La mela è un frutto versatile e amato in cucina, utilizzato in una vasta gamma di preparazioni, dalle torte alle insalate. Ma sapevi che può essere un eccellente addensante nelle marmellate? Questa caratteristica è particolarmente importante per chi ama preparare marmellate fatte in casa e cerca alternative naturali ai tradizionali addensanti come la pectina commerciale. Utilizzare la mela non solo migliora la consistenza della marmellata, ma aggiunge anche un sapore delicato e piacevole.

Come fare la marmellata di mele 2.0 senza zucchero (evoluzione di una ricetta classica)

Cos'è la Pectina e Perché Usare le Mele?

La mela è ricca di pectina, una fibra naturale che si trova nelle pareti cellulari dei frutti e che funge da gelificante. La pectina è essenziale per ottenere la giusta consistenza nelle marmellate e nelle gelatine. Le mele, in particolare quelle acerbe, contengono una quantità elevata di pectina, rendendole un ingrediente ideale per addensare le marmellate.

Spesso la pectina viene ingiustamente confusa con altre sostanze poco salutari come addensanti o gelificanti artificiali, diventando così oggetto di dubbi riguardo la sua sicurezza o le sue proprietà. Essendo però un addensante naturale, tale sostanza non solo è un ingrediente sicuro e salutare, ma offre addirittura una serie di benefici per la salute di chi ne fa uso.

Marmellata di mele fatta in casa

Come Utilizzare le Mele Come Addensante

Per utilizzare la mela come addensante, puoi semplicemente aggiungere delle mele tagliate a pezzetti alla frutta che stai utilizzando per la tua marmellata. È consigliabile utilizzare mele acerbe o semi-acerbe, poiché contengono una maggiore quantità di pectina. Durante la cottura, le mele si disferanno e rilasceranno la pectina, contribuendo a creare una consistenza densa e spalmabile.

Un altro metodo consiste nel preparare un gel di mela da utilizzare come addensante. Per fare ciò, cuoci le mele con un po’ di acqua fino a ottenere una purea, poi filtra il liquido attraverso un panno di mussola per estrarre la pectina. Inoltre, la mela non solo funge da addensante, ma può anche migliorare il sapore della marmellata, aggiungendo una nota di freschezza e dolcezza naturale.

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Pectina Fatta in Casa: Un'Alternativa Naturale

E siccome non amo sprecare e amo autoprodurre, quale occasione migliore per produrre l’addensante per marmellate? La pectina fatta in casa è semplicissima da preparare e 100% antispreco. Per produrre la pectina fatta in casa non dovete mettervi a sbucciare un chilo di frutta. Questi scarti io li conservo nel tempo.

Ogni volta che preparo una spremuta, conservo la polpa di scarto e le bucce. E lo stesso vale per gli scarti di mele e pere, con l’unica accortezza di aggiungere qualche goccia di succo di limone per non farle annerire. Sapete che con le bucce di pesca ho preparato delle golosissime gelatine? Leggete la ricetta!

Per prepararla, ti basterà lavare e tagliare a spicchi le mele, senza rimuovere la buccia e il torsolo, quindi cuocerle in una pentola capiente con acqua e succo di limone finché il loro volume iniziale non si sarà ridotto della metà. Il composto risultante dovrà essere filtrato con una garza o un canovaccio pulito, quindi bollito per altri 20 minuti o, in alternativa, riposto in frigorifero per 12 ore. Potrai, infine, versarlo nei vasetti sterilizzati e usarlo all'occorrenza.

Trasferiscile in una pentola capiente 2. Poni la pentola su fiamma dolce e fai cuocere le mele per circa 40 minuti, finché non si saranno ammorbidite e ridotte di circa la metà rispetto al loro volume iniziale 5. Puoi decidere di far bollire il succo per 20 minuti, oppure riporlo in frigorifero per 12 ore.

Nella nostra ricetta abbiamo utilizzato le Granny Smith, ma puoi scegliere la varietà di mele che preferisci: andranno benissimo anche le cotogne o le Fuji. Usa la pectina per arricchire la tavola della colazione con una confettura di uva, di cachi e di melagrana: le tue composte homemade avranno una marcia in più, che le renderà irresistibili.

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Distribuite la pectina fatta in casa nel contenitore del ghiaccio.

Quanta Pectina Usare?

Quanta pectina usare per un'ottima marmellata? La quantità di pectina fatta in casa, da utilizzare nelle confetture, dovrebbe corrispondere al 20% del peso della frutta pulita. Questa è la regola generale, che può variare in base al tipo di frutto scelto, in base al contenuto naturale di pectina. Ti consigliamo, quindi, di variare leggermente la dose a seconda della ricetta.

Lavate le mele e tagliatele a pezzi, rimuovendo torsolo e semi. Una volta passato il tempo di cottura, le mele dovrebbero essere molto morbide e quasi sfaldate.

Conservazione: La pectina si conserva, in vasetti sterilizzati sigillati e in un luogo fresco e asciutto, per 4 mesi. Una volta aperta, dovrà essere consumata entro 3-4 giorni.

Come Preparare Marmellata Senza Pectina Aggiunta

Preparare la marmellata fatta in casa, può sembrare semplice: altro non serve che frutta e zucchero. Come si prepara la marmellata senza pectina fatta in casa? Il numero di ingredienti è davvero esiguo, ma è comunque importante seguire la ricetta passo passo e magari imparare qualche semplice nozione scientifica. Non bisogna aggiungere pectina per facilitare la densificazione, questa molecola è già naturalmente presente nella frutta.

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Per evitare di usare la pectina strizzate la frutta quando è ancora cruda per farne uscire il succo che terrete da parte, poi con un frullatore amalgamate la polpa rimasta. Una volta frullata la polpa unitela al succo. La proporzione tra la frutta e lo zucchero varia: con la frutta più dolce dovrebbe essere di 2:1 (due chili frutta, un chilo di zucchero), con frutta più aspra come le arance dovrebbe essere più vicina a 3:2 (tre chili di frutta, due chili di zucchero).

Fate cuocere il composto a fuoco lento, mescolando il meno possibile. Non fidatevi di chi dice il contrario: la regola “fuoco basso e mescolare poco” serve a non produrre troppo vapore che porterebbe via con sé l’aroma della frutta.

Marmellata Senza Zucchero con Mela Come Addensante

Quando avete molta frutta da consumare e volete usarla per una ricetta genuina e con un basso apporto calorico, potete preparare della marmellata fatta in casa. Alle confetture viene di solito aggiunto lo zucchero per conservarle meglio, ma con la giusta preparazione una conserva home made senza zucchero può durare fino a 3 mesi. Questo procedimento non prevede la caramellizzazione né la pectina, che sono tra i maggiori fattori addensanti della marmellata, ma aggiungendo la polpa di una mela creerete un addensante naturale.

Spesso gli alberi che crescono nei giardini privati sono così rigogliosi che è difficile consumare tutta la frutta di una stagione: la marmellata è il modo perfetto per non sprecare i frutti più maturi e conservare una preparazione genuina da usare per colazioni e merende come ingrediente di crostate o semplicemente sulle fette biscottate. Inoltre, per avere una marmellata un po’ più dolce, potete usare la stevia, un dolcificante naturale che non fa aumentare i livelli di glicemia e non aggiunge calorie, ma invece contiene vitamine A e C e sali minerali come ferro, potassio e magnesio.

Anche quando li comprate, scegliete dei frutti maturi e ricordate di prendere qualche mela, che sarà la vostra pectina naturale. Le conserve di frutta senza zucchero sono ottime anche per chi non vuole rinunciare ai sapori dolci durante una dieta e sono adatte a tutti i palati. Infatti essendo una ricetta ipocalorica e senza glutine non dà problemi relativi a intolleranze, se non a quelle al frutto prescelto.

Marmellata senza zucchero

Quale Frutta Scegliere?

La confettura senza zucchero può essere preparata con qualsiasi tipo di frutta: scegliete in base alla stagione e alle vostre preferenze. Potete anche abbinare dei frutti e ottenere particolari composti originali con cui condire le vostre torte e sorprendere i vostri ospiti. L’apporto calorico della marmellata senza zucchero è sempre piuttosto basso, ma ci sono alcuni frutti più zuccherini di altri, quindi sta a voi la scelta in base alla dolcezza che cercate.

Per esempio, se cucinate spesso crostate alla marmellata, saprete se preferite un gusto più acidulo per contrastare quello della frolla. Se invece volete far scoprire il gusto genuino della frutta ai bambini, potete optare per qualcosa di più zuccherino che conquisti il loro palato.

Potete anche optare per abbinamenti particolari, come zucca e arancia: una confettura di questo tipo può accompagnare sia una merenda dolce che piatti salati ed è un’ottima preparazione invernale. Inoltre, se amate un tocco di acidità, ma cercate un sapore equilibrato, potete provare la marmellata di agrumi misti, usando insieme ad arancia e limone anche il cedro o il bergamotto e sfruttando il profumo meraviglioso delle loro scorze.

Un altro abbinamento che conquista tutti è sicuramente quello dei frutti di bosco: potete creare una composta di more e lamponi o mirtilli rossi e fragole di bosco. Ricordando di aggiungere la polpa di mela che sostituisce gli addensanti artificiali avrete uno dei gusti di marmellata preferiti da famigliari e ospiti.

Se invece volete provare dei gusti particolari, potete unire ananas e albicocche, magari con un pizzico di zenzero. Per dare originalità alla vostra ricetta, aggiungete le proprietà aromatiche delle spezie. Con le mele potete davvero sprigionare la fantasia perché stanno bene con moltissime spezie, mentre ci sono alcuni abbinamenti che funzionano meglio di altri. Per esempio, la cannella esalta il sapore dell’arancia, della zucca, delle pere e dei fichi, mentre i chiodi di garofano si sposano bene con pere e pesche. Anche lo zenzero è molto usato con la zucca, i cachi, le pere e le arance, ma fate attenzione perché è leggermente pungente.

Procedimento per la Marmellata Senza Zucchero

Preparare la marmellata senza zucchero è molto semplice e l’unico procedimento che richiede davvero grande attenzione è la sterilizzazione dei vasetti dove metterete il vostro composto. Barattoli di vetro e coperchi devono essere già puliti e poi immersi in acqua bollente per risultare sterili e per conservare al meglio la marmellata. Dovrete estrarli a preparazione conclusa e versarvi la conserva ancora molto calda.

Venendo alla preparazione della frutta, questo procedimento è valido per ogni tipologia e le varianti eventuali possono consistere nell’aggiunta di aromi o nella preferenza di una consistenza più o meno omogenea. Un chilo di frutta dovrebbe riempire 2 o 3 barattoli medi, ma se preferite i barattoli piccoli prendetene almeno 6.

Ecco gli ingredienti:

  • 1 kg di frutta
  • 1 mela per ogni 500 g di frutta
  • Succo di limone
  • Mezzo bicchiere d’acqua ogni 500 g di frutta

Pulite la frutta, sia quella prescelta sia le mele usate come addensanti. Se si tratta di prugne o ciliegie basterà togliere il nocciolo, mentre per mele e pere dovrete togliere il torsolo. Se la frutta è biologica non serve sbucciarla.

Tagliate a pezzetti la frutta pulita e fatela macerare nel succo di limone, per poi trasferirla in una pentola grande. Aggiungete un po’ d’acqua e accendete il fuoco. A seconda di quanto è succosa la frutta potete variare la quantità d’acqua.

Una volta iniziata la cottura, aggiungete eventuali spezie in modo che la frutta ne prenda il profumo. Cuocete a fuoco lento per 45 minuti, dando un’occhiata ogni tanto ed eventualmente aggiungendo l’acqua.

Alla fine della cottura potete scegliere che corpo dare alla marmellata ed eventualmente sminuzzare il composto con il frullatore a immersione per una consistenza omogenea.

Versate infine la confettura ancora calda nei vasetti, chiudeteli e rovesciateli. Dovrete mantenerli in questa posizione per 48 ore, al termine delle quali la conserva sarà pronta e dovrà essere riposta in un luogo fresco e asciutto.

Come Usare la Marmellata Light in Cucina

Ora che avete una gustosa confettura senza zuccheri aggiunti, potete introdurla in una dieta sana e in qualunque tipo di pasto. Infatti, la mancanza di zuccheri aggiunti la rende molto versatile e adatta ad accompagnare sia piatti dolci che salati.

Sicuramente potete mangiare la confettura sulle fette di pane per colazione: questa infatti può sostituire la frutta in un pasto bilanciato mattutino, oppure accompagnarla. Per iniziare la giornata al meglio avete bisogno di energia, quindi pane integrale e marmellata, uniti al latte o allo yogurt sono perfetti.

La marmellata può anche essere aggiunta allo yogurt magro per insaporirlo e può diventare così un ottimo spuntino. Ma il suo abbinamento ai latticini non finisce qui: infatti può essere usata come condimento di formaggi, per esempio da servire come antipasto quando avete ospiti. Formaggi stagionati come il pecorino, ma anche freschi, come diversi caprini, si abbinano molto bene a diversi tipi di frutta.

Le marmellate possono anche essere condimenti alternativi per la carne, perché con il loro sapore dolce ne riequilibrano il gusto forte. Infatti vengono usate in preparazioni agrodolci, per esempio con il pollo o la carne rossa alla griglia.

Ma le marmellate sono ottime anche per piatti vegani o vegetariani. Per esempio, un piatto dolce o salato che può essere preparato anche in versione light e si abbina perfettamente con le confetture sono le crêpes. Queste possono prevedere latte, farina e uova, oppure semplicemente acqua e farina. Sono veloci e semplici da preparare e se vengono farcite con la marmellata diventano ottime sia per la colazione sia per la merenda.

Sicuramente, però, il migliore abbinamento per la marmellata è quello con la frolla. Infatti gli occhi di bue e le crostate sono i dolci in cui le confetture vengono usate maggiormente. Queste preparazioni un po’ più elaborate si possono inserire in un’alimentazione equilibrata e sana una volta ogni tanto e cucinarle in casa permette di tenere sotto controllo gli ingredienti, oltre a dare una certa soddisfazione.

Altri Addensanti Naturali

Quali sono gli addensanti naturali e come possiamo utilizzarli? Chiamato dai giapponesi kanten, l’agar-agar è una gelatina naturale vegetale ricavata dalla lavorazione di alcuni tipi di alghe rosse principalmente con due metodi molto diversi.

Il procedimento industriale prevede il trattamento della materia prima con acido solforico per far sciogliere gli amidi e poi sottopone il prodotto a sbiancatura e tintura per neutralizzarne il colore e il sapore. Nella lavorazione tradizionale, più lunga, le alghe vengono raccolte, seccate, fatte ghiacciare all’aperto e cotte in pochissimo aceto.Vengono poi pressate, filtrate e fatte rapprendere.Il composto ottenuto, dalla consistenza gelatinosa, è successivamente ridotto a strisce o barre ed esposto al sole; le barrette, infine, vengono congelate di nuovo e fatte sciogliere al sole affinché diventino secche, fibrose e leggerissime.

L’agar-agar è ricco di minerali e ha un sapore tenue che si sposa benissimo con marmellate o confetture, poiché non altera il gusto naturale della frutta. Va sciolto a parte in liquidi caldi, che estendono l’azione gelificante a tutto il liquido, poi lasciato riposare per almeno 10-15 minuti prima di utilizzarlo. Basta portare a ebollizione il composto di frutta nella pentola e unirvi l’agar-agar precedentemente diluito in acqua, poco prima dell’invasamento, mescolando vigorosamente per 5 minuti.

Si possono utilizzare anche altri succhi di frutta a piacere: quelli bio sono tra i migliori. Attenzione all’etichetta: scegliete prodotti cui non siano stati aggiunti dolcificanti né naturali né tantomeno artificiali.

Addensante Origine Utilizzo
Pectina di mela Mele Marmellate, confetture, gelatine
Agar-agar Alghe rosse Marmellate, confetture, dolci vegani

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