Sono davvero tanti i tipi di insalata, ideali per preparare ricette light e sfiziose e arricchire la dieta con gusto e benessere. L’insalata è versatile e gustosa, non può assolutamente mancare a pranzo e a cena. Condita con un filo d’olio extravergine, o salse leggere come la vinaigrette o citronette, è deliziosa.
Ma non solo, la lattuga veniva utilizzata anche dai soldati romani. Infatti, quando si accampavano e formavano il castrum, essi si accingevano a piantare la lattuga da poter abbinare al loro rancio. Non si tratta della solita banale insalata! In realtà questo vegetale nasconde un mondo di opportunità e di assortimenti che ti consentiranno di non annoiarti mai.
Si fa presto a dire “insalata” se non si conoscono i vari tipi di insalata che possono arricchire i menu. L’insalata può diventare l’antipasto spezza-fame perfetto oppure il contorno semplice o sfizioso che accompagna i piatti più amati. Non esiste l’insalata di un solo tipo, magari quello a cui siamo abituati. Quando si parla di insalata, quanti tipi esistono? Si possono anche distinguere i tipi di insalata da orto, vale a dire quelle che possono essere coltivate in autonomia nel piccolo orto di casa. Qualche esempio? Esistono poi i cosiddetti tipi di insalata da taglio, cioè le lattughe e alcuni tipi di radicchi di piccola taglia che si prestano a essere tagliati facilmente e a creare insalate strepitose.
Coltiva l'insalata in giardino o sul balcone. Non servono grandi spazi. La puoi coltivare con successo anche in una cassetta da 40 cm di lato. Idea da copiare: non rinunciare all’orto se il tuo giardino è su un terreno in pendenza. Puoi realizzare vasche scalari che ‘seguono’ il terreno e, con delle assi in legno, delimitare delle aiuole (Leroy Merlin offre una vasta scelta di legnami tagliati a misura).
L’ insalata è versatile e gustosa, non può assolutamente mancare a pranzo e a cena. Condita con un filo d’olio extravergine, o salse leggere come la vinaigrette o citronette, è deliziosa. L’insalata ha tantissime proprietà nutritive, che cambiano in base alla tipologia che scegli. E’ sicuramente una fonte indispensabile di potassio per aiutarti a reintegrare i nutrimenti persi. La maggior parte delle insalate fornisce anche una grande quantità di fibre alimentari, cosa che agevola la tua salute intestinale, favorendone la motilità. La parte verde delle foglie è ricca di betacarotene, precursore della vitamina A.
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Tipologie di Insalata
Ecco una panoramica di alcune delle varietà di insalata più comuni:
- Lattuga: Tra le insalate da foglia più note c’è senza dubbio la lattuga. Fa parte della famiglia delle Astracee e della specie Lactuca Sativa. Dal punto di vista nutrizionale, la lattuga, composta per più del 90% di acqua, è ricca di sali minerali, in particolare potassio e ferro.
- Lattuga Romana La prima conosciuta con il nome di Lattuga Romana ha foglie lunghe, larghe, spesse e croccanti.
- Lattughino Tra i vari tipi di lattuga, però, qual è la lattuga più digeribile? È l’insalata lattughino con foglie giovani e tenere dal sapore delicato.
- Lattuga Brasiliana (Iceberg): La lattuga brasiliana è probabilmente la varietà più famosa tra tutti i tipi di lattughe esistenti. La sua forma è compatta e le foglie sono concave, poi si arricciano verso le estremità. Il suo colore va dal verde chiaro al verde intenso. Da dove viene questo suo particolare nome? Questa particolare lattuga sviluppata alla fine del 1800 prende il suo nome dalla sua modalità di trasporto.
- Lattuga Canasta: La lattuga canasta deriva dall’incrocio della varietà di lattuga batavia rossa e iceberg o brasiliana. Sin dai tempi degli antichi greci e romani, questo tipo di lattuga veniva usato per le sue proprietà analgesiche e sedative.
- Lattuga Gentile: La lattuga gentile o “gentilina” è una varietà dal sapore dolce e dalla consistenza croccante. Anche questa lattuga è particolarmente ricca di acqua e proteine. La lattuga gentilina è tipicamente raccolta nei mesi primaverili, estivi, ma anche durante quelli autunnali, per cui sarà disponibile per gran parte dell’anno.
- Lattuga 4 Stagioni: La lattuga 4 stagioni è una pianta resistente di colore rosso scuro e verde. Come potrai intuire dal suo nome, questa lattuga può essere coltivata durante tutte e 4 le stagioni!
- Lattuga Cappuccio: La lattuga cappuccio ha un colore verde chiaro, intenso e sgargiante. Il suo cespo è voluminoso, la coltivazione si adatta perfettamente anche al campo, ma puoi decidere di coltivarla anche in vaso a seconda della tua comodità.
- Radicchio: La forma del radicchio varia a seconda della varietà, ma le foglie sono sempre tendenti al rosso-violaceo: il suo gusto è amaro e intenso. Il radicchio è composto in gran parte da acqua e fibre, ma è ricco anche di vitamine, soprattutto la C, le vitamine del gruppo B e la vitamina K. È particolarmente consigliato a coloro che devono tenere sotto controllo il colesterolo e a chi deve disintossicare l’organismo.
- Radicchio variegato di Castelfranco Chiamato anche "rosa di Castelfranco", per la forma molto simile a quella del fiore degli innamorati, il Radicchio variegato di Castelfranco presenta foglie di colore bianco-crema con venature che spaziano dal viola chiaro al rosso vivo.
- Scarola: Dalle foglie larghe e croccanti, la scarola ha un sapore lievemente amarognolo. Perfetta condita con olio extravergine d’oliva, aglio e acciughe, si abbina anche a olive e capperi per un piatto ricco di gusto.
- Catalogna: La catalogna, chiamata anche “cicoria asparago”, è una pianta che appartiene alla famiglia delle cicorie, ma viene mangiata prevalentemente come insalata. Hanno un sapore leggermente amaro. Sono molte le tipologie coltivate che ricadono sotto questo nome.
- Indivia Belga: Dalla forma allungata, l’indivia belga ha foglie bianche e ben serrate. Molto apprezzata per il gusto amarognolo, contiene poche calorie, ma importanti vitamine come la A e la B. È un‘insalata invernale e solitamente si raccoglie fra novembre e febbraio.
- Indivia Riccia: L’insalata riccia o indivia riccia ha foglie frastagliate, cespo aperto e poco compatto, molto chiaro al centro. È ricca di vitamina A e C e sali minerali quali potassio, ferro e fosforo. La semina dell’indivia si effettua fra settembre e ottobre: in questo modo sarà pronta per dicembre-gennaio.
- Rucola: Dal sapore acidulo e piccante, è molto usato per arricchire il sapore di insalate più comuni come la lattuga. La rucola, dal gusto piccante, è spesso utilizzata in abbinamento a frutta secca o formaggi, rendendo le ricette più originali. Ottima per tutti quelli a cui piace il gusto lievemente amarognolo e piccante, che dipende principalmente dalla quantità d'acqua che riceve in fase di coltivazione: meno annaffiature dedicate alla rucola, più saporita risulterà al palato.
- Crescione: Tra i tipi di insalata, il crescione è ricco di antiossidanti e gli vengono attribuite proprietà curative. Tant’è che in erboristeria è utilizzato come depurativo, ricostituente e diuretico. Il crescione solitamente si semina da aprile a giugno e si raccoglie ogni 15 giorni circa. Coltivata e selvatica. Oltre al contenuto di vitamina C, potassio, ferro e calcio, è apprezzata in quanto favorisce la digestione.
- Valerianella: Questo tipo di insalata dalle foglie tenere, leggermente allungate e rotondeggianti, è ricca di clorofilla, mucillagine, sali minerali e vitamine A, B e C. Si consuma esclusivamente cruda in insalata, da sola o mista ad altri ingredienti. Eccoci arrivati alla varietà d'insalata più tenera dell'inverno, la valerianella. Se vi è capitato qualche volta di acquistarla, saprete che bisogna dedicare particolare attenzione nella fase di mondatura: le rosette (i piccoli cespi) della valerianella molto spesso trattengono la terra e lo sporco, il lavaggio deve dunque essere accurato, magari con l'aggiunta di bicarbonato.
- Tarassaco: Anche detto Tarassaco, in primavera trasforma i prati in allegre distese gialle. Le sue foglie sono ricche di vitamina B, C ed E e sono utilizzate come stimolanti della digestione, ma anche per favorire il lavoro di fegato e cistifellea. Ha un’ottima azione drenante e depurativa sull’organismo. Si trova nelle campagne e in qualsiasi prato, da aprile a giugno. Sapevate che anche il tarassaco può rendere sfiziosa una misticanza invernale? Dovrete aspettare la fine di febbraio per raccogliere le sue foglie più giovani e tenere, ma certamente ne varrà la pena!
- Spinaci: Gli spinaci sono una pianta annuale, ma in primavera si possono gustare le foglie più dolci e nutrienti, quelle che comunemente vengono chiamate anche “spinacino”. Già apprezzata per la sua ricchezza di ferro, questa verdura è nota per essere alleata della vista, grazie all’elevato contenuto di luteina.
Quando si parla di misticanza, si fa riferimento a un mix di varietà d’insalata da comporre a seconda della stagionalità. L’orto invernale, seppur poco generoso, ci offre molte possibilità per assaporare un’insalata mista davvero gustosa. Come prepararla? Ecco qualche utile suggerimento.Durante il periodo freddo è assai frequente che i banchi del mercato sfoggino grandi quantità di lattuga da cespo, un ortaggio che assume forma, aspetto e colore diverso in base alla varietà.Tra le lattughe classiche, le Cappuccina-Trocadero, potete tranquillamente scegliere tra: la Bruna d’inverno con foglie color rosso-bronzo; la Meraviglia d’inverno, che invece si tinge di verde chiaro; la Parella (o Criolla) che è contraddistinta da sfumature verde scuro; e infine la Regina di maggio, una varietà invernale (non fatevi ingannare dal nome!).Croccanti e delicate, queste varietà di lattughe spazzano via la nostalgia delle insalate estive, conquistando anche i palati dei più piccoli.
Ma non temete, potete smorzarne il gusto aggiungendo alla misticanza una manciata di pinoli oppure un paio di noci e qualche scaglia di parmigiano: l'ideale per recuperare le energie perse durante la mattinata o la giornata lavorativa. Una volta terminata questa operazione, viene il bello: l'assaggio! La valerianella è ottima cruda in insalata, insieme alla rucola, alla cicoria e all'indivia, oppure con cubetti di mela. Pochi sanno però che al pari del radicchio è buonissima anche cotta: ad esempio è perfetta per arricchire risotti dall'animo semplice e delicato. Abbinatelo a un condimento composto semplicemente da sale, olio extravergine d'oliva e aglio tritato fine...
Coltivazione delle Insalate da Taglio
Alle insalate da taglio appartengono lattughe (Lactuca sativa) e più raramente radicchi (Cichorium intybus) di piccola taglia, perfetti da tagliare alla base per gustose insalate. Erano già coltivate nell’Antica Persia e nella Grecia classica e pare che fossero comuni anche sulla tavola dei Faraoni. La classica varietà romana è amarognola a causa della lattucina, componente chimica presente in quantità maggiore rispetto alle altre lattughe. Crescono benissimo in tutta Italia, dalle coste fino alle Alpi, sia in piena terra sia in vaso, o cassetta. Con un tunnel in plastica è possibile prolungare la durata della coltura fino a novembre-dicembre in Val Padana.
Il terreno dove coltivare le lattughe deve essere stato ben lavorato e arricchito con compost o stallatico in polvere o pellet; se il suolo è compatto e argilloso, l’ortaggio non riesce a svilupparsi ed è soggetto a malattie fungine. La semina si effettua direttamente a dimora, in piena terra o in vaso, tra febbraio e novembre nel Nord Italia e tutto l’anno nel Sud, a distanza di 30 giorni tra una semina e la successiva, in modo da avere un raccolto continuativo nell’arco dell’anno. Si semina a spaglio oppure su file distanti 20 cm una dall’altra e a 15 cm tra una pianta e l’altra.
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Le insalate da taglio, soprattutto quelle estive, vogliono parecchia acqua, distribuita in piccola quantità ogni giorno; in vaso la quantità giornaliera deve essere maggiore. Durante l’autunno e l’inverno invece le annaffiature saranno rade. Distribuendo concimi azotati si favorisce un raccolto precoce; somministrando prodotti a base di potassio si incentiva lo sviluppo delle foglie.
Tra le cultivar di lattuga da taglio si segnalano:
- Biscia rossa, la più croccante, cresce anche in vasi e cassette;
- Bionda a Foglia liscia, tenerissima e precoce, si comincia a tagliare dopo 20-25 giorni dalla semina, rivegeta rapidamente e più volte;
- Foglia di Quercia, precocissima, di un bel colore verde brillante, rivegeta velocemente;
- Bionda Ricciolina, foglie tenere, gustose, di un bel verde chiaro; rivegeta rapidamente e per molte volte;
- Lollo Bionda o Rossa, foglie tenerissime, verdi o rosse, rivegeta più volte;
- Misticanza: si tratta di buste di sementi miste fra cicorie e lattughe, scegliere il tipo da taglio, facilissima coltivazione.
Quali insalate scegliere per una crescita rapida?
Ecco 6 insalate che crescono velocemente e ti garantiranno una 'produzione' continuativa:
- Valeriana Facile da coltivare, la valeriana (o soncino) resiste bene al freddo, infatti si coltiva praticamente tutto l’anno. Quando la raccogli, tagliala a un cm dal colletto. Richiede una minima concimazione.
- Spinaci La coltivazione degli spinaci richiede clima fresco: l’inizio della primavera è ideale. Si consocia bene con tutte le insalate. Metti a dimora una piantina ogni 15 cm, con una distanza sulle file di 40 cm.
- Lollo Una gustosa lattuga da taglio, con foglie arricciate e croccanti di un bel colore verde o rosso brillante. Ha un ciclo colturale breve (30-50 giorni). Tagliala a 3 cm dalla base per favorire il ricaccio.
- Lattuga È l’insalata per eccellenza e ne esistono decine di varietà. Se la trapianti da vasetto, ricorda che il panetto di terra deve stare due dita sopra il terreno. Gradisce una buona concimazione azotata.
- Cicorino La cicoria da taglio è dolce e tenera se raccolta giovane, quando è sui 10 cm (così potrà ricrescere anche 8-10 volte). Si può piantare in fila continua, senza lasciare spazi tra i panetti di terra.
- Radicchio È una cicoria a cespo ben nota per i suoi molti utilizzi in cucina: a differenza delle altre insalate, si consuma sia cotto sia crudo. varietà da taglio si seminano. sparpagliare sul terreno, cercando di farlo in maniera uniforme. dedicata alle colture. di semi ogni metro quadro. vegetativo, dalla semina alla raccolta, di circa 2 mesi. mescolarli a sabbia prima di spargerli. sia per quanto riguarda la conservazione. nel fusto. numerose che ogni stagione ha la sua varietà. coltivazione molto ampio che va da marzo a settembre. cuore bianco-giallo. hamburger. rapidamente. un rosso acceso, tendente allo scarlatto. cespo. croccanti. raccolte autunnali, invernali e di inizio primavera. condizioni di freddo e poca luce. aperto e di colore verde brillante. verde. e al Nord anche in serra.
Consigli per la Coltivazione
Ecco una tabella riassuntiva con alcuni consigli utili per la coltivazione delle insalate:
| Aspetto | Dettagli |
|---|---|
| Terreno | Prediligere terreni leggeri o di medio impasto, profondi e ricchi di sostanza organica, ben drenati. |
| pH | Gradisce pH tra 6-7. |
| Lavorazione del suolo | Il suolo deve essere lavorato fino ai 30 cm di profondità e ben livellato. |
| Distanze | Il sesto consigliato è di 20-25 cm sulle file e 40 cm tra le file. |
| Tecnica | Le piantine in cubetto non si trapiantano in profondità, ma in superficie. Almeno 1/3 della zolletta di terriccio della piantina deve sporgere all’esterno dal suolo. |
| Epoca | La lattuga, si può mettere a dimora anche in inverno (protetta), per la raccolta primaverile e molte varietà anche nei periodi più difficili dell’estate. Nelle aree di alta collina e montagna i trapianti si effettuano tra aprile (protetti) e la fine di luglio. |
| Varietà | Utilizzando varietà con ciclo differente, è possibile raccogliere per 10-15 giorni consecutivi, mettendole a dimora contemporaneamente in un unico trapianto. Le lattughe più resistenti a pre fioritura si possono coltivare ovunque, anche nel periodo estivo. |
| Protezione | Dopo il trapianto, per un più rapido attecchimento delle piantine, ripararle per 2-5 giorni con TNT, dall’autunno alla primavera e con TNT o altro materiale ombreggiante in estate. |
| Concimazione | La lattuga richiede concimazioni moderate. Alcune settimane prima del trapianto, si apporterà stallatico (in alternativa: letame maturo, pollina, compost, agrogel o borlanda), oppure un concime NPK ricco in azoto (es. 2-1-1). Nel corso della coltivazione, si potrà intervenire nuovamente, dopo 2-3 settimane, con borlanda, agrogel o stallatico macerato, ripetendo in caso di necessità dopo 2 settimane. |
| Irrigazione | La lattuga esige terreno sempre fresco e irrigazioni frequenti, ma senza ristagni: prima della bagnatura successiva il suolo dovrà asciugarsi in superficie; la pianta non deve manifestare stress per carenza idrica. In primavera e autunno privilegiare annaffiature mattutine (2-4 volte alla settimana, in funzione della piovosità). In piena estate, in assenza di precipitazioni, gli interventi saranno quotidiani, evitando le ore più calde. In prossimità della raccolta è importante irrigare il terreno solo attorno alle piante, senza bagnarne la chioma, per prevenire i marciumi basali. |
| Sarchiatura | La sarchiatura periodica tra le file è un intervento da effettuare con la zappa, per eliminare le malerbe, arieggiare il terreno e mantenere l’umidità. L’operazione si effettua ogni 10-15 giorni e si sospende quando le piante sono ben sviluppate. |
| Protezione dal gelo | Nei trapianti autunnali e di pieno inverno, e nelle raccolte invernali, la coltivazione in tunnel plastici permette un accrescimento più rapido delle piante e previene i danni da freddo ai cespi maturi. |
| Raccolta | La raccolta classica avviene tagliando i cespi maturi al raggiungimento della maturità. La raccolta dei cespi maturi richiede 30-40 giorni in estate e 80-100 giorni in inverno. La raccolta dei cespi si effettua preferibilmente al mattino o alla sera, tagliandoli alla base con un coltello a maturazione. Poi si scartano le foglie basali danneggiate. |
È importante scegliere le insalate con foglie integre e turgide dal colore vivo privo di zone più scure o tendenti al marrone. Se hai problemi di ritenzione idrica ti consigliamo di consumare questo vegetale.
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Le foglie verdi e nutrienti di queste piante non saziano solo il tuo appetito! Si tratta di alcune viscide creaturine che potrebbero rovinare il tuo raccolto. Chi sono le colpevoli? Sono le ghiotte lumache, dette anche “limacce” o “lumaconi” senza conchiglia. Potresti usare dei fondi di caffè da mischiare al terreno e da posizionare intorno alle piantine a rischio. Anche con dei gusci d’uovo tritati e posizionati attorno alle tue lattughe, potrai provare ad allontanare le aspiranti mangiatrici del tuo raccolto. Per cui, se in un sottovaso o in una ciotolina bassa aggiungerai un po’ di birra, potrai liberartene e farle affogare.
La lattuga gradisce esposizione in pieno sole. Tollerala mezz’ombra nelle ore più calde delle giornate estive. La lattuga ama il clima temperato, crescendo al meglio tra 15-25°, ma si adatta anche alle condizioni climatiche difficili. Alcune varietà resistono al freddo invernale fino a -5/-10°. Le varietà estive tollerano temperature di 25- 30°, occasionalmente oltre 35°.
Vorresti piantare la lattuga ma non sai quando farlo? Devi sapere che quasi tutti i periodi dell’anno sono indicati per coltivare la lattuga nel tuo orto. L’unica cosa da tenere a mente è di evitare i mesi più freddi come quelli che vanno da novembre a gennaio. Per preparare al meglio il terreno prima di coltivare la tua lattuga dovrai eseguire una lavorazione base che comprende una prima fase di vangatura, una seconda fase di zappettatura e un’ultima che prevede una rastrellatura. È importante che tu tenga a mente di annaffiare le tue piantine con costanza, soprattutto nel periodo primaverile ed estivo. Difatti, queste piantine hanno bisogno di un’irrigazione che sia regolare in modo tale da non deperire.
Quella che correntemente chiamiamo insalata è un toccasana che concentra al suo interno la quercetina, che ha svariate proprietà benefiche sul tuo organismo. La lattuga non contiene solamente la quercetina, ma al suo interno troverai anche potassio, calcio, zinco, ferro e magnesio. I benefici della lattuga sono molteplici e non ci riferiamo solo all’apporto vitaminico e alle sostanze benefiche che essa contiene. Insomma, la lattuga è una vera benedizione.