Quando si parla di paesi europei e specialità culinarie, ce n’è uno che notoriamente non gode di buona fama. Una percezione distorta che da anni è fonte di stereotipi difficili da abbattere: Inghilterra, Scozia e Galles, per la loro storia, sono invece ricchi di stili e tradizioni culinarie diverse frutto di contaminazioni, sia da parte degli invasori - vichinghi, romani, normanni - sia da parte di quei popoli con cui sono entrati in contatto attraverso i commerci nel corso dei secoli, basti pensare alla vastità dell’Impero Britannico.

C’è da dire che storicamente a influenzare questa cattiva reputazione è stata soprattutto la povertà di alimenti che ha caratterizzato i periodi delle due guerre mondiali: queste hanno privato l’isola di molte risorse, favorendo l’immaginario comune di cucina “triste”, rispetto a una definizione più gentile di cucina tradizionale semplice, sostanziosa, senza troppi orpelli.

Qualche esempio? A partire da una pietanza che doveva saziare i lavoratori tutto il giorno, è nata la full English breakfast, diventata un’icona per tutti coloro che approdano in Gran Bretagna. Così com’è da provare almeno una volta il rituale dell'afternoon tea, accompagnando la fumante bevanda con golosi scones e crumpets. L’appuntamento al pub, poi, è irrinunciabile, gustando una birra con fish and chips, sheperd’s pie o bangers and mash, quest’ultimo composto da salsicce di suino, manzo o agnello cotte in padella e servite con purè di patate e piselli, da annoverare come comfort food di grande soddisfazione.

Nella nostra selezione abbiamo raccolto alcune ricette tradizionali della cucina anglosassone, dolci e salate, perfette da fare a casa, per un viaggio culinario alla scoperta di alcuni tra i più celebri piatti tipici inglesi, assolutamente not so bad.

Full English Breakfast

La tipica Full English Breakfast

Leggi anche: Marmellata Piccante Calabrese

Un Viaggio nella Tradizione Culinaria Inglese

Quando si va in vacanza a Londra o in generale in Inghilterra, la colazione inglese è un vero e proprio must. Anche se ben lontana da quella italiana (e mediterranea, in generale) non per questo meno abbondante e soddisfacente.

Noi siamo soliti preferire i cibi dolci, mentre l’English Breakfast prevede cibi salati per iniziare la giornata con la giusta energia: uova, bacon, salsicce, black pudding, fagioli, pane tostato, funghi e pomodori sono gli ingredienti che non possono assolutamente mancare. È l’ora di mettere da parte cornetto e cappuccino per scoprire insieme la storia della colazione tradizionale inglese più famosa al mondo.

Le Origini della Colazione Inglese Tradizionale

La colazione inglese completa, la cosiddetta full English breakfast ha radici antichissime. Nasce infatti in epoca medievale ed era il pasto dei contadini: sano, sostanzioso e che permettese loro di affrontare faticose giornate di lavoro nei campi o con il bestiame. Dopotutto, la colazione è il pasto più importante della giornata.

Al tempo gli inglesi consumavano solo due pasti al giorno: la colazione e la cena. La prima prevedeva pane e formaggio, mentre a cena si preferivano carne e stufato. Con il tempo si sono andati ad aggiungere tutti gli altri ingredienti che si consumano ancora oggi. Questo pasto era chiamato anche wedding breakfast perché i matrimoni erano celebrati prima delle 12 e si festeggiava mangiando queste pietanze insieme.

La tipica colazione inglese oggi è considerata un piatto della tradizione popolare in tutto il Regno Unito, ma la sua popolarità arrivò solo durante l’epoca vittoriana. Con il rafforzarsi dell’identità nazionale del paese, si rafforzò anche la cultura gastronomica e l’idea di cibo come momento di convivialità. Tra i ceti più ricchi la colazione divenne un’opportunità per stupire i propri ospiti con tavole imbandite piene di prelibatezze locali e servizi di porcellana decorati con le tipiche fantasie dei set da tè inglesi. Il momento della colazione però rimase democratico e non un’esclusiva delle classi più abbienti.

Leggi anche: Come fare la Marmellata di Fichi

La tradizionale English Breakfast oggi è un’istituzione e prevede vari cibi, principalmente salati e fritti, per questo viene chiamata anche fry-up. Essendo un pasto completo e non propriamente una colazione sana e veloce da fare tutti i giorni, gli inglesi preferiscono fare questa colazione con calma (anche per ragioni di tempo e comodità) nel fine settimana.

I due componenti principali sono le uova e il bacon, poi non possono mancare nel piatto fagioli, salsicce, funghi, pomodori, patate, black pudding e pane tostato. C’è anche chi preferisce - oltre ai già citati ingredienti - un buon porridge, la zuppa d’avena tipica della colazione inglese. Il tutto accompagnato da alcune semplici bevande: succhi di frutta, una tazza di tè - generalmente l’English Breakfast come la Queen Elizabeth e caffè.

Gli ingredienti principali della colazione inglese tipica sono:

  • uova: fritte, in camicia, strapazzate o all’occhio di bue
  • bacon: qualche fettina croccante non può assolutamente mancare
  • salsicce: di maiale, altrimenti anche pollo o tacchino
  • fagioli: in umido con salsa di pomodoro (baked beans)
  • pomodori: fritti o grigliati
  • funghi: fritti o grigliati
  • frittelle di patate (hash browns)
  • fette di pane: tostato e/o imburrato
  • black pudding: tipico sanguinaccio insaccato a base di maiale e spezie
  • porridge di avena

Come Preparare la Colazione Inglese Tradizionale a Casa

Questa colazione la si può consumare facilmente in pub e ristoranti in tutto in Regno Unito, ma si può preparare benissimo anche a casa. Vediamo cosa serve e come preparare passo dopo passo la colazione all’inglese homemade.

Ingredienti:

Leggi anche: Rischi botulino nella marmellata casalinga

  • 2 uova
  • 2 fette di bacon
  • 2 fette di pane bianco
  • 1 salsiccia piccola
  • 1 pomodoro
  • 100 g fagioli
  • burro q.b.
  • aglio q.b.

Preparazione:

  1. Iniziamo dalla preparazione del bacon: lo mettiamo a cuocere in una padella antiaderente con un filo d’olio e lo giriamo una volta da entrambi i lati. Quando il bacon sarà croccante lo potremo togliere dalla padella.
  2. Ora è il turno della salsiccia, che facciamo rosolare nella stessa padella. Una volta cotta la mettiamo da parte.
  3. Prendiamo quindi il pomodoro, lo tagliamo in due e lo friggiamo con del burro con la parte piatta rivolta verso il basso. I pomodori saranno pronti quando si sarà creata una leggera crosticina sopra.
  4. Ora mettiamo a cuocere i funghi, li facciamo rosolare e aggiungiamo anche un pizzico di sale e una testa d’aglio.
  5. Una volta pronti, toccherà alle uova. Le possiamo preparare a nostro piacimento: strapazzate, fritte, in camicia o all’occhio di bue.
  6. L’ultima parte della ricetta della colazione inglese riguarda il pane e i fagioli. Il pane è facile da fare, con il tostapane o semplicemente qualche minuto in padella da entrambi i lati. Per i fagioli invece, se possibile prendeteli della marca Heinz, la più utilizzata per l’English Breakfast. Sono già precotti in umido con la salsa di pomodoro e vi basterà metterli qualche minuto nella stessa padella utilizzata per gli ingredienti precedenti.

Non resta che impiattare e gustare questo delizioso fry up.

Altri Classici della Cucina Inglese

Oltre alla full english breakfast, la cucina inglese offre una varietà di piatti deliziosi e iconici. Ecco alcuni esempi:

  • Fish and Chips: Uno dei piatti più iconici della cucina anglosassone, protagonista sia dei menu dei pub che dello street food. La ricetta è facile da preparare: si friggono in olio di semi i filetti di merluzzo dopo averli impanati in una corposa pastella alla birra, per servirli accompagnati da patatine fritte.
  • Shepherd’s Pie: La shepherd’s pie è uno sformato casalingo a base di carne d’agnello e verdure, ricoperte da uno strato di purè di patate.
  • Porridge: Il porridge è una zuppa dolce perfetta per la colazione, che si prepara con fiocchi d’avena cotti nell’acqua o nel latte e arricchiti con miele o zucchero. A questi ingredienti base si aggiungono a piacere frutta fresca o secca, semi oleosi, scaglie di cioccolato, per una ricetta sana ed energetica.
  • Baked Beans: I baked beans sono i tipici fagioli cremosi che non possono mancare in una classica full English breakfast.
  • Chicken Pie: La chicken pie è una ricetta tradizionale inglese a metà tra una torta salata e uno sformato, molto spesso definita anche pasticcio. Si tratta di un guscio di pasta brisée che al suo interno raccoglie un ripieno di pollo, piselli, funghi champignon, cipolla, carote, sedano, erbe aromatiche e panna da cucina. Invitante e nutriente, è un ottimo piatto unico.
  • Pasticcio di Carne: Il pasticcio di carne è un tortino ricco e gustoso con pasta sfoglia, carne trita di manzo, passata di pomodoro e salsa Worcestershire. Una pie a base di macinato che si presenta in versione monoporzione, succosa all’interno e friabile e dorata alla vista.
  • Trifle: Il trifle è un tipico dessert inglese, le cui origini si fanno risalire al ‘500 e di cui ogni famiglia ha la sua ricetta. Si tratta di un dolce al cucchiaio goloso composto da strati di pan di Spagna, crema pasticciera, frutta fresca e panna montata. Come la nostra zuppa inglese, si può assemblare in un’unica grande terrina o in coppette.
  • Roast Beef: Il roast beef all’inglese è un secondo piatto di carne di manzo arrosto tipico del Sunday Roast da servire durante il pranzo della domenica in famiglia. Una portata importante dov’è fondamentale scegliere tagli pregiati - come lombata e controfiletto - e monitorare con cura la cottura, al fine di avere carni tenere e succose.
  • Yorkshire Pudding: Lo Yorkshire pudding è un contorno della tradizione inglese che accompagna il classico Sunday Roast. Si tratta di un impasto liquido (tipo quello del soufflé) dal sapore neutro a base di uova, latte, farina e sale, da distribuire negli stampi da muffin caldissimi e unti di olio di semi: una volta messo in forno si gonfierà formando al centro il caratteristico “buco”, ideale per accogliere intingoli come la salsa gravy.
  • Hash Brown: Le hash brown sono delle frittelline morbide all’interno e dalla crosticina croccante che si servono da complemento nell’English breakfast. Una ricetta facile che si realizza mescolando patate grattugiate, uova, amido di mais, sale e spezie, friggendo il tutto in padella in piccole porzioni.
  • Crumpets: I crumpets sono dei dolcetti che risalgono all’epoca vittoriana, nati per accompagnare il rito del tè delle cinque, ma nulla vieta di gustarli anche a colazione con burro e confetture. O in versione salata, con prosciutto, formaggio spalmabile e bacon. Si presentano come delle focaccine tonde, a metà tra pancake e panini al latte, dalla ricetta facile e pronta in meno di 30 minuti.
  • Chicken Tikka Masala: Il chicken tikka masala è una ricetta molto diffusa in tutto il Regno Unito, tanto da essere considerata una specialità nazionale. Si tratta di teneri bocconcini di pollo marinati con yogurt e una miscela di spezie, il garam masala.
  • Christmas Pudding: Il Christmas pudding è il classico dolce natalizio della tradizione anglosassone, diffuso anche in Irlanda e in America. Ha la forma di uno zuccotto ed è un concentrato di frutta secca (uvetta e fichi), frutta candita (arancia e cedro) e spezie (cannella), aromatizzato al rum. Una ricetta che secondo gli usi si realizza durante l’Avvento, per poi essere gustata durante il pranzo di Natale.
  • Filetto alla Wellington: Il filetto alla Wellington è probabilmente il filetto in crosta più famoso al mondo. La carne è avvolta da strati di senape, funghi tritati e prosciutto, il tutto racchiuso in un involucro di pasta brisée.
  • Scones: Gli scones vengono dalla Scozia e sono tipici di tutto il Regno Unito, dove si gustano all’ora del tè o per colazione. Sono conosciuti anche come British quick bread, in quanto panini veloci da preparare: bastano 10 minuti in forno, infatti, per avere questi dolcetti morbidi da farcire con confetture e clotted cream, una panna densa della Cornovaglia, difficile da trovare oltre i confini.
  • Banoffee Pie: La Banoffee pie è una torta a base di biscotti, banane, panna e mou molto celebre in Inghilterra. È stata inventata negli anni ‘70 nella contea dell’East Sussex dallo chef Ian Dowding e in poco tempo ha preso un posto d’onore tra i dessert tradizionali inglesi.
  • Salsa Gravy: La salsa gravy non è un piatto tout court, ma entra di diritto in questa lista in quanto è una delle preparazioni base della cucina anglosassone. Densa e vellutata, si ricava dal fondo di cottura della carne ed è perfetta irrorata sugli arrosti, verdure, patate e altri contorni tipici come lo Yorkshire pudding.

Victoria Sponge Cake: Un Dolce Amato dalla Regina

VICTORIA SPONGE CAKE di Benedetta Rossi - Ricetta TV Fatto in Casa per Voi

Un altro dolce inglese famoso è la Victoria Sponge Cake, una ricetta dolce inglese ma famosa anche negli Stati Uniti. Si dice che fosse una torta molto amata dalla Regina Vittoria e che la gustasse tutti i pomeriggi alle 5 nell’ora del tè.

Io l’ho mangiata nel mio recente viaggio in Scozia, ad Edimburgo, in un cat café. Puoi coccolare i gatti e gustare i dolci meravigliosi che preparano le ragazze insieme ad uno dei loro innumerevoli tè, ed io ho scelto proprio questa torta, solo che a differenza della torta classica era realizzata in maniera diversa, non aveva lo strato al centro di crema al formaggio e composta di lamponi, ma i lamponi erano direttamente nell’impasto e la crema al formaggio in superficie, io l’ho trovata molto più originale rispetto a quella classica e mi è piaciuta talmente tanto che l’ho rifatta, è burrosa, vi anticipo subito questo, non si può sostituire, è proprio alla lavorazione del burro che viene questo risultato spugnoso da cui prende appunto il nome sponge, è una torta che resta umida, morbida e che si scioglie in bocca, quindi se decidete di prepararla partite dal presupposto che il burro serve.

Vediamo insieme gli ingredienti e la ricetta della VICTORIA SPONGE CAKE!

Ingredienti per la Victoria Sponge Cake

Per la Victoria Sponge Cake:

  • 4 Uova
  • 200 g Burro
  • 180 g Zucchero (la ricetta ne prevede 200, ma per me è troppo dolce)
  • 200 g Farina 00
  • 8 g Lievito in polvere per dolci
  • 50 g Latte tiepido
  • 10 Lamponi freschi
  • 1 bacca Vaniglia

Per la Crema al Formaggio:

  • 150 g Formaggio fresco (spalmabile)
  • 250 g Panna fresca liquida
  • 125 g Zucchero a velo

Per Decorare la Victoria Sponge Cake:

  • q.b. Lamponi

Strumenti:

  • Tortiera da 22 cm di diametro

Preparazione della Victoria Sponge Cake

  1. Togliete il burro dal frigorifero 30 minuti prima di iniziare a preparare la ricetta del dolce, tagliatelo a pezzetti e mettetelo in una ciotola con lo zucchero e la vaniglia.
  2. Lavoratelo con le fruste elettriche fino ad ottenere un composto cremoso ed unite le uova uno alla volta, quando sarà assorbito il precedente potete aggiungere quello successivo.
  3. Unite la farina ed il lievito setacciati e mescolate l’impasto della VICTORIA SPONGE CAKE con una spatola facendo dei movimenti dal basso verso l’alto, per mescolare aiutatevi aggiungendo il latte in più riprese fin quando non avrete ottenuto un composto omogeneo.
  4. Aggiungete anche i lamponi freschi, se sono troppo grandi tagliateli a pezzetti e mescolate nuovamente con la spatola dal basso verso l’alto.

Cottura della Victoria Sponge Cake

Imburrate e infarinate una tortiera dai bordi alti, versate l’impasto della torta e fatela cuocere in forno statico a 175° per circa 40 minuti, per tempi e temperature regolatevi con i vostri forni.

Preparazione della Crema al Formaggio

In una ciotola ammorbidite con l’aiuto di una spatola il formaggio cremoso insieme allo zucchero a velo, in una ciotola a parte montate la panna ed incorporatela poco per volta al formaggio cremoso, conservate la crema in frigorifero coperta da pellicola trasparente fino al momento di utilizzarla.

Decorazione e Degustazione

Una volta che avrete sfornato e lasciato raffreddare la torta potete decorarla in superficie con la crema al formaggio ed i lamponi freschi, e finalmente potete gustarla, bellissima, scenografica e buonissima, perfetta anche per grandi occasioni, farete un figurone!

Consiglio: Potete ovviamente realizzare se volete la VICTORIA SPONGE CAKE restando fedeli alla ricetta classica, cioè mettendo la crema al formaggio al centro insieme ai lamponi come farcitura.

Victoria Sponge Cake

La deliziosa Victoria Sponge Cake

La Crema Inglese: Un Classico della Pasticceria

La crème anglaise, o crema inglese, può essere fatta risalire alle pratiche culinarie del mondo anglosassone della metà del XIX secolo. A quell'epoca era molto diffusa la preparazione di dessert con varie miscele di panna chiamate creme boiled, che venivano utilizzate sia come dessert che come accompagnamento. La ricetta consisteva nel riscaldare latte, panna e zucchero e nell'aggiungere tuorli d'uovo sbattuti. Il composto veniva fatto bollire a fuoco lento finché non si addensava. Il risultato finale era una salsa delicata e dolce, aromatizzata con cannella, noce moscata o vaniglia.

Questa crema è una variante della famosa crème pâtissière francese.

Ingredienti

  • [Inserire ingredienti]

Preparazione

  1. Taglia il baccello a metà nel senso della lunghezza con un coltello affilato, svuotare il baccello e conserva la polpa.
  2. Prendi due contenitori, uno per gli albumi e uno per i tuorli, separa gli albumi dai tuorli rompendo il guscio dell'uovo e metti i tuorli nel contenitore senza far cadere gli albumi. In questa ricetta sono necessari solo i tuorli, ma gli albumi possono essere conservati per un altro dessert (ad esempio, le meringhe).
  3. Nella ciotola dei tuorli, aggiungi lo zucchero e la polpa di vaniglia estratta. Sbatti vigorosamente con una frusta fino a ottenere un composto giallo chiaro e spumoso.
  4. Versa il latte con il baccello di vaniglia vuoto nella casseruola e riscalda a fuoco basso. Non inserire il baccello di vaniglia intero per evitare che il latte surriscaldato e la polpa di vaniglia si aggreghino. Fare scaldare a fuoco medio-basso e mescolare con una frusta. Vedrai che la crema, a differenza della crema pasticcera, non si attacca perché è molto liquida, in quanto non contiene farina o amido di mais.
  5. Idealmente, la temperatura non deve superare gli 85 °C. Se non si dispone di un termometro da cucina, si può prendere un cucchiaio di legno e mescolare la panna finché non si forma uno strato di latte sul cucchiaio: a questo punto la crema avrà raggiunto la consistenza desiderata.
  6. Attenzione: La preparazione della crème anglaise è delicata. Una temperatura troppo elevata può far cagliare i tuorli d'uovo e rovinare la crema. Pertanto, non lasciare che la salsa diventi troppo calda o potrebbe cagliare!
  7. Togli la pentola dal fuoco e metti la crema a bagnomaria. Posiziona il contenitore caldo con la crema in una ciotola con acqua e ghiaccio e lasciare raffreddare.

Conservazione

Una volta che la crema si è raffreddata, coprirla e conservarla in frigorifero fino al momento dell'uso. Si mantiene in frigorifero per un massimo di 3-4 giorni.

Come Servire la Crema Inglese

La crème anglaise è una delle creme di base della pasticceria. È una crema leggera che, come si è visto, si prepara con pochissimi ingredienti, come latte, zucchero e tuorlo d'uovo. In cucina è bene poter sperimentare, quindi se vuoi puoi aggiungere alla crema gli ingredienti che preferisci, come il cioccolato, liquori o frutta.

Un modo classico di servire la crema inglese è accompagnarla con una fetta di torta, in quanto crea una deliziosa combinazione di sapori e consistenze diverse. Se invece preferisci una versione più leggera ed elegante, servi la crema pasticcera con della frutta a pezzetti.

Shepherd's Pie: La Torta del Pastore

Chiunque si trovi in un pub inglese di domenica, in menu troverà senza dubbio il tradizionale Sunday roast, il pasto che ruota attorno al roast beef ma che prevede una serie di altri prodotti e salse gustose, da servire in uno stesso piatto ricco e variopinto. Al mattino, non mancherà invece una full English breakfast, colazione all’inglese completa di tutte le pietanze tipiche, dalle uova strapazzate ai funghi. Per gli inglesi è uno dei comfort food per eccellenza, al pari del toad in the hole (torta salata di Yorkshire puddings e salsicce) o un bacon sandwich.

Dal profumo inconfondibile e il gusto saporito, la “torta del pastore” si prepara generalmente con carne di agnello o di manzo - nel secondo caso prende il nome di cottage pie - condita con pomodoro e salsa Worcestershire e ricoperta da uno spesso strato di purè di patate. Viene cotta in forno finché non si forma la golosa crosticina in superficie, dove vengono spesso aggiunti dei fiocchi di burro per rendere il purè ancora più cremoso.

Le patate, infatti, non mancavano mai in campagna, così come burro e latte: l’idea di aggiungere il purè, quindi, una pietanza molto comune nell’alimentazione inglese, venne da sé. C’è poi chi ritiene che siano stati invece gli irlandesi a creare il piatto, ancora una volta per salvare gli avanzi ed evitare gli sprechi: tutti quei pezzi di carne troppo piccoli per essere consumati o i tagli meno pregiati venivano stufati insieme e ricoperti di patate, prodotto simbolo della cucina nazionale.

Preparazione

Veniamo alla preparazione: ogni famiglia custodisce la propria variante della ricetta, così come pub, ristoranti e bistrot, che propongono interpretazioni diverse a seconda delle preferenze e delle esigenze della clientela locale. Si parte comunque da un soffritto di sedano, carote e cipolle, in cui viene fatta cuocere la carne, spesso accompagnata dai piselli.

Si tratta di una salsa inventata dai chimici John Wheeley Lea e William Perrins (ancora oggi, la Lea&Perrins è la marca più famosa nel Regno Unito) e immessa per la prima volta in commercio nel 1837. La produzione avviene nella città di Worcester ma, anche in questo caso, le origini della preparazione sono avvolte nel mistero: la leggenda narra che fu Lord Sandys, un aristocratico locale che era stato governatore del Bengala, a chiedere ai chimici di riprodurre una salsa particolare che aveva assaggiato in India. I due lo fecero ma con scarsi risultati, così lasciarono il barattolo in cantina e se ne dimenticarono per diversi mesi. Un giorno, spinti dalla curiosità, riprovarono la salsa e la trovarono molto migliorata.

  1. Tritare sedano, carota e cipolle e cuocere in un tegame con burro e olio.
  2. In una padella, rosolare la carne macinata e aggiungerla poi al soffritto, insieme all’alloro, il timo e il concentrato di pomodoro.
  3. Unire la salsa Worcestershire, il brodo e portare a ebollizione, facendo cuocere a fuoco lento per circa 45 minuti. Una volta ottenuto un sugo denso, aggiungere i piselli, aggiustando di sale e di pepe.
  4. A parte, cuocere le patate con la buccia in acqua salata per circa 30 minuti. Una volta pronte, sbucciare le patate e schiacciarle, aggiungendo il latte tiepido, il burro a temperatura ambiente, i tuorli, la noce moscata e un pizzico di sale e pepe.
  5. Riporre il ragù di agnello in una pirofila da forno e coprire tutta la superficie con il purè.
  6. Infornare lo sformato a 200°C per 30 minuti (si consiglia di accendere il grill gli ultimi 10 minuti di cottura, per far dorare meglio le patate).

tags: #Marmellata

Post popolari: