Al tempo di internet le notizie corrono veloci, spesso più della vera informazione e, talvolta, anche più del… buonsenso. E questo spiega il tam tam velocissimo e i tanti interrogativi che i consumatori affezionatissimi ai prodotti Rigoni di Asiago si sono posti per la prima volta.

La prima reazione da parte della Rigoni di Asiago è stata di stupore, trasformatosi presto in “dispiacere”, come ha dichiarato Andrea Rigoni, amministratore delegato, in un comunicato stampa ufficiale.

Sì, per la prima volta, perché questa azienda ha sempre lavorato con grande serietà e impegno ma, soprattutto, con la massima trasparenza. Sul sito web www.rigonidiasiago.it, infatti, oltre alle notizie che parlano di eventi, di novità, di ricette, di curiosità, di storia dell’azienda, si trova anche un’altra storia, ricca e dettagliata. Che fa riferimento alla filosofia, alla filiera, ai controlli e a un codice etico che poche aziende possono vantare di osservare in modo tanto capillare.

Il Caso della Marmellata Ritirata in Giappone

A creare lo scompiglio è stata la notizia del ritiro dal mercato giapponese di un lotto di Fiordifrutta ai mirtilli neri selvatici ritenuta irregolare in riferimento alle attuali norme legislative in vigore in quel Paese. Da specificare che non si tratta assolutamente di un’allerta sanitaria, ma solo di un’irregolarità, appunto.

In realtà, in Giappone, dopo i recenti disastri ecologici, le normative sulla radioattività sono molto più restrittive di tutte quelle degli altri Paesi del mondo, addirittura da 6 a 12 volte!

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E’ vero i mirtilli della Rigoni ad un controllo giapponese sono risultati superare i livelli di controllo radioattivo in vigore nel paese asiatico.

Tutto bene fin qui, quello però che non ci viene detto o meglio viene sepolto sotto altre mille informazioni inutili è che nei paesi dell’Unione Europea il limite di radioattività consentito è 10 volte superiore a quello Giapponese, e che anche in Giappone prima del disastro di Fukushima era circa 5 volte più alto rispetto ad oggi (ed è stato abbassato solo per seguire una policy di tollerenza zero sulle merci esportate ed importate)…

quindi le marmellate Rigoni rientrano pienamente nei limiti europei, come in quelli americani, e sarebbero rientrate anche sotto quelli Giapponesi pre Fukushiama.

I mirtilli neri selvatici utilizzati da Rigoni di Asiago per Fiordifrutta provengono dalla Bulgaria, da territori coltivati con agricoltura biologica certificata e super controllata tutti gli anni anche per quanto riguarda la radioattività, anche se non prevista e non richiesta dalla legge.

I controlli svolti sulla materia prima nel 2012, sono stati fatti su tutte le aree di raccolta e i risultati hanno dato esiti più che rassicuranti, in quanto la contaminazione radioattiva ha dato un esito praticamente nullo.

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Per quanto poi riguarda, nel 2013, il prodotto finito, (e facciamo riferimento in particolare a Fiordifrutta) sia i controlli svolti da Rigoni di Asiago, sia quelli effettuati dall’Autorità Sanitaria hanno dimostrato senza alcuna ombra di dubbio la totale conformità del prodotto alle norme di legge. E la radioattività? Di poco superiore allo zero!

“Noi di Rigoni di Asiago, ha dichiarato Andrea Rigoni, siamo sicuri di aver sempre operato nei confronti dei nostri amici consumatori in maniera trasparente e corretta, svolgendo con passione, cura e diligenza il nostro lavoro. I mirtilli neri selvatici che produciamo sono quanto di meglio si può trovare sul mercato per l’origine della materia prima, per la loro salubrità, per la sicurezza alimentare e, naturalmente per la loro bontà…”

Possiamo dunque stare tranquilli? Anche se non è un’espressione corretta nella lingua italiana, per una volta pensiamo proprio di poterci concedere un : ASSOLUTAMENTE Sì!

Marmellata Rigoni di Asiago ai mirtilli

Marmellata Rigoni di Asiago ai mirtilli

Confronto dei Limiti di Radioattività

Per chiarire meglio la situazione, ecco una tabella comparativa dei limiti di radioattività:

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Paese/AreaLimite di Radioattività (Bq/kg)
Giappone (post-Fukushima)100
Unione Europea1000
Giappone (pre-Fukushima)500

Come si evince dalla tabella, i limiti giapponesi post-Fukushima sono significativamente più restrittivi rispetto a quelli europei.

Rigoni di Asiago Sostenibilità
Rigoni di Asiago Sostenibilità

In conclusione, la marmellata Rigoni di Asiago, pur essendo stata ritirata in Giappone per non conformità alle normative locali, rientra pienamente nei limiti di sicurezza stabiliti dall'Unione Europea e dagli Stati Uniti. La questione sollevata sembra essere più una conseguenza delle rigide normative giapponesi post-disastro di Fukushima che un reale problema di sicurezza alimentare.

Video recensione Marmellate all'albicocca (Carrefour, Santa Rosa, Zuegg, Erbossi, Rigoni di Asiago)

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