L'evoluzione di Willy Wonka | 🍫 TELL IT ANIMATED ITA
In questo articolo, esploreremo a fondo i personaggi principali, le curiosità sulla creazione di Willy Wonka e le diverse interpretazioni cinematografiche, fino al recente prequel "Wonka" con Timothée Chalamet.
La Trama: Un Sogno di Cioccolato
La Fabbrica di cioccolato racconta la storia di Charlie Bucket, un ragazzino povero ma felice, che vive con i genitori e i quattro nonni in una piccola casa piena di spifferi. Nonostante le difficoltà, Charlie mantiene un animo gentile e generoso.
Charlie vive nei pressi della grande e impenetrabile fabbrica di cioccolato Wonka e ogni notte si addormenta sognando le dolci meraviglie che questa custodisce. La famiglia del bambino è poverissima e si ciba principalmente di zuppa di cavoli. Per il suo compleanno il piccolo avrà come dono una tavoletta di cioccolato, dolce di cui è molto ghiotto.
Da quel momento nessuno ebbe più notizie del proprietario, i cancelli rimasero chiusi eccetto che per far entrare i camion di Wonka che andavano a ritirare le tavolette di cioccolato da vendere. Questa attività però è avvolta da un mistero: se nessuno lavora nella fabbrica, chi produce il cioccolato? Nessuno sa darsi una risposta.
Il proprietario di una fabbrica di dolci, Willy Wonka ha l'idea di dare vita a un concorso: le persone che nel mondo troveranno cinque tavolette di cioccolato al cui interno vi sono dei biglietti d'oro, avranno la possibilità di visitare la fabbrica, passando una giornata diversa e potendo vincere un premio. Charlie spera di essere tra i vincitori, soprattutto perché si avvicina il suo compleanno e quindi il momento in cui potrà gustarsi la sua tavoletta di cioccolata.
Leggi anche: Fabbrica di cioccolato Lindt
Purtroppo però, nonostante le preghiere dei suoi, quando si trova a scartare la tavoletta di cioccolata non trova nulla. Anche nella seconda, regalatagli con l'ultimo soldino da nonno Joe, non ha il biglietto vincente. Ma poi, quando tutto sembra perduto, Charlie trova nella neve 10 dollari con cui compra una supertavoletta e qui trova il biglietto.
Il giorno prescelto è arrivato e i bambini vanno a visitare la fabbrica di cioccolato, essendo introdotti all'interno dell'edificio dallo stravagante proprietario, Willy Wonka.
Una volta dentro il contesto cambia: si sente nell’aria un piacevole profumo di tutti i dolciumi e la temperatura è molto calda perché gli operai odiano il freddo e non potrebbero lavorare senza il loro clima ideale. I bambini sono molto ansiosi di conoscere gli operai e il signor Wonka glieli presenta subito, entrando nella stanza della cioccolata.
Cos’è la stanza della cioccolata? Un luogo magnifico, un ambiente che se non si vede non lo si può nemmeno immaginare, piena di prati verdi, adorabili cespugli e alberi dall’aspetto incantevole. La cosa incredibile è che è tutto commestibile, ma la cosa più stupefacente è il fiume: interamente fatto di cioccolato fuso, attraversato da tubi di vetro che ogni tanto si abbassano per prelevare cioccolato e portarlo nelle altre stanze della fabbrica.
Ed ecco arrivare gli operai: dall’altra sponda del fiume arrivano gli Umpa-Lumpa, piccoli ometti che mandano avanti la fabbrica. Loro vengono dalla giungla di Lumpalandia e Willy Wonka li ha potuti impiegare nella sua fabbrica offrendo loro chicchi di cacao, il loro alimento principale, in cambio della manodopera.
Leggi anche: Willy Wonka e la sua incredibile fabbrica
Mentre fanno questa visita, i ragazzi vengono coinvolti in varie avventure, come per esempio il momento in cui Augustus Gloop, nel tentativo di bere da un condotto di cioccolato fuso, cade e viene risucchiato all'interno del tubo di cioccolato. Veruca Salt, che vorrebbe avere uno degli scoiattoli ammaestrati che lavorano insieme agli Umpa Lumpa, ne prende uno da sola; l'animale però la butta nella spazzatura. Altri episodi si verificano nella fabbrica di cioccolato.
Appena il Sig. Wonka finisce di parlare, si sente un tonfo: tutti si voltano e vedono Augustus nel fiume. La madre è preoccupata che i tubi lo risucchino per portarlo chissà dove. Gli altri proseguono la visita: il proprietario fischia tre volte e da lontano arriva una grande barca rosa, costruita personalmente dal signor Wonka, scavando una gigantesca caramella. Lungo il percorso imboccano un tunnel buio come la pece che finisce nella stanza delle invenzioni.
Lì dentro ci sono tutte le invenzioni ancora da perfezionare o da terminare e una di quelle è una stupenda gomma da masticare, che si può mangiare al posto del pranzo, perché contiene tre portate: zuppa, carne e torta. Violetta, appassionata di gomme al punto da tenerne sempre in bocca una, prova ad assaggiarla e subito sente il sapore della zuppa, poi quello dell’arrosto e infine quello della torta al mirtillo. I genitori di Violetta sembrano felici perché la loro bambina sarebbe diventata famosa per aver assaggiato la prima “Gomma Pranzo” ma Violetta comincia a diventare tutta blu, a gonfiarsi fino a diventare rotonda come un mirtillo gigante.
I visitatori rimanenti ripartono subito perché il tempo è davvero poco. Willy mostra a tutti la sua ultima invenzione, ancora da perfezionare, che può teletrasportare ovunque qualsiasi materiale. Mike, che se ne intende di televisione e non crede a Willy Wonka, decide di provare questa l' invenzione: si mette sul riflettore, schiaccia il telecomando e improvvisamente viene teletrasportato nel televisore. Appare però con un piccolo difetto: è diventato piccolissimo e la sua voce si sente appena. La madre ordina al signor Wonka di far tornare di nuovo suo figlio com’era prima, ma questo rimane piccolo come prima.
L'unico bambino che non ha tutti questi vizi è Charlie, poiché molto povero. Il bambino vince il concorso, perché riesce ad accontentarsi del poco che possiede. Come premio, Willy Wonka gli lascia la sua fabbrica in eredità.
Leggi anche: Cast Stellare ne La Fabbrica di Cioccolato
Ora è rimasto solo Charlie che, essendo l’unico, è anche il vincitore; Willy si congratula con lui e lo fa salire sull’ascensore di cristallo con il nonno, poi preme il tasto “In su e fuori” e subito i tre vengono trasportati in alto, rompendo il soffitto della fabbrica e ritrovandosi sospesi per aria, fuori dall’edificio.
Mentre osservano gli altri partecipanti tornare verso casa, Willy Wonka comunica a Charlie che gli donerà la fabbrica. Era questo lo scopo della visita: individuare un bambino meritevole di ricevere in regalo la fabbrica perché lui, il signor Wonka, era ormai troppo vecchio per portare avanti il lavoro da solo.
Ma a Charlie si chiede di rinunciare alla famiglia, cosa che lui non vuole assolutamente fare e così si mette d’accordo con il vecchio proprietario Wonka e decide di far trasferire tutta la sua famiglia nella fabbrica, in modo che Charlie e Willy possano lavorare insieme. Tra tutti i partecipanti è Charlie che alla fine vince la fabbrica. Vince perchè, a differenza degli altri ragazzi viziati e poco avvezzi al rispetto delle regole, è quello di animo più nobile.
I Personaggi Principali e le Loro Caratteristiche
- Charlie Bucket: è il protagonista del libro. Charlie è un bambino povero, ma gentile e generoso.
- Willy Wonka: è il geniale e misterioso proprietario della fabbrica di cioccolato, è lui che organizza il concorso per far visitare la fabbrica. È un personaggio eccentrico, imprevedibile, e inventore di straordinari dolci e caramelle.
- Nonno Joe: è il nonno materno di Charlie, con cui ha un legame speciale.
- Augustus Gloop: è il primo bambino che vincitore il biglietto d'oro, indispensabile per visitare la fabbrica. È estremamente goloso e viene descritto come sovrappeso.
- Veruca Salt: è una bambina di 10 anni viziata e arrogante, abituata a ottenere tutto quello che desidera.
- Violetta Beauregarde: è una bambina vanitosa e ossessionata dalla gomma da masticare.
- Mike Teavee: è un bambino appassionato di televisione, videogiochi e tecnologia che detesta il cioccolato.
- Gli Umpa-Lumpa: Operai che lavorano nella fabbrica di Willy Wonka. Provengono da un luogo lontano e adorano il cacao.
Ogni bambino, a parte Charlie, incarna chiaramente un vizio: Augustus viene punito per la sua gola, Veruca per la lussuria (traslata sull'amore per i beni materiali, essendo lei una bambina), Violetta per la superbia, Mike per l'ira.
La Genesi di Willy Wonka: Ispirazioni e Realtà
Contrariamente a molte aspettative, Dahl non ha basato il suo personaggio su una persona reale. Wonka è una creazione pura e fantastica della mente dell’autore, un cioccolatiere stravagante e magico che ha conquistato il cuore di generazioni.
Difficilmente da quello che si può pensare, per questo personaggio Dahl non si è ispirato a nessun cioccolatiere esistente. Forrest da quel che si dice, aveva un modo di fare bizzarro che ricordava tanto quello del fantastico Willy.
In realtà il romanzo "La fabbrica di cioccolato" pone le sue basi su dei fatti realmente vissuti da Roald Dahl. Infatti lo scrittore, durante la sua adolescenza, ebbe a che fare con la fabbrica di cioccolato Cadbury. La ditta spediva spesso dei pacchi con diversi esperimenti per i nuovi prodotti alla Repton School nel Derbyshire, scuola frequentata da Roald. Gli studenti dovevano poi votare ogni singolo prodotto, così che, il prodotto con la valutazione più alta, potesse essere scelto e messo in commercio.
La Cadbury, in quegli anni, aveva un grosso competitor: l'azienda Rowntree's. Le due aziende si scontravano così tanto, da dover mandare delle "spie" a rubare le diverse ricette di cioccolato così da avere la meglio l'una sull'altra. Queste cosiddette spie fingevano di essere dei dipendenti, così da avere livello accesso alla fabbrica di cioccolato. E da tutto questo Dahl partì per costruire il suo romanzo.
Il Re del Cioccolato
Willy Wonka viene descritto da Dahl come un uomo estremamente intelligente, un inventore molto astuto. Nonostante la sua simpatia però risulta spesso insensibile. Detesta i bambini viziati, come si vede anche negli adattamenti cinematografici de "La fabbrica di cioccolato".
È importante chiarire che Roald Dahl non ha scritto alcun romanzo prequel per il suo "La fabbrica di cioccolato". L'autore avrebbe voluto riservare a questo filone narrativo una saga composta da tre romanzi, ma ne scrisse poi solamente due. Il primo, che tutti conosciamo e un seguito intitolato "Il grande ascensore di cristallo".
Grazie ai suoi ricordi d'infanzia, Dahl ci ha donato un personaggio estremamente carismatico nella sua stravaganza. E la sua storia è stata messa in scena sul grande schermo da attori straordinari.
Willy Wonka sullo Schermo: Tre Interpretazioni Iconiche
Il cioccolatiere visionario Willy Wonka, creato dall'immaginazione di Roald Dahl, è stato interpretato nel corso di cinquant'anni da tre attori.
Gene Wilder e il suo Willy Wonka spiritato
Il primo Wonka dello schermo è stato il leggendario Gene Wilder, nel film Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato (1971, diretto da Mel Stuart): la sua forma era già quella di un musical, a richiamare il gusto di Dahl per le rime, e le canzoni erano a cura di Leslie Bricusse & Anthony Newley. Il mitico protagonista di Frankenstein Jr. era molto legato a quest'interpretazione, per la quale inventò la capriola iniziale, a sottolineare l'imprevedibilità di un personaggio non incasellabile.
Nel film di Stuart (che ha avuto il solo merito di imbroccare autore e attore per il suo film che altrimenti sarebbe stato dimenticato come il resto della sua filmografia), Wonka differisce dalla sua controparte cartacea a parte che per l’altezza e l’età, ma soprattutto per l’inquietudine nascosta e scivolosa che emerge soffusa dallo sguardo liquido di quel genio che era Gene Wilder.
Perché nel film del 1971, ad esclusione del bambino vincitore Charlie, non c’è un personaggio che sia buono o completamente positivo, neanche lo stesso Wonka che non mostra nessuna pietà nei confronti dei bambini, seppure odiosi. Anzi, è un’opera con sussulti horror (e dalla struttura di genere, nel momento in cui i piccoli personaggi vengono “fatti fuori” uno ad uno come in uno slasher) con un ‘istinto di fondo profondamente psichedelico: per di più, con un’ambientazione tanto insolito quanto vincente, ovvero una Monaco di Baviera molto fiabesca e cromaticamente avvincente che rende la location fuori dal mondo.
Da non dimenticare che buona parte della riuscita emotiva del film viene dalla circostanza per cui molto di quello che accadeva sul set era reale: fiori, fiumi e oggetti realmente commestibili, con una valanga di cioccolato e panna fino a 150.000 litri; e Wilder geniale improvvisatore, perfetto a restituire un personaggio così ambiguo da essere davvero imprevedibile, come nella sequenza in cui esce dalla sua fabbrica per salutare i vincitori del Golden Ticket zoppicando facendo credere a tutta la troupe che si fosse davvero infortunato.
Willy Wonka e la Fabbrica del Cioccolato è insomma perturbante e sinuoso, con una ironia profondamente crudele e cinica, che lo rende più adatto o meglio più fruibile da un pubblico adulto.
Dahl era autore anche della sceneggiatura del film, ma non mise la sua firma per disaccordi con la produzione: quello che era venuto fuori, alla fine, era un film su Willy Wonka, e non sui bambini come voleva lo scrittore. È per questo che non concesse mai i diritti di sfruttamento per il seguito.
Nel film di Stuart, non viene mai chiaramente precisato che i bambini perdenti abbiano lasciato la fabbrica del cioccolato vivi: uno sforzo di immaginazione pura e spaventosa, in perfetta controtendenza rispetto a quanto succede oggi con la cultura woke sovrastante in fin troppe produzioni mainstream.
Johnny Depp e il suo Willy Wonka tormentato e un po' insicuro
Il secondo Wonka dello schermo è stato decisamente più dark: Johnny Depp lo ha interpretato in La fabbrica di cioccolato (2005), diretto dal suo amico e sodale Tim Burton. Insieme hanno dato vita a un cioccolatiere molto più combattuto, non del tutto sicuro di se stesso, deciso a produrre cioccolata per contrastare un'educazione che gli ha negato dolci, nonché la dolcezza degli affetti.
L’attore, infatti, si era costruito un percorso perfetto a cominciare da Edward Mani di Forbice (1990), vero e proprio capolavoro di Tim Burton, elegia dei perdenti e dei dropout che Depp prenderà a modello per i suoi futuri ruoli.
La Fabbrica del Cioccolato è comunque un progetto rischiosissimo: perché a parte la fama di cult assoluto del film originale, il libro di Dahl oltreoceano è amatissimo, così come il personaggio, quasi al pari di Mary Poppins.
Anche la carriera di Burton, in quel periodo, non attraversava un buon momento, impigliata nello stesso bacino popolare (insieme ad un discorso sullo storytelling) sul quale vuole invece fare leva. L’estetica del regista è sempre cresciuta sulla poetica della deformità: in questo film del 2005 è però declinata in versione bonaria e con un impulso alla baracconata straripante ed eccessiva, al punto da trasfigurarsi in altro.
L’anima del progetto sarebbe dovuto essere proprio Johnny Depp, che con la sua versatilità avrebbe dovuto interpretare l’ennesimo freak. Ma la prova risulta sottotono, perché l’ambiguità del Wonka wilderiano (visto che oramai è quello il prototipo cinematografico, essendo come abbiamo visto il carattere letterario esile e invisibile) è lontana se non irraggiungibile, mentre l’attore ammicca al dark ma lo evita, prova ad esagerare ma si frena, vagando con insipido candore distribuendo battutine moscette alternate a sguardi stralunati.
Wonka, Timothée Chalamet e la verve giovanile dell'inventore
Arriviamo dunque al terzo Wonka nel film omonimo del 2023: Timothée Chalamet ne veste i panni mettendosi alla prova con canto e ballo, diretto da Paul King, già autore dei Paddington cinematografici, questa volta però alle prese non con un vero e proprio adattamento. Wonka infatti è una sceneggiatura originale che si propone come prequel dei libri: il Wonka di Chalamet è ancora un giovane volenteroso cioccolatiere e prestigiatore. Crede nella sua arte e la persegue trascinando con sé nuovi amici, nel ricordo della mamma.
Il protagonista di "Charlie e la fabbrica di cioccolato" è Willy Wonka, un cioccolatiere che ha deciso di offrire ai bambini di tutto il mondo la possibilità di vincere una visita alla sua fabbrica di cioccolato. Viene presentato come un uomo molto ricco e molto intelligente, ma anche molto misterioso. Willy Wonka è anche molto inventivo ed estremamente creativo. Ha sviluppato diverse invenzioni che hanno cambiato il modo in cui le persone mangiano e trattano il cioccolato.
Nel film di Mel Stuart, è più eccentrico e amante del divertimento. Nel film di Tim Burton è molto freddo e molto distante, ma comincia a mostrare un po' di umanità nei confronti di Charlie.
Il personaggio rifatto malamente da Chalamet ha perso definitivamente ogni suo motivo di essere: non più vicino al modello di Dahl, non più vistoso come quello di Depp, men che meno ambiguo e/o inquietante come quello di Wilder.
Wonka è un musical sotto mentite spoglie: non c’è meraviglia nelle prelibatezze al cacao del protagonista, addirittura in una sequenza che appare quasi di sbieco si svelano i trucchi del prestigiatore (peccato mortale e, qui, morale).
Timothy Chalamet è un belloccio fuori luogo che non sa ma neanche vuole essere minimamente problematico o addirittura cattivo come Wilder o Depp; un’ombra colorata che canta a bocca chiusa senza neanche sforzarsi di mimare un playback, perché non c’è neanche più la voglia di stupire, neanche più la capacità di nascondere la magia.
L'Importanza dei Piccoli Gesti: Un Insegnamento Prezioso
La storia di Willy Wonka è davvero una storia colma di insegnamenti e spunti di riflessioni. Tra queste, di sicuro, ricordiamo che “le gioie più grandi si celano spesso nelle piccole cose”, e “Charlie e la Fabbrica di Cioccolato” di Roald Dahl incarna perfettamente questo pensiero.
Nel tessuto narrativo del romanzo, la grandezza e la bontà sono spesso attribuite a elementi apparentemente modesti. Charlie, con la sua piccolezza e denutrizione, rappresenta un esempio tangibile. Fuori dalla fabbrica, la folla sottovaluta la sua fragilità, ignorando la forza interiore che lo guida. Similmente, il signor Wonka, con la sua statura apparentemente modesta, cela dietro di sé un’incredibile energia e un potere straordinario. Le tavolette di cioccolato, anch’esse piccole, diventano simbolo di speranza e desiderio.
Tabella Comparativa delle Interpretazioni di Willy Wonka
| Attore | Film | Anno | Caratteristiche Principali |
|---|---|---|---|
| Gene Wilder | Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato | 1971 | Spiritato, imprevedibile, ambiguo |
| Johnny Depp | La fabbrica di cioccolato | 2005 | Tormentato, insicuro, dark |
| Timothée Chalamet | Wonka | 2023 | Giovane, volenteroso, prestigiatore |
tags: #Cioccolato