Se cercate una ricetta di confettura di mele, magari di mele Annurche, provate questa delizia. Dopo aver decantato questo prodotto della mia regione e vista la sovrabbondanza di frutti a disposizione, vi voglio parlare della bontà di questa confettura.
La Mela Annurca campana è un tipo di mela della regione Campania, in particolare del napoletano, tale da essere considerata la “regina delle mele” ed ha ricevuto il riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta. L’Annurca è nota per la qualità dei suoi frutti, dal sapore unico ed eccezionale, dalla polpa bianca, gradevolmente acidula e succosa, con aroma caratteristico e profumo finissimo, una vera delizia.. E, infatti, è in assoluto la mia tipologia di frutta preferita!
Le mele annurche Casa Marrazzo vengono selezionate e raccolte acerbe. Le lasciamo, quindi, maturare al sole per 15 giorni. Solo dopo, le tagliamo e le trasformiamo in una deliziosa confettura.
Marmellata di mele. Come fare la marmellata di mele in casa.
Ingredienti e Preparazione
La particolarità di questa confettura di mele sta nel fatto che è realizzata con mele non private della buccia, per non sprecare nulla di ciò che la natura ci offre, ove possibile come in questo caso. Vi va di scoprire insieme a me come realizzarla? Confettura di mele annurche.
Preparazione delle Mele
Lavate le mele e tagliatele in 4, poi togliete la parte interna con i semi. Tagliate gli spicchi in pezzi più piccoli che potete e buttateli dentro un contenitore adatto.
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Lavare le mele, sbucciarle e togliere il torsolo con i semini. Tagliarle a fette e poi a pezzetti. Man mano che le metterete nella pentola, irrorarle con succo di limone per evitare che anneriscano.
Sbucciare e tagliare le mele a pezzettini. Metterle in una pentola capiente. Aggiungere il succo di limone e cuocere a fuoco medio basso per circa 30-40 minuti mescolando con un cucchiaio di legno.
Pulite bene 1 kg di mele con un telo inumidito, dividetele a metà, privatele del torsolo e dei semi e tagliatele a pezzetti. Metteteli in una casseruola, meglio se d’acciaio inossidabile e a fondo spesso, insieme a 1/2 bicchiere di vino bianco secco e alla scorza di 1/2 limone non trattato.
Lavare e asciugare bene le mele.
Inserire nel boccale le mele sbucciate e tagliate a pezzetti insieme con lo zucchero e il limone. Frullate il tutto 15 sec.-vel.
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Lavate e tagliate a spicchi le mele senza togliere buccia e torsolo. Mettetele quindi in una pentola capiente sempre dal fondo spesso e aggiungete 240 ml di aceto di mele e 480 ml di acqua.
Le mele annurche Casa Marrazzo vengono selezionate e raccolte ancora acerbe. Le lasciamo, quindi, maturare al sole per 15 giorni. Solo dopo, le tagliamo e le trasformiamo in una deliziosa confettura.
I melai sono costituiti da piccoli appezzamenti di terreno, sistemati in modo da evitare ristagni idrici, su cui sono stesi strati di materiale soffice vario: paglia, trucioli di legna, etc. Su di essi vengono poste le mele raccolte ancora quando sono acerbe e vengono fatte maturare al sole, rigirandole ad una ad una, ogni tot di giorni.
Le mele annurche sono mele tipiche della mia zona, considerate le “regine delle mele”, molto pregiate, hanno ottenuto anche il riconoscimento IGP. Vengono colte ancora acerbe dall’albero e poi messe a maturare nella terra sui melai, filari di graticci di paglia ricavata dalla trebbiatura e girate a mano una per una affinché tutte le parti diventano rosse.
Cottura e Preparazione della Marmellata
Fate appassire le mele a fuoco lento, girando e schiacciando con un cucchiaio grande i pezzi di mele. Aggiungete la metà dello zucchero, il succo di limone e la scorza tagliata sottilmente. Appena lo zucchero si sciolto aggiungete il resto.
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Cuocere le mele a pezzetti in una pentola con una stecca di cannella e l’acqua fino a che diventino morbide.
Cuocete a fuoco medio, mescolando spesso con un cucchiaio di legno finché le mele risulteranno cotte e piuttosto asciutte. Passate la frutta cotta al setaccio o al passaverdure, lasciando cadere il purè nella casseruola, unite 500 g di zucchero e proseguite la cottura a fuoco basso finché sollevandone un po’ con il cucchiaio scorrerà con difficoltà.
Aggiungete la cannella e continuate a girare per 5 minuti. Quando la marmellata si imbrunita, e tutta casa profuma di mele annurche e cannella, a fuoco lento cominciate a riempire i barattoli con la marmellata bollente.
Mettete il tegame sul fuoco e portare a bollore. Togliere il composto di mele dal frigorifero. Versarlo in una pentola capiente e cuocere per venti-trenta minuti circa o comunque fino alla temperatura di 105°.
Portate a ebollizione il tutto e cuocete il composto coperto a fiamma bassa per 25 minuti. Passate le mele cotte al setaccio o al passaverdure, misurate la purea ottenuta con un bicchiere e aggiungete 1/2 bicchiere di zucchero per ogni bicchiere di purea. Mettete tutto di nuovo in pentola e unite un pizzico di sale, 2 cucchiaini di cannella, la scorza di 1 limone e 1 cucchiaino di spezie miste in polvere (zenzero, cardamomo, noce moscata, chiodi di garofano). Cuocete il burro di mele a fuoco basso per almeno 1 ora e mezzo mescolando spesso. Dovrete ottenere una purea molto densa.
Poi fate la prova piattino ( versare, cioè, un cucchiaino di marmellata su un piattino inclinato e controllare la densità). Se è pronta spegnete la fiamma, altrimenti continuate la cottura fino ad ottenere la consistenza desiderata. Quando sarà pronta, spegnete il fuoco e frullate il tutto con un frullatore ad immersione.
La Prova del Piattino
Per capire quando la marmellata sia pronta, occorre effettuare la “prova piattino“. Prelevare con un cucchiaino un po’ di marmellata e metterla su un piattino che inclinerete di 90°. Se vedete la marmellata colare subito, allora occorre qualche altro minuto di cottura sul fuoco.
Se, invece, la marmellata risulta essere densa e cola piano per poi fermarsi, allora la marmellata è pronta. Da questa prova dipende la fluidità o meno di una marmellata.
Per verificare se la marmellata è pronta senza la presenza del termometro prendere un cucchiaino di composto e farlo cadere su un piattino, soffiare sopra e provare a rivoltare il piattino.
Sterilizzazione e Conservazione
Il giorno dopo vanno sterilizzati i barattoli e i tappi. Metterli nel forno, impostare la temperatura a 120° e lasciarli lì per un’ora. Io sterilizzo i vasetti facendoli bollire in una capace pentola per almeno 20 minuti (tempo che si calcola dal’inizio del bollore), avvolti da canovacci, per evitare che possano rompersi. Li faccio asciugare a testa in giù, poi li giro per fare in modo che si asciughino anche internamente.
Si possono sterilizzare anche in forno, che è molto più comodo, disponendo i vasetti, con l’apertura verso l’alto, in forno a 100° e una volta raggiunta la temperatura desiderata lasciar i barattoli per 10-15 minuti all’interno del forno acceso. A 5 minuti dalla fine, mettete i coperchi.
Versare la confettura ancora bollente nei barattoli sterilizzati. Io tendo sempre a sterilizzare i barattoli anche dopo. Lo faccio in acqua bollente. Si mettono i barattoli in una pentola. Si riempie la pentola di acqua che deve superare di 5 cm il tappo dei barattoli, si aggiunge un cucchiaio di aceto e poi si mette sul fuoco. Appena bolle si calcolano circa venti minuti per i barattoli da 250 gr e trenta minuti per quelli da 500 gr. Si spegne il fuoco e si lasciano tutti i barattoli dentro l’acqua fino a raffreddamento completo. I barattoli dovrebbero andare sottovuoto appena l’acqua si raffredda.
Dunque, versare la marmellata ancora bollente nei vasetti sterilizzati, tappare i vasetti e riporli a testa in giù per creare il sottovuoto. Dopodichè, etichettare i vasetti indicando la data di produzione e conservarli in un luogo fresco e asciutto.
Riempire i vasetti sterilizzati e capovolgerli finchè non sarà del tutto raffreddata la marmellata. Conservare in dispensa oppure assaggiare immediatamente questa marmellata su fette biscottate o dove più preferite.
Versatela ancora bollente nei vasetti sterilizzati, chiudeteli ermeticamente e lasciateli raffreddare sempre capovolti.
Mettete la confettura di mele ancora bollente in vasetti in vetro precedentemente sterilizzati (questi ingredienti dovrebbero permettervi di riempire 2 vasetti da 250 g ciascuno) e chiudeteli ermeticamente; capovolgeteli sul tavolo e lasciateli raffreddare. Una volta verificato che si sia creato il sottovuoto rigirateli e riponeteli in dispensa al buio e al fresco fino al momento dell’uso.
Per una corretta conservazione, vi consigliamo di controllare spesso i vasi in dispensa: al primo segno di fermentazione, buttate tutto. Inoltre, svitando i tappi dei vasi, sappiate che l’aria deve uscire con un leggero sibilo.
Come Gustare la Marmellata di Mele Annurche
Il mio modo preferito per gustarla è sicuramente a colazione con delle fette biscottate, yogurt bianco naturale e noci.
La marmellata di mele annurche è una delle marmellate che preferisco, insieme a quella di fragole e di albicocche. Questa però ha un sapore che mi riporta indietro negli anni, a quando nonna cuoceva le teglie di mele con lo zucchero nel forno.
Pane, burro e marmellata sono le parole più conosciute per indicare una delle più sane e golose merende dell’infanzia. Una merenda da non perdere: caratterizzata dal delizioso mescolarsi del pane, leggermente salato, con il sottile strato di grasso e la cremosità della confettura.
Altro classico intramontabile per gustare la confettura di mele è la crostata: dolce tipico delle zie e delle nonne ma anche un ottimo metodo per smaltire le scorte di marmellata regalateci da amici e parenti che vivono in campagna. Per preparare invece una merenda più leggera, un’alternativa sempre valida è lo yogurt. Qualche cucchiaio di confettura di mele mescolato in uno yogurt bianco gli donerà colore e sapore. Per rendere il gusto più audace è possibile sfumarlo con un’aggiunta di miele di castagno o di fiori d’arancio.
Semplice e sfiziosa, questa ricetta base per preparare la confettura di mele è di tradizione laziale. Quando dovrete scegliere le mele optate per delle Renette piuttosto piccole e non troppo mature (ben sode) oppure delle Jonathan, che hanno polpa tenera e succosa. Le Renette sono nel pieno della loro bontà a partire da fine settembre e hanno un gusto particolare, leggermente acidulo e molto aromatico. Con le mele e pochi altri semplici ingredienti potete preparare anche una composta di mele e noci (più leggera perché con meno zucchero) oppure del golosissimo burro di mele. L’apple butter è una conserva agrodolce di origini anglosassoni che con il burro in realtà non ha nulla a che spartire. Il nome allude piuttosto alla consistenza di questa golosa leccornia, deliziosa sul pane o per arricchire i dolci ma ideale anche con le carni di maiale, il petto d’anatra e i formaggi robusti.
Proprietà e Benefici
La mela annurca ci regala diversi prodotti, come ad esempio un ottimo liquore, e si può utilizzare in tantissime ricette, sia dolci che salate. Grazie alle sue proprietà nutrizionali è adatta alla preparazione di confetture, e il suo succo fresco è particolarmente indicato per alleviare problemi digestivi, quindi suggerito al termine di abbondanti pasti, per digerire meglio”. Questa qualità di mela ci regala anche un aceto che contribuisce a fissare il calcio nelle ossa.
Non esistono controindicazioni al consumo della mela annurca, infatti grazie al suo basso apporto calorico è particolarmente indicata per chi deve perdere peso e di conseguenza deve seguire un regime alimentare ipocalorico.
Tabella Nutrizionale (per 100g di marmellata)
| Nutriente | Valore |
|---|---|
| Calorie | Circa 200 kcal |
| Zuccheri | Circa 50g |
| Fibre | Circa 2g |
Come fare la marmellata di mele resterà sempre una delle tradizioni di famiglia. Ognuno ha i suoi segreti e le sue ricette, ma una cosa è certa. La mela annurca, lo dicevamo prima è la regina delle mele.
Se passate dalle mie parti vi suggerisco di assaggiarne un po’ e di cucinarci deliziosi piatti per tutti i gusti!
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