Confetture e marmellate sono il modo migliore per conservare il gusto della frutta per tutto l’anno. Se hai voglia di marmellata, anche espressa, dal sapore genuino e buona come quelle di una volta, in questo articolo ho raccolto i consigli della nonna.
Ormai lo sapete già, le marmellate si fanno con gli agrumi, così abbiamo la Marmellata di arance con la buccia o la Marmellata di limoni, mentre con il resto della frutta abbiamo le confetture come la confettura di mele cotogne o la Confettura di noci. Oggi però siamo qui per scoprire insieme come si fa la più classica delle confetture: la confettura di fragole della nonna!
C’è stato un tempo in cui a casa si facevano tante cose in auto produzione: passata di pomodoro, sottoli e sottaceti, marmellate e confetture, frutta sciroppata, sciroppi, succhi e liquori. Da piccola osservavo nonna e le donne di casa che aiutavano nelle preparazioni. E poiché non ho mai dimenticato i sapori e la magia della cantina di casa, piena di cose buone, ho scritto questo post.
Non so tu, io ho una gran voglia di sapori più sinceri. E di recuperare i vecchi saperi delle nonne.
Andiamo in cucina, vi racconto come mia nonna utilizzava le fragole mature e ne faceva una confettura rossa e avvolgente deliziosa, la semplicità della ricetta stupirà anche voi, ne sono certa!
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Ma tenendo conto delle esigenze di oggi. Una volta le famiglie erano numerose e si doveva fare scorta, in quantità, di tutto. Oggi, quando hai preparato 4-5 vasi di confettura con la tua frutta preferita, è sufficiente. Ridurre le quantità, significa anche fare lavoro in meno e in meno tempo. Se poi scegli la strada della composta, non dovrai nemmeno preoccuparti del sottovuoto. Oggi sono di moda ma era una cosa che facevano già le nonne. È un’ottima soluzione per farcire un dolce con una buona confettura casalinga o per organizzare una colazione speciale.
Riguardo alle confetture tradizionali, quelle che durano più a lungo grazie al sottovuoto, ho raccolto la mia esperienza in 10 punti. Spero possa essere utile. Se invece sei “cintura nera” di marmellate&co, usa le domande per fare un test e darti un voto da 1 a 10 (un punto a domanda).
In commercio esistono piccoli robot che servono per la preparazione di zuppe che puoi usare anche per fare la marmellata. Sono piccoli, non occupano tanto posto e sono perfetti per la produzione di qualche vasetto.
La Composta o Confettura Espressa
In dispensa ho sempre qualche vaso di scorta di confettura e marmellata ma spesso preparo, al volo, una composta. Soprattutto se ho della frutta ormai troppo matura per essere servita.
Per il semplice fatto di essere cotta, la frutta non genera muffe o botulino. Quindi non devi fare il sottovuoto ogni volta che cuoci della frutta. Una volta cotta e raffreddata puoi utilizzarla subito oppure conservare in frigorifero in un recipiente coperto. In una tazza o in un vaso di vetro o un contenitore ermetico.
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La confettura espressa si conserva, senza bisogno di sottovuoto, per diversi giorni. E se va a male? Te ne accorgi dalla muffa. Nessun cibo sviluppa botulino nel frigorifero.
Come Preparare la Confettura Espressa
La preparazione è molto semplice e veloce. Per ogni 100g di frutta aggiungi 2-3 cucchiai di zucchero e il succo di mezzo limone.
Puoi usare la frutta che preferisci e aromatizzare a piacere con scorza di limone, cannella o vaniglia. Cuoci la confettura per circa 15-20 minuti su fiamma medio-bassa e lascia raffreddare completamente prima di usarla o consumarla sul pane.
Se ha prodotto molto liquido, togli la frutta con una schiumarola e riduci ancora lo sciroppo sul fuoco. Puoi aggiungerlo alla frutta cotta o usarlo come salsa o parte liquida per fare un dolce.
Semplice e veloce. E’ vero. Ma non è il succo di limone che trasforma una confettura in marmellata, così come una rondine non fa primavera. Il succo di limone si aggiunge perché contiene naturalmente pectina, oltre a mantenere brillanti i colori della frutta.
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- Le CONFETTURE sono preparazioni a base di zucchero e polpa di frutta (non di agrumi).
- Le COMPOSTE sono soprattutto frutta con poco zucchero.
- Il CHUTNEY (si pronuncia “chiatny”) si fa con frutta e/o verdura, zucchero e sempre vuole la cipolla. Si prepara come se fosse una confettura e accompagna piatti salati. Esistono anche composte fatte con le verdure (ma non per forza contengono una base di cipolla).
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Come sterilizzare i vasetti di vetro - videoricette di tecniche di cucina
10 Consigli per una Marmellata Perfetta come Quella della Nonna
- Qual è il momento giusto per fare i vasi con la frutta di stagione?
Mai con le PRIMIZIE. Anzi, meglio aspettare che stia per terminare la stagione del frutto prescelto. Le primizie sono costose e ancora poco saporite. Invece a fine stagione la frutta è più dolce e naturalmente zuccherina (soprattutto quella estiva), oltre che meno costosa.
Il MIO consiglio Assaggio sempre la frutta che sto per usare e, come regola generale, metto circa 100-200g di zucchero per 1 kg di frutta. Se la frutta è poco dolce arrivo senza problemi a 300g di zucchero per Kg. Le mie confetture sono molto basse di zucchero, per questo le consumo nel giro di qualche mese. - Per addensare la confettura si usa la pectina?
La pectina è una fibra solubile che si trova o si ricava nell/dalla frutta e aiuta le confetture a diventare più dense. Puoi usare la pectina che si trova naturalmente nelle mele o nei limoni, ad esempio. Oppure quella in busta che è un prodotto totalmente naturale e accorcia notevolmente i tempi di cottura della frutta. Segui la strada che preferisci. In alternativa alla pectina puoi utilizzare l’agar agar, si aggiunge una piccola quantità negli ultimi minuti di bollitura. Ultima cosa. Una confettura o marmellata non devono essere cemento. Se tu la preferisci più morbida, aggiungi meno addensanti. - Succo di limone, si o no?
C’è chi non ama l’asprezza che il limone conferisce al sapore della confettura. Usare molto succo per rendere più densa la confettura può compromettere il sapore finale. Per aiutare la gelificazione vedi punto 3. Ma alla domanda “limone: si o no?”: rispondo senz’altro si. Ha una naturale funzione di conservante, aiuta la frutta a mantenere un colore vivace, smorza l’eccessiva dolcezza di alcuni frutti. Meno la frutta è acida, più ha senso aggiungere succo di limone. Come regola generale uso il succo di 1 limone ogni 500 g di frutta circa. - Si può usare qualunque frutta?
Si e No. Scegli la frutta che preferisci ma che sia biologica. Apro una brevissima parentesi: c’è chi crede che il BIOLOGICO non esista. Non entro nel merito della discussione. Dico solo che tra frutta trattata con prodotti chimici e una senza trattamenti, preferisco la seconda per quanto, in senso generale, universale e cosmologico, possa essere inquinata, contaminata e bla bla. - C’è un oggetto che devo avere per fare le confetture?
Si. C’è un piccolo oggetto prezioso come nessun altro. Indispensabile per non sporcare e ustionare mani e polsi mentre riempiamo i vasi. Si tratta di un piccolo imbuto da vaso specifico per le confetture, esistono di varie misure e costano pochissimo. - Sterilizzare e fare il sottovuoto sono la stessa operazione?
No. Sono operazioni che si compiono in due fasi diverse. Prima di usare i vasi bisogna sterilizzarli per eliminare il rischio di contaminazione da batteri. Per svolgere questa operazione puoi metterli in lavastoviglie, oppure farli bollire in acqua per 30 minuti, o metterli in forno a 130C gradi (sempre per 30 minuti), infine puoi metterli nel microonde, leggermente umidi, per 40 secondi. Nelle confetture, zucchero e limone riducono le condizioni ambientali che favoriscono la tossina botulinica. Dopo avere riempito i vasi, procedi con il sottovuoto. - Come si fa il sottovuoto? Primo metodo.
La miglior chiusura ermetica si ottiene chiudendo i vasi con coperchi di metallo a vite muniti di capsula per sottovuoto o con la chiusura in vetro e guarnizione di gomma. Per favorire una corretta formazione del sottovuoto, vasi puliti e sterilizzati (anche se riciclati) e tappi sempre nuovi. Per fare il sottovuoto, versa la confettura ancora bollente nei vasi puliti. Senza riempire del tutto il vaso: lascia sempre 1-1,5 cm dal bordo, quindi sigilla con il tappo e capovolgi il vaso. Lascia i vasi girati sino a quando la marmellata è completamente raffreddata. Il tappo leggermente concavo al centro, è un chiaro segno che il sottovuoto è avvenuto correttamente. Riassumendo: il sottovuoto si crea grazie alla temperatura della frutta. - Come si fa il sottovuoto? Metodo 2
Lascia raffreddare la confettura nel tegame. Poi versa nei vasi puliti e sterilizzati, di nuovo, senza riempirli ma lasciando sempre 1,5 cm dal bordo del vaso. Chiudi ermeticamente con tappi puliti. Metti i vasi in un tegame pieno di acqua calda, tra un vaso e l’altro metti dei canovacci per evitare che possano rompersi in cottura. L’acqua deve superare i vasi di almeno 4 cm (se necessario, mentre bolle, aggiungi acqua). Copri con un coperchio, porta a bollore e fai cuocere per 15-20 minuti (vasi da 125ml, quelli piccolini). Fai bollire un vaso di grandezza media per30 minuti e 40-60 minuti quelli grandi. Lascia i vasi in acqua fino a quando non si è raffreddata completamente. Ultimi tips. Io prediligo i vasetti piccoli. La bollitura è più veloce e poi evito che vasi enormi restino in frigorifero per mesi. I vasetti piccoli si prestano meglio anche come regali. I vasi che hanno fatto correttamente il sottovuoto possono essere conservati fino a 12 mesi in dispensa. Fai attenzione quando apri il tappo: controlla l’eventuale presenza di muffe che potrebbero formarsi a seguito di un’errata chiusura. - Posso fare la confettura senza fare il sottovuoto?
Si.
Ricette Speciali per Marmellate e Confetture
Ami le marmellate e le confetture? Ecco alcune ricette speciali per sperimentare nuovi sapori e profumi:
Marmellata di Albicocche e Fiori di Lavanda
Un abbraccio tra il frutteto e il giardino. I fiori di lavanda regalano un aroma delicato, confortevole e rilassante a questa confettura perfetta per farcire degli scones al burro.
Ingredienti
- 1 kg di albicocche
- 400 g di zucchero
- 1 cucchiaio di fiori di lavanda essiccati (alimentari)
- 1 limone
Procedimento
- Preparate le albicocche come nella ricetta base.
- Dopo aver messo a riposo con zucchero e limone, aggiungete i fiori di lavanda e mescolate delicatamente.
- Cuocete in forno a 160° per circa 1 ora e 30 minuti, mescolando di tanto in tanto.
- Prima di travasarla, potete decidere se lasciare i fiori nella marmellata o passarla al setaccio per un risultato più delicato.
Marmellata di Albicocche e Camomilla
Delicata e profumata, questa marmellata ha il potere di calmare i pensieri. Dico davvero. Solo il profumo riesce a mettermi di buonumore. Perfetta da accompagnare ad una fetta di torta margherita o da usare come ripieno per biscotti da tè. Ha davvero un gusto speciale ed è un bel regalo da fare ad una persona cara.
Ingredienti
- 1 kg di albicocche
- 400 g di zucchero
- 2 bustine di camomilla (o 2 cucchiai di fiori essiccati)
- 1 limone
Procedimento
- Mettete le albicocche a macerare con zucchero e limone per 2 ore.
- Nel frattempo, fate un infuso con 100 ml di acqua bollente e la camomilla. Lasciatelo riposare per 10 minuti, poi filtrate.
- Aggiungete l’infuso alla frutta prima di infornare.
- Cuocete come nella ricetta base.
Confettura di Albicocche Fatta in Casa
Facilissima: confettura di albicocche fatta in casa, corposa e vellutata! La ricetta della nonna per preparare in casa la marmellata di albicocche fresche senza pectina, senza addensanti che non siano naturali e senza l’uso di conservanti: quella di albicocche è la marmellata più amata da spalmare su pane o fette biscottate per una colazione o merenda sana, o semplicemente per preparare torte, crostate e dolci di ogni tipo.
Assieme a quella di ciliegie o di more, è la marmellata che si prepara di più nel periodo estivo: con l’arrivo di albicocche fresche, una confettura casalinga è perfetta da preparare per poterla conservare e gustare durante tutto il periodo invernale!
Gusto intenso, corposa e vellutata, soltanto tre ingredienti per preparare in casa una marmellata di albicocche da gustare anche a cucchiaiate con la ricetta della nonna che non prevede l’uso di prodotti industriali e che rende possibile la conservazione in barattoli sterilizzati a lungo, senza timore di incorrere in problemi di salute!
Zucchero, albicocche fresche e succo di limone per una confettura dal gusto unico: il consiglio è quello di usare albicocche fresche che siano mature e non siano né acerbe né ammuffite o ammaccate pertanto la selezione della frutta deve essere minuziosa ed attenta per una marmellata perfetta. Lo zucchero è un conservante naturale pertanto nelle giuste proporzioni rispetto alla frutta è sufficiente a garantire consistenza e conservazione alla marmellata. Per ridurre lo zucchero o preparare una marmellata di albicocche senza zucchero è possibile usare una mela matura che è un addensante naturale.
Macerazione della frutta e una cottura lenta per la preparazione, la prova del piattino per verificare che sia pronta e della giusta consistenza: poche regole e tanti consigli per preparare in casa la marmellata di albicocche fatta in casa per le vostre colazioni, le merende o per farcire pan brioche, biscotti, crostate, ciambelloni da gustare in ogni momento della giornata, sia in estate che in inverno!
Mi raccomando, non dimenticate di sterilizzare i vasetti che andranno a contenere la confettura perché è il passaggio più importante di tutta la preparazione: in questo articolo trovate diversi metodi efficaci per sterilizzare i barattoli in tutta sicurezza.
Preparazione Marmellata di Albicocche
- Lavatele bene sotto acqua corrente, oppure acqua e bicarbonato, e asciugatele tamponandole con un panno pulito.
- Eliminate i noccioli e tagliateli in pezzi in maniera grossolana.
- Mettete le albicocche in una pentola capiente, di acciaio, in cui andrete poi a cuocere la marmellata.
- Aggiungete lo zucchero ed il succo di limone. Mescolate e lasciate macerare per una notte intera.
- Il giorno successivo, al mattino, portate la pentola sul piano cottura e cuocete a fiamma media.
- Mescolate delicatamente con un cucchiaio di legno ed eliminate la schiuma che si formerà in superficie, con una schiumaiola.
- Quando raggiunge il bollore lasciate ancora cuocere per 30-40 minuti dopodiché potete fare la prova del piattino.
Prova del piattino: Versate un cucchiaino di marmellata (ancora in cottura) al centro di un piattino di ceramica: inclinate il piattino e osservate come scorre la marmellata. Se scivola via troppo in fretta non è ancora pronta, se scivola ma si ferma subito è pronta e può essere tolta dal piano cottura.
Intanto dovrete avere sterilizzato già tutti i barattoli ed acquistato coperchi nuovi. Leggete questo articolo per trovare il metodo più adatto a voi.
- Versate la marmellata nei barattoli e chiudete con i coperchi.
- Capovolgete i barattoli e lasciateli a testa in giù fino a che non si saranno completamente raffreddati.
- Prima di aprire e gustare la marmellata aspettate 2 settimane così il gusto sarà più intenso.
Marmellata di Prugne con Spezie
Voglio iniziare con una ricetta che mi ha insegnato mia nonna Rina 🙂 La facevamo insieme con le prugne del suo giardino e con le spezie dei miei viaggi, un piacevole ricordo...
- Lavare accuratamente le prugne (se non le avete colte da un albero personalmente non guasta un passaggio in bicarbonato) togliere il nocciolo e tagliare ogni frutto in 8 o 12 pezzi, a seconda della grandezza dei frutti. Il peso si fa ora 🙂
- La ricetta tradizionale di mia nonna prevede che si riempa un grande pentolone con la frutta, lo zucchero, il succo di un limone, la scorza di limone (NB: solo la parte gialla!!!) e si mescoli a fuoco lento per ALMENO un ora! La confettura è pronta!!!
- La cosa meravigliosa di questa semplice preparazione che ha la sua forza nella qualità degli ingredienti è che si ottiene una sorta di pasta dura veramente prelibata... quasi una enorme gelatina (come le caramelle per intenderci) profumatissima!
La mia versione aggiunge alcune spezie che amo particolarmente: un po' di cannella (non quella tritata, è decisamente più buona quella in bastoncini, io di solito ne spezzetto un po', ma non esagerate!), vaniglia (una o due - se piccole- bacche spezzettate), eventualmente pochi chiodi di garofano.
Per velocizzare i tempi è possibile utilizzare della pectina (vendono delle confezioni in buste appositamente dosate per fare marmellate in rapporto frutta/zucchero 1:1 o 2:1).
Marmellata di Cachi: Un Sapore d'Autunno
Marmellata di cachi, ricetta della nonna, l'avete già provata? Si tratta di una di quelle confetture con gusto semplice delle cose di un tempo. Come le nonne che chiamano indistintamente confetture o marmellate, e quindi per questa volta lo faremo anche noi.
Questa è una ricetta povera per fare di “necessità virtù”. Ogni anno gli alberi di cachi producono sempre tantissimi frutti, trasformandosi grazie alle splendide sfumature arancioni. I loro frutti rotondi sembrano aver assorbito tutto il colore e il succo dell'estate. Così, all'improvviso riescono perfino a evocare le decorazioni che alla fine dell'autunno inizieremo ad appendere in giro per casa.
Quali gusti e sentori amate nella marmellata? In questo caso, se lo desiderate, potete utilizzare una spolverata di cannella in modo da donare alla marmellata l'aroma speziato capace di dare contrasto al sapore dolce del cachi. Chi ama il gusto delle cose semplici può optare per la frutta da cuocere insieme allo zucchero, come vuole la tradizionale preparazione delle marmellate.
Attenzione, per ottenere una buona marmellata di cachi è importante utilizzare frutti ben maturi. Quando il frutto è ben maturo, infatti, risulta facile togliere la buccia, operazione invece impossibile nel caso in cui risulti leggermente acerbo: anche il gusto sarà molto diverso perché “lega”.
Quando si prepara questa confettura è possibile aggiungere durante la cottura le mele. Di solito il rapporto è una mela per ogni chilo di frutta: è necessario tagliarla in piccoli pezzi e aggiungerla durante la cottura. Poiché la mela, come il limone, contiene quantità importanti di pectina e favorirà l'addensamento e potrà essere utilizzata per ricette al naturale, conferendo alle nostre marmellate un gusto inconfondibile.
Ricchi di vitamina A e C, i cachi saranno l'ispirazione autunnale per una ricca colazione o una merenda energetica. Prima di iniziare è importante lavare e sterilizzare i vasetti: come chiuderli, invece, una volta preparata la marmellata? Potete versare il composto nei barattoli , chiudere e farli raffreddare capovolgendoli oppure versare il composto, chiudere i barattoli e far bollire per venti minuti circa.
Dopo la preparazione la confettura potrà essere consumata nell'arco di tre mesi circa. A seconda dei gusti, si può decidere di frullare il tutto a fine cottura, oppure lasciare che la nostra confettura di cachi così com'è e assaporare la piacevole disomogeneità di questa ricetta antica, proprio come si faceva una volta, quando si rimescolava col cucchiaio di legno la generosa dolcezza dei giorni d'autunno.
Ricetta della Nonna: Marmellata di Cachi
Ingredienti
- 1 kg di cachi
- Succo di limone a piacere (1 limone)
- 250 g zucchero di canna
- 1 stecca di vaniglia
Procedimento
- Provvedete a pulire i cachi eliminando la buccia.
- In una pentola versate i cachi insieme al succo del limone fresco, lo zucchero di canna e la stecca di vaniglia.
- Lasciate cuocere a fuoco medio fino a quando il composto non avrà raggiunto una certa consistenza.
- Eliminate la stecca di vaniglia.
- Quando il composto inizia ad addensarsi alzate la fiamma e lasciate cuocere a fuoco vivo per qualche minuto.
- La marmellata deve raggiungere una consistenza densa, solo allora potremo versarla nei barattoli.
- Per creare l'effetto sottovuoto potete seguire il metodo che prevede di chiudere i barattoli capovolgendoli oppure far bollire per una ventina di minuti circa.
Idee e Varianti con i Cachi
- Cachi: come pulirli e mangiarli in modo corretto
- Sapete come far maturare i cachi?
- Cachi: la confettura color dell'autunno
- Quale ingrediente scegliere? Ovviamente con i cachi, simbolo dell'autunno. Ecco la ricetta della confettura di cachi come vuole la tradizione insieme a 5 varianti tutte da sperimentare.
- Ricette dolci e salate con i cachi
- Come utilizzare i cachi? Il celebre frutto autunnale può diventare lo spunto per tante gustose preparazioni. 15 ricette con i cachi + 4 idee veloci per usarli in cucina
- Non solo dolci! Perché non sperimentare qualche ricetta alternativa con i cachi?
Spero che questi consigli e ricette ti siano utili per preparare delle marmellate e confetture deliziose come quelle della nonna! Buon divertimento in cucina!
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