtrare, lasciando riposare almeno fino a che risulti bevibile. Eventuali ingredienti per dolcificare, come il miele, andranno aggiunti poco prima di consumarla; in caso contrario potreste vanificare i benefici naturali del miele stesso.

La tisana vera e propria può essere preparata come di norma per un tè. Si porta l’acqua a ebollizione, meglio se a una temperatura di 95 gradi, aggiungendo solo a quel punto 3 grammi foglie (o in alternativa di fiori) di tarassaco. Lasciare in infusione per 5 minuti, poi filtrare e consumare non appena bevibile.

In virtù del fatto che non sono associati effetti sedativi o comunque alteranti del normale ciclo sonno-veglia, la tisana al tarassaco si può bere in vari momenti della giornata. In particolare è consigliata al mattino. Qualora voleste consumarla la sera occorre notare però che l’effetto diuretico attribuito a questa pianta officinale potrebbe spingere a non consumarla poco prima di andare a letto.

Altri usi

Con i fiori puoi preparare anche la marmellata di tarassaco, mentre con la radice di tarassaco tostata puoi ottenere anche un surrogato del caffè.

Controindicazioni ed Effetti Collaterali

A causa delle sostanze che contiene, non devi consumare il tarassaco se soffri di gastrite, reflusso gastroesofageo e ulcera peptica perché aumenta l'acidità dello stomaco (aspetto da tenere presente anche se si stanno assumendo farmaci antinfiammatori come i FANS). Inoltre il suo uso è controindicato in gravidanza, durante l'allattamento e in caso di insufficienza renale e presenza di calcoli.

Controindicazioni del tarassaco:

  • Acidità di stomaco, gastrite, reflusso gastroesofageo, ulcera peptica
  • Gravidanza e allattamento
  • Insufficienza renale e calcoli
  • Occlusione dei tratti biliari
  • Allergia ai lattoni sesquiterpenici
  • Assunzione di FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei)
  • Integrazione di potassio

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