La mela è un frutto versatile e amato in cucina, utilizzato in una vasta gamma di preparazioni, dalle torte alle insalate. Ma sapevi che può essere un eccellente addensante nelle marmellate? Questa caratteristica è particolarmente importante per chi ama preparare marmellate fatte in casa e cerca alternative naturali ai tradizionali addensanti come la pectina commerciale. Utilizzare la mela non solo migliora la consistenza della marmellata, ma aggiunge anche un sapore delicato e piacevole.
Cos'è la Pectina e Perché Usare le Mele?
La mela è ricca di pectina, una fibra naturale che si trova nelle pareti cellulari dei frutti e che funge da gelificante. La pectina è essenziale per ottenere la giusta consistenza nelle marmellate e nelle gelatine. Le mele, in particolare quelle acerbe, contengono una quantità elevata di pectina, rendendole un ingrediente ideale per addensare le marmellate.
Industrialmente, la pectina viene realizzata con le bucce di mele o con gli agrumi, a cui sono aggiunti conservanti, dolcificanti e sostanze chimiche. Si presenta, di solito, in forma di polvere, ed è possibile trovarla al supermercato o nei negozi alimentari; farla in casa è semplicissimo e ti permetterà di ottenere un prodotto completamente naturale, ricco di effetti benefici per l'organismo. Trattandosi di una fibra vegetale solubile, infatti, favorisce la regolarità intestinale, riduce i livelli di colesterolo e rallenta l'assorbimento dei grassi.
Marmellata di Mele Senza Zucchero 🍎🍎🍎
Come Preparare la Pectina di Mele Fatta in Casa
Per utilizzare la mela come addensante, puoi semplicemente aggiungere delle mele tagliate a pezzetti alla frutta che stai utilizzando per la tua marmellata. È consigliabile utilizzare mele acerbe o semi-acerbe, poiché contengono una maggiore quantità di pectina. Durante la cottura, le mele si disferanno e rilasceranno la pectina, contribuendo a creare una consistenza densa e spalmabile.
Un altro metodo consiste nel preparare un gel di mela da utilizzare come addensante. Per fare ciò, cuoci le mele con un po’ di acqua fino a ottenere una purea, poi filtra il liquido attraverso un panno di mussola per estrarre la pectina.
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Ricetta Base per Pectina di Mele
Per prepararla, ti basterà lavare e tagliare a spicchi le mele, senza rimuovere la buccia e il torsolo, quindi cuocerle in una pentola capiente con acqua e succo di limone finché il loro volume iniziale non si sarà ridotto della metà. Il composto risultante dovrà essere filtrato con una garza o un canovaccio pulito, quindi bollito per altri 20 minuti o, in alternativa, riposto in frigorifero per 12 ore. Potrai, infine, versarlo nei vasetti sterilizzati e usarlo all'occorrenza.
Nella nostra ricetta abbiamo utilizzato le Granny Smith, ma puoi scegliere la varietà di mele che preferisci: andranno benissimo anche le cotogne o le Fuji.
- Trasferiscile in una pentola capiente.
- Poni la pentola su fiamma dolce e fai cuocere le mele per circa 40 minuti, finché non si saranno ammorbidite e ridotte di circa la metà rispetto al loro volume iniziale.
- Puoi decidere di far bollire il succo per 20 minuti, oppure riporlo in frigorifero per 12 ore.
Come Utilizzare la Pectina di Mele nella Marmellata
Usa la pectina per arricchire la tavola della colazione con una confettura di uva, di cachi e di melagrana: le tue composte homemade avranno una marcia in più, che le renderà irresistibili. Scopri come preparare la pectina fatta in casa seguendo passo passo procedimento e consigli.
Quanta pectina usare per un'ottima marmellata? La quantità di pectina fatta in casa, da utilizzare nelle confetture, dovrebbe corrispondere al 20% del peso della frutta pulita. Questa è la regola generale, che può variare in base al tipo di frutto scelto, in base al contenuto naturale di pectina. Ti consigliamo, quindi, di variare leggermente la dose a seconda della ricetta.
Consigli Aggiuntivi
Inoltre, la mela non solo funge da addensante, ma può anche migliorare il sapore della marmellata, aggiungendo una nota di freschezza e dolcezza naturale.
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Se vuoi provare a fare una marmellata utilizzando la mela come addensante, ti consiglio di dare un’occhiata a questa ricetta di marmellata di mele senza zucchero.
Marmellata Senza Zucchero: Come Procedere
Preparare la marmellata senza zucchero è molto semplice e l’unico procedimento che richiede davvero grande attenzione è la sterilizzazione dei vasetti dove metterete il vostro composto. Barattoli di vetro e coperchi devono essere già puliti e poi immersi in acqua bollente per risultare sterili e per conservare al meglio la marmellata. Dovrete estrarli a preparazione conclusa e versarvi la conserva ancora molto calda.
Venendo alla preparazione della frutta, questo procedimento è valido per ogni tipologia e le varianti eventuali possono consistere nell’aggiunta di aromi o nella preferenza di una consistenza più o meno omogenea. Un chilo di frutta dovrebbe riempire 2 o 3 barattoli medi, ma se preferite i barattoli piccoli prendetene almeno 6.
Ingredienti
- 1 kg di frutta
- 1 mela per ogni 500 g di frutta
- Succo di limone
- Mezzo bicchiere d’acqua ogni 500 g di frutta
Preparazione
- Pulite la frutta, sia quella prescelta sia le mele usate come addensanti. Se si tratta di prugne o ciliegie basterà togliere il nocciolo, mentre per mele e pere dovrete togliere il torsolo. Se la frutta è biologica non serve sbucciarla.
- Tagliate a pezzetti la frutta pulita e fatela macerare nel succo di limone, per poi trasferirla in una pentola grande.
- Aggiungete un po’ d’acqua e accendete il fuoco. A seconda di quanto è succosa la frutta potete variare la quantità d’acqua.
- Una volta iniziata la cottura, aggiungete eventuali spezie in modo che la frutta ne prenda il profumo.
- Cuocete a fuoco lento per 45 minuti, dando un’occhiata ogni tanto ed eventualmente aggiungendo l’acqua.
- Alla fine della cottura potete scegliere che corpo dare alla marmellata ed eventualmente sminuzzare il composto con il frullatore a immersione per una consistenza omogenea.
- Versate infine la confettura ancora calda nei vasetti, chiudeteli e rovesciateli. Dovrete mantenerli in questa posizione per 48 ore, al termine delle quali la conserva sarà pronta e dovrà essere riposta in un luogo fresco e asciutto.
Altri Addensanti Naturali
Se non si vuole usare la pectina, si può ricorrere ad altri addensanti naturali come l'agar-agar. Chiamato dai giapponesi kanten, l’agar-agar è una gelatina naturale vegetale ricavata dalla lavorazione di alcuni tipi di alghe rosse principalmente con due metodi molto diversi.
Il procedimento industriale prevede il trattamento della materia prima con acido solforico per far sciogliere gli amidi e poi sottopone il prodotto a sbiancatura e tintura per neutralizzarne il colore e il sapore. Nella lavorazione tradizionale, più lunga, le alghe vengono raccolte, seccate, fatte ghiacciare all’aperto e cotte in pochissimo aceto.Vengono poi pressate, filtrate e fatte rapprendere. Il composto ottenuto, dalla consistenza gelatinosa, è successivamente ridotto a strisce o barre ed esposto al sole; le barrette, infine, vengono congelate di nuovo e fatte sciogliere al sole affinché diventino secche, fibrose e leggerissime.
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L’agar-agar è ricco di minerali e ha un sapore tenue che si sposa benissimo con marmellate o confetture, poiché non altera il gusto naturale della frutta. Va sciolto a parte in liquidi caldi, che estendono l’azione gelificante a tutto il liquido, poi lasciato riposare per almeno 10-15 minuti prima di utilizzarlo. Basta portare a ebollizione il composto di frutta nella pentola e unirvi l’agar-agar precedentemente diluito in acqua, poco prima dell’invasamento, mescolando vigorosamente per 5 minuti.
Anche quando li comprate, scegliete dei frutti maturi e ricordate di prendere qualche mela, che sarà la vostra pectina naturale.
Come Conservare la Pectina di Mele
La pectina si conserva, in vasetti sterilizzati sigillati e in un luogo fresco e asciutto, per 4 mesi. Una volta aperta, dovrà essere consumata entro 3-4 giorni.
Come Usare la Marmellata Light in Cucina
Ora che avete una gustosa confettura senza zuccheri aggiunti, potete introdurla in una dieta sana e in qualunque tipo di pasto. Infatti, la mancanza di zuccheri aggiunti la rende molto versatile e adatta ad accompagnare sia piatti dolci che salati.
Sicuramente potete mangiare la confettura sulle fette di pane per colazione: questa infatti può sostituire la frutta in un pasto bilanciato mattutino, oppure accompagnarla. Per iniziare la giornata al meglio avete bisogno di energia, quindi pane integrale e marmellata, uniti al latte o allo yogurt sono perfetti.
La marmellata può anche essere aggiunta allo yogurt magro per insaporirlo e può diventare così un ottimo spuntino. Ma il suo abbinamento ai latticini non finisce qui: infatti può essere usata come condimento di formaggi, per esempio da servire come antipasto quando avete ospiti. Formaggi stagionati come il pecorino, ma anche freschi, come diversi caprini, si abbinano molto bene a diversi tipi di frutta.
Le marmellate possono anche essere condimenti alternativi per la carne, perché con il loro sapore dolce ne riequilibrano il gusto forte. Infatti vengono usate in preparazioni agrodolci, per esempio con il pollo o la carne rossa alla griglia.
Ma le marmellate sono ottime anche per piatti vegani o vegetariani. Per esempio, un piatto dolce o salato che può essere preparato anche in versione light e si abbina perfettamente con le confetture sono le crêpes. Queste possono prevedere latte, farina e uova, oppure semplicemente acqua e farina. Sono veloci e semplici da preparare e se vengono farcite con la marmellata diventano ottime sia per la colazione sia per la merenda.
Sicuramente, però, il migliore abbinamento per la marmellata è quello con la frolla. Infatti gli occhi di bue e le crostate sono i dolci in cui le confetture vengono usate maggiormente. Queste preparazioni un po’ più elaborate si possono inserire in un’alimentazione equilibrata e sana una volta ogni tanto e cucinarle in casa permette di tenere sotto controllo gli ingredienti, oltre a dare una certa soddisfazione.
Spero che questa guida ti sia utile per preparare una deliziosa marmellata fatta in casa con la pectina naturale delle mele!
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